La boxe è uno sport di combattimento che mette alla prova sia la mente che il corpo, dove due concorrenti si affrontano su un ring, cercando la vittoria attraverso l'uso strategico di colpi multipli. Nel corso degli anni, la boxe si è evoluta, stabilendo una serie specifica di regole che governano sia gli incontri professionistici che quelli amatoriali, compresi gli incontri olimpici.
Fondamenti della Boxe
La boxe si svolge su un ring quadrato, circondato da corde, dove i pugili indossano guanti per proteggere le mani e attutire i colpi. Gli incontri sono divisi in round, con pause intermedie, e sono supervisionati da un arbitro che garantisce il rispetto delle regole. Sebbene i fondamenti della boxe siano coerenti tra i suoi diversi livelli, ci sono particolarità che distinguono la boxe professionistica da quella amatoriale e olimpica. Ad esempio, la boxe professionistica consente incontri più lunghi, non richiede l'uso di caschi protettivi e prevede un sistema di punteggio basato sull'efficacia dei colpi.
Il Ring: Dimensioni e Caratteristiche
Il ring è una pedana quadrata recintata da 4 corde tese tra pali metallici. La pedana è di legno ed è coperta da un feltro sul quale poggia, a sua volta, un tappeto di tela forte. I lati del quadrato, all'interno delle corde, hanno una misura compresa tra 5,50 e 6,10 m. All'esterno delle corde deve rimanere un bordo di almeno 60 cm.
È a cura dell'organizzatore, quindi sua responsabilità, la fornitura ed il controllo dell'omologazione dello stesso ed il controllo che sia adatto al tipo di evento per il quale verrà impiegato. Il ring è una superficie di legno, un quadrato chiuso da quattro corde (3 in quelli più vecchi) tese tra quattro pali equidistanti. La superficie dovrà essere perfettamente piana, di legno duro, ricoperto da feltro o da materiale plastico (materassina) e da un telo teso fino alle estremità dei bordi. Il numero delle corde deve essere di 4 (minimo 3) e il loro diametro non può essere minore di 2,5 cm. La corda più bassa deve distare dal tappeto di combattimento 50 cm, mentre la più alta 130 cm. Le corde dovranno risultare orizzontali e sullo stesso piano. Le corde saranno avvolte per intero di stoffa liscia o di materiale equivalente e collegate verticalmente mediante due strisce di tela forte collocate al centro di esse e per ogni lato. I pali saranno imbottiti sulla sommità e in tutta la parte che sovrasta la corda superiore del quadrato e possono essere di metallo o in altra lega. Ogni ring dovrà essere munito di due sgabelli, posti l’uno di fronte all’altro (angolo rosso e angolo blu), e di due sputacchiere o di apparecchiature analoghe. Scelto un lato del quadrato di fronte al quale sarà posto il tavolo a cui siederanno 1 speaker, il Commissario di Riunione, il cronometrista e il Medico di servizio, al centro degli altri tre lati dovranno essere posti dei tavolini a cui siederanno i giudici che dovranno giudicare l’incontro. È consigliabile situare i giudici lontano dal pubblico, preferibilmente protetti da transenne. In base a particolari esigenze logistiche, si adatterà l’ubicazione dei Giudici e delle postazioni di Gong, Cronometrista, Medico ed Ambulanza, fermo restando l’obbligo di quest’ultimi di rimanere a stretto contatto del ring, pronti a possibili interventi. Il tappeto, che deve ricoprire il pavimento, deve essere esteso oltre le corde non meno di 50 cm. Il ring deve essere sollevato da terra per non più di 130 cm e dovrà essere provvisto di due scalette laterali per l’accesso degli atleti.
Abbigliamento e Protezioni
I guantoni sono di pelle morbida e liscia e hanno un'imbottitura sul dorso. Il peso varia a seconda delle categorie: fino ai welters pesano 227 g (8 once); dai superwelters ai massimi il peso è di 284 g (10 once). Sotto i guantoni è consentito un bendaggio sulle mani, che deve lasciare scoperte le nocche. I pugili indossano calzoncini con sotto una cintura protettiva, calzini e scarpe leggere senza punta rinforzata.
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Eccetto particolari disposizioni di ASI, il peso dei guantoni è fissato in 10 Oz. Le donne nelle categorie inferiori ai kg 60, combattono con i guantoni 8oz. In mancanza di quanto sopra potranno essere usati i guantoni 10 oz. La protezione può riguardare solamente la parte superiore dei denti o entrambe, (Superiore e inferiore). Il paradenti deve consentire la respirazione libera e deve essere adattato al concorrente mediante configurazione dello stesso. L’utilizzo della protezione dei denti è obbligatoria per tutte le discipline di combattimento e in tutte le categorie di peso. È consentito l’utilizzo di un paradenti configurato su apparecchio Ortodontico (correzione denti) dietro presentazione di una certificazione da parte del Medico Dentista che ha applicato l’apparecchio in cui si evinca che tale situazione non comporti pericoli o danni durante la pratica dell’attività agonistica. La protezione del seno dovrà essere realizzata in plastica dura e può essere rivestita con materiale di cotone. Il paraseno può essere realizzato in un unico pezzo e coprire tutto il torace o in due pezzi da inserire nel reggiseno e coprire ogni seno singolarmente. Paratibia sono realizzati in gomma piuma rigida. Il paratibia deve coprire la tibia da sotto il ginocchio alla parte superiore del piede. Nessun altro tipo di materiale è consentito per il fissaggio della protezione allo stinco. Le gomitiere sono realizzate in materiale morbido di gommapiuma non abrasiva. Le gomitiere devono coprire in parte l’avambraccio e in parte la zona superiore del braccio.
Regole Fondamentali del Combattimento
Negli incontri 2 atleti si affrontano sul ring in un combattimento in cui si usano solo i pugni. Il match, a livello professionistico, si disputa su una distanza massima di 12 riprese della durata di 3 min ciascuna. Tra una ripresa e l'altra c'è un intervallo di 1 min, durante il quale i pugili sono assistiti, nei rispettivi angoli, dai loro secondi.
I colpi devono essere sempre portati al di sopra della cintura dell'avversario, mai al di sotto. Sono tassativamente vietati i pugni alla nuca, alle spalle e ai reni; non è consentito colpire con il palmo, il polso, il taglio o il dorso della mano, o con la testa, la spalla, l'avambraccio e il gomito. I pugni non possono essere portati ruotando prima completamente il corpo. L'avversario non può essere spinto, stretto o trattenuto; è vietato abbassare la testa al di sotto della sua cintura e, nel corpo a corpo, portarla sotto il suo mento. Quando un pugile va al tappeto, l'avversario non può più colpirlo.
La gara incomincia al suono della campanella o gong al primo round e termina al suono della campanella o gong di chiusura dell’ultimo round.
Durata dei Round e Riposo
(o meno previo accordo tra coach, promoter, R.A.) 4 round da 3 minuti possibile per incontri senza Titolo In tutte le classi il riposo tra un round e l’altro è di un minuto. In base alle situazioni dei vari Eventi Sportivi, gli organizzatori, sentite le Commissioni tecniche competenti e la R.A.
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Tecniche di Combattimento
Calci: circolari, diretti, frontali, laterali, con rotazione su se stessi, saltati. - Pugni: diretti, circolari, ganci montanti e discendenti, avanzando o ruotando su se stessi, in elevazione e non, in tutti i bersagli consentiti. Si può colpire con la parte frontale della mano chiusa a pugno (articolazione carpo-metacarpica) e con il dorso del pugno. Metro di giudizio per un Ufficiale di Gara è l’EFFICACIA del colpo. A parità di efficacia, saranno premiati con maggiore punteggio quelli con maggiore coefficiente di difficoltà (es. calci alti, calci girati, spinning back-fist) In caso di ulteriore parità d’efficacia sarà presa in considerazione l’aggressività e la condotta del combattimento favorito chi attacca a chi difende, anche se trattasi di difesa tecnica e ben eseguita). Un atleta può, in ogni momento in accordo con il coach, ritirarsi dalla competizione alzando il braccio in segno di resa o facendo gettare dal coach la spugna.
Il Ruolo dell'Arbitro
L'arbitro è sul ring, a controllare lo svolgimento corretto del combattimento, coadiuvato da massimo 3 giudici di gara a bordo ring. Il pugile a terra viene contato dall'arbitro: il conteggio dura da un minimo di 8 sec a un massimo di 10, scaduti i quali, se l'atleta non si rialza, l'arbitro decreta la vittoria per KO. Il conteggio non può essere interrotto dal suono del gong che indica la fine della ripresa, a meno che non si tratti dell'ultimo round.
Knockdown e Conteggio
Un atleta deve essere considerato knocked down, se a causa di un colpo, una qualsiasi parte del corpo, oltre ai piedi, viene a contatto del terreno o se per evitare di andare al tappeto egli si regge alle corde o viene sorretto dalle corde (essere in ginocchio significa avere 4 punti d’appoggio con il tappeto). Un atleta non può essere dichiarato knocked down se egli è spinto a terra o se accidentalmente scivola. La responsabilità decisionale del knocked down è lasciata unicamente all’arbitro. Ad ogni knock down segnalato dall’arbitro l’atleta che lo ha subito viene penalizzato di 1 punto sul cartellino dei giudici, per quanto riguarda i Classe A.
Quando un atleta finisce knocked down l’arbitro deve ordinare all’altro contendente di recarsi all’angolo neutro, indicandoglielo, e immediatamente deve iniziare a contare l’atleta al tappeto. Ogni qual volta un atleta finisce al tappeto, l’arbitro deve contare obbligatoriamente fino a 8. Se l’atleta è in grado di riprendere il combattimento deve dimostrarlo all’arbitro assumendo entro il conteggio dell’8 la posizione di guardia con lo sguardo a parere arbitrale “lucido e vigile”. Comunque il conteggio dell’arbitro è l’unico ad essere considerato ufficiale. Nei combattimenti Classe A, se un atleta viene contato per 4 volte all’interno di un match o 3 volte all’interno di un round, l’arbitro deve porre fine all’incontro e dichiarare il vincitore per KOT. Nei combattimenti Classi N, C, B, se un atleta viene contato per 3 volte all’interno di un match o 2 volte all’interno di un round, l’arbitro deve porre fine all’incontro e dichiarare il vincitore per KOT. Quando un atleta, pur rialzandosi prima del conteggio del 10, ricade a terra immediatamente senza essere toccato, l’arbitro deve riprendere il conteggio da dove era stato interrotto. Se l’atleta non si rialza durante il conteggio, l’arbitro porterà a termine il conteggio fino a 10 e successivamente, alzando ed incrociando ripetutamente entrambe le mani al di sopra della testa, dichiara la fine del confronto per K.O. dichiarando l’altro contendente vincitore. Se il round termina durante il conteggio dell’arbitro, questo non deve essere interrotto; L’atleta all’8 dell’arbitro dovrà comunque dimostrare di potere essere dichiarato idoneo al combattimento dall’Arbitro. Il suono del gong NON pone MAI termine al conteggio. Se entrambi i contendenti finiscono a terra contemporaneamente, l’arbitro continuerà a contare (max 10) fino a che uno dei due atleti non si rialza. Se entrambi rimangono a terra al conteggio del 10 l’arbitro porrà fine al combattimento dichiarando l’incontro pari, facendo il conteggio dei cartellini solo in presenza di un passaggio di turno in torneo o assegnazione di un titolo. Ma se uno dei due si rialza prima del 10 lasciando solo l’altro a terra, questi deve essere considerato vincitore per K.O. Se entrambi gli atleti si rialzano prima del 10 il match potrà riprendere se l’arbitro riterrà entrambi gli atleti idonei. Nel caso in cui l’arbitro si accorga del conteggio appena fatto sia errato (per es. scivolata dell’atleta al posto di un colpo ricevuto oppure segnalazione dei Giudici di palese errore dell’arbitro), l’Arbitro ha la facoltà di fermare il combattimento, mandare i due atleti ai 2 angoli neutri e segnalare al tavolo della Giuria ed ad ogni singolo Giudice l’intenzione di annullare il suddetto conteggio ed eliminare, quindi, il minus point dal cartellino degli Ufficiali.
Conteggio in Piedi
L’arbitro può, a sua discrezione, decidere di fermare l’incontro e procedere ad un conteggio di un atleta anche se questo non ha subito un knock down. Tale provvedimento intende preservare l’incolumità fisica degli atleti che risultino particolarmente scossi senza che questi siano andati al tappeto.
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Modalità di Vittoria
Se i pugili arrivano entrambi alla fine dell'incontro, la vittoria è assegnata ai punti, in base ai cartellini compilati dai giudici al termine di ogni ripresa. Un match può concludersi per vittoria tecnica ai punti: quando, dopo l'inizio della 5a ripresa, l'aggravarsi di una ferita procurata da una testata non intenzionale non consente a uno dei pugili di continuare l'incontro, la vittoria viene assegnata al pugile ritenuto in quel momento in vantaggio. In caso di parità, si parla di pareggio tecnico, che viene assegnata anche se la sospensione per ferita è avvenuta prima della 5a ripresa. Si vince anche per fuori combattimento tecnico, quando l'arbitro ritiene che uno dei pugili non sia in grado di continuare l'incontro; per ferita, nei casi in cui la ferita sia stata procurata da colpi regolari; per squalifica o per abbandono dell'avversario, o per getto della spugna da parte dei secondi dello stesso. La testata intenzionale può comportare la squalifica - se chi l'ha subita non è in grado di continuare - oppure 2 punti di penalità. Un match può concludersi anche senza vincitore, quando i giudici assegnano un verdetto di parità.
Punteggio
Il punteggio nel pugilato dipende dall'impatto effettivo dei colpi, considerando la forza e l'area d'impatto. Per essere conteggiati i colpi devono essere diretti alla parte anteriore o laterale della testa e del busto.
Falli e Penalità
Commettere falli durante un incontro di boxe può portare ad avvertimenti, rimproveri e, in casi estremi, alla squalifica del pugile. I falli includono colpi illegali, prese, colpi con parti non autorizzate del guanto, tra gli altri.
Stallo: Quando un atleta si rifiuta di ingaggiare un combattimento per prolungare un particolare momento di stallo, o quando deliberatamente prolunga un periodo di “clinch” o trattiene volontariamente l’avversario o adotta una tattica passiva, deve essere immediatamente richiamato dall’arbitro. Nei combattimenti in tutte le classi, se un atleta sputa deliberatamente il paradenti per riprendere fiato, l’arbitro è obbligato a decretare lo stop e a far riutilizzare il paradenti. Nessun atleta può combattere senza il paradenti. Fallo accidentale: Se un combattimento è fermato a causa di un fallo accidentale, l’arbitro deve determinare se il contendente che ha subito il fallo è in condizioni di continuare il match. L’arbitro ha comunque la possibilità di consultare il medico presente obbligatoriamente in sala. Se le possibilità di un atleta non sono state gravemente danneggiate, l’arbitro potrà far riprendere il confronto dopo un tempo ragionevole. In caso contrario, se le possibilità dell’atleta sono state gravemente compromesse, l’arbitro dovrà definire chiuso il combattimento. Per il risultato finale dovranno essere consultati i bollettini dei giudici, dando il giudizio anche al round nel quale si sia verificato il colpo scorretto; in questo caso l’autore del fallo sarà penalizzato di 1 punto. Nel caso in cui il round sia iniziato da poco e si siano portate tecniche efficaci, il verdetto sarà 10-10 e diventerà 10-9 a favore dell’atleta danneggiato dal fallo in virtù dell’ammonizione. Se a maggioranza l’atleta danneggiato stava perdendo o pareggiando l’incontro viene definito “pari tecnico”, altrimenti risulterà vincente. Nel caso in cui ci sia in palio il passaggio del turno in un torneo o nel caso di Selezioni a circuiti riconosciuti da ASI, il match dovrà essere disputato nuovamente; nel caso in cui quest’opzione non sia perseguibile, la preferenza del passaggio al turno successivo sarà data all’atleta danneggiato dall’azione fallosa involontaria.
Aspetti Medici e Sospensioni
3) In caso di 3° KO con perdita di conoscenza nell’ambito 12 mesi dal primo KO, il fermo medico sarà di 12 mesi a partire dal terzo KO. 4) Per tutti gli altri casi in cui si sia verificato un KO a seguito di colpi al capo, sarà il medico a bordo ring che dovrà indicare, al termine dell’incontro, l’eventuale sosta forzata dell’atleta e quantificarne la durata che solitamente è di 30 giorni.
Regolamenti ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane)
Solo il Presidente ASI ha il potere di decidere ufficialmente il cambiamento delle regole e del Regolamento, tutte le variazioni del regolamento gara sport da ring verranno proposte dalle commissioni Tecniche e Arbitrali e prese in esame dai membri del Consiglio ASI. Quando si approvano cambiamenti di regole, le modifiche diventano operative 1 mese dopo le decisioni prese. Ogni combattente è tenuto a rispettare il codice di comportamento sportivo sia in gara che fuori competizione. Alla base di tutte le competizioni ASI, vi è l’onore, la lealtà e la concorrenza onesta. Tutte le competizioni ASI ufficiali devono attenersi alle regole e regolamenti Federali. Ogni volta che inizia un combattimento, l’atleta primo chiamato si reca all’angolo rosso, mentre il secondo chiamato si reca all’angolo blu (solo in galà Pro verrà chiamato per primo l’atleta dell’angolo blu e poi il combattente del luogo o il Campione in carica). Con il tesseramento ASI gli atleti accettano in toto lo Statuto e i Regolamenti dello stesso. Non vi è tolleranza in eccesso salvo per gli atleti classe A ove, se le operazioni di peso sono eseguite il giorno stesso dell’incontro, hanno l’1% (uno %) di tolleranza del peso relativo alla categoria di riferimento (es.: cat.
Full Contact
Il Full Contact è uno sport da combattimento derivato dai famosi tornei americani.
