Capoeira: Storia, Benefici e Molto Altro

La capoeira è una forma unica di arte marziale brasiliana che combina danza, acrobazie, musica e combattimento. Definirla semplicemente come un’arte marziale non basta a descriverne la complessità e la bellezza. È un’arte marziale afro-brasiliana che mescola danza, autodifesa e musica. E’ una disciplina molto completa, particolarmente famosa per i suoi colpi e movimenti circolari (roda). Ma si distingue dalle arti marziali per il suo aspetto ludico e acrobatico. Questa disciplina è a metà tra la danza e il combattimento ma la coreografia maschera il carattere bellicoso. Infatti, la capoeira è spesso rappresentata come una forma di ribellione contro la società schiavista.

In questo articolo, esploreremo le origini della capoeira, i suoi benefici fisici, mentali e sociali, e ti inviteremo a provare un corso di capoeira a Bergamo presso l’A.S.D.

Origini Storiche della Capoeira

La capoeira ha radici profonde nella storia del Brasile, risalenti al XVI secolo. Gli schiavi africani portati in Brasile dagli europei hanno dovuto affrontare condizioni di vita estreme e la capoeira è stata una forma di resistenza e di difesa per loro. La capoeira è stata influenzata da diverse tradizioni africane, e le sue origini esatte sono oggetto di dibattito. Alcuni credono che sia nata in Angola e sia stata portata in Brasile dagli schiavi angolani, mentre altri sostengono che sia stata sviluppata direttamente in Brasile. Nel 1500, durante il colonialismo portoghese, larghe quantità di schiavi furono deportati in Brasile dalle regioni dell’Africa Occidentale. Nel periodo del colonialismo, il Brasile fu il più grande stato di importazione di schiavi, il 42% di tutti gli schiavi deportati attraverso l’Atlantico, circa 4,5 milioni di persone. Gli schiavi provenivano soprattutto dall’Africa dell’ovest, da paesi come il Sudan, il Congo, l’Angola, la Guinea e il Mozambico.

Nel seguente periodo, gli schiavi africani ed i nativi indigeni si integrarono in un unica grande comunità. Questo fu il catalizzatore della nascita della Capoeira. Gli schiavi svilupparono una metodo di allenamento e combattimento, ripreso dalle tradizioni africane, dissimulandolo agli occhi dei padroni attraverso la musica e movimenti ritmici. Questa pratica fu la prima arma della comunità degli schiavi, per ribellarsi alla prigionia. Nel 1888 la schiavitù venne abolita, ma per gli schiavi liberati non fu comunque un epoca semplice. La difficoltà di integrazione con la collettività condusse molti di loro al crimine per sopravvivere. La Capoeira venne spesso utilizzata negli scontri tra delinquenti e contro la pubblica sicurezza, questo provocò l’associazione della Capoeira alla criminalità, che a partire dal 1892 venne bandita in tutto il Brasile.

La capoeira continuò ugualmente ad essere praticata clandestinamente come combattimento. Mestre Pastinha fu il padre della Capoeira Angola ed il primo a porre ufficialmente le basi ed i principi di questa arte. Nel 1937, il presidente Getúlio Vargas in cerca di uno sport nazionale, diede l’opportunità a Mestre Bimba di mostrare la sua arte e riscattarne la fama negativa. I primi documenti che parlano di capoeira risalgono addirittura al 1624. Si tratta di appunti in cui si accenna a un particolare modo di combattere, usando calci e testate. In circa quattrocento anni di storia molte cose sono cambiate riguardo la capoeira. Innanzitutto oggi è, a tutti gli effetti, una disciplina sportiva conosciuta in tutto il mondo, mentre fino agli anni ’30 del Novecento era considerata una pratica violenta e quindi proibita. Inoltre la capoeira inizialmente era praticata soltanto dagli uomini mentre, col passare degli anni, la roda ha lasciato libero ingresso anche alle donne e ai bambini.

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Per molto tempo proibita, poi tollerata, è solo il 15 luglio 2008 che la capoeira entra ufficialmente nel patrimonio culturale del Brasile.

La Repressione e la Rinascita

Successivamente, nella seconda metà del XVIII, ebbe inizio la repressione della capoeira. Nel 1780, la parola “capoeiragem” apparse nei registri di polizia e preoccupò le autorità. Le repressioni erano severe e tutti coloro sorpresi a praticare la capoeira venivano imprigionati o ammazzati immediatamente. Nel 1888, la schiavitù fu abolita in Brasile ma la capoeira rimase proibita. Gli schiavi emancipati non avendo l’educazione necessaria per integrarsi, si diedero al banditismo. Quindi la capoeira diventò una pratica dei banditi. I criminali nascondevano lame di rasoio tra i pollici per colpire mortalmente. Quindi, la capoeira venne rinnegata da una parte dei suoi iniziati ma sopravvisse fino al 1937.

Successivamente, il presidente Vargas revocò la legge di proibizione e autorizzò la pratica della disciplina in ambito accademico. E’ da quel momento che entrano in scena i due grandi Maestri. E’ negli anni ’50 che la capoeira conobbe una considerevole espansione. All’inizio degli anni ’60, 3 capoeiristi si allenavano insieme nei quartieri di Rio. Crearono un gruppo che si chiamerà, qualche anno dopo, Senzala. Il 1966 è la data della prima presentazione ufficiale del gruppo. La capoeira diventa sempre più famosa grazie alle accademie che si moltiplicano in tutto il Brasile. Oggi, questa disciplina è praticata in tutte le scuole, all’università e anche nelle scuole di polizia del Paese. Nel mondo intero, da New York a Parigi, questo linguaggio del corpo - ma anche mezzo di auto-difesa- seduce molte persone attratte dal suo lato spettacolare, la sua musicalità e dall’energia che viene trasmessa durante le rappresentazioni. Artefice del riscatto sociale della capoeira è stato Mestre Bimba. Nel 1937 ottenne l’autorizzazione da parte del governo brasiliano di aprire una palestra.

Diffusione in Italia

In Italia la Capoeira si diffuse a partire dagli anni Ottanta. Nel 1982 il Grao Mestre Canela fondò a Viterbo la prima scuola di Capoeira italiana con il nome di Capoeira Mangangà. In quegli anni nacquero infatti diversi gruppi, molti dei quali ancora attivi su tutto il territorio nazionale. Al momento in Italia sono presenti circa un centinaio di scuole di capoeira.

Benefici Fisici della Capoeira

La capoeira è un’attività fisica ad alta intensità che offre numerosi benefici per la salute. La pratica regolare della capoeira aiuta a tonificare e rafforzare i muscoli di tutto il corpo. La capoeira richiede movimenti agili e rapidi, che favoriscono lo sviluppo dell’agilità e della flessibilità. La capoeira richiede un’eccellente coordinazione tra i movimenti del corpo e la musica. La capoeira è un’attività aerobica che coinvolge il cuore e i polmoni. Durante una sessione di capoeira, si possono bruciare tra le 400 e le 600 calorie, a seconda dell’intensità dell’allenamento.

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Innanzitutto allena il sistema cardio circolatorio e migliora quello respiratorio dal momento che la capoeira insegna a respirare in modo lento e profondo per sostenere lo sforzo fisico. A beneficiarne poi è anche tutto l’apparato muscolare perché con la capoeira non c’è muscolo che non viene sollecitato. Di conseguenza migliora anche la postura e i classici disturbi dovuti a uno stile di vita sedentario tendono ad alleviarsi. La capoeira sviluppa la coordinazione motoria perché con la pratica si impara a conoscere meglio il proprio corpo e a coordinare meglio i movimenti degli arti inferiori e superiori.

Benefici Mentali e Sociali

Oltre ai benefici fisici, la capoeira offre anche numerosi vantaggi per la salute mentale. La capoeira è un’attività che richiede un alto livello di concentrazione e presenza mentale. Durante la pratica, ci si focalizza sul movimento del corpo, sulla musica e sul ritmo, lasciando da parte le preoccupazioni quotidiane. La pratica della capoeira richiede impegno e costanza. Man mano che si acquisiscono nuove abilità e si progredisce nell’apprendimento, si sviluppa un senso di autostima e fiducia in sé stessi. La capoeira richiede una continua adattabilità e un’elaborazione rapida delle informazioni.

Dal punto di vista del benessere psicologico, la capoeira accresce l’autostima, non solo perché lezione dopo lezione si impara qualcosa di nuovo, ma anche perché aiuta a diminuire l’ansia da prestazione, contrasta la timidezza e aiuta a riconoscere i propri punti di forza. Oltretutto, come ogni arte marziale, la capoeira si basa su principi come il rispetto, la disciplina e la fiducia reciproca, pertanto è un'attività molto educativa che vale la pena di incoraggiare anche tra i più piccoli.

La capoeira è molto più di una semplice attività fisica. È una pratica che favorisce l’incontro tra persone di diverse età, culture e background. La capoeira si pratica in gruppo, all’interno di una comunità di appassionati. Durante le sessioni di allenamento e le esibizioni, si ha l’opportunità di interagire con altre persone, condividere esperienze e creare legami significativi. La capoeira è una forma d’arte con radici africane, ma si è diffusa in tutto il mondo. La pratica della capoeira permette di entrare in contatto con diverse culture, lingue e tradizioni. La capoeira è una pratica che richiede rispetto per gli altri partecipanti e per la tradizione. Durante le sessioni di allenamento, si impara a rispettare le regole, ad ascoltare gli insegnanti e a lavorare in armonia con gli altri.

La Roda: Cuore della Capoeira

La caratteristica principale della capoeira è la roda, (cerchio in portoghese). Infatti, i giocatori formano un cerchio durante i confronti chiamati “jogos” (giochi).

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La capoeira si pratica in uno spazio circolare (la roda) formato da un numero indefinito di persone che cantano e battono il ritmo. All’interno della roda, 2 giocatori o avversari si fronteggiano praticando una danza che è anche un combattimento corporeo. Infatti, non combattono l’uno contro l’altro ma l’uno con l’altro. D’altronde, non esistono vincitori né sconfitti, sono 2 persone che si confrontano per piacere. Questo concetto spiega bene perché la capoeira è situata tra la danza e la lotta. Sul piano dei gesti, esistono tecniche di difesa, d’attacco e movimenti d’espressione e acrobazia per arrivare a quello che si può definire un combattimento ritualizzato.

La roda è costituita da un gruppo di persone, uomini e donne inclusi un maestro, un caposquadra e i discepoli. Il maestro è colui che detiene e conserva la conoscenza del cerchio. Quindi, è incaricato di insegnare il repertorio e mantenere l’unione del gruppo assicurando il rispetto di un codice rituale. Inoltre, il maestro suona di solito uno strumento a percussione fatto di un’unica corda ed è lui che dà inizio ai canti e dirige la sincronizzazione e il ritmo del gioco. Ma tutti partecipanti devono essere in grado di costruire i loro strumenti e di suonarli. Inoltre, devono cantare il repertorio comune ma anche improvvisare canti, conoscere i codici etici e di condotta ed infine eseguire movimenti, spostamenti e tecniche di attacco. Infine la roda è uno spazio nel quale gli insegnamenti e il savoir faire vengono trasmessi con l’osservazione e l’imitazione. Permette anche il rispetto reciproco tra le comunità, i gruppi e gli individui e incoraggia l’integrazione sociale.

All’esterno della roda, la partecipazione è molto attiva. Ci sono musicisti che aprono e ritmano il gioco. Gli altri guardano i giocatori al centro della roda e li incoraggiano battendo le mani e cantando. Tra l’interno e l’esterno della roda ci sono molti scambi. Se il gioco è buono, i canti e il battito delle mani si fanno sempre più forti mentre il ritmo della musica accelera. Più l’atmosfera si scalda all’esterno del gruppo e più i giocatori cercano di fare di più. Quindi una sinergia si crea tra l’interno e l’esterno. Inoltre, ognuno può entrare e uscire dal cerchio per confrontarsi. Tuttavia l’ingresso e l’uscita dalla roda sono sottoposti ad un regolamento. Ogni volta che il capoeirista esce o entra deve fare quello che si chiama “il rispetto”. Colui che entra si mette tra i 2 giocatori presenti e si mette frontale a quello con il quale intende giocare. L’altro si ritira. Il nuovo arrivato aspetta la decisione del suo avversario prima di iniziare il gioco. Quest’ultimo può prendere molto tempo per riprendere fiato prima di ricominciare il gioco. Quindi cammina e anche lo sfidante lo deve fare. E’ sempre il giocatore sfidato che decide quando ricominciare il gioco.

Gli Strumenti Musicali

Gli strumenti musicali hanno un’importanza fondamentale nella rappresentazione. Di solito ci sono 3 berimbau, 2 pandeiro, 1 agogo e 1 atabaque.

  • Berimbau: Strumento simbolo della Capoeira, scandisce ogni fase del gioco nella roda.

  • Pandeiro: E’ uno strumento a percussione introdotto in Brasile dai portoghesi. Dopo il berimbau, è lo strumento più importante della capoeira. E’ un tamburino di legno di circa 30 centimetri.

  • Atabaque: L’atabaque è uno strumento a percussione che somiglia ad un grosso tamburo di forma conica.

    • Rum: il più grande ha un suono grave
    • Rum-pi: medio ha un suono medio
    • Le: il più piccolo e ha un suono acuto.
  • Agogo: L’agogo o gongué è uno strumento musicale di origine africana. E’ uno strumento a percussione idiofono con 1 o diverse campanelle in legno o in metallo, collegate tra di loro con una bacchetta.

  • Reco-reco: Il reco-reco o caracaxa è uno strumento a percussione brasiliano. Produce dei suoni raschiando la bacchetta contro i denti.

I Canti

I cantos aiutano l’espressione di una maggiore individualità e i valori di una poesia popolare con melodie originali. Richiamano un sistema di rappresentazione attraverso simboli e i testi aprono la mente a un messaggio profondo: l’arte del doppio gioco. Nella capoeira, hanno un ruolo storico perché fanno capire il passa… consigliallusioniprovocazionitradizionidisavventuremitirivoltavita quotidianalibertà.

Stili di Capoeira

Globalmente, la capoeira è divisa in 2 stili molto diversi tra di loro: l’angola e il regionale. Negli ultimi anni, si sta diffondendo anche lo stile contemporaneo.

Capoeira Angola

E’ la capoeira tradizionale. Si caratterizza per i movimenti lenti, un gioco molto vicino al suolo con movimenti molto espressivi che possono ricordare l’andatura degli animali. Il gioco è codificato ma si possono aggiungere malizia e furbizia. La figura emblematica di questo stile è il maestro Pastinha, che ha contribuito a preservare questo stile rispetto a quello nuovo e più famoso della capoeira regionale. Mestre Pastinha fu il padre della Capoeira Angola ed il primo a porre ufficialmente le basi ed i principi di questa arte.

Capoeira Regionale

Questo stile è più recente e più praticato. Questa nuova forma è stata creata intorno al 1930 dal Mestre Bimba (1900-1974). E’ molto più spettacolare e più veloce di quello tradizionale, aereo e acrobatico. Infatti, Bimba era un grande lottatore e ha sviluppato l’aspetto marziale della capoeira inserendo colpi ispirati ad altre arti marziali. Soprannominato Bimba in seguito ad una scommessa tra sua madre e l’ostetrica, comincia a praticare la capoeira a 12 anni con un maestro africano, Bentinho. Quattro anni dopo, Bimba insegna agli impiegati della compagnia del porto di Bahia. Questa nuova formula fu chiamata “lotta regionale di Bahia”. Successivamente, Bimba cercò di provare la sua efficacia lanciando delle sfide a rappresentanti famosi di altre forme di lotta. Vinceva tutti i tornei. I giornali di Bahia raccontavano i suoi successi sottolineando il suo coraggio e la sua tenacia. Con l’espansione di questo sport al di là dei confini di Salvador, la lotta prese il nome di Capoeira regionale. Nel 1932, Mestre Bimba fondò la sua prima accademia regionale chiamata “centro culturale fisico regionale di Bahia”. Nel 1937, riesce a registrare la sua accademia presso la segreteria della salute, dell’educazione e dell’assistenza pubblica di Salvador.

Ma, dispiaciuto dalla mancanza di appoggio dei poteri pubblici di Bahia e confidando nelle promesse del suo allievo Oswaldo De Souza che dava lezione a Goiana, Bimba parte per la capitale nel gennaio del 1973 sicuro di trovare una vita più dignitosa. Il Mestre Bimba ha inventato delle sequenze di 8 combinazioni di movimenti da imparare a memoria (attacco, difesa e contrattacco). Sono molto semplici e logiche e aiutano il principiante ad acquisire sicurezza. Ancora oggi, sono molto utilizzate come metodo di apprendimento in molte academias. Infatti, grazie al Mestre Bimba, la capoeira non è più insegnata in modo intuitivo ma strutturato grazie alle seguenti sequenze. Edvaldo Carneiro è nato nel 1956. Era considerato il migliore allievo del maestro Bimba. Inoltre, ha divulgato maggiormente questa disciplina nel mondo. Infatti, ha viaggiato in più di 50 paesi, mostrando al mondo la capoeira come espressione dell’arte e della cultura brasiliane.

Alcuni consigli del Mestre Bimba:

  • Proibito fumare durante gli allenamenti
  • L’alcol nuoce al metabolismo muscolare
  • Non far vedere i tuoi progressi ai tuoi amici fuori della roda della capoeira. Ricordati che la sorpresa è la tua migliore alleata durante un combattimento.
  • Non parlare durante la lezione.
  • Paga le tue lezioni, e il tempo che trascorri all’accademia, osservando gli altri, ti insegnerà tanto.
  • Ricordati di fare sempre la ginga (passo base della capoeira).
  • Pratica quotidianamente gli esercizi fondamentali.
  • Non avere paura di avvicinarti all’avversario.

Capoeira: Più di un'Arte Marziale

La capoeira è molto più di un’arte marziale o di una forma di esercizio fisico. È un’esperienza che coinvolge mente, corpo e spirito. E’ un’arte marziale che si focalizza principalmente sull’uso dei piedi perché le mani degli schiavi erano incatenate. Tuttavia, oggi, braccia e mani si usano maggiormente per ottimizzare le qualità combattive di questa disciplina. Infatti, le mani sono maggiormente utilizzate per difese, attacchi e proiezioni. La capoeira, con le sue origini multiculturali, è un’arte unica che non può essere confusa con nessun’altra forma di arte marziale o di danza. Infatti, è a metà tra cultura, sport e arte. Tutti possono praticare questa disciplina perché non si tratta solo di forza, velocità, elasticità o combattività ma bisogna anche aver voglia di giocare e comunicare. Infatti, rappresenta una parte del patrimonio culturale brasiliano, un’espressione della sua identità che combina storia, mitologia, musica e combattimento.

La Capoeira è, nella sua origine, una lotta di liberazione dissimulata nella danza in un gioco di arguzia. Divisa in diversi stili (la Capoeira primitiva, la Capoeira Angola, la Capoeira Regional, la Capoeira Estilizada, la Capoeira Contemporanea), oggi, questa disciplina prevede la mescolanza di molte tecniche. Elemento comune a qualsiasi stile di Capoeira è la musica.

Spesso scambiata erroneamente per una danza, la capoeira è un’arte marziale che si pratica a ritmo di musica. Ci sono vari ritmi, ognuno dei quali è scandito dal suono del berimbau, strumento “a corda” simile a un arco. Si focalizza nell’uso delle gambe poiché gli schiavi che la svilupparono avevano spesso le mani legate. Imparare seriamente la capoeira richiede anni, ma sono anni spesi cantando, ballando, giocando, e non in un dojo serio e tradizionale dove solo i duri possono resistere. Anche se gli esercizi e le rode sembrano fuori dalla portata di un comune umano, un buon maestro è in grado di condurre chiunque, anche i bambini, ad un buon livello di performance. La capoeira è qualcosa che sta stretta tra quattro mura, qualcosa che vuole essere portato e praticato nelle strade, nelle piazza, tra le gente. Potremmo definirla una sintesi di lotta, acrobazie, canti e musica.

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