Categorie di Striker nelle MMA: Un'Analisi Approfondita

Le Mixed Martial Arts (MMA) rappresentano una disciplina complessa e affascinante, nata dall'unione di diverse arti marziali e stili di combattimento. Questa complessità si riflette anche nelle diverse categorie di striker che si possono individuare all'interno delle MMA, ognuna con le proprie peculiarità e strategie. L'articolo mira ad analizzare in dettaglio le diverse tipologie di striker nelle MMA, prendendo in considerazione le loro caratteristiche, i loro punti di forza e di debolezza, e il modo in cui si adattano al contesto del combattimento misto.

Introduzione alle MMA e allo Striking

Le MMA, Mixed Martial Arts, sono un sport da combattimento a contatto pieno che permette sia tecniche di percussione che di lotta. La febbre per le MMA è nata nel 1993, quando Rorion Gracie ha importato in America il format del Vale Tudo brasiliano creando l'Ultimate Fighting Championship.

Lo striking nelle MMA è l'unione di tanti stili da combattimento come Boxe, Kickboxing, Muay Thai e Karate. Ognuno ha uno striking diverso ma bisogna saperlo adattare alle MMA in base a una strategia ben precisa e in base anche alle capacità dell’avversario.

Evoluzione dello Striking nelle MMA

Nel corso degli anni, l'evoluzione delle MMA ha portato a una crescente specializzazione dei combattenti, con una netta distinzione tra "strikers" e "grapplers". Gli strikers sono combattenti che prediligono l'utilizzo di tecniche di percussione, come pugni, calci, ginocchiate e gomitate, mentre i grapplers si concentrano sulla lotta a terra, con tecniche di sottomissione, leve articolari e strangolamenti.

Tuttavia, con l'evoluzione delle MMA, è diventato sempre più raro trovare striker puri o grappler puri, a causa dell'enorme evoluzione del movimento delle MMA, che sono diventate un approccio stilistico a sé stante anche per chi comincia senza una base in altre discipline.

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Caratteristiche Fondamentali dello Striker nelle MMA

Lo striker nelle MMA deve possedere una serie di caratteristiche fondamentali per poter competere con successo in questo sport:

  • Tecniche di percussione efficaci: Lo striker deve avere un'ampia gamma di colpi a sua disposizione, padroneggiando diverse tecniche di boxe, kickboxing, muay thai e altre arti marziali.
  • Footwork e mobilità: Lo striker deve essere in grado di muoversi agilmente sul ring, mantenendo la distanza di sicurezza dall'avversario e creando opportunità per colpire.
  • Difesa efficace: Lo striker deve essere in grado di difendersi dai colpi dell'avversario, utilizzando parate, schivate e spostamenti laterali.
  • Resistenza ai colpi: Lo striker deve essere in grado di incassare i colpi dell'avversario senza subire danni eccessivi.
  • Strategia di combattimento: Lo striker deve essere in grado di elaborare una strategia di combattimento efficace, sfruttando i propri punti di forza e le debolezze dell'avversario.

Tecniche di Percussione Utilizzate dagli Strikers

Gli striker nelle MMA utilizzano una vasta gamma di tecniche di percussione, che possono essere suddivise in diverse categorie:

  • Pugni: Jab, diretto, gancio, montante, overhand.
  • Calci: Calcio frontale, calcio laterale, calcio circolare, low kick, high kick, spinning back kick.
  • Ginocchiate: Ginocchiata frontale, ginocchiata laterale, ginocchiata volante.
  • Gomitate: Gomitata orizzontale, gomitata verticale, gomitata rotante.

La scelta delle tecniche di percussione da utilizzare dipende dallo stile di combattimento dello striker, dalla sua strategia e dalle caratteristiche dell'avversario.

Gambe nello Striking

Nello striking, le gambe svolgono un ruolo cruciale sia per l'attacco che per la difesa. Vengono utilizzate per sferrare calci di vario tipo, mantenendo la distanza e controllando il ritmo del combattimento. Ecco alcune applicazioni specifiche:

  • Calci bassi (Low Kicks): Mirano a indebolire le gambe dell'avversario, riducendone la mobilità e l'equilibrio.
  • Calci medi (Middle Kicks): Diretti al corpo, possono causare danni significativi agli organi interni e al plesso solare.
  • Calci alti (High Kicks): Mirano alla testa, con l'obiettivo di un knockout.
  • Controllo della distanza: Il footwork permette di entrare e uscire dalla distanza di sicurezza, evitando i colpi dell'avversario e creando opportunità per attaccare.

È fondamentale abbassarsi sempre in posizione di mezzo-squat per mantenere l'equilibrio e la reattività, oppure parare i colpi con la mano aperta, proteggendo le zone alte e medie, o con le gambe per i calci bassi.

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Regole Fondamentali delle MMA

Per comprendere appieno le strategie degli striker nelle MMA, è essenziale conoscere le regole fondamentali di questo sport. Le MMA prevedono una serie di regole che disciplinano i colpi consentiti, le aree del corpo che possono essere colpite, e le azioni vietate.

Strategie di Combattimento degli Strikers nelle MMA

Gli striker nelle MMA adottano diverse strategie di combattimento, a seconda del loro stile, dei loro punti di forza e delle debolezze dell'avversario. Alcune delle strategie più comuni includono:

  • Colpire dalla distanza: Lo striker cerca di mantenere la distanza di sicurezza dall'avversario, colpendolo con jab, diretti e calci.
  • Counterstriking: Lo striker aspetta che l'avversario attacchi, per poi contrattaccare con colpi precisi e potenti.
  • Aggressività: Lo striker cerca di mettere pressione sull'avversario, attaccandolo costantemente con una combinazione di pugni, calci e ginocchiate.
  • Utilizzo del clinch: Lo striker cerca di portare l'avversario al clinch, per poi colpirlo con ginocchiate e gomitate.

Stili di Striking nelle MMA

All'interno delle MMA, si possono identificare diversi stili di striking, ognuno con le proprie caratteristiche e peculiarità:

  • Boxe: Stile di combattimento basato principalmente sull'utilizzo dei pugni.
  • Kickboxing: Stile di combattimento che combina pugni e calci.
  • Muay Thai: Stile di combattimento thailandese che utilizza pugni, calci, ginocchiate e gomitate.
  • Karate: Arte marziale giapponese che utilizza pugni, calci, ginocchiate e colpi a mano aperta.

Molti combattenti MMA hanno un background in una o più di queste discipline, e adattano il loro stile di striking al contesto del combattimento misto.

Integrazione di diversi stili

Lo striking nelle MMA è l’unione di tanti stili da combattimento come Boxe, Kickboxing, Muay Thai e Karate ecc. Questo dipende anche dalla formazione ed esperienza dell’atleta. Ci sono atleti che per anni hanno praticato boxe e quindi il suo striking sarà improntato spesso su colpi di braccia. Io per esempio prima di praticare MMA ho studiato 4 anni di kickboxing semi-contact quindi il mio striking è basato molto sia su colpi di braccia che colpi di gambe anche se è un’arte marziale non proprio a pieno contatto. Da questa disciplina ho imparato la velocità dei colpi: il footwork (movimenti di gambe). Ognuno ha uno striking diverso ma bisogna saperlo adattare alle MMA in base a una strategia ben precisa e in base anche alle capacità dell’avversario.

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Esempi di Strikers di Successo nelle MMA

Nel corso degli anni, molti striker hanno avuto successo nelle MMA, dimostrando l'efficacia di questo stile di combattimento. Alcuni esempi di striker di successo includono:

  • Israel Adesanya: Considerato uno dei migliori striker nelle MMA, Adesanya è noto per la sua tecnica impeccabile, il suo footwork e la sua capacità di contrattaccare.
  • Conor McGregor: McGregor è noto per la sua potenza di pugno, il suo counterstriking e la sua capacità di gestire gli spazi.
  • Anderson Silva: Silva è considerato uno dei più grandi striker nella storia delle MMA, noto per la sua creatività, la sua precisione e la sua capacità di finalizzare gli avversari con colpi spettacolari.
  • Joanna Jedrzejczyk: Vera esponente della thai nel mondo delle MMA sul fronte femminile.

Il Ruolo del Grappling per gli Strikers

Anche se gli striker si concentrano principalmente sulle tecniche di percussione, è importante che abbiano una conoscenza di base del grappling, per potersi difendere dai takedown e dalle sottomissioni dell'avversario. Uno Striker che vuole fare MMA deve dopo aver imparato le basi necessarie a non farsi portare giù. Saper come cavarsela una volta a terra, non deve essere confuso con il diventare per forza un grappler.

La capacità di difendersi dai takedown è fondamentale per gli striker, in quanto permette loro di mantenere il combattimento in piedi, dove possono sfruttare al meglio le loro abilità di percussione.

Inoltre, una conoscenza di base del grappling può essere utile per gli striker anche in fase offensiva, per poter controllare l'avversario al clinch e per sferrare ginocchiate e gomitate.

Il Glossario dello Striking nelle MMA

Data la complessità delle MMA e l'influenza della cultura americana, è utile conoscere alcuni termini specifici utilizzati in questo sport:

  • Clinch: Fase del combattimento in cui i contendenti si afferrano in piedi per impedire colpi efficaci o per passare alla lotta a terra.
  • Ground and Pound: Tecnica che consiste nell'ottenere una posizione dominante a terra e colpire ripetutamente l'avversario.
  • Sprawl and Brawl: Tecnica utilizzata dagli striker per colpire efficacemente evitando la lotta a terra.
  • Takedown: Tecnica di proiezione dell'avversario a terra.
  • Tap-out: Azione di resa di un lottatore, battendo la mano a terra o sull'avversario.
  • Lay and pray: Termine dispregiativo per indicare un lottatore che controlla l'avversario a terra senza attaccare.
  • Gatekeeper: Lottatore esperto che viene utilizzato come test per gli aspiranti contendenti.
  • Spostamento: Movimento laterale per uscire dall'asse di attacco dell'avversario.
  • Diretto: Colpo portato avanzando leggermente, con la mano che sta davanti nella guardia (jab), oppure ruotando tutto il corpo (cross).
  • Gancio: Colpo potente eseguito a corta distanza (hook).
  • Montante: Colpo dato dal basso verso l’alto.
  • Calcio frontale: Calcio sferrato portando la gamba al petto e stendendola in avanti.
  • Calcio laterale: Calcio simile al frontale, ma sferrato da posizione laterale.
  • Calcio circolare: Calcio sferrato con una traiettoria circolare, colpendo con la tibia o con la monta del piede.

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