La dorifora della patata (Leptinotarsa decemlineata) è un parassita di origine americana che, a partire dal XIX secolo, si è diffuso in tutto il mondo, diventando una seria minaccia per le coltivazioni di patate, ma anche per altre solanacee come pomodori, melanzane e peperoni. Questo coleottero, facilmente riconoscibile per il suo corpo giallo a strisce nere, è in grado di causare ingenti danni alle colture, nutrendosi delle foglie e compromettendo la capacità delle piante di produrre tuberi sani e abbondanti. La sua rapida diffusione e la sua capacità di sviluppare resistenza agli insetticidi rendono la lotta contro la dorifora una sfida costante per gli agricoltori.
Identificazione e Ciclo Vitale della Dorifora
La dorifora della patata è una specie appartenente alla famiglia delle crisomelidi. Questo insetto sopravvive durante il periodo invernale come adulto, a circa 20-50 cm di profondità nel terreno. La prima comparsa visiva dipende dalla temperatura del suolo. Quando le temperature oscillano tra gli 11-14 °C, inizia la fuoriuscita di massa dei coleotteri. In base all’andamento climatico, la dorifora appare più o meno dopo l’emergenza della patata.
Dopo un'attività divoratoria di circa 2-3 settimane sulle foglie della patata, avviene la riproduzione. Dalle uova, di colore rosso-giallastro e forma ellittico-cilindrica, fuoriescono dopo 7-14 giorni di incubazione le larve, che per diventare adulte susseguono quattro stadi larvali (L1-L4). Le larve sono facilmente riconoscibili per il loro aspetto: hanno una forma bombata, un colore rosso-arancio con punti neri sui lati, e raggiungono una lunghezza di circa 1,5 cm.
Sia gli adulti che le larve arrecano danni trofici sui bordi dell’apparato fogliare della patata che, senza nessuna lotta, porta alla completa defogliazione. Ovviamente questo fenomeno causa una notevole riduzione di produzione. Gli adulti consumano in media 10 cm2 di superficie fogliare al giorno. Le larve invece riescono a divorare, fino alla fase di impupamento, fino a 40 cm2 al giorno. I principali danni sono causati dalle larve di terzo e quarto stadio. Lo sviluppo da uovo fino adulto dipende molto dalla temperatura e può variare dai 14 fino ai 58 giorni. Inverni miti favoriscono una maggior possibilità di sopravvivenza agli adulti.
Il ciclo vitale della dorifora comprende quattro stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Le femmine depongono le uova in primavera, di solito sul lato inferiore delle foglie. Dopo circa due settimane, le uova si schiudono in larve che si nutrono delle foglie per 2-3 settimane prima di entrare nel terreno per impuparsi. Gli adulti emergono dal terreno all'inizio dell'estate, pronti a nutrirsi nuovamente delle piante di patata.
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Danni Causati dalla Dorifora
La dorifora della patata è un parassita vorace che si nutre delle foglie delle piante di patata, causando danni significativi e riducendo il raccolto. Sia le larve che gli adulti si nutrono delle foglie, ma i danni maggiori sono causati dalle larve di terzo e quarto stadio, che possono defogliare completamente le piante se non controllate. La defogliazione compromette la capacità della pianta di fotosintetizzare, riducendo la produzione di tuberi e causando perdite economiche significative per gli agricoltori.
I sintomi più comuni dell'infestazione da dorifora sono piccoli fori sui tuberi di patata, causati dalle larve che si nutrono della polpa. Un altro segno da tenere d’occhio è la presenza di adulti di dorifora della patata. Questi insetti hanno una forma ovale e sono di colore giallo-verde con una linea nera che attraversa il loro corpo. Infine, un altro segno da tenere d’occhio è la presenza di escrementi di insetto sui tuberi di patata.
Strategie di Prevenzione
La prevenzione è fondamentale per controllare la dorifora della patata e ridurre i danni alle colture. Diverse strategie possono essere adottate per prevenire l'infestazione:
- Rotazione delle colture: La rotazione delle colture è una pratica agricola che prevede l’alternanza di diverse colture su uno stesso terreno in anni successivi. Questa tecnica può essere utilizzata per ridurre la popolazione di dorifora, in quanto interrompe il ciclo vitale dell’insetto. Una strategia efficace prevede l’alternanza di colture non ospiti, come cereali o leguminose, con le colture di patate. È stato dimostrato che un intervallo di almeno due anni tra le coltivazioni di patate può ridurre significativamente la popolazione di dorifora.
- Scelta del contesto pedoclimatico: Se un campo di patate dell’anno scorso si trova a oltre 400 m dell’attuale campo, allora il rischio di infestazione sarà più limitato.
- Varietà resistenti: Selezionare varietà di patate resistenti alla dorifora è un’altra strategia preventiva. Alcune varietà sono state sviluppate per essere meno appetibili per l’insetto o per avere una maggiore resistenza ai danni causati dalle larve. Esistono diverse varietà di patate resistenti alla dorifora, tra cui la varietà ‘Russet Burbank’, ‘Atlantic’, ‘Kennebec’ e ‘Yukon Gold’.
- Eliminazione delle piante infestanti: Anche le patate che fungono da infestanti, quindi da serbatoi di infestazione per la dorifora, devono essere eliminati nella rotazione.
- Monitoraggio costante: È consigliabile controllare di continuo i campi di patate dopo l’emergenza delle piante. Il monitoraggio attento dei campi consente di rilevare precocemente la presenza di dorifora e di intervenire tempestivamente con misure di controllo appropriate.
- Trappole a feromoni: L’uso di trappole a feromoni è un altro metodo efficace per monitorare e controllare la popolazione di dorifora. Queste trappole attirano gli insetti maschi con feromoni sessuali, impedendo loro di accoppiarsi e riducendo così la popolazione complessiva.
- Cura delle piante: Assicurarsi che le piante di patate siano ben curate e che non siano presenti malattie o parassiti. Inoltre, è importante assicurarsi che le piante di patate siano ben irrigate e che non siano esposte a temperature troppo elevate.
- Protezione fisica: Proteggere le piante di patate con teli di protezione o coperture in tessuto non tessuto può aiutare a prevenire l'infestazione.
Trattamenti Chimici: Insetticidi Specifici
Quando le misure preventive non sono sufficienti, è necessario ricorrere a trattamenti chimici per controllare la dorifora della patata e proteggere le colture. Esistono diversi insetticidi specifici per la dorifora, ma è importante utilizzarli con cautela, seguendo attentamente le istruzioni sull’etichetta per evitare danni alle piante, all’ambiente e alla salute umana.
Il momento più indicativo per la lotta contro la dorifora sono le larve di primo e secondo stadio. In questo caso è consigliabile controllare di continuo i campi di patate dopo l’emergenza delle piante. Se l’infestazione viene riconosciuta in largo anticipo, è sufficiente un trattamento lungo i bordi.
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Fino alla fioritura avviene un intervento fitoiatrico se tre piante su venticinque presentano queste infestazioni; dopo la fioritura la soglia di intervento si sposta verso cinque piante su venticinque. In letteratura questa soglia può essere interpretata in maniera diversa, ad esempio 15 larve per pianta oppure il 20 % dell’apparato fogliare danneggiato, oppure ancora oltre 10 adulti per pianta e così via.
Negli anni passati si è visto un aumento della popolazione nel nostro continente, questo grazie al continuo aumento delle temperatura e quindi all’allungarsi del ciclo biologico del fitofago. La lunga lotta chimica ha portato in passato a fenomeni di resistenza, basti pensare al DDT negli anni 50, ai carbammati e agli esteri fosforici negli anni 90, fino a oggigiorno alla resistenza dei piretroidi. Con il rilascio di nuovi insetticidi appartenenti al gruppo dei neonicotinoidi, finora non si sono verificati dei fenomeni di resistenza. In questo caso si può eseguire un congruo piano di lotta.
Neonicotinoidi
I neonicotinoidi possono agire sia per contatto che per ingestione, ma possono essere assorbiti dalle radici e trasportate verso le foglie. Per evitare fenomeni di resistenza nei confronti dei neonicotineoidi sono stati realizzati in seguito delle strategie e messe all’atto pratico. Ad esempio se già durante la concia del tubero seme è stato utilizzato un neonicotinoide, gli altri due trattamenti chimici devono essere realizzati con un insetticida di una altro gruppo. Al massimo seguire due trattamenti con neonicotinoidi, interrotti però con un principio attivo in un altro gruppo chimico. Se non c’è stato nessuna concia al tubero seme, allora possono eseguire fino a tre trattamenti con neonicotinoidi, interrotti anch’essi con altri principi attivi di altri gruppi chimici.
Altri Insetticidi Chimici
- Carbaril: Questo è un insetticida chimico ampiamente usato. È efficace contro una vasta gamma di insetti, compresa la dorifora della patata.
- Carbammati: I pesticidi più comunemente usati sono gli insetticidi a base di carbammato, come il carbofuran, il carbaryl e il bendiocarb. Questi pesticidi sono efficaci nel controllo della dorifora della patata, ma possono anche essere dannosi per l’ambiente.
Considerazioni Importanti
- Resistenza: La dorifora della patata è nota per la sua capacità di sviluppare resistenza agli insetticidi. Per questo motivo, è importante alternare diversi principi attivi e seguire le strategie di gestione della resistenza per evitare che l’insetto diventi immune ai trattamenti.
- Temperatura: Da osservare delle esigenze di applicazione su alcuni formulati commerciali per quanto riguarda la temperatura. Difatti alcuni di essi perdono la loro efficacia di azione in caso di temperature troppo elevate.
Alternative Biologiche e Naturali
In alternativa ai trattamenti chimici, è possibile adottare strategie biologiche e naturali per controllare la dorifora della patata, soprattutto nell'agricoltura biologica dove gli insetticidi di sintesi non sono ammessi.
Insetticidi Biologici
- Piretro: Come insetticidi in agricoltura biologica contro la dorifora è possibile usare il piretro. Il Piretro è un insetticida naturale derivato dai fiori di alcune specie di crisantemi. È meno tossico per gli esseri umani e gli animali rispetto al Carbaril, ma è altrettanto efficace contro la dorifora della patata.
- Spinosad: Come insetticidi in agricoltura biologica contro la dorifora è possibile usare lo spinosad. Lo Spinosad è un insetticida biologico derivato da una specie di batterio. È efficace contro una vasta gamma di insetti, compresa la dorifora della patata, ed è generalmente considerato sicuro per gli esseri umani, gli animali domestici e gli insetti benefici.
- Bacillus Thuringiensis: Come insetticidi in agricoltura biologica contro la dorifora è possibile usare il bacillus thuringensis. Il bacillo invece è adatto solo ad ammazzare le larve, su queste è molto efficace nel bloccare il loro apparato digerente provocandone la morte, mentre non ha effetto sugli esemplari adulti. Un'alternativa efficiente per le coltivazioni in orto e giardino, è l'insetticida Biologico Bacillus Thuringiensis, incredibilmente potente e naturale, può essere usato per eliminare la dorifora della patata.
- Olio di Neem: Se avete una coltivazione di patate nel vostro orto di famiglia, il nostro consiglio è quello di usare insetticidi completamente Biologici a base di Olio di Neem in formati pronti all'uso, come il Vithal Olio di Neem.
- Beauveria Bassiana: Per sconfiggere la dorifora della patata, è possibile usare un bio-insetticida a base di spore del fungo patogeno Beauveria bassiana. Stiamo parlando di un agente naturale molto efficace contro questo tipo d’insetti. Agisce per contatto, entrando nella dura cuticola della dorifora e diffondendo il micete all’interno dell’insetto.
Mentre i primi due prodotti sono ormai affermati da anni sul nostro mercato, meno conosciuto è invece lo Spinosad. Quest’ultimo è anch’esso un prodotto naturale ricavato sempre da un batterio. Agisce in maniera rapida, entro un paio d’ore, dipende dalla temperatura ed ha un azione di contatto e di ingestione.
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Metodi Naturali
- Insetti predatori: Uno dei metodi più efficaci è l’utilizzo di insetti predatori, come i lacewings, i ladybugs e i ragni. Questi insetti predatori possono essere acquistati presso i negozi di giardinaggio e rilasciati nelle colture di patate per controllare la dorifora. Ad esempio, le coccinelle e i crisopidi sono insetti che si nutrono delle larve della Dorifora, contribuendo a ridurne la popolazione.
- Controllo manuale: La lotta alla dorifora in un piccolo orto biologico si fa in primo luogo con controlli manuali, questo semplicissimo metodo funziona molto bene sulle larve, l’importante è prendere per tempo l’infestazione. Su piccole superfici si consiglia di raccogliere gli insetti ed eliminarli.
- Raccoglitori meccanici: Nelle realtà del nord Europa si trovano dei raccoglitori pneumatici meccanici con un recipiente atte alla raccolta della dorifora. Con una macchina a sei fila viene raggiunga una capacità di lavoro di circa 1 ha/h. Questo raccoglitore è indicativo per le dorifore adulte, mentre le larve sono maggiormente aderenti alla pianta e quindi vengono raccolte in minor quantità.
- Nematodi entomopatogeni: L’uso di nematodi entomopatogeni, sono piccoli vermi che infettano e uccidono gli insetti.
- Predatori naturali: Esistono anche dei predatori naturali che possono essere impiegati per contrastare questi fastidiosi parassiti: la Zicrona coerulea un rincote della famiglia dei pentatomidi e l’Edovum puttleri, un imenottero parassitoide delle uova di dorifora della patata. Si tratta di un piccolo imenottero di colore nero, con la parte dorsale dell’addome rossastra negli esemplari maschi, verdastra in quelli femminili.
Il Metodo dell’Esca
Un buon sistema per far venire allo scoperto le dorifore presenti nella zona è quello di forzare la crescita anticipata di una pianta di patate, che deve esser tenuta riparata al caldo, in modo che a inizio maggio sia già formata e possa essere portata nell’orto.
Gestione Integrata dei Parassiti (IPM)
La gestione integrata dei parassiti (IPM) è un approccio ecologico che si concentra sulla gestione a lungo termine dei parassiti con il minimo impatto possibile sull’uomo, sull’ambiente e sulla coltura. Questo approccio combina diverse strategie per mantenere la popolazione di parassiti al di sotto del livello che potrebbe causare danni economici.
Il primo passo nell’IPM è il monitoraggio regolare delle colture e l’identificazione dei parassiti. Questo aiuta a rilevare precocemente un’infestazione e a determinare se il livello di insetti è abbastanza alto da richiedere un intervento.
Il controllo colturale è un aspetto importante dell’IPM. Questo può includere pratiche come la rotazione delle colture, che può aiutare a rompere il ciclo vitale della dorifora.
Il controllo biologico implica l’uso di organismi naturali, come predatori, parassiti o patogeni, per controllare la popolazione di dorifora.
Se necessario, l’IPM può includere l’uso di pesticidi. Un trattamento dovrebbe essere considerato se il numero di adulti é superiore a 25 per 50 piante, oppure se il livello di defogliazione é almeno del 10%.
Un Nuovo Approccio: Pesticidi a Base di RNAi
Un pesticida a base di RNAi è la nuova arma degli agricoltori per combattere la dorifora della patata, un insetto particolarmente dannoso e resistente a tutti i pesticidi utilizzati negli anni. Questo nuovo pesticida si basa sull’interferenza dell’RNA (RNAi): prende di mira un particolare gene di questo parassita (e di quelli simili), ma nello stesso tempo non dovrebbe danneggiare né gli impollinatori né altre specie. In pratica, il pesticida a base di RNAi agisce come un’arma di precisione.
La US Environmental Protection Agency (EPA) ha dato l’approvazione all’uso del nuovo pesticida a base di RNAi. Tuttavia, alcune associazioni ambientaliste statunitensi hanno manifestato qualche timore per i danni potenziali ad altre specie non bersaglio e hanno richiesto di effettuare ulteriori valutazioni del rischio.
Alcuni studiosi, invece, affermano che il nuovo pesticida a base di RNAi sia molto più sicuro di altre sostanze chimiche attualmente in uso.
È ormai accertato che i pesticidi a base di RNAi funzionano bene con i coleotteri (come la dorifora o la diabrotica del mais, Diabrotica virgifera virgifera) ma non si può dire altrettanto con falene e farfalle. Proprio questa sua efficacia differenziale ha costituito finora un ostacolo alla sua diffusione della lotta ai parassiti, come pure il potenziale sviluppo di resistenza.
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