Le Mixed Martial Arts (MMA), un fenomeno globale che combina tecniche di combattimento provenienti da diverse discipline, hanno una storia ricca e complessa, radicata in antiche tradizioni e plasmata da figure leggendarie. Questo articolo esplora le origini delle MMA, il loro sviluppo e l'influenza di diverse culture e arti marziali.
Antiche Origini del Combattimento Misto
Prima di addentrarci nella storia moderna delle MMA, è fondamentale riconoscere le radici antiche del combattimento misto. La disciplina più antica documentata è il Kalaripayattu indiano, ma per secoli, diverse scuole hanno utilizzato tecniche di combattimento misto. Studi moderni suggeriscono che i popoli indoeuropei, inclusi europei, medio orientali, indiani e parte dei cinesi, condividessero cultura, religione, etnia, lingua e tecniche di combattimento tra il 4500 e il II-I millennio a.C. Questi popoli, chiamati Kurgan, erano noti come il "popolo della cultura dell'ascia da combattimento", e le loro migrazioni hanno contribuito alla formazione delle più grandi civiltà del vecchio mondo.
Già nell'antichità, gli sport da combattimento erano parte integrante della cultura di diverse civiltà.
Il Pancrazio Greco-Romano
Le radici delle Arti Marziali Miste risalgono all'antico pancrazio greco, introdotto nei Giochi Olimpici nel 648 a.C. Questa disciplina combinava pugilato e lotta, con un regolamento inizialmente molto aperto. Gli atleti potevano utilizzare qualsiasi tecnica per sconfiggere l'avversario, rendendo lo scontro al limite tra sport e azione bellica. Il pancrazio si diffuse anche nella società romana, ma nel 393 d.C., l'imperatore Teodosio I proibì le festività pagane, inclusi i giochi olimpici, e il pancrazio venne bandito, perdendo memoria nel Medioevo.
Le Arti Marziali nelle Culture Antiche
Le prime tracce di attività bellica umana risalgono al tardo Paleolitico, con numerose testimonianze trovate in sepolture di massa in Europa e Africa. Le pitture rupestri in Spagna e India mostrano gruppi di persone che combattono con archi e frecce. Nelle antiche civiltà del Mediterraneo e del Vicino Oriente, troviamo tracce della pratica delle arti marziali:
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- Egitto: Era diffuso il tahtib, una forma di lotta con il bastone conservata come performance e combattimento rituale.
- Mesopotamia: L'epopea di Gilgamesh e altre testimonianze artistiche evidenziano l'importanza della lotta corpo a corpo.
- Grecia: La lotta (pále) era lo sport più popolare, aggiunta ai giochi olimpici nell'VIII secolo a.C.
- Roma: I Romani adottarono il pancratium, combinando vari stili di combattimento con calci, prese, leve e strangolamenti. Nacquero anche i combattimenti dei gladiatori.
Le Arti Marziali Asiatiche
Le origini delle arti marziali dell'Estremo Oriente sono complesse, con radici in diverse regioni dell'Asia. Un elemento comune è l'influenza del taoismo e del buddhismo Zen. In India, il termine dhanurveda ("scienza del tiro con l'arco") era usato per le arti marziali, che potrebbero essersi diffuse in Cina attraverso il Buddismo, influenzando il Kungfu Shaolin.
- Cina: Le arti marziali cinesi, o kung fu, sono diversificate e classificate in "famiglie" con tratti comuni. L'allenamento include movimenti ripetuti, stretching, meditazione, colpi, lanci e salti.
La Rinascita del Combattimento Misto: Dal Vale Tudo alle MMA Moderne
La storia moderna delle MMA è segnata dalla rinascita dell'interesse per il combattimento misto e dall'evoluzione delle regole e delle tecniche.
Il Vale Tudo Brasiliano
Il Brasile ha avuto un ruolo cruciale nel plasmare le MMA come le conosciamo oggi. Dalle radici del Jiu-Jitsu Brasiliano alla brutale arena del Valetudo, fino all’emergere di combattenti leggendari, la storia delle MMA in Brasile inizia negli anni ’20, quando la famiglia Gracie adattò il Jiu-Jitsu giapponese alle loro esigenze, dando così vita al Jiu-Jitsu Brasiliano. Carlos Gracie, ispirato dal maestro di Judo Mitsuyo Maeda, insieme a suo fratello Helio, modificò le tecniche tradizionali sviluppando un sistema che enfatizzava il combattimento a terra e le sottomissioni. Helio Gracie, nonostante la sua corporatura minuta e i problemi di salute, riusciva a sconfiggere avversari molto più grandi grazie alla sua abilità tecnica e all’uso della leva.
Il Vale Tudo ("tutto vale") emerse negli anni '20 in Brasile, con combattimenti quasi senza regole. Le "sfide Gracie" divennero leggendarie, con membri della famiglia che affrontavano praticanti di altre arti marziali per dimostrare la superiorità del BJJ. Uno dei combattimenti più iconici fu quello tra Helio Gracie e Masahiko Kimura, un esperto di Judo giapponese. Nonostante Helio fosse sconfitto, il suo coraggio e la sua resistenza furono lodati. Kimura, impressionato dall’integrità di Helio, divenne amico della famiglia Gracie, e il termine “Kimura” fu adottato per una delle tecniche di sottomissione più efficaci nel BJJ.
Negli anni '60 e '70, il Brasile vide nascere il Valetudo, che significa “tutto vale”. Questi combattimenti, caratterizzati da un’assenza quasi totale di regole, permettevano l’uso di tecniche provenienti da diversi stili di lotta. Carlson Gracie, nipote di Carlos Gracie, fu un’altra figura chiave di questo periodo. La pratica sportiva ebbe un picco di notorietà tra il 1959-1960, quando vennero trasmessi a livello nazionale degli scontri stile-vs-stile promossi da uno show televisivo di Rio chiamato Heróis do Ringue (“eroi del ring”), tuttavia ebbe vita breve poiché considerato troppo cruento. Per molti anni divenne una disciplina clandestina combattuta solo nelle palestre e a porte chiuse.
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Figure Chiave del Jiu-Jitsu Brasiliano
- Helio Gracie: Riusciva a sconfiggere avversari molto più grandi grazie alla sua abilità tecnica e all’uso della leva.
- Royce Gracie: Pioniere che dimostrò l’efficacia del BJJ nei primi eventi UFC. Royce vinse i primi tre tornei UFC, utilizzando il BJJ per sottomettere avversari più grandi e forti, rendendo la sua disciplina famosa in tutto il mondo. Il suo impatto sulla popolarità globale delle MMA è inestimabile.
- Rickson Gracie: Considerato uno dei più grandi combattenti di tutti i tempi, vanta un record imbattuto in Valetudo. Rickson è noto per la sua filosofia di vita e l’approccio olistico alle arti marziali, combinando mente, corpo e spirito. La sua partecipazione a eventi come il Japan Open e il suo documentario “Choke” hanno cementato il suo status di leggenda.
L'Influenza del Jeet Kune Do di Bruce Lee
Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, il concetto di combinare elementi di molteplici arti marziali fu popolarizzato in occidente da Bruce Lee tramite il sistema filosofico del suo jeet kune do. Lee riteneva che si dovessero usare solo le tecniche che funzionavano, prendendole da qualsiasi fonte provenissero, e che un combattente dovesse essere flessibile e adattabile come l’acqua. Egli riattualizzò quindi ciò che Barton aveva già anticipato in Inghilterra e lo portò sotto i riflettori in Nord America e poi, di riflesso, nel resto del mondo. Queste idee furono di notevole ispirazione per gli obiettivi degli atleti attuali e per il consolidamento dell’odierno sistema di MMA, nonostante l’ambito di queste ultime sia diverso (competizione agonistica) da quello a cui entrambi puntavano (l’autodifesa e lo street fighting, Lee in particolare rifiutava il confronto sportivo come fine), e per lo sviluppo di sistemi di arti marziali ibride nel mondo durante il XX secolo. Nel 2004 il presidente dell’UFC Dana White avrebbe addirittura definito Bruce Lee il “padre delle arti marziali miste”, affermando: “se fate caso al modo in cui Bruce Lee si allenava, il modo in cui combatteva, e le varie cose che scrisse, egli disse che lo stile perfetto era il non avere stile. Si deve prendere un po’ di qualcosa da tutto.
I Primi Tornei e l'Ascesa delle MMA
Nel 1993 avvenne la svolta, due grandi eventi di MMA stavano nascendo. Da una parte c’era il torneo ideato da: Art Davie, Rorion Gracie e Robert Meyrowitz, che fondarono la Ultimate Fighting Championship (conosciuta anche con l’acronimo UFC). E dall’altra il torneo Pancrase (chiamato così in onore del pancrazio antico ma che in realtà era una derivazione dello shoot wrestling).
- Ultimate Fighting Championship (UFC): Fondata nel 1993, l'UFC ha contribuito a portare le MMA all'attenzione del pubblico internazionale. Il primo evento UFC si tenne il 12 novembre 1993. Esso nacque come torneo a otto partecipanti, senza limiti di peso o tempo, con pochissime regole (niente dita negli occhi, niente morsi, i colpi ai genitali erano solo multati, si potevano liberamente dare testate e colpi ad avversari finiti a terra ecc.) e con l’intento di mettere a confronto maestri delle varie discipline per dimostrare chi era il pù forte e quale fosse, in teoria, “l’arte marziale finale”. I primi tornei procedevano per eliminazione diretta e chi si aggiudicava la finale vinceva ben 50,000 $.
- Pancrase: Un'altra organizzazione importante che ha contribuito allo sviluppo delle MMA.
- Pride Fighting Championship: Nato in Giappone nel 1997, è stato successivamente assorbito dall'UFC.
Figure Chiave delle MMA Moderne
- Vitor Belfort: Conosciuto come “The Phenom”, dominò con il suo striking devastante. A soli 19 anni, Belfort sconfisse combattenti veterani con una combinazione letale di velocità e potenza. Le sue battaglie contro Randy Couture e Anderson Silva sono considerate classiche.
- Wanderlei Silva: Detto “Axe Murderer” di Curitiba, è famoso per il suo stile aggressivo e i suoi KO spettacolari. Silva è noto per la sua incredibile resistenza e la capacità di incassare colpi devastanti, continuando a combattere con feroce determinazione. La sua striscia di imbattibilità in Pride FC, dove deteneva il titolo dei pesi medi, è leggendaria.
- Antonio Rodrigo Nogueira: Noto come “Minotauro”, è un maestro di BJJ e campione dei pesi massimi in Pride e UFC. Nogueira è celebre per la sua abilità nel sopravvivere a situazioni critiche e ribaltare i combattimenti a suo favore con tecniche di sottomissione magistrali. Il suo match epico contro Bob Sapp, dove sopravvisse a numerosi colpi devastanti prima di vincere per sottomissione, è uno dei momenti più memorabili nelle MMA.
- Anderson Silva: Considerato uno dei migliori combattenti di tutti i tempi, ha detenuto il titolo dei pesi medi UFC per 2.457 giorni. Silva è famoso per la sua precisione nei colpi, la sua agilità e la capacità di sferrare KO spettacolari. Le sue vittorie contro Rich Franklin, Chael Sonnen e Vitor Belfort sono pietre miliari nella sua carriera.
- José Aldo: Un dominatore della divisione dei pesi piuma, noto per i suoi potenti calci e la sua difesa impeccabile. Aldo ha difeso il suo titolo per anni, dimostrando una combinazione di abilità tecniche e forza fisica impressionante. Le sue battaglie contro Urijah Faber e Chad Mendes hanno dimostrato il suo dominio nella divisione.
- Amanda Nunes: The "Lioness", è la prima donna a detenere contemporaneamente titoli in due diverse categorie di peso nella UFC. Nunes è riconosciuta per la sua versatilità e potenza, sconfiggendo alcune delle più grandi campionesse nella storia delle MMA, tra cui Ronda Rousey, Cris Cyborg e Holly Holm.
- Charles Oliveira: È stato il campione dei pesi leggeri UFC. Rinomato per le sue abilità nel grappling e per il maggior numero di finalizzazioni nella storia della UFC. Oliveira è un esempio di perseveranza, avendo superato numerosi ostacoli nella sua carriera per raggiungere il vertice. Le sue vittorie contro Michael Chandler e Dustin Poirier hanno consolidato il suo status di fighter di altissimo livello.
- Deiveson Figueiredo: Ex-campione dei pesi mosca e contendente nei gallo, è noto per la sua potenza e aggressività. Figueiredo ha rivoluzionato la divisione dei pesi mosca con il suo stile di combattimento feroce e la capacità di concludere i match con spettacolarità. I suoi incontri contro Brandon Moreno sono già considerati tra i migliori nella storia dei pesi mosca.
- Alex Pereira: È l’attuale campione dei pesi massimi leggeri UFC. Pereira, noto per la sua straordinaria abilità nel kickboxing, ha fatto il passaggio alle MMA con successo, ottenendo vittorie impressionanti e consolidando la sua posizione come uno dei combattenti più pericolosi e rispettati. La sua vittoria contro Israel Adesanya ha segnato un momento storico nella sua carriera, dimostrando la sua capacità di competere e vincere contro i migliori del mondo.
L'Evoluzione delle Regole e degli Stili di Combattimento
Con la diffusione delle MMA, le regole sono state modificate per garantire la sicurezza degli atleti e rendere lo sport più accettabile per il pubblico. Nel 2000, la California State Athletic Commission ha votato per una serie di regolamentazioni che sono diventate la base per le Regole Unificate delle Arti Marziali Miste (Unified Rules of Mixed Martial Arts).
Le prime edizioni dell'UFC vedevano competere una varietà di stili tradizionali. Inizialmente, i combattimenti tendevano a risolversi nella lotta a terra, mettendo in svantaggio gli "strikers" (praticanti di arti basate sulle percussioni) rispetto ai "grapplers" (specializzati nella lotta a terra). Successivamente, i praticanti di lotta olimpica hanno dominato, sfruttando la loro superiorità nella lotta in piedi e la preparazione atletica per atterrare l'avversario e colpirlo al suolo ("ground and pound").
Verso la fine degli anni '90, gli "strikers" hanno imparato a prevenire l'atterramento e sono diventati più esperti nella lotta a terra. La palestra Chute Boxe in Brasile ha prodotto molti campioni che hanno adattato le tecniche di muay thai alle MMA.
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Diffusione Globale e Popolarità
A partire dal XIX secolo, in seguito al contatto con il mondo europeo e americano e a causa dell'incontro/scontro tra culture distanti prodotto dal colonialismo, le arti marziali asiatiche hanno iniziato a subire un profondo processo di rinnovamento e ridefinizione, che le ha trasformate nelle discipline oggi note in tutto il mondo.
Nel corso del XX secolo le grandi migrazioni avvenute dall'Asia verso i paesi occidentali contribuirono enormemente a diffondere le discipline marziali asiatiche, ma fu soprattutto un fattore a giocare un ruolo centrale nel fenomeno globale delle arti marziali: il cinema e un grande istruttore arti marziali! Il cinema infatti, con i grandi classici di Bruce Lee e Jackie Chan, ha davvero rappresentato un trampolino di lancio senza precedenti nella popolarizzazione delle arti marziali, che, a partire dagli anni '70 del XX secolo, hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo, stimolando la diffusione delle discipline orientali e hanno favorito e incentivato l'aperture di palestre e di centri dedicati alla pratica delle arti marziali. L'impatto culturale delle arti marziali ha coinvolto anche il mondo dei fumetti e dei videogiochi, che a partire dagli anni '80 hanno contribuito a diffondere l'immaginario legato alle arti marziali. Prendiamo due casi eclatanti: Dragon Ball e Street Fighter!
Le MMA Oggi: Un Panorama Globale
Oggi, le accademie brasiliane come Nova União, Brazilian Top Team e American Top Team continuano a produrre atleti di élite. Le accademie brasiliane sono conosciute per la loro intensità e dedizione. Gli allenamenti spesso includono lunghe sessioni di sparring, lavoro sulla resistenza e lo sviluppo di abilità tecniche avanzate. I coach brasiliani, molti dei quali ex combattenti, portano un livello di esperienza e passione che ispira la prossima generazione di atleti.
Il Brasile non è solo noto per i suoi combattenti, ma anche per gli eventi memorabili che hanno segnato la storia delle MMA. Uno di questi è il “Jungle Fight”, una serie di eventi tenutisi nella foresta amazzonica che hanno contribuito a scoprire e promuovere nuovi talenti. Un altro evento significativo fu il primo UFC organizzato in Brasile, UFC 17.5, noto anche come UFC Brazil, nel 1998.
Oltre agli eventi, ci sono numerose storie affascinanti che circondano i combattenti brasiliani. Ad esempio, Anderson Silva è noto non solo per le sue abilità nel combattimento, ma anche per la sua personalità carismatica e la sua passione per la danza. Amanda Nunes, prima di diventare una delle combattenti più temute al mondo, dovette affrontare numerosi ostacoli, inclusi pregiudizi e discriminazioni.
Le MMA in Italia
Anche in Italia gli sport da combattimento hanno radici antiche. Nel periodo dell’antica Roma, il pugilato era una pratica sportiva popolare. Con l’avanzare dei secoli, altre forme di sport da combattimento furono introdotte, come l’arte del duello e della scherma durante il Rinascimento. Oggi, l’Italia ospita una varietà di discipline di arti marziali, dalla scherma moderna agli sport da combattimento orientali, oltre ad avere una presenza significativa nelle MMA.
Uno dei maestri italiani che va menzionato per il valore tecnico ed innovativo è il Maestro di Sambo Giorgio D’Alessandro, che già dagli anni ’80 masticava vocaboli legati a tecniche da combattimento totale. Negli anni '90 sono emersi insegnanti e atleti esperti di diverse discipline, che avevano un bagaglio tecnico legato alle competizioni interstili. Grazie a Internet e alle vittorie di Rickson Gracie, è avvenuta l’evoluzione che ha permesso a molti di uscire dall’anonimato tecnico.
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