Combattere la frustrazione nello studio della chitarra: consigli e strategie

Imparare a suonare la chitarra può essere un'esperienza gratificante, ma spesso accompagnata da momenti di frustrazione. Che tu sia un principiante assoluto o un chitarrista esperto, questo articolo offre consigli pratici e strategie efficaci per superare le difficoltà e mantenere alta la motivazione nel tuo percorso musicale.

Acquistare la chitarra giusta: un investimento per il futuro

Se desideri imparare a suonare la chitarra, ma non hai il denaro per pagare delle lezioni private, sappi che ci sono molte fonti gratuite che ti insegnano come suonare le tue canzoni preferite! In base al livello di qualità dello strumento che vuoi acquistare, il prezzo di una chitarra può variare da un minimo di 50 euro e arrivare fino a diverse migliaia di euro. Ovviamente, il prezzo rispecchia la qualità. Se desideri davvero imparare a suonare la chitarra, allora vale la pena investire una cifra leggermente superiore nell'acquisto del tuo primo strumento, dato che il suono è decisamente migliore e ne sarai soddisfatto anche nel lungo periodo. Una qualsiasi chitarra nuova che costa meno di 100 euro ricade molto probabilmente nella categoria "giocattoli" o "gadget". Come regola generale, cerca di acquistare i modelli economici di case produttrici affidabili e rinomate.

Acustica o Elettrica?

Molti ritengono che i principianti dovrebbero iniziare con le acustiche perché sono più grandi, hanno corde più spesse e sono in genere più difficili da suonare; in questo modo lo studente sviluppa forza e agilità nelle dita. Altri invece sostengono sia meglio cominciare con una chitarra elettrica, dato che suonare una chitarra elettrica può essere più semplice.

Le chitarre acustiche producono il suono grazie alle vibrazioni delle corde. Di per sé, una corda emette un suono molto basso, per questo motivo suonare un modello elettrico senza amplificatore passa del tutto inosservato. Le vibrazioni, però, si diffondono verso il ponticello e il traversino (che si trovano nella parte bassa dello strumento) fino alla parte piatta della cassa di risonanza. Le chitarre elettriche hanno un corpo solido, pieno e non possono emettere suoni grazie alle vibrazioni dell'aria contenuta. Fanno affidamento su una serie di "pickup", in pratica dei magneti avvolti con del filo di rame, che convertono le vibrazioni di ogni singola corda in corrente elettrica. L'impulso elettrico viaggia lungo un cavo fino all'amplificatore che a sua volta riproduce la tonalità di ogni corda.

Come scegliere la chitarra giusta

Quando acquisti lo strumento, tieni in considerazione lo stile di musica che vorresti suonare. Se la compri attraverso internet, non saprai nulla degli aspetti più importanti: il suono prodotto, la sensazione che trasmette, come si adatta al tuo corpo e via discorrendo. Scegli un modello dalle dimensioni appropriate per te. Acquista un modello con la "action" bassa se possibile. Con questo termine si indica l'altezza delle corde rispetto alla superficie della tastiera sul manico (dove premi le corde per cambiare nota). Anche se non sai cosa stai facendo, premi qualche tasto a caso e strimpella qualche nota. Riesci a suonarla in modo confortevole senza emettere suoni irritanti e ronzii? Non temere di chiedere l'aiuto dei commessi.

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Se vuoi suonare in piedi, avrai bisogno di una tracolla per appendere la chitarra al collo e alle spalle. Probabilmente vorrai prendere anche qualche plettro. Sono oggetti ampiamente disponibili in tutti i negozi di strumenti musicali, anche online.

Accordare la chitarra: un passo fondamentale

Questa è una fase fondamentale quando inizi a imparare. Una volta che lo strumento è pronto, è piuttosto semplice mantenerlo accordato; la prima volta, invece, è impegnativo se non hai ancora l'orecchio sviluppato. Per questo motivo, chiedi al commesso del negozio di accordarti la chitarra prima di andartene. Se non lo fai, dovresti chiedere a un amico di farlo per te oppure ritornare al negozio e chiedere questa cortesia. In tal caso compra qualche piccolo oggetto, come una confezione di plettri, per non sembrare troppo sfacciato.

Acquista un'applicazione da scaricare sul tuo telefono cellulare. Ad esempio gStrings, per dispositivi Android, è molto diffusa, così come Tuna per l'iPhone. La corda più vicina a te, quella più in alto, corrisponde al Mi basso (E). Il tasto più vicino alla paletta (la parte del manico più lontana dal corpo) è detta capotasto. Su quasi tutte le chitarre riportano dei simboli di. riferimento su tasti specifici per aiutare il musicista a orientarsi sulla tastiera senza dover contare i tasti.

Trovare la giusta guida: insegnante o risorse online

Un buon insegnante ti indicherà cosa stai sbagliando. Se stai imparando da solo, tuttavia, utilizza siti web come YouTube per apprendere nuove abilità.

Imparare con le tablature: un metodo semplice e intuitivo

Il modo più semplice per imparare a suonare una canzone è quello di procurarsi la tablatura corrispondente. Le tablature riportano dei numeri sulle linee che indicano quale tasto deve essere suonato su ciascuna corda. Se la linea riporta il numero 0, allora significa che la corda va suonata "libera", senza schiacciare alcun tasto. Proprio come un normale testo, anche questi schemi seguono l'ordine di lettura occidentale. Per tale motivo, le note a destra devono essere suonate dopo rispetto a quelle a sinistra. Questo schema particolare indica che devi suonare un accordo ponendo i numeri incolonnati sulle corde interessate. Quelle che non devono essere pizzicate (le corde mute) sono segnate con una X. In questo accordo, la sesta corda non viene pizzicata, la quinta è a vuoto mentre quarta, terza e seconda vengono suonate con il secondo tasto premuto. La prima corda viene suonata a vuoto. Ci sono molti siti web che le mettono a disposizione gratuitamente, più di quante tu possa pensare.

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Esercitarsi con le scale: un allenamento per le dita e l'orecchio

Esercitati nell'esecuzione della scala pentatonica. Proprio come la radice del termine suggerisce ("penta" significa cinque), la scala pentatonica è composta da cinque note invece delle solite sette. La pentatonica, solitamente, è la prima scala che viene insegnata agli studenti di chitarra, quindi è quella da cui dovresti iniziare anche tu. Anche i chitarristi esperti si allenano spesso nelle scale, perché consentono di migliorare la forza, l'agilità e la rapidità delle dita. Potrai memorizzare la posizione delle dita in modo semplice, ma ci vorrà molta pratica per riuscire a produrre note perfette senza dover guardare continuamente la tastiera. Queste ti permettono di abituare le dita a muoversi lungo le sei corde. In questi esercizi devi imparare a saltare da una corda all'altra (non consecutive) con un movimento progressivo. Ne esistono a centinaia e tutte ti permettono di allenare il tuo orecchio musicale e di sviluppare l'agilità delle dita. Continua a studiare le scale fino a quando saranno tanto naturali che non dovrai nemmeno pensarci; le scale sono le fondamenta della musica che tanto ami!

Affrontare la frustrazione: consigli per non mollare

All'inizio ti sentirai abbastanza frustrato quando cercherai di seguire le tablature. Ci sono molti numeri da ricordare e il cervello impiega un po' di tempo per abituarsi a convertire gli schemi scritti nelle corrispettive posizioni delle dita sulla tastiera. Non mollare! Prenditi il tempo che ti serve. Non correre. Non farti prendere dalla frustrazione.

Comprendere le cause della mancanza di motivazione

Se tu hai intenzione di studiare perché sai di doverlo fare ma non riesci a farlo perché non hai nessuna voglia di studiare e non sai come fare a farti tornare la voglia di studiare, è ovvio che ti sentirai frustrato. Molto frustrato.

Infatti scommetto che almeno una volta ti sei ritrovato in almeno una di queste due situazioni:

  • Nessuna voglia di aprire il libro: Sei assolutamente determinato a studiare, prepari la tua postazione con cura, ma la motivazione cala a picco. Le parole sembrano scorrerti davanti agli occhi senza entrarti in testa.
  • Tanta voglia di Rimandare: Ti svegli pronto a cominciare, ma trovi mille scuse per rimandare lo studio. Netflix, messaggi, caffè, pisolino… la giornata passa senza che tu abbia combinato nulla.

Questi sono solo due esempi di come la mancanza di motivazione può compromettere irrimediabilmente il tuo studio e la tua carriera.

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Quindi, è fondamentale che tu capisca i veri motivi per cui la tua voglia di studiare è campionessa di nascondino e, soprattutto, in che modo questo ostacola il tuo studio.

Le 5 ragioni principali della mancanza di motivazione nello studio

Ecco le 5 ragioni per cui la tua voglia di studiare cala drasticamente non appena arriva il momento di mettersi a studiare e che ti fanno venire voglia di fuggire dalla tua scrivania ogni volta che apri un libro:

  1. "DEVO STUDIARE": Niente fa schifo alla tua mente come la parola "devo". Più ci forziamo (o veniamo forzati) a fare qualcosa, più la voglia di farlo crolla a livelli profondissimi.
  2. MANIE DI PERFEZIONISMO: Perdere tantissimo tempo in piccoli dettagli per paura di sbagliare. Tentando di sapere tutto, alla fine finisci per perdere il quadro generale della situazione.
  3. "Lo faccio per MAMMA E PAPÀ": Studiare per soddisfare le aspettative di altre persone. Il desiderio di non deluderli non fa altro che accrescere la pressione sulle tue spalle.
  4. "Che ANSIA questo STRESS!": L’ansia, sia prima che durante l’esame, a volte è così forte da farti venire il mal di testa o farti attorcigliare lo stomaco.
  5. Tanto anche se studio non capisco/non ricordo niente: La sensazione di non essere abbastanza svegli, abbastanza intelligenti, abbastanza bravi può farti mettere in discussione tutto e innesca una spirale negativa che non può che far peggiorare la situazione.

Ritrovare la motivazione: la formula segreta

Sono tre gli elementi essenziali che devono essere presenti nella nostra vita se vogliamo ritrovare motivazione e voglia di fare:

  1. Uno scopo che ci metta il pepe al culo: Trovare la propria strada non è un processo lineare, e di certo non può essere un processo puramente mentale. Se vuoi davvero trovare uno scopo devi sporcarti le mani, sperimentare ogni giorno qualcosa di nuovo.
  2. Un’instancabile ricerca dell’eccellenza: La ricerca dell’eccellenza nelle nostre esperienze quotidiane rappresenta uno dei più potenti antidoti contro la mancanza di motivazione. Fare progressi in un determinato ambito della nostra vita è l’ingrediente essenziale per riaccendere la nostra motivazione.
  3. Un profondo senso di controllo: Riappropriarti del tuo senso di controllo, anche se in una piccola sfera della tua vita, ti darà gli strumenti necessari per ritornare in carreggiata.

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