Combattere le placche in gola: rimedi e strategie efficaci

Le placche in gola sono un disturbo comune che può causare notevoli disagi, specialmente durante i cambiamenti stagionali e nel periodo invernale. Questi accumuli di materiale biancastro o giallastro sulla superficie della gola possono essere un segnale di infezione virale o batterica. In questo articolo, esploreremo le cause, i sintomi e i rimedi per combattere le placche in gola, fornendo una guida completa per affrontare questo fastidioso problema.

Cosa sono le placche in gola?

Le placche in gola sono visibili come depositi biancastri o giallastri sulle tonsille o sulla parete posteriore della gola. In casi gravi, possono estendersi fino al palato molle. Queste manifestazioni tipiche degli stati influenzali appaiono soprattutto in concomitanza con febbre, raffreddore e tosse.

A un esame visivo, si presentano come delle macchie che coprono l’area delle tonsille e della gola. La condizione è quella di sofferenza nel momento in cui si deglutisce.

Cause delle placche in gola

Le motivazioni della comparsa delle placche in gola possono essere differenti. Ci sono formazioni di origine virale o batterica ma anche micotiche. Come abbiamo detto, le placche in gola costituiscono, nella maggioranza dei casi, una manifestazione clinica di infezioni che possono essere di vario tipo. Meno comunemente, invece, le cause sono di natura non infettiva.

Tra le cause più comuni troviamo:

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  • Infezioni batteriche: Tra i batteri più comuni associati a questo problema c'è lo streptococco, che può causare febbre, mal di gola intenso e ingrossamento delle tonsille. In caso di tampone faringeo positivo ad un batterio, è necessario iniziare il prima possibile una terapia antibiotica mirata.
  • Infezioni virali: Anche le infezioni virali possono provocare placche. In questi casi, oltre al mal di gola, si possono riscontrare sintomi come affaticamento, febbre e ingrossamento dei linfonodi.
  • Tonsillite: Un'altra causa frequente è la tonsillite, un'infiammazione delle tonsille che può essere sia di natura virale che batterica. In presenza di tonsillite, le placche si formano come risposta all'infezione e sono spesso accompagnate da altri sintomi, come alitosi, dolore all'orecchio e gonfiore delle ghiandole del collo. Spesso una tonsillite protratta può essere determinata da cause comuni come una mononucleosi (malattia del bacio) non diagnosticata.
  • Calcoli tonsillari: Meno comuni, ma comunque possibili, sono i calcoli tonsillari, piccole formazioni calcificate che si depositano nelle cavità delle tonsille e che possono causare disagio e placche. tonsille criptiche: si tratta di alterazioni benigne o rotture di alcune cavità delle tonsille definite ‘cripte tonsillari’.
  • Altre cause: Anche se i batteri della difterite, sifilide e la gonorrea possono portare la presenza di placche alla gola.

Sintomi associati alle placche in gola

Le placche in gola possono presentare sintomi decisamente invalidanti. Uno dei primi sintomi associati all’infezione è un dolore forte alla gola accompagnato da difficoltà a deglutire e, talvolta, anche da difficoltà nel respirare. Altri sintomi diffusi sono il mal d’orecchio, l’alitosi, ovvero il problema dell’alito cattivo, linfonodi ingrossati associati a dolore e gonfiore nella zona del collo con cute sovrastante arrossata, puntini rossi sulla lingua in prossimità della gola che portano bruciore e prurito.

È possibile avere le placche in gola senza febbre? Di solito gli stati influenzali sono collegati a questo disturbo. Ma è possibile non registrare alterazioni della temperatura del corpo. La formazione di placche in gola senza febbre è un'evenienza possibile. Ad esempio, la tonsillite - l'infiammazione delle tonsille - la cui causa spesso è da ricercare in infezioni di natura batterica o virale, può annoverare fra i suoi sintomi anche la comparsa di placche in gola senza febbre.

Complicanze delle placche in gola

Talvolta, infatti, in assenza di un trattamento adeguato, le placche possono produrre complicanze come l’ascesso peritonsillare: una raccolta di pus che si forma intorno alla tonsilla. La malattia reumatica rappresenta un altra complicazione, si tratta di una malattia infiammatoria acuta che si manifesta dopo un’infezione da streptococco .

Rimedi e trattamenti per le placche in gola

Il trattamento delle placche in gola è strettamente correlato alla causa che le ha originate. Nel momento in cui compaiono placche in gola, associate o meno a sintomi, il ricorso al consulto del medico è sempre appropriato. Con una corretta diagnosi, si possono curare in pochi giorni.

Trattamenti medici

  • Antibiotici: Quando le cause delle placche in gola sono riconducibili ad infezioni sostenute da batteri, il trattamento consiste sostanzialmente nella somministrazione di farmaci antibiotici che verranno prescritti dal medico. Gli antibiotici comunemente utilizzati per trattare le infezioni batteriche delle tonsille includono penicillina, amoxicillina, azitromicina, claritromicina e cefalosporine. Il trattamento con antibiotici di solito dura da 7 a 10 giorni. È importante completare l'intero ciclo di antibiotici anche se i sintomi migliorano e le placche scompaiono nel giro di qualche giorno, al fine di eliminare completamente l'infezione. A questo proposito, si sottolinea l'importanza di evitare il fai da te e l'auto-prescrizione di antibiotici in assenza di una diagnosi certa di infezione batterica. Questo perché l'uso improprio di simili farmaci può comportare, oltre che un'inefficacia terapeutica nel caso in cui la causa delle placche in gola non sia un'infezione batterica, un aumento del fenomeno dell'antibiotico-resistenza.
  • Antifungini: Quando le placche in gola sono dovute ad un'infezione micotica (o fungina, che dir si voglia) il medico può prescrivere la somministrazione di appositi farmaci antifungini (o antimicotici).
  • Antinfiammatori e antidolorifici: Per il trattamento di dolore e infiammazione, i farmaci maggiormente impiegati in questo senso sono i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) come, ad esempio, flurbiprofene, ibuprofene, ketoprofene, ecc. Nel frattempo, per alleviare il dolore alla gola e ridurre l’infiammazione che ne è la causa, è possibile assumere farmaci antinfiammatori topici in forma di nebulizzatore. Ideali sono gli spray a base di benzidamina, un principio attivo che riduce il dolore donando sollievo immediato alla gola, grazie alle proprietà disinfettanti e a una moderata azione anestetica di superficie. Benché la stragrande maggioranza dei sopra citati farmaci sia liberamente acquistabile senza ricetta medica in quanto molti di essi sono classificati come farmaci SOP (senza obbligo di prescrizione) o come farmaci da banco (OTC), prima di acquistare e utilizzare qualsivoglia tipo di farmaco per il trattamento dei sintomi associati alle placche in gola, è di fondamentale importanza chiedere consiglio al proprio medico.
  • Tonsillectomia: Se dopo un periodo di trattamento non si evidenziano miglioramenti, il medico potrà decidere di prescrivere altri accertamenti o in caso di recidive infettive croniche, dopo attente valutazioni, potrebbe prendere in considerazione una tonsillectomia. Se non si notano dei miglioramenti o se, piuttosto, si nota un peggioramento dei sintomi dopo tre giorni di trattamento, è fortemente consigliato rivolgersi al medico, che nei casi più gravi di infezione batterica potrebbe prescrivere la cura antibiotica o addirittura l’asportazione delle tonsille tramite operazione chirurgica (tonsillectomia).

Rimedi naturali

Per velocizzare la guarigione, se non ci sono particolari sintomi come influenza o febbre, le placche alla gola possono trovare rimedio con cure fai da te e di tipo naturale. Sono i rimedi della nonna che in questi casi funzionano o comunque possono dare sollievo senza usare medicinali. Esistono anche tanti rimedi naturali per le placche alla gola, utili per tenere sotto controllo il fastidio procurato da questo disturbo del cavo orale.

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  • Gargarismi con acqua salata tiepida: Tra i rimedi naturali e sintomatici per le placche alla gola si possono effettuare gargarismi con acqua salata tiepida dal potere disinfettante. Le classiche combinazioni prevedono gargarismi con acqua e limone dal potere disinfettante. Anche i gargarismi con acqua salata tiepida sono un metodo efficace per disinfettare la gola e ridurre l’infiammazione.
  • Tisane calde: Per lenire il fastidio, si può optare per tisane calde.
  • Miele: Alcuni esempi sono il miele, il cui effetto idratante ed emolliente può essere di grande supporto. Il miele si distingue per le sue proprietà lenitive e antibatteriche. Può essere assunto da solo o aggiunto a tisane per calmare la gola irritata.
  • Propoli: Caramelle a base di propoli, il cui effetto idratante ed emolliente può essere di grande supporto. Prodotti specifici, come spray o pastiglie a base di propoli, sono particolarmente utili grazie alle loro proprietà antibatteriche.
  • Limone: Le classiche combinazioni prevedono gargarismi con acqua e limone dal potere disinfettante, tisane allo zenzero da unire con un cucchiaio di miele e una goccia di limone.
  • Zenzero: Tisane allo zenzero da unire con un cucchiaio di miele e una goccia di limone.
  • Decotti di salvia e timo: Le classiche combinazioni prevedono decotti di salvia e timo.
  • Echinacea e radice di liquirizia: Erbe come l’echinacea e la radice di liquirizia, con proprietà antivirali e antinfiammatorie, sono spesso impiegate nei trattamenti naturali per la gola.

Altri consigli utili

  • Evitare cibi e bevande irritanti: Dall’altro lato, evitare qualsiasi tipo di bevanda bollente, caffè e alcolici, che potrebbero acuire la sensazione di bruciore che si manifesta in questi casi.
  • Mantenere una buona igiene orale: Mantenere una buona igiene orale e idratarsi regolarmente può aiutare a prevenire i calcoli tonsillari e a ridurre il rischio di recidive.
  • Umidificare l'ambiente: Mantenere l'ambiente umido può aiutare a lenire la gola irritata.

Cosa evitare

  • Somministrare antibiotici senza necessità: Un altro fattore importante in questo caso? Proprio per questo motivo, somministrare sempre e comunque l’antibiotico di fronte alla presenza delle placche in gola, soprattutto nei bambini, è considerato uno degli errori più comuni.
  • Togliere le placche manualmente: Anche togliere le placche alla gola, in particolare nei bambini, non deve essere una tentazione a cui cedere così facilmente. Tentare di eliminarle manualmente, ad esempio utilizzando dei cotton fioc, può causare disagio, dolore e sanguinamento.
  • Autodiagnosi e automedicazione: Al di là dei rimedi casalinghi, è comunque preferibile rivolgersi al medico quando i sintomi diventano persistenti, evitando la diagnosi fai da te.

Placche in gola e contagio

Ricordiamo infine che non sono le placche ad essere contagiose, ma le condizioni che le causano, ovvero le infezioni batteriche e virali. Venire in contatto con soggetti con placche in gola provocate da una malattia infettiva può dunque rappresentare un rischio di contagio. Nell’infanzia, inoltre, la frequenza di ambienti come la scuola, in cui il contatto con gli altri bambini è molto stretto, rende più facile il contagio.

Placche alla gola e vacanza

Ma si può andare al mare con le placche alla gola? La risposta a questa domanda che in molti si pongono varia in base alla tipologia di placche alla gola. Fra le 3 tipologie elencate, quelle che più di frequente possono verificarsi in vacanza, determinando fastidi e disagi, sono ovviamente quelle riconducibili ad un’infiammazione di tipo acuto o cronico.

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