La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti per il corpo di una donna, e uno degli effetti collaterali più comuni, anche se indesiderati, è la cellulite. Questo inestetismo, che interessa il tessuto adiposo, può peggiorare durante la gestazione a causa di variazioni ormonali e aumento della ritenzione idrica. Fortunatamente, ci sono diversi accorgimenti e rimedi che si possono adottare per tenere sotto controllo il problema e migliorare l'aspetto della pelle in modo sicuro ed efficace.
Cos'è la cellulite e perché peggiora in gravidanza
La cellulite, scientificamente definita "pannicolopatia edematosa fibrosclerotica", è un'alterazione del tessuto adiposo a livello del derma e dell'ipoderma. Si manifesta superficialmente con la comparsa della cosiddetta "pelle a buccia d'arancia", un inestetismo dovuto a un'alterazione del tessuto sottocutaneo, ricco di cellule adipose, con un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.
Durante la gravidanza, la cellulite può peggiorare a causa di diversi fattori:
- Cambiamenti ormonali: L'aumento degli estrogeni e del progesterone tipico della gravidanza favorisce l'aumento del grasso corporeo, la ritenzione idrica e la permeabilità dei capillari, oltre a incrementare la produzione di radicali liberi, molecole tossiche che danneggiano i tessuti. In particolare, il progesterone ha un'azione rilassante sui tessuti, compreso il sistema venoso e linfatico, favorendo ulteriormente la ritenzione di liquidi e scorie.
- Ritenzione idrica: La gestazione è strettamente correlata all’aumento di un ormone in particolare, il progesterone, e all’incremento della ritenzione idrica. La ritenzione idrica, che peggiora se non ci si idrata correttamente, può condurre più facilmente all’inestetismo della cellulite di primo grado e alla comparsa della zona d’arancia principalmente sui fianchi, sulle cosce e sui glutei. La ritenzione idrica in gravidanza è una problematica che si può presentare e che può portare alla ritenzione idrica. Il ristagno dei liquidi è dovuto principalmente ai cambiamenti ormonali e alla variazione di composizioni di tipo plasmatico, all’aumento del peso. Tutti fattori che sono tipici nel periodo della gestazione, che prevede anche un aumento del progesterone che va a causare una maggiore vasodilatazione che provoca ristagno dei liquidi e stasi venosa.
- Aumento di peso: Il peso che si accumula durante i nove mesi aumenta la massa di adipe e può ostacolare il ritorno venoso e linfatico, provocando ristagni a livello delle cosce, la zona tipicamente più interessata dalla cellulite. È importante non prendere troppo peso durante la gravidanza anche per evitare l’aumento del volume addominale.
- Sedentarietà: La vita sedentaria, comune soprattutto nelle ultime settimane di gravidanza, può rallentare ulteriormente la circolazione e favorire la comparsa della cellulite.
Strategie per prevenire e combattere la cellulite in gravidanza
Nonostante la cellulite possa essere un problema fastidioso durante la gravidanza, ci sono diverse strategie che si possono mettere in atto per prevenirla e contrastarla:
Alimentazione equilibrata e idratazione
- Seguire una dieta rigorosa ed equilibrata: Mangiare poco e spesso, preferendo frutta, verdura, cereali integrali, pesce e carni bianche. Evitare dolci, cibi grassi e snack ipercalorici. È importante non prendere troppo peso durante la gravidanza, difficile poi da smaltire una volta nato il bebè e responsabile diretto di un peggioramento della cellulite.
- Ridurre il consumo di sale: Il sale favorisce la ritenzione idrica, quindi è importante limitarne l'assunzione, evitando cibi salati e insaccati. Valuta inoltre di adottare una dieta che possa incrementare il consumo di fibre, che favoriscono lo smaltimento di scorie e tossine.
- Bere molta acqua: L'idratazione è fondamentale per aiutare l'organismo a liberare gli spazi intercellulari dai liquidi che ristagnano. Scegliere acqua oligominerale naturale a basso residuo fisso, soprattutto di sodio, e berne almeno 1,5-2 litri al giorno. Ci si deve idratare correttamente bevendo molta acqua oppure integrando anche tisane che siano in grado di ridurre il ristagno dei liquidi.
- Assunzione di minerali: Potassio e magnesio sono due grandi alleati contro il gonfiore.
Attività fisica regolare
- Praticare attività fisica regolarmente: L'attività fisica, se regolare ed effettuata in sicurezza, è il principale fattore che può favorire la riduzione della lipolisi. Durante la gravidanza, è possibile proseguire l'esercizio fisico con qualche limite e accortezza. Attività aerobiche come il nuoto, la cyclette o le camminate (almeno 30 minuti al giorno) sono particolarmente indicate. Fare esercizio fisico regolarmente può aiutare a tonificare i muscoli e a stimolare la circolazione sanguigna, riducendo così la comparsa di cellulite durante la gravidanza.
Abbigliamento e postura corretti
- Evitare indumenti troppo stretti: Indumenti aderenti e autoreggenti ostacolano il ritorno venoso. Sostituirli con capi di abbigliamento ampi e morbidi. Eventualmente, valutare l'acquisto e l'utilizzo di calze a compressione graduata e usare scarpe comode che facciano lavorare la pompa plantare, spingendo il sangue verso l'alto.
- Mantenere una postura corretta: Evitare di tenere le gambe accavallate e trascorrere troppo tempo sedute o sdraiate. Trascorrere molto tempo sedute o sdraiate è piuttosto comune in gravidanza. È importante però sottolineare che una postura sbagliata e la mancanza di attività fisica sono tra le principali cause di ritenzione idrica in gravidanza.
- Sollevare le gambe: Sollevare di tanto in tanto le gambe appoggiandole su una sedia piuttosto alta o al muro per almeno tre minuti favorisce il deflusso del sangue e della linfa, riducendo il senso di pesantezza. Sempre per favorire la circolazione sanguigna e linfatica e contrastare il gonfiore, è bene ricordarsi di sollevare di tanto in tanto le gambe appoggiandole su una sedia piuttosto alta o meglio ancora, se ci si riesce, al muro: restando così per almeno tre minuti si dà modo al sangue e alla linfa di defluire riducendo il senso di pesantezza alle gambe.
Massaggi e trattamenti topici
- Massaggi: I massaggi possono aiutare a stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, riducendo così la comparsa di cellulite durante la gravidanza. Un delicato massaggio che aiuti a stimolare la circolazione e favorisca il drenaggio è prezioso per rendere ancora più efficace il trattamento e può essere effettuato tutti i giorni, finché il volume della pancia lo concede. Si inizia “scavando” più volte con le dita l’arcata plantare dal tallone verso le dita del piede e si prosegue praticando con le mani a imbuto leggere pressioni che dal piede risalgono fino al ginocchio (come se si volesse infilare una calza) ripetendo il movimento almeno un minuto per gamba. Quando, invece, il pancione è ormai troppo voluminoso, il massaggio manuale si può sostituire con uno “idrico” che si ottiene passando più volte il getto dell’acqua alternato, caldo e freddo, sulle gambe dalla caviglia in su, insistendo in modo particolare dietro le ginocchia. Si esegue così una sorta di ginnastica passiva che attiva il microcircolo e, al pari del massaggio, favorisce la penetrazione del prodotto e ne migliora l’efficacia.
- Creme anticellulite: Esistono creme anticellulite specifiche per la gravidanza, che possono aiutare a migliorare l’aspetto della pelle. In tale ambito, il consiglio è certamente quello di utilizzare solo ed esclusivamente prodotti naturali, evitando invece di acquistare delle creme che contengono ormoni tiroidei e iodio, che possono interferire con il metabolismo tiroideo. Le altre creme si possono invece generalmente utilizzare anche in gravidanza, con una discreta serenità, considerato che non hanno effetti teratogeni. È tuttavia evidente che dalle creme contro la cellulite in gravidanza non tu debba aspettare miracoli se il loro utilizzo non è accompagnato dagli accorgimenti di cui sopra. In altri termini, i cosmetici hanno ben poco effetto su problemi che risiedono più in profondità. Il mio consiglio in materia è quello di provare l’esclusivo Mamybutter, una crema burro per il corpo ottimale per prevenire e contrastare pelle secca, disidratazione, irritazioni e infiammazioni che potrebbero favorire l’insorgere di smagliature e cellulite. La crema burro fornisce un’azione riparatoria in breve tempo, garantendoti comfort, nutrimento e sicurezza: è infatti stata appositamente studiata per le pelli più sensibili. Peraltro, per la sua azione lenitiva e cicatrizzante, la crema è adatta anche come dopo sole. Per quanto attiene le modalità d’uso, sarà sufficiente applicare una piccola quantità sulla zona da trattare e massaggiare delicatamente fino al completo assorbimento. Durante la stagione più fredda sarà sufficiente effettuare un leggero sfregamento tra le mani per consentire una maggiore morbidezza del prodotto, da applicare - eventualmente - anche sui capelli come maschera pre-shampoo o, in minori quantità, come finish.
- Scrub: Lo scrub (o esfoliante) aiuta a liberare la pelle dalle cellule morte che creano una barriera in superficie, ostacolando la penetrazione dell’anticellulite: va usato,, quindi all’inizio del ciclo di trattamento e ripetetuto ogni dieci-quindici giorni. Il prodotto ideale è a base di sale marino, dalla decisa azione drenante, e va massaggiato con delicatezza sulla pelle bagnata solo nei punti dove si accumula la cellulite (va evitato invece su zone come il décolleté dove può risultare troppo aggressivo), restando alla fine a lungo sotto la doccia per sciacquarlo via in modo che eventuali residui non rischino di arrossare o comunque irritare la cute.
Principi attivi utili nelle creme anticellulite (da usare con cautela in gravidanza)
Se si opta per l'utilizzo di creme anticellulite, è importante scegliere prodotti specifici per la gravidanza e, in ogni caso, consultare il proprio medico. Alcuni principi attivi considerati utili per contrastare la cellulite, ma da utilizzare con cautela durante la gestazione, sono:
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- Escina, ippocastano, rusco, centella e hamamelis: Sostanze naturali capaci di proteggere e attivare il microcircolo, favorendo l'eliminazione di liquidi e scorie.
- Caffeina, ginkgo biloba, tè verde, cola e guaranà: Sostanze con azione lipolitica, che favoriscono l'eliminazione dei grassi e svolgono un'azione anti-accumulo.
- Centella asiatica: È una piccola pianta erbacea ricca di saponine triterpeniche che manifestano spiccate proprietà eutrofiche a livello del tessuto connettivo di capillari e vene. I triterpeni stimolano la produzione di fibre collagene all'interno della parete dei vasi sanguinei, favorendo il mantenimento del tono e dell'elasticità vascolare e contrastando la stasi ematica.
- Rusco: Presenta proprietà trofiche e protettive nei confronti dei vasi sanguinei.
- Betulla: Gli estratti della pianta manifestano spiccate proprietà antiedematose, per questo è consigliato per il trattamento della cellulite. La crema anticellulite in gravidanza può contenere anche altre sostanze in grado di fornire un effetto antiossidante, capace di svolgere un'azione protettiva sui vasi capillari e sulla microcircolazione, come nel caso di Mirtillo e Uva.
È fondamentale evitare creme che contengono ormoni tiroidei e iodio, che possono interferire con il metabolismo tiroideo.
Trattamenti anticellulite dopo il parto
Una volta terminata la gravidanza e l'allattamento, è possibile intervenire in modo più incisivo per contrastare la cellulite, ricorrendo anche a terapie estetiche come:
- Laserlipolisi: Un intervento poco invasivo che veicola una luce laser che determina la rottura delle membrane delle cellule adipose e la contemporanea fuoriuscita del loro contenuto, eliminato poi tramite le vie naturali.
- Carbossiterapia: Si procede inoculando dell’anidride carbonica medicale, permettendo ai globuli rossi di cedere più ossigeno nei tessuti, migliorando così la circolazione nelle zone maggiormente interessate dalla cellulite. Un’altra terapia a cui spesso si ricorre è la carbossiterapia, efficace però soprattutto sulla cellulite ai primi stadi.
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