L'infertilità è una problematica in aumento, definita come l'assenza di gravidanza dopo almeno un anno di rapporti sessuali non protetti. In America, circa il 10-15% delle coppie che tentano di concepire un bambino incontrano difficoltà. Storicamente, l'infertilità era attribuita principalmente alla donna, ma in realtà, nel 30-60% dei casi, i fattori sono maschili. In questo contesto, lo stress emerge come un fattore significativo che può influenzare negativamente sia la fertilità maschile che quella femminile.
L'Impatto dello Stress sulla Fertilità Maschile
Fattori ambientali, cambiamenti nello stile di vita e richieste sociali hanno aumentato lo stress psicologico e fisiologico a cui le generazioni attuali sono esposte. Lo stress è uno stimolo che può danneggiare diversi processi fisiologici, interrompendo il normale funzionamento del corpo e causando ripercussioni dannose a carico delle cellule endoteliali. Questo può aumentare la probabilità di insorgenza di malattie cardiovascolari, alterare il DNA spermatico e incrementare l'infiammazione.
Diversi studi hanno dimostrato come lo stress influisce sull'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), portando a una diminuzione della secrezione di testosterone da parte delle cellule di Leydig e inibendo la spermatogenesi. Situazioni di elevato stress aumentano il cortisolo per preparare l’organismo a far fronte a un ambiente ostile, attivando l’asse HPA per mantenere un equilibrio dinamico. Uomini affetti quotidianamente da due o più circostanze stressanti potrebbero avere livelli di testosterone minori, una riduzione della concentrazione e della mobilità dello sperma.
È fondamentale notare che lo stile di vita e il livello di stress percepito influiscono sulla qualità spermatica e sui cambiamenti ormonali coinvolti nell'infertilità maschile. Una corretta igiene del sonno è essenziale per il benessere delle funzioni psicologiche e fisiologiche, inclusa la gestione dello stress. I disturbi del sonno dovuti al lavoro a turni, in generale, riguardano lo stress, i livelli di cortisolo e il ritmo endocrino circadiano, portando a uno squilibrio fisiologico e ormonale, aumentando la probabilità di problemi cardiovascolari, depressione, disfunzione erettile ed infertilità.
Uno stress duraturo, accompagnato da alti livelli di cortisolo, può contribuire anche all’obesità e alla sindrome metabolica, stimolando l’asse HPA. L’epidemia dell’obesità globale potrebbe essere collegata all’infertilità maschile, che è associata alla qualità dello sperma danneggiata. L’obesità può essere associata allo stile di vita dell’individuo e a fattori nutritivi, genetici e ambientali, e può aumentare il rischio di sindrome metabolica, includendo diabete, dislipidemie e ipertensione.
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L'Impatto dello Stress sulla Fertilità Femminile
Per quanto riguarda le donne, è stato dimostrato che alti livelli di stress possono provocare alterazioni nell’ovulazione e nel ciclo mestruale, con conseguenti effetti negativi sulla fertilità. In particolare, gli ormoni derivati dallo stress determinano una riduzione degli ovociti ritardandone il rilascio da parte dei follicoli e, dunque, ostacolando l’eventuale impianto nell’utero dell’ovocita fecondato.
Le ricerche hanno dimostrato che le donne con problemi di infertilità hanno livelli di ansia e depressione paragonabili a donne affette da gravi malattie. Le coppie che non riescono ad avere un figlio sono costantemente sottoposte a pressioni e delusioni difficili da sopportare: ogni mese si spendono nel tentativo e sperano che tutto sia andato bene, salvo poi scoprire che così non è stato con l’arrivo delle mestruazioni e dover fare i conti con lo sconforto, la paura, il dolore.
Sul piano comportamentale, gli effetti e le ripercussioni che lo stress può avere sulla ricerca di una gravidanza possono essere diversi ed arrivare ad interferire con diverse sfere personali e di coppia:
- Adozione di abitudini sfavorenti la fertilità (fumo, alcol, fame nervosa, sedentarietà).
- Interruzione e/o modifica arbitraria del programma di concepimento suggerito dal ginecologo.
- Calo della frequenza dei rapporti a causa di disturbi psicosomatici stress-correlati (vaginiti, difficoltà di erezione, mal di testa, disturbi gastrointestinali).
- Conflitti di coppia.
Lo Stress come Causa o Consequenza dell'Infertilità
È essenziale distinguere se lo stress è una causa diretta dell'infertilità o una conseguenza della difficoltà di concepire. E’ anche vero che la stessa infertilità costituisce una fonte di stress. Lo stress in questo caso è generato da una serie di fattori, come il senso di colpa e di solitudine, l’aspettativa del concepimento, i potenziali fallimenti, il dispendio di energie fisiche ed emotive legato ai trattamenti, il costo delle terapie, ecc.
Le donne che vivono una condizione di ricerca infruttuosa di una gravidanza riportano elevati livelli di stress, il quale ha senza dubbio delle ripercussioni sul tono dell’umore, sia di tipo ansioso che depressivo, ed è dunque verosimile affermare che l’infertilità è causa di stress. Sul piano biologico, lo stress eccessivo può arrivare a modificare i livelli ormonali tanto da interferire con l’ovulazione, posticipandola o addirittura impedendola. Sul piano psicologico, in letteratura si evince come l’ansia avrebbe un peso nell’allungamento dei tempi necessari per ottenere una gravidanza oppure come le donne affette da disturbo depressivo abbiano un rischio duplice di riscontrare problemi di fertilità.
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È importante notare che, secondo le ricerche più recenti, l'ansia o l'ossessione non sono responsabili del mancato raggiungimento della gravidanza. Recenti analisi, raccogliendo i dati di 14 studi con più di 3500 pazienti inclusi, assicurano che questa “ansia” o “ossessione” non è responsabile del mancato raggiungimento della gravidanza.
Strategie per la Gestione dello Stress e il Supporto alla Fertilità
Interventi mirati sullo stress possono rivelarsi utili. Alcune ricerche sostengono che interventi psicologici mirati a ridurre gli stati di attivazione dell’ansia e/o a promuovere un maggiore equilibrio umorale aumenterebbero le probabilità di successo in gravidanza.
Diverse tecniche possono essere impiegate per la gestione dello stress, tra cui:
- Tecniche di Rilassamento: Pratiche come il rilassamento progressivo di Jacobson mirano a ridurre la tensione residua, permettendo al soggetto di ritrovare sia la calma, che un intenso recupero energetico attraverso il riposo.
- Supporto Psicologico: S.I.S.Me.R. prevede un percorso pensato per la coppia infertile, in quanto il supporto psicologico è fondamentale per porre buone basi per la fertilità futura di entrambi i partner. Questo percorso si articola in diverse fasi, dalla fase conoscitiva al supporto durante il prelievo degli ovociti e il trasferimento degli embrioni.
- Adozione di uno Stile di Vita Sano: Ai soggetti particolarmente sensibili allo stress si consiglia di adottare uno stile di vita sano. Dormire bene è un antidoto fondamentale allo stress. Infine, ai pazienti tendenti allo stress si suggerisce vivamente di praticare attività fisica con regolarità, dal momento che scarica le tensioni e libera le endorfine.
Raccomandazioni per i Professionisti Sanitari
I risultati di questi recenti studi ci permettono di comprendere che molti dei fattori trattati che portano all’infertilità maschile si possono prevenire. Inoltre, i professionisti della salute e le istituzioni governative dovrebbero offrire maggiore educazione riguardo i benefici di uno stile di vita sano, una nutrizione bilanciata, la gestione dello stress e l’attività fisica.
Durante il trattamento dell’infertilità maschile e della disfunzione sessuale, i professionisti della salute dovrebbero attuare una valutazione del paziente comprensiva includendo i livelli fisiologici e psicologici di stress, la qualità e la durata del sonno, la gestione del peso e della nutrizione, l’attività fisica e consigliare lo svolgimento di test in laboratorio ad ampio raggio come ACTH, androstenedione, DHEA, DHEAS, DHT, estradiolo, FSH, glucocorticoidi (cortisolo, corticosterone), LH, PRL, SHBG, testosterone, e vitamina D.
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