Pugilato e scoliosi: sport, postura e benessere della colonna vertebrale

I genitori spesso notano per primi se i propri figli tendono ad assumere posizioni scorrette, come il dorso curvo, caratterizzato da una postura in flessione anteriore della colonna vertebrale, con spalle e testa anteposte rispetto al resto del corpo. Questa tendenza ad assumere posizioni curve con la schiena è frequente tra i ragazzi. Osservando un ragazzo o una ragazza con la schiena scoperta di profilo, si può notare la forma della colonna vertebrale, costituita da diverse curve fisiologiche contrapposte. Partendo dal sacro, la prima curva è la lordosi lombare, una curva fisiologica in cui il tratto lombare appare più anteriore e concavo. Nella normalità, queste curve sono armoniche e non troppo pronunciate; tuttavia, se si nota una curva più accentuata o sporgente, potrebbe essere presente una patologia vertebrale.

È fondamentale distinguere tra una postura scorretta e un'ipercifosi dorsale patologica, una condizione abbastanza frequente tra i ragazzi. Una postura scorretta è facilmente recuperabile chiedendo al ragazzo di raddrizzarsi, mentre l'ipercifosi dorsale e la cifosi lunga possono essere provocate dalla malattia di Scheuermann, che causa una cuneizzazione dei corpi vertebrali. Come per le scoliosi, anche le deformità sul piano sagittale devono essere diagnosticate precocemente per un trattamento tempestivo ed efficace.

Scoliosi: definizione e approccio allo sport

La scoliosi deriva dal termine greco "skolíosis", che significa "incurvamento". Indica una curvatura laterale della colonna vertebrale associata alla rotazione delle vertebre. Lo sport è sempre utile per mantenersi in forma, ma non può essere considerato una terapia a sé stante. Se sono presenti solo due dei fattori di rischio per la scoliosi, con un buon riscaldamento e una corretta preparazione, è possibile praticare nuoto anche con la scoliosi, continuando a portare il corsetto.

In generale, è consigliabile evitare di praticare sport a livello agonistico se si soffre di scoliosi, soprattutto discipline che implicano un'alta mobilizzazione del rachide, come torsioni, flessioni o estensioni della colonna vertebrale, perché rendono la colonna più flessibile e quindi più facilmente deformabile.

Nuoto e scoliosi: un rapporto controverso

In passato, il nuoto veniva spesso prescritto come terapia per la scoliosi, ma le ricerche scientifiche non hanno fornito evidenze certe che questo sport possa aiutare chi soffre di scoliosi. Alcuni studi hanno addirittura suggerito che potrebbe peggiorare la condizione. Il nuoto esclude qualsiasi ricostruzione posturale perché in acqua non si può fare leva su punti fissi, limitando il controllo delle torsioni della colonna vertebrale e delle forze vettoriali dei muscoli del dorso.

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Le bracciate simultanee e bilaterali tipiche del "nuoto a farfalla o delfino" potrebbero incidere negativamente su una preesistente accentuata curvatura dorsale, a causa di un eccessivo sviluppo dei muscoli pettorali. Lo stesso vale per lo stile "a rana", che potrebbe avere un effetto cifotizzante e provocare dolore.

Sport da evitare e attività consigliate

Il sollevamento pesi tradizionale mette sotto sforzo la schiena, per cui non è consigliabile per chi soffre di scoliosi, poiché il rachide è già fragile e il carico sulle vertebre potrebbe essere eccessivo. Anche esercizi come squat e affondi, che agiscono sulla parte inferiore del corpo, mettendo sotto sforzo la schiena, dovrebbero essere evitati. In generale, è importante evitare gli esercizi asimmetrici, a meno che non siano specificamente indicati da un ortopedico.

Le arti marziali non sono particolarmente indicate per chi soffre di scoliosi, non tanto per i movimenti tipici di queste discipline, ma per il rischio di ricevere colpi alla schiena che possono causare lesioni alla colonna vertebrale. Il tennis agonistico, praticato fin da giovani, può comportare un potenziamento asimmetrico dei gruppi muscolari del cingolo scapolare in un bambino scoliotico. La scherma, d'altra parte, può portare a uno sviluppo maggiore dei muscoli del tronco superiore, causando ipertrofia muscolare.

Il golf, grazie ai suoi effetti benefici e all'ambiente in cui si gioca, è consigliabile a qualunque età. Se si usa il corsetto, è possibile praticare questo sport anche in presenza di una curva scoliotica importante. Nella danza classica e in attività simili, molti ballerini risultano affetti da scoliosi con doppia curva (DMC), una scoliosi in cui la colonna vertebrale forma due curve, come una S. Chi è affetto da DMC pratica più attività sportiva rispetto a chi ha una scoliosi a curva singola (SMC).

Secondo Leon Scott, assistant professor presso il Clinical Orthopedics & Rehabilitation Vanderbilt University Medical Center, la postura richiesta nella danza classica è contraria alle curve naturali della colonna vertebrale, aumentando il rischio di sviluppare scoliosi se si inizia a studiare danza classica in età molto giovane.

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L'importanza del corsetto e dell'attività fisica

È possibile fare sport con il corsetto per praticamente tutte le discipline, anche se potrebbe essere utile dedicare un'ora libera per lo sport senza indossarlo. Il corsetto, se portato a lungo, tende a irrigidire la colonna vertebrale e a indebolire la muscolatura di sostegno. Fare sport senza corsetto può aiutare a sviluppare le abilità neuromotorie della colonna vertebrale, libera dalla costrizione del bustino.

Tuttavia, molti giovani indossano il corsetto senza particolari problemi e in modo del tutto naturale. Chi indossa il corsetto per molti anni e per molte ore al giorno, se non pratica sport ed esercizi specifici, tende a irrigidirsi nella posizione del bustino, mantenendola anche quando non lo indossa.

Il ruolo del professionista e dell'alimentazione

Per l'allenamento, è fondamentale consultare un professionista che possa fornire indicazioni personalizzate. Trovare uno specialista bravo è essenziale per capire cosa fare per migliorare la propria condizione. Inoltre, una corretta alimentazione è fondamentale per ottenere risultati ottimali.

Lombalgia e sport: un approccio cauto

La lombalgia è un disturbo complesso che può insorgere in seguito a numerose cause. Se si ha una vertebra rigida o instabile, un problema discale, un intrappolamento nervoso, un problema all'anca, un problema alla sacro iliaca, uno scarso trofismo muscolare o uno scarso controllo motorio, è importante affrontare il problema in modo specifico. Se si ha un problema di rigidità, muoversi in maniera globale potrebbe mobilizzare ulteriormente le strutture già mobili, lasciando la struttura rigida come causa del male.

Il nuoto è un'attività aspecifica che non può essere considerata una terapia per i dolori articolari. È meglio che stare fermi sul divano, ma non è una terapia specifica utile. Se si ha un problema da risolvere, serve una terapia specifica, non un'attività aspecifica.

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Consigli pratici e obiettivi personali

È importante trovare medici competenti e specialisti che possano fornire schede personalizzate e spiegare il come e il perché degli esercizi. L'allenamento dovrebbe iniziare in modo blando, soprattutto se si è in una situazione "anti-sportiva". Lo stretching e gli esercizi posturali dovrebbero essere eseguiti a casa tutti i giorni.

È fondamentale avere obiettivi chiari e comunicare con il fisioterapista per trovare un percorso adatto alle proprie esigenze. Si può migliorare la propria condizione, evitare di peggiorarla e allenarsi per costruire una base solida per un futuro in palestra.

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