Corso Istruttore BJJ FIJLKAM: Requisiti e Formazione

Il Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) è un'arte marziale complessa, dove la comprensione delle regole e le strategie tattiche giocano un ruolo cruciale. Per elevare la qualità delle competizioni e garantire un ambiente equo, il Settore BJJ della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) ha strutturato un programma di corsi di Regolamento e Arbitraggio per la stagione 2022/2023. Questo articolo esplora i requisiti e le opportunità formative offerte da questi corsi, essenziali per chi aspira a diventare istruttore di BJJ e per chi vuole approfondire la conoscenza delle regole di questo sport.

Corsi di Regolamento e Arbitraggio FIJLKAM

I corsi FIJLKAM sono aperti a tutti gli interessati, indipendentemente dal livello di cintura o dall'affiliazione. Questi corsi rappresentano un'opportunità unica per:

  • Praticanti di BJJ che desiderano diventare arbitri qualificati.
  • Istruttori che vogliono migliorare la propria comprensione delle regole per affinare le proprie competenze.
  • Atleti che vogliono migliorare le proprie prestazioni in gara.

I corsi di Regolamento ed Arbitraggio UIJJ (Unione Italiana Jiu Jitsu) sono suddivisi in diverse classi arbitrali, ognuna con obiettivi specifici:

  • Arbitro C (pilotato): Fase introduttiva con formazione pratica.
  • Arbitro B: Progresso nell'arbitraggio e comprensione più approfondita delle regole.
  • Arbitro A: Ulteriore avanzamento nella carriera arbitrale.
  • Arbitro Internazionale: Il livello più alto, che consente la certificazione da cintura nera in IBJJF (International Brazilian Jiu-Jitsu Federation).

I corsi UIJJ si tengono in italiano, il giorno prima di ogni Campionato UIJJ in Italia, nella stessa città in cui si svolge la competizione. Viene offerto anche un corso di Regole ed Arbitraggio IBJJF prima del Roma Open / Europeo NO-GI.

È fondamentale notare che il Corso di Arbitro Internazionale IBJJF è l'unico corso valido per ottenere la certificazione da cintura nera in IBJJF.

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Requisiti per Aspiranti Allenatori, Allenatori e Maestri di Grappling (FIGR)

La FIGR (Federazione Italiana Grappling e discipline associate) ha stabilito dei percorsi formativi per chi desidera diventare insegnante di Grappling.

  • Aspirante Allenatore: La qualifica di Aspirante Allenatore abilita all’insegnamento del Grappling presso una Società Sportiva affiliata, sotto la guida e la supervisione di un Maestro di Grappling riconosciuto dalla FIGR (che svolge la funzione di Tutor). Per diventare Aspirante Allenatore è necessario scegliere un Maestro-Tutor riconosciuto dalla FIGR.
  • Allenatore: Gli Aspiranti Allenatori che siano ritenuti idonei dai loro Maestri-Tutors sono ammessi agli esami per Allenatori.
  • Maestro: Gli Allenatori che siano ritenuti idonei da un Maestro della FIGR sono ammessi agli esami per Maestri. I Maestri possono svolgere la loro opera come Insegnanti Tecnici titolari presso una Società Sportiva affiliata.

È importante sottolineare che la FIGR non percepisce introiti economici dalla formazione degli insegnanti, e le persone che lavorano per la FIGR prestano il loro servizio a titolo gratuito. I ricavati delle attività vengono destinati a finanziare le trasferte della nazionale italiana ai mondiali e agli europei.

La Difesa Personale nel BJJ: Equilibrio, Distanza e Tecniche

Un aspetto cruciale dell'istruzione nel BJJ, e nelle arti marziali in generale, è l'insegnamento della difesa personale. In questo contesto, l'equilibrio emerge come una qualità fondamentale, poiché mantenere la posizione eretta in una situazione reale aumenta notevolmente la sicurezza personale e le capacità difensive.

Equilibrio e Schivata:

L'addestramento inizia spesso con l'analisi della postura dei partecipanti, identificando e correggendo eventuali precarietà nell'equilibrio. L'allenamento con un partner diventa essenziale per sviluppare movimenti in cui la forza di avanzamento o di trazione viene neutralizzata attraverso schivate, un principio cardine della difesa personale. Si impara a combinare l'azione di risposta con l'applicazione della propria forza, canalizzando al contempo la forza dell'aggressore. Questo processo sfrutta il principio della cedevolezza per generare uno squilibrio, anche se temporaneo, nell'avversario.

Gestione della Distanza:

Un altro elemento fondamentale è l'allenamento alla gestione della distanza, che consente di sviluppare una percezione accurata del pericolo. Fin dalle prime fasi dell'addestramento, si sottolinea come lo spazio tra sé e un potenziale aggressore possa rappresentare un fattore determinante per organizzare una risposta efficace.

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Tecniche di Parata e Percussioni:

Le tecniche di parata costituiscono un elemento cruciale per contrastare la fase iniziale di un'aggressione, spesso caratterizzata da grande violenza. Queste tecniche coinvolgono principalmente le catene cinetiche superiori, come braccia, avambracci e mani, e sono accompagnate da movimenti del corpo. Le tecniche di percussione con le gambe richiedono un apprendimento più complesso, a causa della maggiore difficoltà tecnica e delle qualità coordinative necessarie. Per un utilizzo più efficace e immediato delle percussioni con gli arti inferiori, si predilige l'impiego di calci bassi e veloci.

Utilizzo delle Prese e Contrattacco:

Nelle aggressioni, l'utilizzo di prese per bloccare una o più parti del corpo, anche per colpire con mani o piedi, è una tattica frequente. L'addestramento si concentra sull'utilizzo di gran parte del corpo per superare la forza di bloccaggio dell'aggressore, con l'obiettivo di anticipare e neutralizzare le prese. Sebbene le applicazioni reali possano prevedere un utilizzo più diretto delle leve fondamentali, gli spostamenti in tutte le direzioni, inclusi quelli circolari, rappresentano un esercizio essenziale per la costruzione di schemi motori di base e per sviluppare la consapevolezza del proprio corpo.

MGA e Situazioni di Svantaggio:

Il sistema M.G.A. (Metodo Globale Autodifesa) affronta le situazioni di svantaggio analizzando movimenti didattici e allenanti per fornire gli strumenti necessari per proteggersi e contrattaccare. Particolare attenzione è dedicata all'allenamento in scenari di aggressione che si sviluppano rapidamente e cambiano in modo imprevedibile. La capacità di percepire i cambiamenti in una situazione permette di ampliare la conoscenza del movimento e di perfezionare le tecniche apprese.

Distanza e Tecniche di Lotta:

L'analisi di uno scontro reale evidenzia anche situazioni di distanza variabile, in cui l'avanzata rapida dell'aggressore può rendere difficile l'utilizzo di leve di controllo. In questi casi, le potenzialità offensive si modificano e l'esigenza di tecniche di lotta diventa evidente. Il sistema M.G.A. si basa su un principio fondamentale: fornire informazioni accurate sulle situazioni di pericolo, sui comportamenti appropriati e sulla massima prevenzione di tali circostanze.

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