Creed II: Una saga familiare tra ring e redenzione

Diretto da Steven Caple Jr., Creed II si immerge nel mondo di Rocky Balboa (interpretato da Sylvester Stallone) per raccontare una complessa storia d'amore e redenzione, incastonata nel mondo della boxe. Il film presenta un racconto robusto che si concentra sull'applicazione, l'etica dello scontro leale, l'eredità, il lutto, la resilienza, l'orgoglio, il patriottismo esasperato ma soprattutto la famiglia. La boxe è uno sfondo per la profonda unione tra Adonis Creed (Michael B. Jordan) e Bianca (Tessa Thompson), il cui amore si rafforza con la nascita della loro figlia.

Parallelismi narrativi e scelte scenografiche

La trama di Creed II sviluppa sapienti riferimenti a Rocky IV, riprendendo elementi chiave e rielaborandoli in chiave moderna. Le scelte scenografiche sono altrettanto significative: dal deserto dove Adonis si allena, all'immancabile statua di Rocky e alla scalinata del Philadelphia Museum of Art, stavolta percorsa da Ivan Drago e suo figlio Viktor (Florian Munteanu), passando per le periferie di Kiev e il ring.

Particolarmente emozionante è l'incontro "faccia a faccia" tra Ivan Drago e Rocky, quando il russo fa visita inaspettata a Balboa nel suo ristorante italiano. Un altro momento ben coreografato è l'entrata sul ring di Adonis, accompagnato da Bianca che canta "I will go to war". Sebbene queste scene siano suggestive, non raggiungono l'epicità dell'ingresso di Apollo Creed sulle note di "Living in America" o dell'entrata di Drago in Rocky IV, con l'inno sovietico cantato dal pubblico.

La storia e le vicissitudini dei protagonisti

La trama di Creed II è influenzata dalle vicissitudini personali dei protagonisti. Dopo la sconfitta con Rocky, Ivan Drago viene dimenticato e umiliato in patria, abbandonato dalla moglie Ludmila (Brigitte Nielsen) e costretto a trasferirsi in Ucraina con il figlio Viktor, a cui insegna a combattere con odio. La loro vita è paragonabile a quella di "cani randagi" che lottano per la sopravvivenza.

Rocky è tormentato dai ricordi e dai rimpianti: il senso di colpa per la morte di Apollo, la nostalgia per Adriana, il rapporto problematico con il figlio Robert Jr (Milo Ventimiglia) e il desiderio di conoscere suo nipote Logan (Robbie Johns). Questo mix di sentimenti crea una miscela esplosiva che culmina nello scontro sul ring tra Adonis e Viktor.

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Adonis Creed: tra successo e fantasmi del passato

Adonis Creed ha tutto: il titolo di campione del mondo dei pesi massimi e l'amore di Bianca, che chiede in sposa. Ma il passato torna a sfidarlo sotto forma di Viktor, figlio di Ivan Drago, che ha ucciso suo padre Apollo sul ring. Sconfitto da Rocky Balboa, abbandonato dalla moglie e dimenticato dal suo paese, Ivan cresce il figlio a sua immagine e cerca il riscatto al suo fianco. Adonis accetta di combattere contro Viktor, ma Rocky inizialmente si oppone, almeno finché il suo pupillo non comprenderà l'importanza della famiglia.

Rocky: emozione, masochismo e redenzione

Il pubblico cerca da sempre in Rocky l'emozione, il masochismo, il punto di rottura della carne, l'allenamento "ecologico", l'avversario postumano, il confronto sul ring, l'eccesso e gli snodi narrativi che sfidano l'improbabile. Rocky Balboa si rialza ogni volta, pagando a caro prezzo.

Creed II rinnova il capitale di simpatia e segna l'addio definitivo a Rocky, con Hollywood che adora uccidere e poi onorare il passato rifacendolo all'infinito. Ma quando si tratta di Rocky, il pubblico non si arrende.

Creed II: un legame con Rocky IV

Mentre il Creed di Ryan Coogler è una lettera d'amore a Rocky, Creed II è legato a Rocky IV, l'atto di fondazione del personaggio di Adonis Creed. In Rocky IV, Sylvester Stallone introduceva un campione sovietico, stereotipo dell'atleta durante la guerra fredda e veicolo propagandistico del regime totalitario. Nel 1985, Apollo Creed moriva sul ring sotto i colpi di Ivan Drago, caricatura comunista e parodia del rivale di Stallone al box office dell'epoca, Arnold Schwarzenegger.

Dalla guerra fredda all'intimismo: l'evoluzione di Creed II

Se Rocky IV giocava la carta del gigantismo, Creed II sceglie quella intima. Steven Caple Jr. non costruisce il suo film sulle rovine del blocco capitalista contro quello comunista, anche se la sceneggiatura di Stallone sembra prolungare la guerra fredda come in Rambo. I muri sono caduti, Brigitte Nielsen ha lasciato Drago per un oligarca e l'eroe bianco e reaganiano ha ceduto il passo a un eroe black contemporaneo, forgiato nell'America di Obama e lontano dalla binarietà dei ruoli hollywoodiani.

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Adonis è il Drake del ring, che cerca nella boxe una maniera di esistere. Creed II è soprattutto una storia di uomini che ritornano, vivono e diventano, che crescono, invecchiano e non smettono di cercare il loro posto, domandandosi quale eredità lasceranno. Una storia di filiazione, di sangue o di cuore, di uomini che prendono colpi ma continuano ad avanzare per comprendere cosa significhi essere un uomo, un padre, un figlio.

Stile di regia e interpretazioni

Sul ring, la coreografia dei combattimenti non ha l'eleganza raggiunta da Coogler, ma Caple Jr. preferisce moltiplicare i punti di vista. Creed II vince ai punti, puntando sui suoi attori: Michael B. Jordan energico e appassionante nella sua vulnerabilità, Sylvester Stallone metodico e bofonchiante fuori dal ring, Dolph Lundgren wagneriano e Florian "Big Nasty" Munteanu monolitico e imponentemente sobrio.

Temi centrali: famiglia, eredità e riscatto

Creed II affronta temi universali come la famiglia, l'eredità e il riscatto. Il film esplora il rapporto tra padri e figli, il peso del passato e la ricerca di un futuro migliore. Adonis Creed lotta per affermarsi come individuo, superando l'ombra del padre e affrontando le proprie paure. Allo stesso tempo, Ivan Drago cerca di redimersi attraverso il figlio Viktor, spinto dal desiderio di riconquistare l'onore perduto.

L'addio a Rocky Balboa

La saga di Rocky appartiene a Sylvester Stallone, che la nutre con nuovi progetti, script, regie e interpretazioni. In Creed II, vediamo Sly nei panni di se stesso, un mentore che guida Adonis Creed verso il suo destino.

Rocky Balboa, fuori dal ring da decenni, rimane sempre nei pressi di una palestra, accanto ad Adonis Creed, figlio di Apollo, ucciso in un tragico incontro con Ivan Drago. Stallone sa che il pubblico non ne avrà mai abbastanza di storie di Rocky che chiudono sempre in favola.

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La trama di Creed II: un riassunto

Adonis Creed, campione del mondo, si appresta a sposare Bianca. Ma il ritorno di Ivan Drago e di suo figlio Viktor, pronti a sfidarlo per il titolo, sconvolge la sua vita. Rocky inizialmente si rifiuta di allenare Adonis, ma poi decide di aiutarlo a superare le proprie paure e a combattere per ciò che conta davvero: la famiglia.

Un film emozionante e coinvolgente

Creed II è un film che emoziona e coinvolge, grazie alle ottime interpretazioni, alla regia efficace e alla colonna sonora suggestiva. Il film trasmette messaggi importanti, come non mollare mai e avere sempre qualcosa per cui combattere.

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