Il Karate, un’arte marziale di origine giapponese, è molto più di una semplice attività sportiva. È una disciplina che combina tecniche di combattimento difensive e offensive, potenziamento muscolare, ricerca dell'efficacia del corpo e, soprattutto, lo sviluppo dell'intelligenza, della saggezza e del controllo mentale. La sua pratica costante consolida l'aspetto mentale, aiutando a combattere le paure irrazionali e a gestire lo stress.
Significato del Logo KENPOKAI
Capita spesso che i praticanti di Karate non conoscano il significato del nome e/o del simbolo (logo) dello stile praticato. Questo denota una mancanza di conoscenza della storia, della motivazione ispiratrice, del valore e delle caratteristiche fondamentali dello stile stesso.
Il Kempo, l’originaria boxe dei Monaci Shaolin (Shorinji in giapponese), è stata la matrice di molte arti marziali, tra cui il Karatedo, nato ad Okinawa e diffusosi poi in Giappone.
Il Kenpokai, così come il Kenpo, il Nippon Kempo, lo Shorinji Kempo e il Nihon Kempo, considerano il "pugno" come caratteristica indicativa dell’arte marziale praticata. Nei loghi che simboleggiano queste scuole, si riscontrano alcune caratteristiche comuni: il pugno, il cerchio, il fior di loto (non sempre presente) e lo scudo.
Elementi Chiave del Logo Kenpokai
Analizziamo singolarmente ciascuno di questi elementi nel contesto del Kenpokai.
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1) Il Pugno (Kenpo)
Kenpo significa "Legge del pugno", ma non si intende un metodo basato esclusivamente sui pugni. Piuttosto, si riferisce a un atteggiamento mentale idoneo a prevenire e anticipare l'attacco dell'avversario attraverso i principi cardini del combattimento libero, come il sen no sen.
Il sen no sen richiede una grande applicazione nella ricerca dell'applicazione dello stesso, attraverso una condizione mentale idonea a far entrare in sintonia la veloce metabolizzazione dei pensieri dell'esecutore del sen non sen, con quelli che paradossalmente, diventano i pensieri “amici” dell’avversario, con cui siamo riusciti ad entrare in sintonia costituendo uno stato di feeling improbabile in altre circostanze ma constatabile in questi precisi momenti, durante i quali, proprio l’avversario, sembra informarci con qualche attimo di anticipo, delle proprie volontà. Anticipare un pugno è più semplice da ricercare rispetto a un calcio, e l'uso del pugno nel logo è anche più elegante. La mano, inoltre, è l’arto con cui si dà vita artigianale ai pensieri, trasformandola nella via di creazione dei dettami mentali.
2) Il Cerchio
Il cerchio rosso (a volte di colore diverso, spesso oro) è il simbolo del sol levante, tipicamente riconducibile al Giappone. Il sol levante, insieme ad altri simboli come il Fujiama, il ciliegio e il fior di loto, è un elemento che si lega alla tradizione nipponica. Il Karate Kenpokai è un sistema di origine nipponica, a differenza di altri sistemi cinesi che utilizzano la parola Karate e i cui loghi rappresentano animali come tigri e draghi.
3) Il Fior di Loto
Il fior di loto rappresenta la coesione e la pacifica convivenza in armonia tra due estremi, simboleggiando la perfezione derivante da due imperfezioni che si completano a vicenda. Nella cultura giapponese, il fior di loto nasce, cresce e sboccia negli acquitrini melmosi, nelle acque spesso putride delle paludi, dando vita a un esempio di rara bellezza.
Analogamente, il karategi bianco e la cintura nera indicano i due colori opposti per natura: il pieno di colori e l'assenza totale degli stessi, lo yin e lo yang, la palude e il fior di loto. Il principiante inizia il suo percorso con una cintura bianca, carica di tutti i colori esistenti in natura, mentre lo status di "esperto" viene riconosciuto con la cintura nera, frutto dell'assenza di tutti i colori.
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Il gi bianco del Karate ha una sua precisa motivazione, e un karateka dovrebbe conoscere il valore e il significato del vestiario che indossa, evitando di sostituirlo con divise colorate.
4) Lo Scudo
Lo scudo, con le sue quattro sezioni, è considerato dai kenpoka di tutto il mondo come l'elemento di maggior valore spirituale. È un simbolo protettivo e rassicurante, che rappresenta riparo, difesa, sicurezza, tranquillità e salvaguardia. In seno allo scudo nascono e crescono caratteristiche come coraggio, forza caratteriale e determinazione, insieme a valori quali lealtà, sincerità e correttezza.
Ciascuna sezione dello scudo ha un significato ben preciso:
- 1° sezione (elemento terra): Ci accoglie, ci nutre, ci ospita. Soddisfa i nostri bisogni e ci offre riparo.
- 2° sezione (aria): Permette la nostra esistenza in vita, alla base di tutte le nostre funzioni vitali.
- 3° sezione (fuoco): Riscalda corpo ed animo, concedendo fiducia, forza, ottimismo e passione. Illumina, infondendo coraggio e lucidità.
- 4° sezione (acqua): Alla base di tutto ciò che esiste in natura, alla base del ciclo vitale rigenerante e della nostra stessa vita.
5) Il Vuoto
Il vuoto, non simboleggiato nei loghi, è l'elemento riempitivo di tutti gli spazi, riempibile con tutto in quanto non occupante spazio. Costituisce l'elemento scaturente dalla comprensione finale di tutti gli altri elementi, dando loro l'importanza che meritano. È anche l'elemento di partenza da cui scaturiscono tutte le azioni maturate all'interno del "mushin" (spirito vuoto), del pensare non pensando.
Il Karate: Un'Arte Marziale Completa
Il karate è un'arte marziale a mani nude che educa il corpo e la mente a rispondere a qualsiasi tipo di aggressione. Il praticante ha a disposizione un ampio ventaglio tecnico basato sull'uso di armi naturali del corpo umano: piedi, mani, ginocchia, ecc.
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Aspetti Fondamentali del Karate
- Kihon: L'apprendimento delle tecniche basilari e degli schemi motori.
- Kata: Una sequenza di tecniche eseguite da un karateka che affronta un avversario immaginario. Esistono competizioni individuali e a squadra nel kata.
- Kumite: La forma di combattimento più usata nel karate, basata su tecniche piedi-pugni. L'apprendimento è integrato in una pianificazione evolutiva adatta ad ogni livello.
Il Codice Morale del Karate
Il karate è un patrimonio, una cultura, un modo di vita che si trasmette da una generazione all'altra. La sua forza è di essere un concetto di vita: la via della mano vuota. Il codice morale del karate e i valori delle arti marziali accompagnano il praticante nel riconoscimento dell’autorità e nel rispetto per gli avversari.
I principi fondamentali includono:
- Onore: Virtù essenziale, che implica una condotta esemplare.
- Lealtà e Fedeltà: Nei confronti di ideali e di coloro che li condividono.
- Sincerità: Nelle parole e nelle azioni.
- Coraggio: La forza d’animo per sfidare il pericolo e la sofferenza.
- Bontà e Benevolenza: Attenzione al prossimo e alla vita.
- Equilibrio: Umiltà e assenza di protagonismo e vanità.
- Rettitudine: Lealtà, onestà e sincerità.
- Rispetto: Buona educazione e considerazione per gli altri.
- Autocontrollo: Capacità di controllare i propri sentimenti, pulsioni e istinti.
Benefici del Karate
La pratica del karate offre numerosi benefici, sia fisici che mentali:
- Miglioramento dell'orientamento spazio-temporale: Nei bambini, il karate migliora la capacità di distinguere la sinistra dalla destra e la consapevolezza della verticalità.
- Sviluppo muscolare: Gli esercizi di karate costruiscono un’ottima base muscolare e rinforzano le articolazioni.
- Benefici cardiovascolari: Il lavoro di resistenza migliora il sistema cardiovascolare.
- Gestione dello stress: La pratica aiuta a combattere le paure irrazionali e a gestire lo stress.
- Forza mentale: La capacità di non rinunciare durante i combattimenti si traduce in una maggiore forza mentale per affrontare le prove della vita quotidiana.
L'Abbigliamento nel Karate
Per praticare il Karate, è necessario indossare il karate-gi, composto da una giacca (uwagi) e pantaloni di cotone bianco (zubon). Sopra la giacca si indossa la cintura colorata (obi), che indica il livello di conoscenza acquisita. Il colore della cintura si cambia solo superando gli appositi esami.
Le Posizioni (Dachi)
Le posizioni sono le basi per apprendere la tecnica. Ne esistono diverse, che rispondono alla diversità delle situazioni che può incontrare un karateka. Le posizioni di combattimento sono il migliore compromesso tra stabilità e mobilità.
Alcune posizioni comuni includono:
- Heisoku dachi: Posizione di attesa che si adotta per fare alcuni saluti.
- Neko achi dachi: Posizione del gatto, una postura difensiva o di attesa che facilita lo spostamento veloce.
Gli Spostamenti (Ashi Sabaki)
Il combattimento è una fase dinamica durante la quale il combattente non è mai statico. Gli spostamenti vengono studiati in modo da mantenere l'equilibrio.
Alcuni spostamenti comuni includono:
- Tsugi ashi: Passo scivolato o pas chassé, facilita i movimenti veloci e di media ampiezza senza cambiamento di guardia.
- Hiki ashi: Passo indietro.
Tecniche di Difesa (Uke)
Il karate è un’arte di difesa. Questo spirito si ritrova nei kata che iniziano tutti con una tecnica di difesa.
Alcune tecniche di difesa comuni includono:
- Juji Uke: Difesa doppia effettuata con le due braccia incrociate al livello dei polsi per bloccare un calcio.
- Teïsho Uke: Difesa col palmo della mano, si usa la parte esterna del palmo della mano per deviare gli attacchi.
- Shuto Uke: Difesa col taglio della mano, bloccaggio con la mano aperta effettuato dall’interno verso l’esterno con il taglio esterno della mano.
Tecniche di Attacco (Atemi)
Le tecniche d'Atemi (pugni e calci) sono destinate a mettere fuori uso l'aggressore.
Tra gli attacchi alla parte superiore, si distinguono i “tsuki” (pugni diretti) e gli “uchi” (colpi indiretti).
Alcuni esempi includono:
- Ura Tsuki: Pugno palmo girato verso l’alto.
- Oi Tsuki: Pugno diretto che si fa durante un passo.
Stili di Karate
Esistono diversi stili di Karate, ognuno con le proprie caratteristiche:
- Shotokan: Fondato dal Maestro Gichin Funakoshi, si caratterizza per le posizioni basse, stabili e forti.
- Shitō-ryū: Fondato dal maestro Kenwa Mabuni, combina elementi di diversi stili.
- Goju-Ryu: Lo stile più antico, originario di Okinawa, alterna tecniche dure a quelle più morbide.
- Wado-ryu: Uno stile moderno che fonde il karate di Okinawa con il Kumite, con posizioni alte e morbide.
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