Il Judo, arte marziale e sport da combattimento, ha subito diverse modifiche regolamentari nel corso degli anni per favorire la sicurezza, l'equità e lo spettacolo. Le regole del Judo per il 2024 mantengono molti aspetti fondamentali, ma sono state aggiornate per migliorare la sicurezza, l'equità, e il dinamismo durante le competizioni. Un aspetto cruciale del regolamento è la gestione dei punteggi pari al termine del tempo regolamentare, che porta all'applicazione del "golden score". Questo articolo esamina in dettaglio la durata degli incontri, il golden score e le altre regole principali del Judo, incluse le specificità per il Judo paralimpico.
Durata dei Combattimenti e Golden Score
Durata Standard
Nei combattimenti senior, sia maschili che femminili, la durata standard è di 4 minuti. Questo periodo di tempo è dedicato a permettere ai judoka di mettere in pratica le loro tecniche e strategie per ottenere un vantaggio sull'avversario.
Golden Score
Se al termine dei 4 minuti di combattimento il punteggio tra i due atleti è in parità, si entra nella fase del "golden score". Questa è una fase di prolungamento del combattimento senza limiti di tempo predefiniti. Durante il golden score, il primo atleta a segnare un punto, anche solo un waza-ari, viene dichiarato vincitore. L'obiettivo del golden score è quello di incentivare un combattimento attivo e di evitare situazioni di stallo, assicurando che ci sia un vincitore determinato da un'azione decisiva.
Punteggi nel Judo
Ippon
L'ippon è il punteggio più alto nel Judo e determina la fine immediata dell'incontro. Si può ottenere in diversi modi:
- Proiezione perfetta: Lancio dell'avversario sulla schiena con grande forza, velocità e controllo.
- Immobilizzazione: Mantenere l'avversario immobilizzato a terra per 20 secondi.
- Tecniche di leva o strangolamento: Applicazione efficace di una leva articolare o di uno strangolamento che costringe l'avversario alla resa.
Waza-ari
Il waza-ari è un punteggio inferiore all'ippon. Due waza-ari nello stesso incontro equivalgono a un ippon, decretando la vittoria per "waza-ari awasete ippon". Un waza-ari può essere assegnato per:
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- Proiezione imperfetta: Lancio dell'avversario con meno controllo, velocità o forza rispetto a un ippon.
- Immobilizzazione parziale: Mantenere l'avversario immobilizzato a terra per almeno 10 secondi.
Hansoku-make
L'hansoku-make è una squalifica che viene assegnata per gravi infrazioni al regolamento o per l'accumulo di tre shido (penalità minori).
Penalità (Shido)
Lo shido è una penalità minore che viene assegnata per diverse infrazioni al regolamento. Accumulare tre shido comporta l'hansoku-make (squalifica). Alcuni motivi comuni per l'assegnazione di uno shido includono:
- Passività: Mancanza di attacchi attivi o atteggiamento eccessivamente difensivo.
- Difese negative: Evitare il combattimento o afferrare il judogi in modo difensivo.
- Grips irregolari: Prendere la cintura o la parte inferiore della giacca senza un attacco immediato.
- Uscita dal tatami: Uscire volontariamente dall'area di gara.
Tecniche Vietate
Per garantire la sicurezza degli atleti, alcune tecniche sono vietate nel Judo:
- Tecniche di gamba: Afferrare direttamente la gamba dell'avversario per proiettarlo, tranne in situazioni di contropiede o combinazioni dirette. Tecniche tradizionali come kuchiki-taoshi o morote-gari possono comportare shido o hansoku-make.
- Tecniche pericolose: Tecniche che mettono in pericolo la schiena o il collo dell'avversario, come cadute dirette sulla testa o sul collo.
- Attacco alle gambe diretto: Afferrare o usare tecniche basate su prese alla gamba in modo scorretto.
Groundwork (Ne-waza)
Il ne-waza, o lotta a terra, è una componente essenziale del Judo. Le tecniche di leva (armbar) e strangolamento sono consentite e rappresentano un modo efficace per ottenere la vittoria. L'immobilizzazione a terra (osaekomi) è un'altra tecnica comune per guadagnare un punteggio.
L'arbitro può interrompere il combattimento a terra se ritiene che non ci siano progressi attivi nel tentativo di ottenere un punteggio. Tuttavia, se c'è attività, l'arbitro può permettere che la lotta a terra continui più a lungo.
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Grips (Presa)
Le prese sono fondamentali per controllare l'avversario e preparare un lancio. Le prese a una mano o prese atipiche sono consentite solo se seguite da un attacco immediato. Le prese doppie alla cintura o ad altre parti del corpo sono penalizzate se non accompagnate da un attacco rapido.
Hansoku-Make Diretti
Alcune azioni particolarmente pericolose comportano la squalifica immediata (hansoku-make):
- Pericolosità del collo: Tecniche che causano la caduta dell'avversario direttamente sulla testa o sul collo.
- Tecniche di sacrificio improprie: Cadere a terra senza controllo o rotolare in modo da danneggiare l'avversario.
Comportamento Sportivo
Il rispetto reciproco tra gli atleti è un valore fondamentale nel Judo. Un comportamento antisportivo, come rifiutare di stringere la mano o non rispettare l'arbitro, può comportare penalità gravi.
Judo Paralimpico
Il Judo è entrato nel programma paralimpico alle Paralimpiadi di Seul nel 1988 per gli uomini e alle Paralimpiadi di Atene nel 2004 per le donne. È una disciplina riservata esclusivamente agli atleti con disabilità visiva. I concorrenti sono classificati in base alla gravità della loro disabilità visiva (dalla classe B1 alla B3). Tutte le classi, però, gareggiano nella medesima competizione, suddivisa in sette categorie di peso per gli uomini (-60kg - 66kg - 73kg -81kg - 90kg - 100kg +100kg) e sei per le donne (-48kg - 52kg - 57kg - 63kg - 70kg +70kg).
Gli atleti (noti come judoka) si fronteggiano su un tappetino (tatami) di 10 m x 10 m e utilizzano un'ampia gamma di tecniche di lancio e presa. Il punteggio più alto che un judoka può guadagnare è un ippon. Quando l'ippon viene assegnato, l’incontro termina. L’ippon si può ottenere atterrando l’avversario di schiena, con una presa al collo o al braccio. Se un colpo o un'altra tecnica vengono eseguiti con successo ma senza soddisfare tutti i requisiti per l'ippon, viene assegnato un waza-ari (mezzo punto). Ogni match dura 5 minuti per gli uomini e 4 minuti per le donne. Se allo scadere del tempo il punteggio è di parità si ricorre al golden score.
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Le regole sono quasi identiche al judo olimpico, ma una differenza significativa è che nel judo paralimpico il judoka deve afferrare la manica e il bavero dell'avversario e restare fermo prima che un incontro possa iniziare. Le sfide prendono il via non appena l'arbitro annuncia 'Hajime!' ('Inizio!').
Controllo della Sicurezza
La Federazione Internazionale di Judo (IJF) pone un forte accento sulla sicurezza degli atleti. Le tecniche che possono causare danni sono regolarmente riviste, e nuove regole sono introdotte per garantire che il Judo rimanga uno sport sicuro.
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