Questo articolo fornisce una panoramica dettagliata del regolamento delle gare di pugilato under 16 organizzate sotto l'egida di ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane). Il regolamento mira a garantire la sicurezza degli atleti, la correttezza delle competizioni e la promozione dei valori sportivi.
Modifiche al Regolamento
Art. 1: Il potere di modificare ufficialmente il regolamento è prerogativa del Presidente ASI. Le proposte di variazione al regolamento delle gare sportive da ring sono elaborate dalle commissioni tecniche e arbitrali e valutate dai membri del Consiglio ASI. Le modifiche approvate entrano in vigore un mese dopo la decisione.
Condotta Sportiva e Principi Fondamentali
Art. 2: Ogni combattente è tenuto a rispettare il codice di comportamento sportivo sia durante le gare che al di fuori delle competizioni.
Art. 3: Le competizioni ASI si basano su onore, lealtà e concorrenza onesta, aderendo ai regolamenti federali. All'inizio di ogni combattimento, il primo atleta chiamato si posiziona all'angolo rosso, mentre il secondo all'angolo blu (nei galà Pro, l'atleta dell'angolo blu è chiamato per primo, seguito dal combattente locale o dal campione in carica).
Art. 4: Il Full Contact è uno sport da combattimento derivato dai tornei americani.
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Art. 5: Con l'affiliazione ad ASI, gli atleti accettano integralmente lo Statuto e i Regolamenti dell'associazione.
Tolleranza di Peso
Art. 6: Non è prevista tolleranza di peso, ad eccezione degli atleti di classe A che, se le operazioni di peso si svolgono il giorno stesso dell'incontro, hanno una tolleranza dell'1% rispetto al peso della categoria di riferimento.
Equipaggiamento Protettivo
Art. 7: Riguarda l'equipaggiamento protettivo obbligatorio e facoltativo durante gli incontri di pugilato.
Art. 8: Salvo diverse disposizioni ASI, il peso dei guantoni è fissato a 10 Oz. Le donne nelle categorie inferiori ai 60 kg combattono con guantoni da 8 Oz; in mancanza, si utilizzano guantoni da 10 Oz.
Il paradenti può proteggere solo la parte superiore dei denti o entrambe le arcate (superiore e inferiore), deve consentire la respirazione libera ed essere adattato al concorrente. L'uso del paradenti è obbligatorio in tutte le discipline di combattimento e categorie di peso. È consentito l'uso di un paradenti configurato su apparecchio ortodontico dietro presentazione di certificazione del dentista che attesti l'assenza di pericoli durante l'attività agonistica.
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La protezione del seno deve essere in plastica dura, eventualmente rivestita in cotone, e può essere in un unico pezzo per tutto il torace o in due pezzi da inserire nel reggiseno.
I paratibia sono in gomma piuma rigida e devono coprire la tibia da sotto il ginocchio alla parte superiore del piede. Nessun altro materiale è consentito per il fissaggio.
Le gomitiere sono realizzate in materiale morbido di gommapiuma non abrasiva e devono coprire parte dell'avambraccio e della zona superiore del braccio.
Ring di Gara
Art. 9: L'organizzatore è responsabile della fornitura e del controllo dell'omologazione del ring, verificandone l'adeguatezza all'evento.
Il ring è una superficie di legno quadrata, delimitata da quattro corde (o tre nei modelli più datati) tese tra quattro pali equidistanti. La superficie deve essere piana, in legno duro, ricoperta di feltro o materiale plastico (materassina) e da un telo teso fino ai bordi. Le corde devono essere quattro (minimo tre) con un diametro non inferiore a 2,5 cm. La corda più bassa deve distare 50 cm dal tappeto, la più alta 130 cm. Le corde devono essere orizzontali e sullo stesso piano, avvolte in stoffa liscia o materiale equivalente, e collegate verticalmente con due strisce di tela forte al centro di ogni lato. I pali devono essere imbottiti sulla sommità e nella parte che sovrasta la corda superiore.
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Ogni ring deve avere due sgabelli (angolo rosso e blu), due sputacchiere e un tavolo per speaker, commissario di riunione, cronometrista e medico. I giudici devono sedere a tavoli protetti da transenne, lontano dal pubblico. La posizione di giudici, gong, cronometrista, medico e ambulanza deve garantire la loro vicinanza al ring.
Il tappeto deve estendersi oltre le corde per almeno 50 cm. Il ring deve essere sollevato da terra per non più di 130 cm e dotato di due scalette laterali per l'accesso degli atleti.
Durata degli Incontri
Art. 10: La gara inizia al suono della campanella o del gong al primo round e termina al suono della campanella o del gong di chiusura dell'ultimo round.
Art. 11: (o meno previo accordo tra coach, promoter, R.A.) 4 round da 3 minuti possibile per incontri senza Titolo In tutte le classi il riposo tra un round e l'altro è di un minuto. In base alle situazioni dei vari Eventi Sportivi, gli organizzatori, sentite le Commissioni tecniche competenti e la R.A.
Tecniche Ammesse e Valutazione
Art. 12: Calci: circolari, diretti, frontali, laterali, con rotazione su se stessi, saltati. Pugni: diretti, circolari, ganci montanti e discendenti, avanzando o ruotando su se stessi, in elevazione e non, in tutti i bersagli consentiti. Si può colpire con la parte frontale della mano chiusa a pugno (articolazione carpo-metacarpica) e con il dorso del pugno. Il metro di giudizio per un Ufficiale di Gara è l’EFFICACIA del colpo. A parità di efficacia, saranno premiati con maggiore punteggio quelli con maggiore coefficiente di difficoltà (es. calci alti, calci girati, spinning back-fist) In caso di ulteriore parità d’efficacia sarà presa in considerazione l’aggressività e la condotta del combattimento favorito chi attacca a chi difende, anche se trattasi di difesa tecnica e ben eseguita). Un atleta può, in ogni momento in accordo con il coach, ritirarsi dalla competizione alzando il braccio in segno di resa o facendo gettare dal coach la spugna.
Interruzioni e Falli
Art. 13:
Stallo: se un atleta si rifiuta di ingaggiare il combattimento, prolunga un "clinch", trattiene l'avversario o adotta una tattica passiva, viene richiamato dall'arbitro.
Paradenti: se un atleta sputa deliberatamente il paradenti per riprendere fiato, l'arbitro interrompe l'incontro per consentirne il riutilizzo.
Fallo accidentale: l'arbitro valuta se l'atleta che ha subito il fallo è in grado di continuare. In caso negativo, l'arbitro consulta il medico e, se le possibilità dell'atleta sono compromesse, dichiara chiuso l'incontro. Il risultato finale si basa sui bollettini dei giudici, penalizzando di un punto l'autore del fallo. Se il round è iniziato da poco e si sono portate tecniche efficaci, il verdetto è 10-10, che diventa 10-9 a favore dell'atleta danneggiato. Se l'atleta danneggiato stava perdendo o pareggiando, l'incontro è dichiarato "pari tecnico"; altrimenti, risulta vincente. In caso di passaggio di turno in un torneo o selezioni ASI, il match deve essere ripetuto; se non possibile, la preferenza per il passaggio al turno successivo è data all'atleta danneggiato.
Knockdown: un atleta è considerato in knockdown se una parte del corpo, oltre ai piedi, tocca il terreno o se si regge alle corde per evitare di cadere. Essere in ginocchio significa avere quattro punti di appoggio sul tappeto. Un atleta non è in knockdown se spinto o scivola accidentalmente. La decisione sul knockdown spetta all'arbitro. Ogni knockdown comporta una penalizzazione di un punto sul cartellino dei giudici per i Classe A.
Conteggio: dopo un knockdown, l'arbitro ordina all'altro contendente di recarsi all'angolo neutro e inizia a contare l'atleta al tappeto fino a otto. Se l'atleta è in grado di riprendere, deve dimostrarlo assumendo la posizione di guardia entro il conteggio dell'8. Il conteggio dell'arbitro è l'unico ufficiale. Nei combattimenti Classe A, l'arbitro dichiara il vincitore per KOT se un atleta viene contato quattro volte in un match o tre volte in un round. Nelle Classi N, C, B, il limite è di tre conteggi in un match o due in un round. Se un atleta si rialza prima del 10 ma ricade senza essere toccato, il conteggio riprende da dove era stato interrotto. Se l'atleta non si rialza entro il 10, l'arbitro dichiara la fine dell'incontro per K.O., nominando l'altro contendente vincitore. Il suono del gong non interrompe il conteggio. Se entrambi gli atleti cadono contemporaneamente, l'arbitro continua a contare fino a 10. Se entrambi rimangono a terra, l'incontro è dichiarato pari, con conteggio dei cartellini solo in caso di passaggio di turno o assegnazione di titolo. Se uno si rialza prima del 10, è dichiarato vincitore per K.O. Se entrambi si rialzano, il match riprende se l'arbitro li ritiene idonei. Se l'arbitro si accorge di un conteggio errato (es. scivolata invece di colpo ricevuto), può fermare l'incontro, mandare gli atleti agli angoli neutri e annullare il conteggio, eliminando il punto di penalità dai cartellini.
Conteggio in piedi: l'arbitro può fermare l'incontro e contare un atleta anche senza knockdown per preservarne l'incolumità fisica.
Sospensione Medica in caso di KO
Art. 14: Stabilisce le norme relative alla sospensione medica degli atleti in caso di KO (Knock Out).
Art. 15:
1) In caso di KO, l'atleta dovrà osservare un periodo di riposo agonistico di almeno 30 giorni.
2) In caso di KO con perdita di conoscenza, il periodo di riposo sarà di almeno 60 giorni.
3) In caso di 3° KO con perdita di conoscenza entro 12 mesi dal primo KO, il periodo di fermo medico sarà di 12 mesi a partire dal terzo KO.
4) Per tutti gli altri casi di KO a seguito di colpi alla testa, il medico a bordo ring indicherà la durata dell'eventuale sosta forzata, solitamente di 30 giorni.
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