Il significato di "giro quan" nel Taekwondo e altre espressioni romane

Il linguaggio, in tutte le sue forme, è un riflesso vivido della cultura e della storia di un popolo. A Roma, questo si manifesta attraverso il romanesco, un modo di parlare che va oltre il semplice dialetto, intriso di cadenze uniche e un ricco patrimonio lessicale. Ma al di là delle espressioni più note, il romanesco custodisce modi di dire curiosi e legati a storie secolari. Allo stesso tempo, anche discipline come il Taekwondo, con le sue radici coreane, hanno un linguaggio specifico e significati profondi. Esploriamo quindi alcune di queste espressioni, dal romanesco al Taekwondo, per comprenderne meglio il significato e l'origine.

"Fare il giro di Peppe attorno alla Ritonna appresso alla Reale"

Questa espressione colorita, nata a fine Ottocento, significa perdere tempo allungando inutilmente un percorso o un ragionamento. La sua origine è legata a un evento storico preciso: i funerali di Vittorio Emanuele II nel 1878. Durante il corteo funebre, che prevedeva due giri intorno al Pantheon (chiamato dai romani "Ritonna") in segno di saluto al re ("la Reale"), Garibaldi, forse distratto o ignaro delle consuetudini, compì un giro in più. Da qui, l'espressione "Er giro de Peppe attorno alla Ritonna appresso alla Reale", dove "Peppe" è il diminutivo di Giuseppe Garibaldi.

"Me pari la lupa del Campidojo"

Questa espressione si riferisce a una persona inquieta, incapace di stare ferma e di trovare pace. L'immagine è quella della Lupa Capitolina, simbolo di Roma fin dal 1471. L'origine del detto è però più recente e legata a una lupa in carne e ossa. A fine Ottocento, il sindaco di Roma fece collocare una gabbia con un lupo alle pendici del Campidoglio, trasformandolo in un'attrazione per i romani. L'animale, costretto a percorrere la stretta gabbia avanti e indietro, divenne così l'emblema di un movimento infinito e senza scopo, eternato nell'espressione popolare.

"Aspettare la messa di San Gregorio"

La chiesa di San Gregorio al Celio, legata alla figura di San Gregorio Magno, era un luogo di culto molto venerato dai romani. In passato, la chiesa aveva il privilegio di celebrare la messa un'ora dopo mezzogiorno, offrendo un'ultima possibilità ai ritardatari. Questo privilegio, però, poteva venire meno. Da qui l'espressione, usata talvolta come proverbio, per indicare un'attesa vana o una fortuna che può improvvisamente abbandonare chi ci faceva conto.

"E de tu' nonno 'n cariola!"

Questa esclamazione, ancora oggi in uso, è una forma rafforzativa di una parolaccia romana, con molteplici significati a seconda del tono e dell'espressione di chi la pronuncia. L'origine del detto è legata agli ospedali storici di Roma, in particolare al complesso del Santo Spirito. Quando i letti non bastavano, i malati in sovrannumero, spesso anziani, venivano sistemati in condizioni precarie al centro della corsia, seduti su una carriola (o "cariola" in romanesco). L'espressione, quindi, fa riferimento a una condizione di disagio e abbandono.

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"Mettese in testa Porta Cavalleggeri"

Questo modo di dire si riferisce alle manie di grandezza di chi desidera l'impossibile. Porta Cavalleggeri, un'antica porta delle Mura Leonine, fu abbattuta nel 1904. L'espressione è legata all'assalto francese del 1849, quando le truppe francesi, convinte di non incontrare resistenza, furono respinte dalle forze repubblicane. L'immagine è quella di chi, come i francesi all'epoca, si illude di poter conquistare facilmente qualcosa di irraggiungibile.

"Scoprì in oro come Marcurelio" / "Se sta scoprenno in oro come er cavallo de Marc’Urelio"

La statua equestre di Marco Aurelio, situata in Piazza del Campidoglio, è un simbolo di Roma. L'espressione "Scoprì in oro come Marcurelio" si riferisce a una credenza popolare secondo cui la statua nasconderebbe un'ingente quantità d'oro che le intemperie avrebbero prima o poi riportato alla luce. Questo evento, però, sarebbe stato un presagio della fine del mondo. Il detto, quindi, indica "essere inesorabilmente alla fine". Un'espressione simile, "Se sta scoprenno in oro come er cavallo de Marc’Urelio", ha invece un significato opposto: indica qualcuno che di punto in bianco si manifesta per quello che è.

Il significato di "giro quan" nel Taekwondo

Nel Taekwondo, la cintura (o "ti") riveste un ruolo centrale. Indica il grado di abilità del praticante e il suo percorso di apprendimento. Esistono diversi metodi per annodare la cintura, ma i due più comuni sono il giro singolo e il giro doppio. Entrambi richiedono di avvolgere la cintura attorno alla vita e di fissare le estremità con un nodo quadrato.

Metodo a giro singolo:

  1. Tenere la cintura davanti a sé e piegarla a metà.
  2. Allineare la cintura con la linea mediana del corpo e avvolgere le estremità attorno alla vita.
  3. Passare un'estremità della cintura sotto la sezione avvolta e farla uscire dall'alto.
  4. Avvolgere l'estremità superiore attorno all'altro capo e infilarla nello spazio tra le due estremità.
  5. Stringere il nodo tirando i capi verso l'esterno.

Metodo a giro doppio:

  1. Tenere la cintura davanti a sé e posizionarla contro la vita.
  2. Avvolgere la parte lunga della cintura attorno alla vita per due volte.
  3. Passare il capo della cintura dal basso sotto entrambi gli strati e farlo uscire dall'alto.
  4. Avvolgere il capo della cintura che emerge dalla cima del nodo attorno all'altra estremità.
  5. Infilarla dal basso nello spazio creatosi fra le due estremità.
  6. Stringere il nodo tirando i capi verso l'esterno.

L'importanza di annodare correttamente la cintura risiede nel rispetto della disciplina e nel significato che essa rappresenta. La cintura non è solo un accessorio, ma un simbolo del percorso, dell'impegno e della crescita del praticante nel Taekwondo.

Il Giro d'Italia: Un evento sportivo e culturale

Il Giro d'Italia è una competizione ciclistica a tappe che si svolge annualmente in Italia. La sua prima edizione risale al 1909, e da allora è diventato uno degli eventi sportivi più amati e seguiti del paese. Il Giro non è solo una gara, ma anche un viaggio attraverso i paesaggi più suggestivi d'Italia, raccontando la bellezza e la cultura del territorio.

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Molte aziende partecipano al Giro d'Italia. Ad esempio, Toyota ha accompagnato la corsa rosa con una flotta di veicoli elettrificati, messi a disposizione tramite KINTO. L'azienda ha animato le località di partenza e arrivo con attività interattive e aree espositive. Enit - Ente Nazionale del Turismo, ha partecipato al Giro d’Italia sulle bici elettriche per un turismo sostenibile. Il team Enit è composto da giornalisti, influencer, blogger, instagrammer e operatori turistici selezionati dalle 28 sedi estere Enit in tutto il mondo.

Il Giro d'Italia è un evento che coinvolge tutto il paese, e che rappresenta un'occasione unica per promuovere il turismo e la cultura italiana nel mondo.

Ekiden: La staffetta giapponese

L'ekiden è una staffetta di corsa su lunga distanza, originaria del Giappone. A differenza delle staffette tradizionali, l'ekiden si corre su distanze molto lunghe, anche di centinaia di chilometri, e coinvolge squadre che rappresentano città, club o università. L'ekiden ha origini antiche, ispirate al lavoro dei messaggeri che operavano durante il periodo Edo, trasportando messaggi tra Tokyo e Kyoto. Il primo ekiden moderno si svolse nel 1917, e da allora è diventato un evento molto popolare in Giappone. L'ekiden è più di una semplice gara: è una manifestazione dello spirito di gruppo e della cultura giapponese, in cui il bene collettivo viene prima del singolo.

Matera si prepara ad accogliere l’arrivo della 5ª tappa del Giro d’Italia

Il 14 maggio 2025, Matera si prepara ad accogliere l’arrivo della 5ª tappa del Giro d’Italia, uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno. Il Giro partirà da Ceglie Messapica e attraverserà la Basilicata, passando per Bernalda e Montescaglioso, prima di concludersi tra le suggestive strade di Matera. Una tappa di 151 km che porterà ciclisti e visitatori a scoprire i paesaggi incontaminati del nostro territorio, tra salite tecniche, tratti panoramici e l’emozionante arrivo nel cuore storico della città. In occasione di questo grande evento, Quid - Piccola Trattoria Murgiana, situata tra le pietre millenarie dei Sassi, ti accoglie per un’esperienza culinaria pensata per celebrare il territorio.

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