Guantoni, Palla Grossa e Passione: Storia e Regole di uno Sport Atipico

Il baseball, sport americano per eccellenza, ha una storia affascinante e variegata, fatta di evoluzioni, adattamenti e una passione che si tramanda nel tempo. Dalle origini nei campionati professionistici statunitensi, si è diffuso in contesti urbani, trasformandosi in un'attività di strada praticata con mezzi di fortuna e regole adattate. Questo articolo esplora la storia del baseball, con un focus sullo stickball o street baseball, e le sue regole, tracciando un parallelo con la storia dell'hockey su pista a Sarzana, nata dalla passione e dalla determinazione di un gruppo di persone.

Le Origini del Baseball: Un Breve Cenno Storico

Il baseball ha radici profonde nel XIX secolo negli Stati Uniti, evolvendosi da giochi di mazza e palla di origine inglese. Le prime regole codificate risalgono al 1845, ad opera di Alexander Cartwright, e da allora il baseball ha subito continue modifiche e perfezionamenti, diventando uno degli sport più popolari e iconici d'America.

Già tra il 1919 e il 1923, i giovani Max Ott e Guido Graziani, rientrati temporaneamente dagli Stati Uniti, avevano cercato di appassionare gli italiani a questo gioco, rispettivamente a Torino e a Roma. Intorno agli anni '30, l'Accademia di Educazione Fisica della Farnesina si interessò al baseball, inviando un gruppo di giovani allievi per apprenderne le regole. Al ritorno, gli accademisti si esibirono in partite che appassionarono il pubblico romano, ma l'interesse iniziale si spense presto.

Lo Stickball: Il Baseball che Scende in Strada

Lo stickball, noto anche come street baseball, è una versione semplificata e adattata del baseball, pensata per essere giocata in strada o in spazi ristretti. Questa variante del gioco nasce dall'esigenza di praticare il baseball anche in contesti urbani, dove non sono disponibili campi regolamentari.

Per praticare lo stickball serve pochissimo: una pallina e una mazza. La pallina di gomma deve essere leggera, mentre la mazza può essere autocostruita con un bastone di legno o acquistata. Facoltativamente, si può usare anche il guantone specifico. Le regole provengono dal baseball e vengono modificate per adattarsi alla situazione. Ad esempio, un tombino può essere utilizzato come base o gli edifici per linee di fallo. Le squadre sono idealmente da due a quattro giocatori cadauna. Il tempo di gioco può variare dai quarantacinque ai novanta minuti, a seconda del punteggio scelto e degli inning giocati.

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Esistono diverse varianti di stickball, tra cui:

  1. Fungo: Un battitore colpisce lui stesso la palla, lanciandola in aria e colpendola al volo, oppure facendola rimbalzare una o due volte.
  2. Slow-pitch: Un lanciatore lancia la palla verso il battitore con un solo rimbalzo. Il battitore ottiene solo due swing.
  3. Wallball: La zona dello "strike" è dipinta (o realizzata con del nastro adesivo) sul muro dietro il battitore. I lanciatori lanciano verso il battitore e il lancio non rimbalza.

La Passione che Crea Comunità: L'Esempio dell'Associazione Pattinatori Sarzanesi

La storia dello stickball e del baseball in generale si intreccia con quella di altre discipline sportive nate dalla passione e dalla volontà di creare comunità. Un esempio emblematico è l'Associazione Pattinatori Sarzanesi (APS), fondata a Sarzana il 15 settembre 1946.

L'APS è stata la prima società pionieristica di hockey su pista, uno sport poco conosciuto che, nonostante le difficoltà iniziali, è riuscito a crearsi uno spazio proprio nella città. Gli inizi furono ardui, soprattutto per il reperimento di spazi di gioco. La società dovette spostarsi dalla pista di piazzale Roma alla pista da ballo Aldebaran, realizzata con le proprie mani dai giocatori stessi, sino a trasferirsi a Marina di Carrara, a Marina di Massa, a La Spezia.

Nonostante queste difficoltà, l'hockey trovò seguito e si impose come uno sport di rilievo nel panorama cittadino. La passione di alcuni privati portò alla costruzione di due piste, la pista Lazzarini e la Nuova Pista del Carmine. Con campi disponibili sia per gli allenamenti che per le partite, e con giocatori in continuo aumento, arrivò la scissione che dette vita alla Hockey Pro Sarzana. Le due società dettero vita ad appassionantissimi derbies, con oltre mille spettatori ad incontro, e migliorarono la loro posizione nel panorama nazionale.

Dal Campo di Strada al Palazzetto: L'Evoluzione degli Spazi di Gioco

Sia lo stickball che l'hockey su pista hanno in comune la capacità di adattarsi a diversi contesti e spazi di gioco. Lo stickball nasce in strada, sfruttando gli elementi urbani come basi e linee di fallo, mentre l'hockey su pista a Sarzana ha dovuto affrontare la sfida della mancanza di impianti, spostandosi in diverse località fino alla costruzione di piste dedicate.

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La decisione della Federazione di far giocare gli incontri in impianti coperti costrinse però le squadre sarzanesi ad una nuova emigrazione e ad una inevitabile perdita di pubblico e di attenzione. Con la costruzione della Palestra Provinciale presso il complesso scolastico di via dei Molini, ed il conseguente ritorno a Sarzana, arriva un traguardo storico per la A.P.S.

La Stagione 2023/24 dell'Hockey Sarzana: Un Anno da Record

La stagione 2023/2024 è stata da record per il Sarzana, che ha chiuso la regular season al 4° posto con 54 punti, con 17 vittorie e solo 6 sconfitte. Il mercato estivo si è chiuso con due mosse di altissimo profilo, che rispondono ai nomi di Illuzzi e Olmos. Il campionato si è rivelato una cavalcata entusiasmante, con numerosi record battuti e una grande condizione fisica mostrata in una stagione logorante.

Il 4° posto ha regalato i playoff per l'ottava volta nella storia rossonera, la prima con il fattore campo a favore nei quarti. Avversario l'Amatori Lodi, che dall'ottobre del 2009 è diventata una delle avversarie storiche del Sarzana. Nonostante una serie di partite combattute e ricche di colpi di scena, il Sarzana è stato eliminato in gara 3, perdendo una battaglia lunga complessivamente ben 170 minuti.

Parallelamente al campionato, il Gamma Innovation Sarzana ha affrontato un lungo e tortuoso cammino europeo, partendo dalle qualificazioni per la Champions League nell'ottobre ’23 e concludendosi con la semifinale di WSE Cup, a metà aprile ’24. Undici partite, un numero record, molte delle quali hanno dato vita a serate memorabili.

La Denominazione Arti Marziali: Oltre il Combattimento, una Via di Crescita Personale

La denominazione arti marziali comprende un ampio numero di discipline di combattimento e autodifesa, prevalentemente di origine orientale. Si ritiene, infatti, che le arti marziali, intese come sistema di studio delle tecniche belliche e allenamento del corpo, siano nate tra l'India e la Cina e si siano di qui diffuse in altre regioni dell'Asia.

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Guardando con attenzione alle testimonianze risalenti ai primi periodi della storia cinese documentata, si nota già un'importante distinzione tra le arti marziali e la lotta comune. Tale distinzione non riguarda il campo di applicazione o le tecniche usate, quanto piuttosto lo scopo a cui esse sono rivolte; le arti marziali, infatti, erano considerate come facenti parte di un sistema globale di educazione non solo militare, avente per scopo finale la trasformazione radicale dell'allievo. Per questa ragione, in tutte le diverse culture in cui si sono poi sviluppate, le arti marziali sono state sempre considerate uno strumento di crescita morale e spirituale, con una concezione non dissimile dall'ideale di atleta nella Grecia antica o dai codici cavallereschi del nostro Medioevo.

Aikido: L'Unione dell'Energia Individuale e Cosmica

Due sono i concetti che regolano l'aikido: l'unione dell'energia individuale con l'energia dell'universo e il senso dell'equilibrio. Per unione delle due energie (ki), individuale e cosmica, si deve intendere uno stile di vita in totale sintonia con sé stessi, con gli uomini e la natura, ovvero secondo i principi supremi del buddhismo e del taoismo.

Secondo il suo fondatore Morihei Ueshiba (1883-1969), la vera forza del budo (nella tradizione millenaria delle arti marziali la 'via del combattimento') è l'amore spirituale. Quindi, lo scopo ultimo non è vincere l'avversario, ma arrivare a una completa realizzazione individuale (satori), sentirsi in armonia con l'Universo e promuovere questa consapevolezza negli altri.

Capoeira: Danza, Gioco e Arte Marziale

La capoeira è una disciplina nata e sviluppata durante il periodo della schiavitù in Brasile. È una danza rituale, un gioco e al tempo stesso un'arte marziale caratterizzata dall'uso funambolico dei calci.

In Brasile, dove le navi degli schiavisti, provenienti dall'Angola, approdavano direttamente sulla costa del Nord-Est, nel porto di Salvador de Bahia, le comunità africane crearono questo gioco a due (dove entrambi i contendenti erano chiamati a dimostrare la propria abilità fisica e tattica), fondendo gli antichi riti guerrieri, i canti e le danze tribali con lo spirito di ribellione che nasceva dalla situazione coercitiva.

Hapkido: L'Arte della Difesa Personale

Se si vuole risalire al significato originario delle arti marziali, ossia della pura difesa personale, l'arte marziale coreana hapkido risulta sicuramente una disciplina estremamente completa ed efficace.

L'hapkido si è sviluppato verso la metà del 20° secolo dalla combinazione di differenti arti marziali tradizionali, anche se gran parte del bagaglio tecnico deriva dal daito ryu aikijujiutsu, un'arte marziale giapponese reinterpretata e integrata con numerose tecniche di discipline coreane. L'hapkido è caratterizzato da un vasto insieme di tecniche: le leve articolari sono influenzate dall'aikijitsu, le tecniche di calcio (ch'a-gi) hanno evidenti similitudini con il taik kyun, mentre le percussioni sui punti vitali sono di chiara matrice cinese.

Baseball, Passione e Comunità: Un Filo Conduttore

La storia del baseball, dello stickball, dell'hockey su pista a Sarzana e delle arti marziali è un esempio di come la passione per lo sport possa creare comunità, superare difficoltà e adattarsi a diversi contesti. Che si tratti di giocare a baseball in strada con mezzi di fortuna, di fondare una squadra di hockey su pista in una città dove il calcio è dominante, o di praticare un'arte marziale come via di crescita personale, la passione e la determinazione sono gli elementi chiave per raggiungere obiettivi e creare legami duraturi.

La Storia del Baseball in Italia: Dagli Anni '40 ad Oggi

Nel 1946 a Roma, si era costituita la Lega Italiana di softball (L.I.S.), che ebbe come presidente Guido Graziani. Quasi contemporaneamente a Milano nel 1948, per opera di Max Ott, nasceva la Lega Italiana di Baseball (L.I.B.) che riuniva circa una cinquantina di squadre. Nel 1948 la L.I.S. cambiò denominazione per assumere quello di F.I.B.S.. Nel 1949 la Lega Italiana di Baseball (L.I.B.) e la Federazione italiana Baseball - Softball (F.I.B.S.) disputarono separatamente i campionati nazionali, aggiudicando i titoli l'una al Firenze B.C., l'altra alla Lazio B.C..

Nel 1948 la L.I.B. di Milano e la F.I.B.S. di Roma, chiesero al CONI di essere ufficialmente riconosciute, ma tale richiesta non venne accolta, dal momento che per lo stesso sport essa veniva avanzata da due leghe separate. Fu a questo punto che, dopo lunghe trattative e diversi incontri, le due leghe decisero di fondersi in un'unica federazione: la F.I.PA.B.. Primo presidente della Federazione Italiana Palla a Base è stato il principe Steno Borghese.

Nei primi dieci anni di vita, gli anni eroici del baseball italiano, questo sport ha fatto passi da gigante; il suo sviluppo così rapido ha sorpreso tutti, tanto da poter dire che mai nessuno sport si è sviluppato in Italia cosi rapidamente. In questi primi anni molteplici furono i problemi da risolvere, sia a livello di Federazione, che di clubs. Altro grave problema: la mancanza di campi da gioco! Le partite, infatti, anche quelle di campionato, venivano disputate in campi di fortuna o, il più delle volte, su quelli di calcio mal adattati per il baseball.

Finalmente nel 1953 la F.I.PA.B veniva ammessa nella grande famiglia del C.O.N.I.. Nel 1970 la Federazione mutò denominazione per assumere quella di F.I.B.S.: Federazione Italiana Baseball e Softball. Nel 1969 era stato infatti rilanciato il softball, anche se limitatamente all'attività nel settore femminile.

Conclusione

Lo stickball, l'hockey su pista e le arti marziali sono solo alcuni esempi di come la passione per lo sport possa generare storie di successo e comunità unite. La capacità di adattarsi, superare le difficoltà e creare spazi di gioco alternativi è un elemento fondamentale per la diffusione di queste discipline, che continuano a coinvolgere appassionati di tutte le età e provenienze. La storia di Paolo e dei suoi Garbatella Peanuts è un esempio emblematico di come l'amore per il baseball possa resistere al tempo e alle avversità, creando legami indissolubili e regalando emozioni uniche.

Appendice: Stickball

Regole di base

Le regole dello stickball variano a seconda della località e delle preferenze dei giocatori, ma ci sono alcune regole di base comuni:

  • Campo: Il campo può essere qualsiasi spazio aperto, come una strada, un parco o un parcheggio. Le basi possono essere segnate con qualsiasi oggetto, come tombini, pietre o bottiglie.
  • Squadre: Le squadre sono composte da un numero variabile di giocatori, di solito da due a cinque per squadra.
  • Gioco: Il gioco inizia con un lanciatore che lancia la palla verso il battitore. Il battitore cerca di colpire la palla e correre verso le basi. Se un difensore prende la palla al volo, il battitore è eliminato. Se un difensore tocca il battitore con la palla mentre è in corsa tra le basi, il battitore è eliminato.
  • Punteggio: Il punteggio è simile a quello del baseball. Un punto viene segnato quando un battitore fa il giro completo delle basi e torna a casa base.

Variazioni

Ci sono molte variazioni dello stickball. Alcune delle variazioni più comuni includono:

  • One Base: In questa variazione, c'è solo una base. Il battitore deve correre verso la base dopo aver colpito la palla. Se il battitore viene toccato con la palla prima di raggiungere la base, è eliminato.
  • Stoop Ball: In questa variazione, il lanciatore lancia la palla contro un muro. Il battitore deve colpire la palla al volo o dopo un rimbalzo.
  • Wall Ball: In questa variazione, il battitore deve colpire la palla contro un muro e poi correre verso le basi.

Appendice: Glossario dei termini del Baseball

  • Strike: Un tentativo di battuta fallito, una palla lanciata nella zona dello strike senza essere colpita, o una palla colpita fuori campo con meno di due strike.
  • Ball: Una palla lanciata fuori dalla zona dello strike e non colpita dal battitore.
  • Base: Una delle quattro posizioni sul campo che un corridore deve raggiungere per segnare un punto.
  • Inning: Una divisione del gioco in cui ogni squadra ha la possibilità di battere e difendere.
  • Out: Un'eliminazione di un battitore o un corridore.
  • Home Run: Una battuta che permette al battitore di fare il giro completo delle basi e segnare un punto.
  • Pitcher: Il giocatore che lancia la palla al battitore.
  • Batter: Il giocatore che cerca di colpire la palla lanciata dal pitcher.
  • Fielder: Un giocatore in posizione difensiva sul campo.
  • Guanto: Un guanto di pelle indossato dai giocatori per catturare la palla.
  • Mazza: Un bastone di legno o metallo usato per colpire la palla.
  • Palla: Una palla di cuoio cucita usata nel baseball.
  • Base On Balls (Walk): Il battitore raggiunge la prima base dopo che il lanciatore ha lanciato quattro "ball".
  • RBI (Run Batted In): Punto battuto a casa, un punto segnato grazie a una valida del battitore.
  • ERA (Earned Run Average): Media punti guadagnati, una statistica che indica l'efficacia di un lanciatore.

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