IFC MMA: Storia dei Lottatori e l'Evoluzione dello Sport

L'articolo esplora la storia dei lottatori di IFC MMA, concentrandosi in particolare sulla Ultimate Fighting Championship (UFC), la principale organizzazione mondiale di arti marziali miste (MMA). Verranno ripercorse le tappe fondamentali, dalla nascita con regole minime fino all'adozione di standard più severi e alla sua affermazione come sport da combattimento riconosciuto.

La Nascita dell'UFC e il Vale Tudo Brasiliano

La UFC nasce nel 1993 con l'intento di creare un torneo per determinare il miglior combattente del mondo, indipendentemente dallo stile di lotta. Ispirata al vale tudo brasiliano, una forma di combattimento senza regole molto diffusa in Brasile, la UFC si caratterizzò inizialmente per un numero estremamente limitato di restrizioni, che portò a incontri brutali e controversi.

Art Davie propose a Rorion Gracie e John Milius un torneo a eliminazione diretta chiamato "War of the Worlds", ispirato ai video della famiglia Gracie che mostravano studenti di Jiu-Jitsu brasiliano sconfiggere maestri di altre discipline. L'idea era di replicare l'eccitazione di questi match in un evento "no-holds-barred".

Le Prime Edizioni e l'Ascesa di Royce Gracie

Il primo evento, UFC 1, si tenne a Denver, Colorado, nel novembre 1993, e vide la partecipazione di combattenti provenienti da diverse discipline, tra cui kickboxing, karate, sumo e Jiu-Jitsu brasiliano. Royce Gracie, fratello minore di Rorion, rappresentò la famiglia Gracie e si distinse per le sue abilità nelle sottomissioni, vincendo il torneo e dimostrando l'efficacia del Jiu-Jitsu brasiliano contro avversari di stili diversi.

Nelle prime edizioni dell'UFC, i combattenti spesso affrontavano avversari di dimensioni molto diverse, ma Royce Gracie dimostrò che la tecnica poteva compensare la differenza di stazza. L'organizzazione mise in mostra una varietà di stili e lottatori, tra cui Ken Shamrock, Patrick Smith, Dan Severn, Marco Ruas e Tank Abbott.

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Critiche, Regole Più Severe e la Rinascita

La natura violenta degli incontri attirò presto l'attenzione delle autorità e dei media, con il senatore John McCain che definì l'UFC "combattimenti di galli umani" e ne chiese la messa al bando. Molti stati emanarono leggi che proibivano i combattimenti "senza regole", costringendo l'UFC a operare in un ambiente ostile e a ridurre la propria visibilità.

In risposta alle critiche, l'UFC iniziò a collaborare con le commissioni atletiche statali e a introdurre regole più severe, come l'obbligo dei guanti, la suddivisione in classi di peso e il divieto di colpi alla testa di un avversario a terra. Questi cambiamenti contribuirono a rendere l'UFC più accettabile e a favorirne la rinascita come sport da combattimento legittimo.

L'Era Zuffa e la Crescita della Popolarità

Nel 2001, i fratelli Fertitta acquistarono l'UFC per 2 milioni di dollari e crearono Zuffa LLC, la nuova società controllante. Sotto la guida di Dana White, l'UFC intraprese un percorso di crescita e professionalizzazione, stringendo accordi televisivi con importanti emittenti e promuovendo eventi in tutto il mondo.

L'UFC lentamente crebbe in popolarità dopo l'acquisto da parte della Zuffa, dovuto in parte al grande sforzo pubblicitario, alla sponsorship con grosse aziende, al ritorno dei pay per view su via cavo e la conseguente vendita di videocassette e DVD.

UFC 40 si dimostrò essere un evento cruciale per l'era Zuffa. L'evento fece il tutto esaurito alla MGM Grand Arena e registrò 150.000 acquisti in pay per view, un dato tre volte superiore ai precedenti eventi Zuffa. L'evento comprendeva una card guidata dall'anticipatissimo match per il titolo tra Tito Ortiz, l'attuale campione pesi massimi leggeri e l'ex UFC Superfight Champion Ken Shamrock, che aveva precedentemente lasciato il wrestling professionistico nella WWE per tornare alle arti marziali miste.

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The Ultimate Fighter e l'Avvicinamento al Grande Pubblico

Per raggiungere un pubblico più ampio, l'UFC lanciò il reality show "The Ultimate Fighter" (TUF), che riscosse un grande successo e contribuì a far conoscere le MMA a un pubblico generalista. Il programma seguiva le vicende di un gruppo di combattenti che si allenavano e si sfidavano per un contratto con l'UFC.

La loro idea, The Ultimate Fighter (TUF), un reality televisivo con la presenza di fighter di arti marziali miste in competizione tra loro per un contratto di sei incontri con l'UFC.

Lottatori Iconici e Momenti Memorabili

Nel corso degli anni, l'UFC ha visto emergere numerosi lottatori iconici, che hanno contribuito a scrivere la storia di questo sport. Tra questi, si possono citare:

  • Royce Gracie: Pioniere del Jiu-Jitsu brasiliano e vincitore dei primi tornei UFC.
  • Chuck Liddell: Campione dei pesi mediomassimi, noto per il suo stile aggressivo e spettacolare.
  • Randy Couture: Campione in due diverse categorie di peso, simbolo di longevità e versatilità.
  • Georges St-Pierre: Considerato uno dei più grandi lottatori di tutti i tempi, campione dei pesi welter e dei pesi medi.
  • Anderson Silva: Campione dei pesi medi, famoso per la sua tecnica raffinata e i suoi KO spettacolari.
  • Jon Jones: Praticamente imbattuto, è l’atleta più versatile, intelligente e creativo del mondo.
  • Amanda Nunes: la più grande atleta femminile della storia delle MMA mondiali di sempre.
  • Kamaru Usman: maggior numero di vittorie nella storia dei welter nonche campione con 5 difese titolate.
  • Charles Oliveira/Khabib Nurmagomedov: a parimerito per traguardi e potenziali traguardi (Oliveira). Khabib per la dominazione totale durante il suo regno e Charles per essere il primo candidato con l’intento di battere i record del daghestano.

Alcuni incontri sono rimasti impressi nella memoria degli appassionati per la loro intensità, spettacolarità o importanza storica. Tra questi, si possono ricordare:

  • Chuck Liddell vs Wanderlei Silva: Un leggendario duello di attaccanti.
  • Conor McGregor vs Nate Díaz 2: La rivincita più vista in MMA.
  • Ronda Rousey vs. Liz Carmouche: Il debutto delle donne all'UFC.
  • Fedor Emelianenko vs. Mirco Crocop: Il combattimento del decennio.
  • Nick Díaz vs Paul Daley: Il miglior round nella storia delle MMA.

Vale Tudo in Brasile

Gli spettacoli di combattimento chiamati vale tudo divennero popolari come spettacoli circensi in Brasile durante gli anni venti. Esempi di questi incontri furono descritti nel corriere giapponese-americano il 24 settembre del 1928 che più o meno recitava così : “A Sao Paulo, in Brasile, la settimana scorsa, alla fine del circo, come attrazione finale e più brillante, fu organizzato un incontro di wrestling tra un gigantesco bahiano di colore senza nome e un piccolo, coinvolgente giapponese, di nome sconosciuto.Il temine circense “vale tutto” non entrò nell’uso popolare fino al 1959-1960, quando fu usato per descrivere gli incontri interstile in uno show televisivo di Rio chiamato Heróis do Ringue (“Heroes of the Ring”). I registi e gli ospiti dello show hanno incluso membri della famiglia Gracie, tra cui Carlson Gracie e Carley Gracie esperti di brasilian ju jutsu.I partecipanti erano tutti professionisti legittimi dei loro stili. Una notte durante lo spettacolo, João Alberto Barreto (in seguito arbitro per UFC 1) stava gareggiando contro un uomo allenato a Luta Livre (disciplina brasiliana specializzata nel grappling al suolo senza kimono e nel combattimento libero). Barreto colse il suo avversario in una armbar e l’uomo si rifiutò di sottomettersi. Barreto ruppe il braccio dell’uomo.

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Oggi gli eventi di Vale Tudo si svolgono ancora in gran numero in tutto il Brasile. Tuttavia, a causa della natura violenta e sanguinosa dello sport, questi eventi clandestini a volte causano controversie nei media.

Le MMA Oggi

Oggi, l'UFC è la più grande organizzazione di MMA al mondo, con milioni di fan in tutto il mondo e combattenti provenienti da ogni angolo del pianeta. Le MMA sono diventate uno sport mainstream, con regole ben definite, controlli antidoping e un'attenzione sempre maggiore alla sicurezza dei combattenti.

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