Le Olimpiadi di Pechino 2008 sono state un evento ricco di emozioni per l'Italia, con atleti che hanno superato i propri limiti e regalato momenti indimenticabili. Tra questi spicca la straordinaria vittoria di Giulia Quintavalle nel judo, categoria -57 kg femminile.
Un Oro Inaspettato
L'11 agosto 2008, Giulia Quintavalle ha conquistato la medaglia d'oro sconfiggendo in finale l'olandese Deborah Gravenstijn con un punteggio di 10 a 1. Questo successo ha rappresentato il terzo oro olimpico nella storia del judo italiano, ma il primo in assoluto per il settore femminile. La vittoria di Giulia Quintavalle è stata una gara straordinaria, conclusa con una finale impeccabile in cui ha letteralmente annullato la forte olandese Deborah Gravenstijn. Quintavalle ha fatto prevalere l’altezza, sfruttando le leve lunghe, che Gravenstijn aveva già dimostrato di soffrire particolarmente quando fu sconfitta dall’azzurra ai mondiali di Rio nel settembre 2007.
Il Percorso Verso la Vittoria
Il cammino di Giulia verso l'oro non è stato privo di ostacoli. Nei preliminari, ha compiuto l'impresa di eliminare la campionessa olimpica uscente, la tedesca Yvonne Boenisch. Successivamente, ha superato la mongola Khishigbat e, in semifinale, l'australiana Maria Pekli con un punteggio di 10-2. La finale contro Gravenstijn è stata una dimostrazione di forza e determinazione, con Giulia che ha dominato l'incontro fin dall'inizio.
Una sanzione di passività dà il primo vantaggio alla Quintavalle quando sono trascorsi soltanto 67”, ma il vantaggio si incrementa ad 1’55” dal termine con un o soto gari devastante, che l’olandese contiene come può: yuko. Gravenstijn tenta il tiro della disperazione, un sumi gaeshi sul brodo che non scuote nemmeno l’azzurra. Prima dell’ultimo hajimè, a 7 secondi dal termine, Giulia si fa il segno della croce. Forse aiuta a scacciare il miracolo che chiede la Gravenstijn. Ma per lei arriva solo un piccolo shido, assegnato all’azzurra che comprensibilmente evita le prese. Il cronometro segna un secondo.
Le Tappe Precedenti
L’oro olimpico della Quintavalle ha iniziato a brillare fin dal primo incontro, con la vittoria sulla tedesca Yvonne Boenisch, campionessa olimpica ad Atene ed è cresciuto poi, incontro per incontro. Ippon alla mongola Khishigbat, vittoria sofferta sulla temibile francese Harel e, in semifinale, sull’australiana Pekli, che 8 anni a Sydney fa strappò il bronzo a Cinzia Cavazzuti.
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Quintavalle in finale Pechino, 11 agosto 2008. (h 12.30)
Con una vittoria sofferta Giulia Quintavalle ha conquistato la finale per il titolo olimpico. Un incontro ostico, quello con l’australiana Pekli, che ha giocato sull’anticipo riuscendo spesso a trovarlo, tanto che dopo 1’34” l’arbitro, lo sloveno Ocko, ha assegnato uno shido di passività all’azzurra, pareggiato però dopo 30” da un’uscita dell’australiana. La Quintavalle non ha cambiato marcia, come da bordo tatami il d.t. Felice Mariani la incitava a fare e a 2 minuti dalla fine l’arbitro ha sanzionato entrambe, sempre per passività, ma i giudici d’angolo si sono alzati e hanno fatto togliere la sanzione all’azzurra che è passata così in vantaggio. Venti secondi più tardi un ko uchi gake della Pekli ha messo a sedere la Quintavalle: koka. Dopo un matè, a 1’30” dal termine, Giulia accusa un dolore al gomito destro, causato forse da un violento appoggio a terra. Dopo 30 lunghissimi secondi l’incontro riprende, l’azzurra usa il braccio correttamente e cerca di chiudere l’avversaria che a sua volta punta ancora sull’anticipo e attacca con sode a sinistra, senza prese. I secondi passano lentamente. Finalmente il cronometro segna 0:00. Giulia Quintavalle è in finale con l’olandese Deborah Gravenstijn.
Battuta anche la Harel, Quintavalle in semifinale Pechino, 11 agosto 2008.
Giulia Quintavalle è in semifinale nei 57 kg. Con tre vittorie, su Boenisch (GER) per waza ari, Khishigbat (MGL) per ippon e Harel (FRA) per shido2, l’azzurra è uscita vincitrice da una poule molto insidiosa e si appresta a disputare, alle 12 italiane, la semifinale con l’australiana Pekli. Ungherese di nascita, naturalizzata australiana, Maria Pekli ha 36 anni ed a Sydney 2000 conquistò la medaglia di bronzo superando l’azzurra Cinzia Cavazzuti con un verdetto abbastanza discusso.
Ippon alla Khishigbat, Quintavalle va avanti Pechino, 11 agosto 2008.
Procede spedito il cammino di Giulia Quintavalle nei 57 kg ai Giochi olimpici di Pechino. Dopo la vittoria sulla tedesca Yvonne Boenisch, la venticinquenne livornese ha superato per ippon la mongola Khishigbat. Per accedere alla finale di poule l’azzurra affronterà Barbara Harel (FRA) che ha superato a sua volta la nord-coreana Kye.
Giulia Quintavalle supera l’ostacolo Boenisch Pechino, 11 agosto 2008.
Non è mai stato in discussione l’esito dell’incontro d’esordio dell’azzurra Giulia Quintavalle nei 57 kg, che ha superato la tedesca Yvonne Boenisch, oro ad Atene. “Ha dominato -ha detto Domenico Falcone- waza ari e koka, ma l’impressione è buona”. Sorteggiata in un girone “infernale”, l’azzurra parte dunque con il passo giusto e nel prossimo turno affronterà la mongola Khishigbat.
Altri Risultati Italiani a Pechino 2008
Oltre al trionfo di Giulia Quintavalle, l'Italia ha ottenuto altri risultati significativi ai Giochi di Pechino 2008:
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- Scherma: Valentina Vezzali ha conquistato l'oro nel fioretto individuale, mentre Margherita Granbassi ha vinto il bronzo nella stessa competizione.
- Tiro a volo: Francesco D'Aniello ha vinto la medaglia d'argento nel double trap.
L'Importanza del Judo
Il judo è un'arte marziale e uno sport da combattimento giapponese che promuove valori come il rispetto, la disciplina e l'autocontrollo. La vittoria di Giulia Quintavalle ha contribuito a diffondere la passione per questo sport in Italia e a ispirare nuove generazioni di atleti.
Biografia di Giulia Quintavalle
Giulia Quintavalle nasce a Livorno il 6 marzo 1983. Inizia a praticare judo all'età di 5 anni nella palestra di Rosignano Solvay con il maestro Renato Cantini. Dopo qualche anno segue il suo allenatore e si trasferisce nella palestra del Kodokan Cecina che frequenterà fino ad il suo esordio da professionista. Contemporaneamente al judo pratica a Rosignano, cittadina in cui vive in quegli anni, ginnastica artistica, basket e nuoto, ma il judo resta la sua vera ed unica grande passione. A 16 anni il centro olimpico di Roma la invita a ritiri, raduni e stage che diverranno un appuntamento fisso per Giulia anche per gli anni avvenire. Nel 2000 Giulia ottiene i primi risultati importanti a Cipro, arrivando 5° ai Campionati Europei e 3° ai Campionati Italiani Senior di Foligno. Il 5 novembre 2002 viene arruolata nel gruppo sportivo della Guardia di Finanza. Negli anni successivi sale sempre sul podio: 2° nel Torneo Internazionale in Portogallo, 3° nel Torneo Internazionale di Francia; si aggiudica il titolo negli Assoluti Italiani prima a Genova nel 2005 e poi a Pesaro nel 2006. Il 2006 la vede ancora sul podio ai Mondiali Militari tenutisi in Croazia con la 3° postazione, questa è l' ultima gara a cui prende parte con la categoria 63kg; difatti dal 2007 Giulia inizia ad allenarsi per la categoria 57kg, passaggio non facile che le costerà sacrifici e lunghe diete. Il sogno si realizza l'11 agosto 2008 battendo in finale l'olandese Deborah Gravenstijn, portando all'Italia la seconda medaglia d'oro dell'edizione cinese delle Olimpiadi, nonostante un colpo al gomito che l'ha fatta piangere dal dolore. Il 25 aprile 2010 vince i Campionati europei a squadre battendo in finale a Vienna la squadra polacca, gareggiando con Rosalba Forciniti, Edwige Gwend, Erica Barbieri, Assunta Galeone, titolo che le Azzurre non avevano mai vinto. Nel 2011 vince ben tre tornei internazionali a Lisbona, Roma e Abu Dhabi, mentre ai Campionati Europei Seniores di Istanbul arriva quinta. Nel 2012 ai Giochi Olimpici di Londra non riesce a conquistare il podio, perdendo la sfida anche per la medaglia di bronzo.
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