Lo Judo Sarezzo rappresenta una realtà sportiva con una storia ricca di passione, dedizione e successi. Questo articolo esplora la storia della squadra, i suoi protagonisti e l'impatto che ha avuto sulla comunità locale, con un focus particolare sulle figure che hanno contribuito a renderla un punto di riferimento nel panorama sportivo bresciano.
Origini e sviluppo dello Judo Sarezzo
La storia dello Judo Sarezzo è intrecciata con quella della comunità di Sarezzo e dei suoi dintorni. La squadra ha radici profonde nel territorio, e nel corso degli anni è diventata un simbolo di impegno, sacrificio e spirito di squadra.
Resto del Maury: La sola squadra ad aggiudicarsi il trofeo per tre volte consecutive.
Figure chiave e protagonisti
Tra le figure che hanno contribuito a plasmare la storia dello Judo Sarezzo, spiccano atleti, allenatori e dirigenti che hanno dedicato tempo ed energie alla crescita della squadra. Uno di questi è sicuramente Roberto Guizzi, un esempio di resilienza e determinazione.
Roberto Guizzi: Un esempio di resilienza
Roberto Guizzi, che ha compiuto 64 anni, è diventato presto protagonista nel mondo dello sport locale. Già a 18 anni era titolare in Promozione col Valtrompia e per anni è stato una colonna del Resto del Maury di Sarezzo. La sua carriera sportiva è stata segnata da successi e sfide, ma è soprattutto la sua capacità di reagire alle avversità che lo rende un esempio per tutti.
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Polpenazze nel destino: A Polpenazze ha conosciuto anche la futura moglie, Paola Berardi, una delle prime donne arbitro del Bresciano.
L'incidente e la rinascita: Nel giugno del 2019, durante una partita a scopo benefico, Roberto ha subito un grave infortunio che ha portato all'amputazione di una gamba. Nonostante questo, ha dimostrato una forza d'animo straordinaria, tornando a fare sport e diventando uno dei più forti atleti paralimpici italiani nella sua categoria.
La mentalità agonistica: La mentalità agonistica che lo ha accompagnato in ogni fase della vita lo ha aiutato molto. «Correvo già prima dell’incidente non ne potevo più di fare discussioni con gli avversari sui campi di calcio. Allora, quando ormai avevo quasi 50 anni, ho pensato fosse meglio litigassi da solo in uno sport individuale».
Successi paralimpici: Al suo attivo ha tredici maratone, una delle quali terminata in poco più di tre ore e una Cento Chilometri del Passatore conclusa in meno di 11 ore e mezza. Agli ultimi campionati italiani paralimpici indoor si è cimentato anche nelle gare di velocità. Roberto alla Bam 2023 con la maglia di Icaro nella sua categoria ha conquistato l’oro nel tricolore su strada sulla distanza di 10 km.
Un esempio per gli altri: Roberto è un esempio per gli altri e non considera quanto avvenuto una disgrazia, semmai un’opportunità. «Sono sempre stato vicino ai portatori di handicap per il grande rapporto che mi lega a Maurizio Camossi, in sedia a rotelle da quando era bambino. Ora tra i disabili ci sono anch’io ed è un mondo che ho la fortuna di conoscere già». Il suo motto è «la magica follia di un sorriso».
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L'importanza dello sport nella comunità
Lo Judo Sarezzo, come altre realtà sportive locali, svolge un ruolo fondamentale nella promozione dei valori dello sport, dell'aggregazione sociale e del benessere fisico e mentale. La squadra rappresenta un punto di riferimento per i giovani e per tutti coloro che credono nello sport come strumento di crescita personale e collettiva.
Il torneo notturno di Polpenazze
Il torneo notturno di Polpenazze è un evento molto sentito nella provincia bresciana. Roberto Guizzi, vi è diventato presto protagonista perché già quando ne aveva 18 era titolare in Promozione col Valtrompia. E per anni è stato una colonna dell’ormai mitico Resto del Maury di Sarezzo, la sola squadra ad aggiudicarsi il trofeo per tre volte consecutive.
Il futuro dello Judo Sarezzo
Lo Judo Sarezzo guarda al futuro con ottimismo e con la volontà di continuare a crescere e a raggiungere nuovi traguardi. La squadra punta a valorizzare i talenti locali, a promuovere lo sport tra i giovani e a rafforzare il legame con la comunità.
Preparazione atletica: Ora sta preparando un triathlon e si allena due giorni alla settimana in piscina, due in palestra e due correndo. Guizzi non sta mai fermo, il suo entusiasmo ha convinto altre persone colpite da gravi incidenti che c’è sempre una seconda possibilità.
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