Maestri di Karate Scomparsi: Un Lutto per il Mondo delle Arti Marziali

Il mondo del karate piange la perdita di figure di spicco che hanno dedicato la loro vita all'insegnamento, alla pratica e alla diffusione di quest'arte marziale. Recentemente, diversi maestri di karate sono venuti a mancare, lasciando un vuoto incolmabile nelle comunità sportive e culturali a cui appartenevano. Questo articolo vuole onorare la loro memoria, ripercorrendo le loro carriere e celebrando il loro contributo al karate.

Giordano Giacomelli: Una Colonna dello Sport Valtellinese

Sondrio, 6 giugno 2025 - La scomparsa del Maestro Giordano Giacomelli ha colpito profondamente il mondo dello sport valtellinese. Classe 1957, Giacomelli era un punto di riferimento per il karate nella regione, con un curriculum impressionante: C.N. 6° DAN Federale Fe.I.Ka., C.N. 5° DAN Federale F.I.K.T.A., C.N. 4° DAN J.K.A. (Japan Karate Association) e Direttore Tecnico del KCV.

Trovato senza vita nella sua abitazione di Talamona, probabilmente a causa di un malore improvviso, il Maestro Giacomelli ha dedicato la sua vita ad avvicinare intere generazioni al karate, guidandole verso risultati eccellenti. La sua maestria era riconosciuta a livello internazionale, ma era soprattutto amato e venerato dai suoi allievi più giovani, migliaia di bambini e ragazzi che ha seguito nel corso degli anni, oltre agli adulti più esperti che ha portato ad eccellere. Il "Maestro Giordano" è stato una figura chiave nello sport della provincia di Sondrio per decenni.

Salvatore Spiezia: Passione e Dedizione al Karate Savonese

Anche Savona piange la perdita di un maestro di karate, Salvatore Spiezia, scomparso all'età di 65 anni all'ospedale San Martino di Genova a causa di un'ischemia. I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria Giuseppa Rossello. Spiezia era molto conosciuto nel mondo dello sport, dove per oltre 50 anni aveva condiviso la sua grande passione per le arti marziali, in particolare il karate.

Maestro IV Dan, Spiezia era un punto di riferimento per gli allievi del Karate Club Savona. Oltre al karate, aveva una grande passione per la bicicletta. Franco Quaglia, maestro di karate e collega di lavoro di Spiezia per anni alla Sammontana di Savona, lo ricorda così: "A Salvatore piaceva tenersi in forma, ma lo sport è sempre stato un modo anche per cucire relazioni, alcune anche fraterne".

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La generosità di Spiezia è continuata anche dopo la sua morte, grazie alla donazione degli organi disposta dalla famiglia. Come ricordano coloro che lo conoscevano, Spiezia era una persona sempre sorridente, dall'animo gentile, simpatico e con la battuta pronta. Per anni ha lavorato come calzolaio ad Albisola, poi ha passato un'intera vita sul camion della Sammontana a vendere i gelati in giro per tutta la provincia, sempre con il sorriso sulle labbra.

Dopo il pensionamento, si è dedicato ai suoi nipotini, un ruolo che gli si addiceva benissimo. Nonostante gli impegni familiari e lavorativi, Spiezia non ha mai smesso di essere uno sportivo, dedicandosi al Karate Club Savona dal 1984. Era un punto di riferimento sul tatami, anche per i più piccoli.

Toshio Yamada: Un Maestro Giapponese di Shotokan a Roma

Roma ha perso un altro grande maestro di karate, Toshio Yamada, scomparso presso l'ospedale San Camillo a seguito di un aneurisma. Giunto a Roma negli anni '80, Yamada è diventato rapidamente uno dei punti di riferimento del karate Shotokan in Italia.

Allievo del maestro Kanazawa e del maestro Kase, si è formato nella Università Takushoku. Considerato da molti il più grande tra i maestri giapponesi della sua generazione, Yamada ha sempre avuto una vita ritirata, rifiutando incarichi e proposte di collaborazione importanti. La sua impronta nel karate italiano è stata fondamentale, e tutti rimpiangono il suo grande spirito umano e la sua eccezionale abilità tecnica e agonistica.

Ennio Corsico: Un Pilastro del Karate Foggiano e Dirigente d'Azienda

La scomparsa di Ennio Corsico, noto dirigente d'azienda ed ex Amica, ma soprattutto maestro di karate, ha suscitato un'ondata di cordoglio. Decine di messaggi ricordano i momenti indimenticabili trascorsi con lui, tra sport e lavoro.

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Corsico era un pioniere del karate a Foggia, dove gestiva una palestra e promuoveva l'attività sportiva. Enrico Tarolla lo ricorda come "un gigante", "un personaggio fantastico, speciale, unico" che ha trascorso la sua vita a insegnare i valori dello sport e che è stato "un grand'uomo di famiglia". Elio Di Summa sottolinea il suo impegno nella Uisp e le sue battaglie per lo sport per tutti, i nuovi stili di vita, l'ambiente e la solidarietà.

Suo nipote Alessandro Corsico lo ricorda come una guida, un padre, qualcuno su cui contare sempre, che ha insegnato la disciplina, il rispetto, il coraggio e l'integrità. Corsico ha dato l'esempio di come laurearsi fosse possibile avendo un lavoro, una palestra, una famiglia e mille altre cose, dimostrando integrità e onestà in ogni situazione.

Hiroshi Shirai: Il Maestro che ha Sviluppato lo Shotokan in Italia

Hiroshi Shirai, scomparso a Milano il 9 ottobre 2024 all'età di 87 anni, è stato un karateka e maestro di karate giapponese, decimo dan, considerato il maestro giapponese che ha maggiormente contribuito a sviluppare lo Stile Shotokan in Italia.

Fondatore dell'ISI (Istituto Shotokan Italia), Shirai ha iniziato la pratica del Karate nel 1955 sotto la guida dei celebri maestri della JKA (Japan Karate Association) Masatoshi Nakayama, Hidetaka Nishiyama e Taiji Kase. Nel 1965, assieme ad altri importanti maestri, è stato inviato dalla Japan Karate Association a svolgere stage e dimostrazioni in tutto il mondo.

Giunto in Italia, si stabilisce a Milano e contribuisce a formare e diffondere un nuovo spirito e ad animare una passione, quella delle arti marziali, istruendo maestri tuttora attivi a livello internazionale. Nel 1966 fonda la A.I.K. (Associazione Italiana Karate) e l'anno successivo la FE.S.I.KA (Federazione Sportiva Italiana Karate). Nel 1979 fonda l'I.S.I. (Istituto Shotokan Italia) e nel 1989 la F.I.K.T.A. (Federazione Italiana Karate Tradizionale e Discipline Affini).

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Giuseppe Perlati: Un Pioniere del Karate Emiliano

Anche Bologna piange la perdita di un maestro di karate, Giuseppe Perlati, scomparso all'età di 82 anni. Perlati è stato un pioniere del karate emiliano e nazionale, nonché uno dei primi allievi di Shirai Sensei.

Il quotidiano della sua città, Il Resto del Carlino, racconta quanto fosse legato al tessuto sociale di Bologna e dell’Emilia Romagna, ma anche che la sua fama era arrivata in Giappone. Perlati era noto per il suo rigore, la sua educazione e la sua passione per il karate, che lo hanno reso conosciuto e popolare anche in Giappone.

Sportivo entusiasta, ha praticato diverse discipline, sempre subordinate al karate. Dopo essersi occupato di prevenzione infortuni, nel 1973 ha fondato il Musokan Club in Via Isonzo 7 a Bologna, una palestra che per diversi anni è stata considerata la più bella d’Italia e sede dei corsi del Maestro e degli allenamenti della squadra nazionale.

Il vero inizio della pratica per Beppe Perlati è avvenuto nel 1966, dopo l’incontro con il Maestro Shirai. A 23 anni, era affascinato dalla dinamicità delle tecniche e dall’idea di diventare invincibile.

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