Le Mixed Martial Arts (MMA) sono uno sport da combattimento in rapida crescita che combina tecniche di percussione e lotta. Originariamente concepite come un confronto tra diverse discipline marziali, le MMA si sono evolute in uno stile a sé stante, con atleti specializzati in vari sport da combattimento.
Storia e Origini delle MMA
Le radici delle MMA affondano nell'antico pancrazio greco, una disciplina che combinava pugilato e lotta con regole minime. Il pancrazio si diffuse anche nella società romana, ma fu bandito nel 393 dall'imperatore Teodosio I.
Nel XIX secolo, nelle colonie del Nord America, si svolgevano incontri quasi senza regole chiamati "rough and tumble". In Europa, si svilupparono sport specifici come la boxe moderna, la savate e varie specialità di lotta. Negli Stati Uniti, nel 1887, ci fu il primo incontro tra un pugile e un lottatore, quando John L. Sullivan fu sconfitto dal campione di greco-romana William Muldoon.
Edward William Barton-Wright sviluppò l'idea di combinare i migliori elementi delle varie arti marziali in un'unica disciplina efficace per l'auto-difesa, creando il bartitsu, la prima arte marziale a combinare stili di combattimento europei e asiatici.
Negli anni '60 e '70, Bruce Lee popolarizzò il concetto di combinare elementi di molteplici arti marziali tramite il suo jeet kune do, un sistema filosofico che promuoveva l'uso di tecniche efficaci da qualsiasi fonte.
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Dalla Vale Tudo alle MMA Moderne
Il movimento che portò alla creazione delle moderne MMA americane e giapponesi scaturì da due sotto-culture interconnesse e da due stili di lotta: il brazilian jiu-jitsu e lo shootfighting. La pratica del vale tudo iniziò negli anni '20 in Brasile e divenne famosa con la "disfida dei Gracie".
Negli anni '90, Rorion Gracie emigrò in America e organizzò lo Ultimate Fighting Championship (UFC) nel 1993, seguendo le regole del vale tudo. In Giappone, incontri interstile divennero popolari con Antonio Inoki negli anni '70, portando alla nascita dello Shooto nel 1985 e del torneo Pancrase nel 1993.
Nel 1997, in Giappone, nacque l'organizzazione di arti marziali miste Pride Fighting Championship. Il termine "Mixed martial arts" fu coniato da Rick Blume nel 1995.
Regolamento Unificato e Colpi Illegali
Con la diffusione delle MMA, si aggiunsero progressivamente regole per limitare i lottatori rispetto al regolamento vale tudo, al fine di preservare la salute degli atleti e rendere lo sport più accettabile per un pubblico più vasto.
Articolo 2 - Antidoping e Condizioni Sanitarie: Tutti gli atleti si impegnano a rispettare i regolamenti Antidoping della UNITED WORLD WRESTLING e il Codice Mondiale Anti-Doping.
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Articolo 3 - Perdita di Peso: La pratica della disidratazione, della eccessiva restrizione calorica, dell’auto-induzione al vomito, l’uso di diuretici o emetici, delle sostanze che provocano il vomito e dei lassativi sono strettamente vietati.
Equipaggiamento di Protezione
È permesso l’uso di ginocchiere, di protezioni per le orecchie o per l’apparato genitale, leggere e senza parti esterne dure o rigide. Gli atleti possono inoltre utilizzare un paradenti interno alla bocca.
Abbigliamento
Gli atleti possono portare nomi di sponsors o simboli sulle loro uniformi da competizione se non interferiscono con il riconoscimento del colore dell’uniforme. Sono vietati marchi, simboli od espressioni volgari, offensive, diffamatorie, razziste, sessiste, omofobiche o violente o collegate a pornografia, gioco d'azzardo, droga, alcol o tabacco.
Aspetto degli Atleti e Igiene Personale
Le uniformi da competizione devono essere pulite, asciutte e senza odori sgradevoli. Gli atleti non possono avere bende ai polsi, alle braccia o alle caviglie tranne in caso di infortunio o su ordine del medico. Gli atleti non possono indossare qualsiasi oggetto che potrebbe causare lesioni agli avversari, come collane, bracciali, cavigliere, anelli alle dita delle mani o dei piedi, piercings, protesi, ecc… Le unghie delle dita delle mani e dei piedi degli atleti devono essere pulite, corte e senza bordi taglienti. Se un atleta ha i capelli lunghi deve indossare un protettore per le orecchie o un copri-capelli sportivo. Gli atleti devono essere ben puliti e i loro capelli e la loro pelle non devono essere grassi o appiccicosi. Gli atleti non devono essere sudati quando si presentano al tappeto per l’inizio del combattimento. L’arbitro durante un incontro in qualsiasi momento può chiedere agli atleti di asciugarsi dal sudore o di pulirsi.
Durata degli Incontri
Per Seniors Assoluto e Cinture Viola = 5 minuti effettivi + 1 minuto eventuale di overtime. Per Novizi, Esordienti, Cadetti, Juniors, Veterans e Seniors Cinture Blu e Bianche = 4 minuti effettivi + 1 minuto eventuale di overtime. Per Kid3 (8-9 anni) e Kid4 (10-11 anni) = 2 minuti effettivi + 1 minuto eventuale di overtime. Per Kid1 (4-5 anni) e Kid2 (6-7 anni) = 2 minuti effettivi.
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Ripresa dell'Incontro Dopo un'Interruzione
L'arbitro interrompe l'incontro con un fischio e ordina agli atleti di assumere la corretta posizione di ripresa al centro del tappeto. L'ultima posizione stabilizzata per almeno 3 secondi determina la posizione di ripresa dell’incontro.
Punteggio delle Posizioni Dominanti
Nella lotta a terra le posizioni dominanti sono quelle che fanno guadagnare punti e sono tre: la side mount, la full mount e la back mount. Le posizioni non dominanti sono quelle che non fanno guadagnare punti (es. guardia, mezza guardia, turtle, ecc…).
Per stimolare la ricerca della submission, i punti per le posizioni dominanti seguono un sistema di progressione per il quale le posizioni dominanti devono essere migliorate per far guadagnare i punti. L’atleta dopo che ha guadagnato i punti per una posizione dominante (side mount, full mount o back mount) non può guadagnare i punti per la stessa posizione dominante o per un’altra posizione dominante inferiore nel sistema di progressione, se prima non resetta il conteggio delle posizioni dominanti.
Takedown
In tutti gli altri casi, se un atleta, dalla posizione in piedi, chiama/tira la guardia (saltando sull’avversario, sedendosi o buttandosi a terra), l'arbitro assegna 2 punti per takedown all'atleta che sta sopra se quest'ultimo mantiene il controllo sopra all'avversario a terra per almeno 3 secondi (per il controllo si applicano gli stessi criteri del takedown).
Submission
L'atleta che chiude una submission (o più submissions consecutive) (no la leva al polso) mettendo in reale pericolo l'avversario, ossia l'arbitro reputa che stia per battere, per almeno 3 secondi, guadagna 1 punto quando l'avversario torna libero dalla presa di submission o quando termina il tempo regolamentare dell'incontro prima che l'avversario torna libero dalla presa di submission.
Inversione di Posizione
Nella lotta a terra quando l’atleta che sta sotto riesce ad invertire la posizione, a passare sopra all’avversario ed a controllarlo a terra da sopra per almeno 3 secondi, guadagna 2 punti. L’atleta che inverte la posizione finendo in una posizione non dominante (sopra all’avversario che sta in guardia, in mezza guardia o in turtle) e lo controlla per almeno 3 secondi, guadagna 2 punti.
Posizioni Dominanti
Nella lotta a terra quando un atleta controlla l'avversario da sopra, ha il corpo fuori dal controllo delle gambe dell'avversario (ossia fuori dalla sua guardia o mezza guardia; è permesso solo un braccio tra le gambe dell'avversario che sta sotto), ha il petto a contatto o verso il corpo dell'avversario e lo mantiene con almeno una delle due scapole che tocca interamente il tappeto. Quando l'atleta controlla l'avversario da dietro, con il suo petto appoggiato alla schiena dell'avversario e i suoi talloni tra le cosce dell’avversario senza incrociare i piedi o le gambe, con al massimo un braccio dell'avversario sotto una sua gamba.
Combattimento in Piedi
Si considera combattimento in piedi quando entrambi gli atleti toccano il tappeto solo con i piedi.
Le suddette restrizioni tecniche sono state stabilite dalla Federazione Italiana al fine di tutelare il più possibile l’incolumità degli atleti.
Interruzione dell'Incontro per Ferita
L'arbitro deve interrompere l'incontro e può far intervenire il personale medico se un atleta perde sangue o se si è ferito a causa di un’azione illegale volontaria o involontaria del suo avversario (es. testata, dito in un occhio, ecc…). In un incontro la somma dei tempi di interruzione per ferita o perdita di sangue non può superare i 2 minuti per atleta. Nel caso in cui i due atleti si infortunano nello stesso momento e non possono riprendere l’incontro, la vittoria viene assegnata a chi ha il punteggio più alto. Se per qualsiasi ragione l’incontro è stato interrotto (ad es. per ferita, perdita di sangue, consultazione tra ufficiali di gara, ecc…), i due atleti devono stare al centro del tappeto in piedi o seduti, rivolti verso l'Ufficiale al tavolo, senza parlare con nessuno, senza bere e aspettando che l’arbitro li chiami per riprendere l’incontro.
Modalità di Vittoria
Le modalità di vittoria in un incontro di MMA includono:
- Vittoria per submission: L'arbitro interrompe l'incontro quando un atleta si arrende battendo la mano o il piede, dichiarando verbalmente la resa, urlando o perdendo conoscenza a causa di una presa di submission.
- Vittoria per squalifica: Un atleta è squalificato dall'incontro o dalla competizione per una violazione del regolamento.
- Vittoria per abbandono: Un atleta non può continuare il combattimento o è dichiarato non idoneo a continuare dal medico.
- Vittoria per forfeit: Un atleta non si presenta sul tappeto per il combattimento o non rispetta le regole sull'uniforme o sull'equipaggiamento di protezione.
- Vittoria per superiorità tecnica: Un atleta guadagna 15 punti di vantaggio sull'avversario.
- Vittoria per decisione: Alla fine del tempo regolamentare, l'atleta con il punteggio più alto viene dichiarato vincitore.
- Vittoria all’overtime: L'incontro continua con l'overtime se il punteggio è pari alla fine del tempo regolamentare.
Overtime
Nell'overtime, che dura 1 minuto, non si attribuiscono punti tecnici per azioni o posizioni ed è possibile vincere solo per submission, per squalifica o per abbandono (le cautions per passività e azioni illegali non fanno guadagnare punti ma vengono conteggiate e possono portare alla squalifica dell'atleta).
Il Challenge
Il challenge è l’azione attraverso la quale ad un allenatore è permesso, nell’interesse del suo atleta, di interrompere l’incontro e di chiedere al corpo arbitrale di guardare la ripresa video al fine di riconsiderare il giudizio in quanto ritiene che sia stato commesso un errore arbitrale.
Colpi di Ginocchio Illegali
Una delle regole più importanti nelle MMA riguarda i colpi di ginocchio illegali. In generale, un colpo di ginocchio alla testa di un avversario a terra è considerato illegale. Un avversario è considerato "a terra" quando ha una o entrambe le mani o qualsiasi altra parte del corpo (oltre ai piedi) che toccano il suolo. Questa regola è stata introdotta per proteggere i combattenti da lesioni gravi.
Un esempio notevole di come questa regola possa influenzare un incontro è avvenuto quando Petr Yan ha perso il titolo dei pesi gallo a causa di un colpo illegale, una ginocchiata mentre il suo avversario, Aljamain Sterling, era a terra. Questo incidente ha evidenziato l'importanza di comprendere e rispettare le regole relative ai colpi illegali.
Da Matta ha proseguito dicendo che “in molti probabilmente avrebbero fatto quello che ha fatto Aljamain. L’incontro si metteva male e lui è rimasto giù. “Petr deve ancora decidere se vuole rimanere con noi all’ATT per il prossimo camp. Stiamo aspettando una data per il rematch” ha dichiarato da Matta. “Ha combattuto già quattro round con lui, sappiamo cosa aspettarci - ha concluso il coach - Lavoreremo per difendere meglio quell’ overhand destro che lo ha messo knockdown.
Interpretazioni e Controversie
Nonostante la chiarezza apparente della regola, ci sono spesso interpretazioni e controversie riguardo a ciò che costituisce un colpo di ginocchio illegale. Ad esempio, se un combattente sta tentando di alzarsi da terra e viene colpito con un ginocchio alla testa, l'arbitro deve determinare se il combattente era ancora considerato "a terra" al momento del colpo.
Conseguenze dei Colpi Illegali
Le conseguenze per aver sferrato un colpo di ginocchio illegale possono variare a seconda della gravità della violazione e delle regole specifiche dell'organizzazione che sanziona l'incontro. Le possibili conseguenze includono:
- Ammonizione: Un avvertimento formale all'atleta che ha commesso la violazione.
- Detrazione di punti: L'atleta perde punti nel punteggio complessivo dell'incontro.
- Squalifica: L'atleta viene squalificato dall'incontro, con conseguente sconfitta.
- No Contest: L'incontro viene dichiarato "no contest", il che significa che non ci sono vincitori né vinti.
Esempi Recenti
Il ritorno di TJ Dillashaw, reduce da una squalifica per doping, ha ricordato quanto la divisione Pesi Gallo in UFC sia competitiva. Dillashaw ha ammesso di aver barato e ha affrontato Cory Sandhagen, aggiudicandosi il primo ed il terzo round.
Petr Yan, dopo aver perso il titolo per una ginocchiata illegale contro Aljamain Sterling, ha cercato di ottenere un rematch immediato. Sterling è stato criticato per la sua reazione al colpo subito, ma il match rimane uno dei più attesi nella divisione.
Rob Font ha superato Cody Garbrandt, mentre Marlon Moraes è in caduta libera. Dominick Cruz è tornato alla vittoria contro Casey Kenney, e Jose Aldo ha sconfitto Pedro Munhoz in un derby brasiliano.
Recentemente, allo UFC Shanghai, Johnny Walker ha inflitto un KO tecnico a Zhang Mingyang, mentre Aljamain Sterling ha vinto su Brian Ortega. Taiyilake Nueraji ha sferrato una ginocchiata illegale contro Kiefer Crosbie, punita con la detrazione di 2 punti.
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