Krav Maga Maor: un metodo di autodifesa efficace e accessibile

Il Krav Maga Maor, che letteralmente significa "combattimento a corta distanza con contatto" in ebraico moderno, è un sistema di autodifesa che si distingue per la sua efficacia, semplicità e adattabilità a diverse fasce di età e condizioni fisiche. Questo articolo esplorerà le caratteristiche distintive del Krav Maga Maor, la sua storia, i suoi principi e i benefici che offre a chi lo pratica.

Origini e sviluppo del Krav Maga Maor

Il Krav Maga Maor segue le metodologie del maestro Amnon Maor, che lo ha codificato e che ha anche costituito e ufficializzato il Maor Self Defense Center, con sede in Israele. Amnon Maor è nato in Israele nel 1959. Impegnato nelle Forze di Difesa israeliane dal 1977, capo istruttore delle unità di polizia di frontiera, ha sviluppato tecniche e metodi operativi particolari per le unità di combattimento delle forze speciali, modificando radicalmente il sistema di autodifesa originario della polizia e delle unità militari israeliane. Congedatosi dal servizio militare, ha iniziato a lavorare come istruttore di judo, karate e difesa personale. Ha frequentato l'Istituto Wingate, il Centro Nazionale di Israele per l'educazione fisica e lo sport, ed è certificato e opera come istruttore e consulente per le forze militari e di polizia israeliane e di altre nazioni.

Uscendo dall’ambito militare, la realtà civile ha portato alla nascita di un assieme di tecniche, modelli e strategie di movimento i cui contenuti teorici, metodologici e didattici, pur fedeli all’efficacia iniziale, sono stati adattati ai requisiti e alla legislazione europea in materia di autodifesa. Il metodo Self Defence Krav Maga Maor è insegnato in Italia solo da una decina di istruttori abilitati, già maestri da molti anni in arti marziali e in difesa personale. A Vicenza, questo metodo viene proposto dal “Self Defence Vicenza” attraverso l’istruttore Francesco Pani, che opera all’interno dell’Associazione Lotta Pesi Umberto I, nella palestra di Vicenza.

Caratteristiche distintive del Krav Maga Maor

Questo metodo si sta imponendo per la sua efficacia in tutte le situazioni e perché è adatto a persone non particolarmente dotate fisicamente. La sua efficacia si basa, infatti, non sulla forza, ma sulle caratteristiche biomeccaniche del corpo umano, fornendo così una particolare efficienza alle tecniche utilizzate che privilegiano la sicurezza e la reattività associata ad uno stato mentale sempre vigile, grazie alla costante formazione ed allenamento.

Il Krav Maga Maor si distingue per diversi aspetti fondamentali:

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  • Efficacia: Le tecniche sono progettate per essere semplici, dirette ed efficaci in situazioni reali di pericolo.
  • Adattabilità: Il sistema è adatto a persone di tutte le età, sesso e costituzione fisica. Non richiede una preparazione atletica particolare.
  • Realismo: L'allenamento si concentra su scenari realistici di aggressione, preparando gli allievi a reagire in modo appropriato sotto stress.
  • Prevenzione: Il corso non si limita all'insegnamento delle tecniche di difesa, ma include anche elementi di psicologia per migliorare la conoscenza di sé, lavorare sulla propria autostima e apprendere strategie di prevenzione del rischio.

Abbigliamento e preparazione fisica

Come abbigliamento basta avere scarpe da ginnastica comode, tuta da ginnastica, guanti con le nocche imbottite, ma aperti, un corpetto per le donne, una conchiglia per gli uomini, ginocchiere e, quando necessario, viene fornito un casco leggero, imbottito. Ad ogni lezione una parte importante è dedicata al miglioramento fisico e strutturale. Esercizi propriocettivi mirati allo sviluppo della sensomotricità e propedeutici per la difesa personale per stimolare ed allenare il controllo motorio e posturale del corpo. L'importanza della riattivazione ed il potenziamento muscolare dal fine estetico a quello salutistico globale fondamentale anche per un valido approccio al saper difendersi.

Contenuti del corso Krav Maga Maor

Il corso Krav Maga Maor offre una formazione completa che copre diversi aspetti dell'autodifesa:

  • Gestione dell'aggressione fisica: Fin dall’inizio si apprende come gestire l’aggressione fisica di un’altra persona.
  • Difesa da corpi contundenti: Imparare a difendersi da oggetti come bastoni, bottiglie o altri oggetti contundenti.
  • Difesa da armi da taglio e da sparo: In casi particolari, viene considerata la difesa da armi da taglio e armi da sparo.
  • Tecniche di liberazione: Apprendimento di tecniche anti-aggressione in modo da sapere come liberarsi immediatamente, in sicurezza, da qualsiasi presa e difendersi con ciò che si ha a portata di mano.
  • Allenamento reale: Creazione di situazioni di stress emotivo in modo da saper gestire il pericolo.
  • Allenamento fisico e psicologico: Incrementare la reattività fisica e lavorare in prevenzione in modo da agire sempre con consapevolezza sapendo gestire il panico e l’ansia.
  • Mentalità difensiva: La creazione di una mentalità difensiva ma determinata, in modo da affrontare i pericoli non evitabili e conoscere cosa non fare.
  • Simulazioni di vita reale: Allenamenti all'aperto con simulazioni di vita reale e comportamenti di difesa in auto.

Krav Maga Maor per bambini e donne

Non esistono fasce di età escluse: sono stati realizzati corsi per bambini e corsi dedicati alle donne. Negli incontri settimanali, donne, uomini, giovani ed anziani partecipano assieme con pieno profitto e soddisfazione.

Bambini

Quando si istruiscono i bambini (percorsi personalizzati), nei corsi Krav Maga Maor, per prima cosa viene sottolineata loro l’importanza di rispettare gli altri, successivamente a gestire la difesa e solo se non c’è altra scelta, di passare all’attacco. Si insegna, cioè, sempre, fin dalla giovane età, ad essere cittadini non violenti, a sviluppare tolleranza, coraggio e comportamento morale. Queste caratteristiche vengono insegnate durante allenamenti regolari e strutturati, secondo un programma lungo almeno un anno che include la forma fisica (utilizzando giochi che sviluppino la coordinazione, forza esplosiva, velocità, rapidità di pensiero, reazione controllata), la visione spaziale e la disciplina. Ogni esercizio è significativo nella creazione di una difesa fisica e psicologica per il bambino per cui, utilizzando le conoscenze acquisite, il ragazzo saprà, poi, come proteggere se stesso nel migliore e più efficace dei modi.

Donne

Nel caso delle donne, si insegna ad evitare di impersonare inconsciamente il ruolo della vittima potenziale e a riconoscere i segnali di pericolo, quindi a sviluppare la fiducia nelle proprie capacità ed a utilizzare tutte le armi a disposizione con il massimo della determinazione senza l’ausilio della forza, cosa su cui una donna non può quasi mai contare specialmente se aggredita da un uomo.

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Obiettivi e benefici del corso

Le tecniche sono collaudate e studiate per fornire, non solo un aiuto immediato nelle situazioni di pericolo, ma per accrescere il senso di autostima e del potenziale atletico e psico-reattivo di ogni partecipante. L'obiettivo del corso è aiutare ad accrescere la propria attenzione e capacità di reazione, nella consapevolezza che ciò aiuta a vivere il quotidiano con maggiore tranquillità. Queste tecniche di allenamento funzionale meriterebbero da sole un articolo, tanto sono utili.

I benefici di un corso di Krav Maga Maor sono molteplici:

  • Miglioramento della sicurezza personale: Acquisizione di competenze pratiche per difendersi in situazioni di pericolo.
  • Aumento dell'autostima e della fiducia in sé stessi: Consapevolezza delle proprie capacità e potenziale.
  • Miglioramento della forma fisica: Allenamento completo che coinvolge forza, resistenza, agilità e coordinazione.
  • Sviluppo della reattività e della capacità di gestione dello stress: Preparazione mentale per affrontare situazioni di emergenza.
  • Consapevolezza del proprio corpo e delle proprie capacità: Migliore conoscenza di sé e del proprio potenziale.

Principi fondamentali del Krav Maga Maor

Le tecniche di autodifesa devono essere implementate molto velocemente e anche sotto pressione. Il metodo SELF DEFENCE MAOR non è bello da vedere, ma è efficiente. L'efficienza è il fattore più importante in una lotta di strada. La durata della difesa non dovrebbe essere superiore a due secondi. Nel caso in cui non funzioni, un'altra tecnica deve essere applicata immediatamente fino al successo. Non mollare mai! Un combattimento di strada deve terminare entro pochi secondi. È della massima importanza che tutte le tecniche debbano essere applicate con totale determinazione. Lo studio approfondito del segmento situazionale e comportamentale, cioè il cosiddetto: PRIMA - SFASAMENTO TEMPORALE - DURANTE E DOPO LO SCONTRO, la preparazione psicologica adeguata alle varie situazioni critiche e la consapevolezza comportamentale è parte integrante del percorso formativo del praticante. Altra caratteristica assolutamente distintiva è lo “studio tecnico rovesciato e/o di contromanovra essenziale”; questo ci consente di riconoscere immediatamente nella dinamica dell’azione aggressiva “se l’aggressore ha un certo tipo di conoscenza e preparazione specialistica”, quindi non rimanendo sorpresi. Questa verità ha portato i fondatori del PATH a costruire una didattica tecnica, scientifica e attuabile, dove il principio tattico innovativo è fondamentale e, se ben studiato, la sua applicazione istintiva ci permettere di diventare forti, a differenza dello studio prestabilito troppo figurativo che nell’azione reale e caotica ci rende deboli.

Autodifesa: un diritto per tutti

L’autodifesa serve a tutti, non solo a soggetti che consideriamo deboli a prescindere. L'autodifesa non è solo per gli atleti, ma anche per chi ha 90 anni o non ha un fisico allenato. Altrimenti vuol dire che quanto s’impara è molto limitato. Attenzione, la preparazione atletica serve, ma non fa parte di un corso di autodifesa, e bisogna considerare che ci sono alunni con problemi fisici o età avanzata, perciò è meglio creare gruppi piccoli, per poter inserire esercizi creati apposta per loro.

Le armi

Il discorso qui si complica, perché soprattutto con le armi da fuoco c’è poco da fare. In ogni caso, non si insegna a maneggiarle, per quello ci sono i poligoni di tiro; con le armi improprie, se si conoscono, si può sperare di neutralizzarle. Anche qui si estraggono i principi attivi dalle arti marziali che si conoscono, quelli che nella versione sportiva sono decisamente annacquati; poi si passa a una preparazione costruita ad hoc, combinando le varie tecniche, via via che si sale di livello.

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L'importanza della prevenzione e della conoscenza delle regole

I pilastri del metodo sono 3: la prevenzione, ovvero imparare a leggere le situazioni pericolose e a prevedere le conseguenze delle proprie azioni; la conoscenza delle regole, che sono in particolare le norme penali; la conoscenza e l’applicazione delle tecniche riprese dallo sport, ma decisamente modificate e sviluppate, dato che debbono essere adatte alla strada e ai contesti della realtà quotidiana, non ai ring e ai tatami. Per dire: in strada si può essere attaccati con uno sputo o con un’arma non ortodossa, perciò, bisogna anche essere capaci di cadere senza farsi male sull’asfalto o sul marciapiedi, non c’è una rete di sicurezza. Gli allievi apprendono le modalità di caduta del judo inizialmente senza tatami, perché prima di tutto si deve allenare la mente ad andare “oltre” e a fare a meno della comodità. Può sembrare scontato, ma bisogna temprare lo spirito nelle difficoltà, solo così si può essere in grado di difendersi bene.

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