Anthony Joshua, oro olimpico a Londra 2012 e campione del mondo, è intervenuto all'evento "Storm Through" organizzato da UnderArmour. In vista del suo prossimo ritorno sul ring, dopo la sconfitta contro Oleksandr Usyk al mondiale dei massimi (con un possibile remake del match previsto nei primi mesi del 2022), Joshua ha sottolineato l'importanza di un percorso di ricostruzione che parte dall'allenamento, focalizzandosi su due concetti chiave: ricostruzione e mente.
L'Accettazione della Sconfitta come Motore di Crescita
"Perdere non è accettabile, capita ma non può essere accettato," ha affermato Joshua. Questa dichiarazione rivela una mentalità orientata alla crescita, dove la sconfitta non è vista come un fallimento definitivo, ma come un'opportunità di apprendimento. Joshua riconosce che "è bello mostrare le vittorie ma a volte bisogna considerare che esistono anche le sconfitte." Questo binomio, "vincere e perdere," è parte integrante del suo DNA, forgiandolo e permettendogli di evitare future sconfitte.
Il Processo di Recovery: Mente e Corpo in Sincronia
Il "recovery process" di Joshua inizia con la sfera mentale per poi estendersi all'approccio fisico. "Prima la parte mentale e poi l’approccio fisico," spiega il campione. Pur essendo un atleta, Joshua sottolinea che l'attività fisica rimane una costante nella sua vita, anche durante i periodi di scarico. Questo si traduce in "stretching, camminate, pedalate, nuotate," un approccio graduale per riprendere l'allenamento, che considera parte integrante della sua esistenza.
Attività a Supporto della Boxe: Correre come Rocky Balboa
Joshua evidenzia l'importanza di integrare l'allenamento specifico per la boxe con altre attività fisiche. "Sì, correre! Penso che integri l’allenamento della boxe," afferma. Pur riconoscendo l'importanza del cardio in palestra, Joshua sottolinea come la corsa offra un complemento essenziale, preparando il corpo in modo diverso rispetto alle macchine utilizzate per lo sviluppo muscolare.
Allenamenti Esclusivi: Dubai e il Burj Al Arab
Anthony Joshua ha scelto location esclusive per i suoi allenamenti, come dimostra la sua sessione sul tetto del Burj Al Arab, uno degli alberghi più lussuosi del mondo situato a Dubai. Questo dettaglio non solo sottolinea l'attenzione del campione per l'ambiente di allenamento, ma anche la sua determinazione nel prepararsi al meglio per le sfide future. Gli allenamenti a Dubai fanno parte integrante della preparazione di Joshua.
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