Il pugilato, nobile arte del combattimento, è uno sport che affonda le sue radici in tempi antichi. Da semplice lotta cruenta, si è evoluto nel corso dei secoli, arricchendosi di tecniche, regole e strategie che lo hanno reso una disciplina complessa e affascinante. In questo articolo, esploreremo le regole fondamentali del pugilato, con un focus particolare sul conteggio al tappeto e sulle normative che disciplinano questo aspetto cruciale del combattimento.
Fondamenti del Pugilato
Il pugilato è uno sport da combattimento in cui due atleti si affrontano sul ring utilizzando esclusivamente i pugni. L'obiettivo è quello di sconfiggere l'avversario tramite KO (Knock Out), KOT (Knock Out Tecnico) o ai punti, al termine delle riprese previste.
Codice di Comportamento e Lealtà Sportiva
Ogni combattente è tenuto a rispettare un rigoroso codice di comportamento sportivo, sia durante la competizione che al di fuori di essa. Alla base di tutte le competizioni, vi sono l'onore, la lealtà e la concorrenza onesta. Tutte le competizioni ufficiali devono attenersi alle regole e ai regolamenti federali.
Inizio del Combattimento
All'inizio di ogni combattimento, l'atleta chiamato per primo si posiziona all'angolo rosso, mentre il secondo all'angolo blu. Tuttavia, nei galà Pro, l'atleta dell'angolo blu viene chiamato per primo, seguito dal combattente locale o dal campione in carica.
Equipaggiamento e Protezioni
La sicurezza degli atleti è di primaria importanza nel pugilato. Pertanto, l'equipaggiamento e le protezioni devono essere conformi alle normative vigenti.
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Guantoni
Eccetto particolari disposizioni, il peso dei guantoni è fissato a 10 Oz. Tuttavia, le donne nelle categorie inferiori ai 60 kg possono combattere con guantoni da 8 Oz. In mancanza di guantoni da 8 Oz, possono essere utilizzati guantoni da 10 Oz.
Paradenti
L'utilizzo del paradenti è obbligatorio per tutte le discipline di combattimento e in tutte le categorie di peso. La protezione può riguardare solamente la parte superiore dei denti o entrambe (superiore e inferiore). Il paradenti deve consentire la respirazione libera e deve essere adattato al concorrente mediante configurazione dello stesso. È consentito l'utilizzo di un paradenti configurato su apparecchio ortodontico, previa presentazione di una certificazione da parte del medico dentista che ha applicato l'apparecchio, attestante che tale situazione non comporti pericoli o danni durante l'attività agonistica.
Protezioni aggiuntive
Le atlete possono utilizzare una protezione per il seno realizzata in plastica dura e rivestita con materiale di cotone. Il paraseno può essere realizzato in un unico pezzo, coprendo tutto il torace, o in due pezzi da inserire nel reggiseno, coprendo ogni seno singolarmente. I paratibia sono realizzati in gomma piuma rigida e devono coprire la tibia da sotto il ginocchio alla parte superiore del piede. Nessun altro tipo di materiale è consentito per il fissaggio della protezione allo stinco. Le gomitiere sono realizzate in materiale morbido di gommapiuma non abrasiva e devono coprire in parte l'avambraccio e in parte la zona superiore del braccio.
Il Ring
Il ring è una superficie di legno, un quadrato chiuso da quattro corde tese tra quattro pali equidistanti. La superficie deve essere perfettamente piana, di legno duro, ricoperta da feltro o da materiale plastico (materassina) e da un telo teso fino alle estremità dei bordi. Il numero delle corde deve essere di 4 (minimo 3) e il loro diametro non può essere minore di 2,5 cm. La corda più bassa deve distare dal tappeto di combattimento 50 cm, mentre la più alta 130 cm. Le corde devono risultare orizzontali e sullo stesso piano e devono essere avvolte per intero di stoffa liscia o di materiale equivalente. Devono essere collegate verticalmente mediante due strisce di tela forte collocate al centro di esse e per ogni lato. I pali saranno imbottiti sulla sommità e in tutta la parte che sovrasta la corda superiore del quadrato. I pali possono essere di metallo o in altra lega. Ogni ring deve essere munito di due sgabelli, posti l'uno di fronte all'altro (angolo rosso e angolo blu), e di due sputacchiere o di apparecchiature analoghe.
Durata e Svolgimento del Combattimento
La gara inizia al suono della campanella o gong al primo round e termina al suono della campanella o gong di chiusura dell'ultimo round. La durata dei round e il numero totale variano a seconda della classe degli atleti e del tipo di competizione. In generale, i round durano 3 minuti, con un minuto di riposo tra un round e l'altro.
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Tecniche di Combattimento
Nel pugilato, sono consentite diverse tecniche di combattimento, tra cui:
- Calci: circolari, diretti, frontali, laterali, con rotazione su se stessi, saltati.
- Pugni: diretti, circolari, ganci montanti e discendenti, avanzando o ruotando su se stessi, in elevazione e non, in tutti i bersagli consentiti. Si può colpire con la parte frontale della mano chiusa a pugno (articolazione carpo-metacarpica) e con il dorso del pugno.
Valutazione dei Colpi
Il metro di giudizio per un ufficiale di gara è l'efficacia del colpo. A parità di efficacia, saranno premiati con maggiore punteggio quelli con maggiore coefficiente di difficoltà (es. calci alti, calci girati, spinning back-fist). In caso di ulteriore parità d'efficacia, sarà presa in considerazione l'aggressività e la condotta del combattimento, favorendo chi attacca rispetto a chi difende, anche se si tratta di difesa tecnica e ben eseguita.
Ritirarsi dalla Competizione
Un atleta può, in ogni momento e in accordo con il coach, ritirarsi dalla competizione alzando il braccio in segno di resa o facendo gettare dal coach la spugna.
Stallo e Falli
Quando un atleta si rifiuta di ingaggiare un combattimento per prolungare un particolare momento di stallo, o quando deliberatamente prolunga un periodo di "clinch" o trattiene volontariamente l'avversario o adotta una tattica passiva, deve essere immediatamente richiamato dall'arbitro. Nei combattimenti in tutte le classi, se un atleta sputa deliberatamente il paradenti per riprendere fiato, l'arbitro è obbligato a decretare lo stop e a far riutilizzare il paradenti. Nessun atleta può combattere senza il paradenti.
Falli accidentali
Se un combattimento è fermato a causa di un fallo accidentale, l'arbitro deve determinare se il contendente che ha subito il fallo è in condizioni di continuare il match. L'arbitro ha comunque la possibilità di consultare il medico presente obbligatoriamente in sala. Se le possibilità di un atleta non sono state gravemente danneggiate, l'arbitro potrà far riprendere il confronto dopo un tempo ragionevole. In caso contrario, se le possibilità dell'atleta sono state gravemente compromesse, l'arbitro dovrà definire chiuso il combattimento. Per il risultato finale dovranno essere consultati i bollettini dei giudici, dando il giudizio anche al round nel quale si sia verificato il colpo scorretto; in questo caso l'autore del fallo sarà penalizzato di 1 punto. Nel caso in cui il round sia iniziato da poco e si siano portate tecniche efficaci, il verdetto sarà 10-10 e diventerà 10-9 a favore dell'atleta danneggiato dal fallo in virtù dell'ammonizione. Se a maggioranza l'atleta danneggiato stava perdendo o pareggiando l'incontro viene definito "pari tecnico", altrimenti risulterà vincente. Nel caso in cui ci sia in palio il passaggio del turno in un torneo o nel caso di selezioni a circuiti riconosciuti, il match dovrà essere disputato nuovamente; nel caso in cui quest'opzione non sia perseguibile, la preferenza del passaggio al turno successivo sarà data all'atleta danneggiato dall'azione fallosa involontaria.
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Il Conteggio al Tappeto (Knockdown)
Il conteggio al tappeto è una procedura fondamentale nel pugilato, volta a proteggere l'integrità fisica degli atleti e a garantire un combattimento leale.
Definizione di Knockdown
Un atleta deve essere considerato in knockdown se, a causa di un colpo, una qualsiasi parte del corpo, oltre ai piedi, viene a contatto con il terreno o se, per evitare di cadere al tappeto, si regge alle corde o viene sorretto dalle corde. Essere in ginocchio significa avere 4 punti di appoggio con il tappeto. Un atleta non può essere dichiarato in knockdown se viene spinto a terra o se accidentalmente scivola. La responsabilità decisionale del knockdown è lasciata unicamente all'arbitro. Ad ogni knockdown segnalato dall'arbitro, l'atleta che lo ha subito viene penalizzato di 1 punto sul cartellino dei giudici, per quanto riguarda i Classe A.
Procedura di Conteggio
Quando un atleta finisce in knockdown, l'arbitro deve ordinare all'altro contendente di recarsi all'angolo neutro, indicandoglielo, e immediatamente deve iniziare a contare l'atleta al tappeto. Ogni qual volta un atleta finisce al tappeto, l'arbitro deve contare obbligatoriamente fino a 8. Se l'atleta è in grado di riprendere il combattimento, deve dimostrarlo all'arbitro assumendo, entro il conteggio dell'8, la posizione di guardia con lo sguardo a parere arbitrale "lucido e vigile". Comunque, il conteggio dell'arbitro è l'unico ad essere considerato ufficiale.
Knockout Tecnico (KOT)
Nei combattimenti Classe A, se un atleta viene contato per 4 volte all'interno di un match o 3 volte all'interno di un round, l'arbitro deve porre fine all'incontro e dichiarare il vincitore per KOT. Nei combattimenti Classi N, C, B, se un atleta viene contato per 3 volte all'interno di un match o 2 volte all'interno di un round, l'arbitro deve porre fine all'incontro e dichiarare il vincitore per KOT.
Ripresa del Conteggio
Quando un atleta, pur rialzandosi prima del conteggio del 10, ricade a terra immediatamente senza essere toccato, l'arbitro deve riprendere il conteggio da dove era stato interrotto. Se l'atleta non si rialza durante il conteggio, l'arbitro porterà a termine il conteggio fino a 10 e successivamente, alzando ed incrociando ripetutamente entrambe le mani al di sopra della testa, dichiara la fine del confronto per K.O., dichiarando l'altro contendente vincitore.
Fine del Round durante il Conteggio
Se il round termina durante il conteggio dell'arbitro, questo non deve essere interrotto; l'atleta all'8 dell'arbitro dovrà comunque dimostrare di potere essere dichiarato idoneo al combattimento dall'Arbitro. Il suono del gong non pone mai termine al conteggio.
Entrambi i Contendenti al Tappeto
Se entrambi i contendenti finiscono a terra contemporaneamente, l'arbitro continuerà a contare (max 10) fino a che uno dei due atleti non si rialza. Se entrambi rimangono a terra al conteggio del 10, l'arbitro porrà fine al combattimento dichiarando l'incontro pari, facendo il conteggio dei cartellini solo in presenza di un passaggio di turno in torneo o assegnazione di un titolo. Ma se uno dei due si rialza prima del 10 lasciando solo l'altro a terra, questi deve essere considerato vincitore per K.O. Se entrambi gli atleti si rialzano prima del 10, il match potrà riprendere se l'arbitro riterrà entrambi gli atleti idonei.
Errore nel Conteggio
Nel caso in cui l'arbitro si accorga che il conteggio appena fatto sia errato (per es. scivolata dell'atleta al posto di un colpo ricevuto oppure segnalazione dei Giudici di palese errore dell'arbitro), l'Arbitro ha la facoltà di fermare il combattimento, mandare i due atleti ai 2 angoli neutri e segnalare al tavolo della Giuria ed ad ogni singolo Giudice l'intenzione di annullare il suddetto conteggio ed eliminare, quindi, il minus point dal cartellino degli Ufficiali.
Conteggio in Piedi
L'arbitro può, a sua discrezione, decidere di fermare l'incontro e procedere ad un conteggio di un atleta anche se questo non ha subito un knockdown. Tale provvedimento intende preservare l'incolumità fisica degli atleti che risultino particolarmente scossi senza che questi siano andati al tappeto.
Sospensione Medica dopo un KO
In caso di 3° KO con perdita di conoscenza nell'ambito di 12 mesi dal primo KO, il fermo medico sarà di 12 mesi a partire dal terzo KO. Per tutti gli altri casi in cui si sia verificato un KO a seguito di colpi al capo, sarà il medico a bordo ring che dovrà indicare, al termine dell'incontro, l'eventuale sosta forzata dell'atleta e quantificarne la durata, che solitamente è di 30 giorni.
Vittoria e Sconfitta
Oltre al KO e al KOT, un match può concludersi per:
- Vittoria tecnica ai punti: quando, dopo l'inizio della 5a ripresa, l'aggravarsi di una ferita procurata da una testata non intenzionale non consente a uno dei pugili di continuare l'incontro, la vittoria viene assegnata al pugile ritenuto in quel momento in vantaggio. In caso di parità, si parla di pareggio tecnico, che viene assegnata anche se la sospensione per ferita è avvenuta prima della 5a ripresa.
- Fuori combattimento tecnico: quando l'arbitro ritiene che uno dei pugili non sia in grado di continuare l'incontro.
- Ferita: nei casi in cui la ferita sia stata procurata da colpi regolari.
- Squalifica: per comportamenti scorretti o violazione delle regole.
- Abbandono: da parte dell'avversario o per getto della spugna da parte dei secondi dello stesso.
Un match può concludersi anche senza vincitore, quando i giudici assegnano un verdetto di parità.
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