Le competizioni di Judo sono un affascinante mix di tecnica, strategia e preparazione fisica. L'obiettivo principale è quello di ottenere la vittoria, e nel Judo questo può avvenire principalmente tramite due punteggi decisivi: l'Ippon e il Waza-Ari. Questi termini, insieme ad altri elementi chiave del combattimento, definiscono l'esito di un incontro e la maestria dei judoka.
I Fondamenti del Judo Sportivo
Prima di addentrarci nei dettagli dei punteggi, è essenziale comprendere alcuni aspetti fondamentali del Judo sportivo. Le competizioni prevedono che i partecipanti siano divisi per categoria di peso, età, sesso (dopo gli 11 anni) e grado (cintura). Questo assicura che i combattimenti siano equilibrati e che i judoka competano contro avversari di simile preparazione e stazza fisica.
Gare Educative per i Più Giovani
Per i bambini (6-11 anni) e i ragazzi (11-14 anni), le gare sono spesso orientate all'educazione. In questi contesti, l'attenzione è rivolta al perfezionamento della tecnica e alla sua applicazione pratica, piuttosto che alla mera ricerca del risultato finale. Questo approccio aiuta a instillare i principi del Judo Kodokan, che enfatizzano lo sviluppo personale e il rispetto reciproco.
Come si Svolge un Combattimento
Un combattimento di Judo può svolgersi sia in piedi (Tachi-waza) che a terra (Ne-waza). La gara di Ne-waza, ad esempio, è particolarmente adatta ai principianti con cinture bianche e gialle.
Newaza (Lotta a Terra)
In una gara di Ne-waza, i due contendenti, dopo il saluto in piedi (Ritsu Rei), si avvicinano al centro dell'area di gara, si posizionano con un ginocchio a terra e l'altro alzato, e effettuano le prese (Kyoshi). L'arbitro annuncia "Hajime" (cominciare) e il combattimento inizia. Lo scopo è immobilizzare l'avversario a terra con una tecnica precisa per 10 secondi. Non è consentito alzarsi in piedi.
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Quando l'arbitro ritiene corretta la posizione, annuncia "Osaekomi" (immobilizzazione) tendendo la mano con il palmo verso il basso. Se la presa viene interrotta prima dello scadere del tempo (cioè, un contendente riesce a liberarsi), l'arbitro dichiara "Toketa" alzando la mano sopra la testa e agitandola da sinistra verso destra due o tre volte. Se l'immobilizzazione dura fino alla fine dei 10 secondi, l'arbitro annuncia "Ippon" (punto) sollevando la mano sopra la testa con il palmo in avanti.
Se durante il combattimento ci sono azioni che l'arbitro non reputa corrette, come stringere il collo dell'avversario o tirarlo verso il basso, l'arbitro annuncia "Matte" (fermare). I contendenti si fermano, si rimettono in Kyoshi (posizione iniziale) e il combattimento ricomincia. Allo scadere del tempo (3 minuti), l'arbitro annuncia "Sore Made" (fine).
Tachiwaza (Tecnica in Piedi)
Gli atleti con cinture dalla arancione alla marrone affrontano gli incontri anche in piedi. In questo caso, si pratica in piedi e si continua eventualmente a terra. Sono consentite le tecniche base del Tachi-waza e le diverse varianti delle immobilizzazioni del Ne-waza. Lo scopo dello Shiai (combattimento) è promuovere un Judo positivo, favorendo la formazione tecnica dei contendenti e prevenendo eventuali effetti negativi che si possono riscontrare nella pratica.
L'arbitro dà inizio al combattimento dopo che i due contendenti avranno effettuato la presa fondamentale (afferrare con la mano il bavero e con l'altra la manica). Se i due rompono o lasciano la presa, l'arbitro annuncia "Matte" (fermare).
I Punteggi: Ippon e Waza-Ari
I punteggi validi per stabilire la vittoria sono Waza-Ari (mezzo punto) e Ippon (punto pieno).
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Ippon
L'Ippon è il punteggio più alto nel Judo e determina la fine immediata del combattimento. Si ottiene quando:
- L'avversario viene proiettato sulla schiena con forza, velocità e controllo.
- L'avversario viene immobilizzato a terra per 20 secondi.
- L'avversario si arrende (dichiarando "Maitta").
- L'avversario viene squalificato (Hansoku-Make).
Perché sia marcato Ippon, la proiezione deve essere eseguita correttamente, con forza, velocità e controllo. Se manca uno di questi elementi, il punteggio viene considerato Waza-Ari.
Waza-Ari
Il Waza-Ari è un punteggio inferiore all'Ippon, ma comunque significativo. Due Waza-Ari equivalgono a un Ippon (Waza-Ari-awasete-Ippon) e determinano la fine del combattimento. Si ottiene quando:
- L'avversario viene proiettato con una tecnica che manca di uno degli elementi necessari per l'Ippon (forza, velocità o controllo).
- L'avversario viene immobilizzato a terra per un periodo compreso tra 10 e 20 secondi.
Il Waza-Ari viene segnalato dall'arbitro alzando la mano, palmo verso il basso, all'altezza delle spalle, e muovendola con un movimento circolare parallelo alla materassina dalla spalla sinistra alla destra.
Punteggi Negativi (Shido)
Nel Judo ci sono anche punti negativi, di penalizzazione, per punire determinate azioni, quali:
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- Azioni portate a destra con prese a sinistra e viceversa.
- Azioni con le ginocchia al suolo.
- Azioni con prese sotto la cintura.
Queste penalizzazioni (Shido) vengono assegnate per azioni che limitano la formazione tecnica di base del combattente, non salvaguardano l'incolumità dell'avversario o tendono a un precoce sviluppo della tattica di gara a discapito della tecnica.
Altre Regole Importanti
Per ragioni di sicurezza e per promuovere un Judo corretto, non sono consentite tecniche di Shime-waza e Kansetsu-waza (strangolamenti e leve) per i judoka più giovani. Lo stesso vale per Makikomi-waza e Sutemi-waza (tecniche effettuate con il sacrificio dell'equilibrio del corpo per proiettare l'avversario).
Formule di Gara
Nelle gare di Judo sportivo si utilizzano due formule principali per organizzare gli incontri:
- Girone Olimpico a Punti Negativi: Questa formula è la più utilizzata. Ha il vantaggio di dare la possibilità a ogni combattente di disputare almeno due incontri, indipendentemente dal risultato del primo, e di stimolare la vittoria per Ippon.
- Girone all'Italiana: Questa formula è utilizzata soprattutto quando i partecipanti di una categoria sono pochi, in modo che ogni combattente incontri tutti gli altri del suo gruppo e tutti possano fare pratica.
Parigi 2024: Un'Olimpiade di Emozioni e Controversie
I Giochi Olimpici di Parigi 2024 hanno visto il Judo protagonista, con competizioni avvincenti e momenti controversi. L'Italia, purtroppo, ha faticato a conquistare medaglie, con Manuel Lombardo che ha sfiorato il bronzo nella categoria -73 kg.
La Finale di Lombardo: Un'Occasione Sfumata
Manuel Lombardo ha avuto una seconda chance ai ripescaggi, superando il canadese Arthur Margelidon con un Ippon entusiasmante. Tuttavia, nella finale per il bronzo contro il moldavo Adil Osmanov, l'arbitro ha assegnato la vittoria a Osmanov dopo aver ricontrollato al monitor una mossa che inizialmente era stata considerata Waza-Ari.
Le Polemiche Arbitrali
Le decisioni arbitrali durante le competizioni olimpiche hanno suscitato polemiche e critiche. Il presidente della Fijlkam, Domenico Falcone, ha espresso la sua preoccupazione riguardo al potere degli arbitri, affermando che "sta uccidendo il Judo".
Risultati delle Categorie -57 kg Donne e -73 kg Uomini
Ecco i risultati delle categorie -57 kg donne e -73 kg uomini ai Giochi Olimpici di Parigi 2024:
-57 kg Donne
- ORO: Deguchi (CAN)
- ARGENTO: Huh Mimi (KOR)
- BRONZO: Funakubo (JPN) e Cysique (FRA)
-73 kg Uomini
- ORO: Heydarov (AZE)
- ARGENTO: Gaba (FRA)
- BRONZO: Osmanov (MDA) e Hashimoto (JPN)
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