Regolamento Tecnico per l'Omologazione degli Impianti Sportivi di Judo

Introduzione

Il presente articolo si propone di analizzare il regolamento tecnico per l'omologazione degli impianti sportivi destinati alla pratica del judo, basandosi sulle normative vigenti, in particolare il Decreto del Ministero dell'Interno del 18 marzo 1996, e le disposizioni del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali e Internazionali. L'obiettivo è fornire una guida chiara e completa per la costruzione, l'esercizio e la messa a norma degli impianti, con un focus specifico sulle esigenze di sicurezza e funzionalità.

Quadro Normativo di Riferimento

La normativa di riferimento principale è il Decreto del Ministero dell'Interno del 18 marzo 1996, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 85 dell'11 aprile 1996. Questo decreto stabilisce le norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi, applicandosi sia ai nuovi impianti che a quelli esistenti che subiscono variazioni distributive o funzionali. Sono esclusi gli interventi di manutenzione ordinaria.

Ambito di Applicazione

Le disposizioni del decreto si applicano ai complessi e agli impianti sportivi nei quali si svolgono manifestazioni e/o attività sportive regolate dal C.O.N.I. e dalle Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal C.O.N.I., riportate nell'allegato, ove è prevista la presenza di spettatori in numero superiore a 100. Per gli impianti con un numero di spettatori inferiore o privi di spettatori, si applicano disposizioni specifiche.

Definizioni Fondamentali

Per una corretta interpretazione del regolamento, è essenziale comprendere le definizioni di alcuni termini chiave:

  • Spazio di attività sportiva: Area destinata alla pratica di una o più attività sportive. Può essere monovalente o polivalente.
  • Zona di attività sportiva: Comprende lo spazio di attività sportiva e i servizi di supporto.
  • Spazio riservato agli spettatori: Area destinata al pubblico per assistere alle manifestazioni sportive.
  • Zona spettatori: Include lo spazio riservato agli spettatori, i servizi di supporto e gli spazi accessori.
  • Spazi e servizi di supporto: Aree funzionali all'attività sportiva o alla presenza di pubblico.
  • Spazi e servizi accessori: Aree non strettamente funzionali, accessibili al pubblico.
  • Impianto sportivo: Insieme di spazi di attività sportiva con spazi e servizi accessori comuni.
  • Impianto sportivo all'aperto: Impianto con spazio di attività scoperto, inclusi quelli con spazio spettatori coperto.
  • Impianto sportivo al chiuso: Tutti gli impianti non classificabili come all'aperto.
  • Complesso sportivo: Uno o più impianti sportivi contigui con infrastrutture e servizi in comune.
  • Area di servizio annessa: Area di pertinenza dell'impianto recintata per il controllo degli accessi.
  • Area di servizio esterna: Area temporanea annettibile all'impianto tramite recinzione mobile.
  • Zona esterna: Area pubblica circostante l'impianto, utile per l'avvicinamento e lo stazionamento.
  • Spazi di soccorso: Aree raggiungibili dai mezzi di soccorso per sosta e manovra.
  • Via d'uscita: Percorso senza ostacoli per il deflusso dall'area spettatori e dall'attività sportiva.
  • Spazio calmo: Luogo sicuro per persone con ridotte capacità motorie in attesa di soccorsi.
  • Percorso di smistamento: Percorso per la mobilità degli spettatori all'interno dell'area riservata.
  • Strutture pressostatiche: Coperture sostenute da aria immessa a pressione.
  • Capienza: Massimo affollamento ipotizzabile.

Procedura di Autorizzazione per Nuovi Impianti

Chi intende costruire un impianto sportivo con più di 100 spettatori deve presentare al Comune una domanda di autorizzazione corredata dalla seguente documentazione:

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  1. Planimetria rappresentante l'impianto, l'area di servizio annessa e la zona esterna.
  2. Piante ai vari livelli dell'impianto, con indicazione degli spazi di attività sportiva, della zona spettatori (con disposizione e numero di posti), degli spazi accessori e di supporto, delle dimensioni e caratteristiche delle vie d'uscita, degli elementi di compartimentazione e degli impianti tecnici e antincendio.
  3. Sezioni longitudinali e trasversali dell'impianto sportivo.
  4. Documento che attesti il diritto d'uso dell'area di servizio dell'impianto da parte del proprietario.
  5. Dichiarazione legale del locatore (se il richiedente è il locatario) che attesti l'impegno contrattuale a favore del richiedente e un titolo che dimostri la proprietà dell'impianto da parte del locatore.
  6. Parere del C.O.N.I. ai sensi della legge 2 febbraio 1939, n. 302.

Il Comune sottopone il progetto alla Commissione Provinciale di Vigilanza, che esprime un parere motivato sulla conformità dell'impianto alle norme di sicurezza. Al termine dei lavori, il richiedente deve presentare al Comune la domanda di visita di constatazione, allegando il verbale della Commissione, la certificazione di idoneità statica e impiantistica, e gli adempimenti previsti dal D.P.R. 29 luglio 1982, n. 577, per la prevenzione incendi. La Commissione Provinciale di Vigilanza esegue la visita di constatazione ed esprime il proprio parere, che viene trasmesso al Sindaco per il rilascio della licenza di agibilità.

Variazioni e Sinistri

Le procedure descritte si applicano anche in caso di variazione delle caratteristiche distributive e funzionali dell'impianto o in caso di sinistri che interessino le strutture e/o gli impianti.

Certificato di Idoneità Statica

Ogni 10 anni dal certificato di collaudo statico, deve essere prodotto alla Prefettura competente per territorio e al Comune un certificato di idoneità statica dell'impianto, rilasciato da un tecnico abilitato.

Rappresentante del C.O.N.I.

Alla Commissione di Vigilanza deve essere aggregato, a titolo consultivo, un rappresentante del C.O.N.I.

Ubicazione e Accessibilità

L'ubicazione dell'impianto deve consentire l'avvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso e lo sfollamento verso aree adiacenti. La zona esterna deve garantire un rapido sfollamento, con parcheggi e zone di concentrazione dei mezzi pubblici situati in posizioni che non ostacolino il deflusso.

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Centrale Operativa

Gli impianti devono essere provvisti di un luogo da cui sia possibile coordinare gli interventi di emergenza, facilmente individuabile e accessibile dalle squadre di soccorso.

Compatibilità con Altre Attività

Gli impianti al chiuso possono essere ubicati nel volume di altri edifici ove si svolgono attività specifiche, purché separati con strutture REI 90 e con eventuali comunicazioni tramite filtri a prova di fumo.

Restrizioni per Impianti Interrati e in Altura

Gli impianti al chiuso non possono avere lo spazio di attività sportiva oltre il primo piano interrato a quota inferiore a 7,50 m rispetto al piano dell'area di servizio. Per quelli ubicati ad altezza superiore a 12 m, deve essere assicurato l'accesso alle autoscale dei Vigili del Fuoco.

Accessi per Mezzi di Soccorso

Gli accessi all'area di servizio annessa all'impianto devono avere i seguenti requisiti minimi:

  • Raggio di volta non inferiore a 13 m.
  • Altezza libera non inferiore a 4 m.
  • Larghezza non inferiore a 3,50 m.
  • Pendenza non superiore al 10%.
  • Resistenza al carico per automezzi di peso complessivo non inferiore a 20 t.

Aree di Servizio

Gli impianti con capienza superiore a 2.000 spettatori devono avere un'area di servizio annessa, costituita da spazi scoperti delimitati e liberi da ostacoli al deflusso, con pendenza non superiore al 12% in corrispondenza delle uscite e con una densità di affollamento di 2 persone al metro quadrato.

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Delimitazione e Varchi

La delimitazione dell'area di servizio deve avere varchi di larghezza pari a quella della corrispondente uscita dall'impianto, conformi alla norma UNI 10121.

Impianti di Minori Dimensioni

Negli impianti con capienza tra 500 e 2.000 spettatori, in mancanza dell'area di servizio annessa, deve essere definita un'area esterna di analoghe caratteristiche, la cui disponibilità deve essere garantita da un atto legalmente valido.

Spazio Riservato agli Spettatori

La capienza dello spazio riservato agli spettatori è data dalla somma dei posti a sedere e dei posti in piedi. Il numero dei posti in piedi si calcola in ragione di 35 spettatori ogni 10 metri quadrati di superficie destinata. Il numero dei posti a sedere è dato dal numero totale degli elementi di seduta con soluzione di continuità, oppure dallo sviluppo lineare in metri dei gradoni o delle panche diviso 0,48.

Numerazione e Visibilità

Tutti i posti a sedere devono essere chiaramente individuati e numerati e devono rispondere alle norme UNI 9931 e 9939. Deve essere sempre garantita la visibilità dell'area destinata all'attività sportiva, conformemente alla norma UNI 9217.

Posti in Piedi

Sono ammessi posti in piedi negli impianti al chiuso con capienza fino a 500 spettatori e in quelli all'aperto con capienza fino a 2.000 spettatori.

Tribune Provvisorie

Le tribune provvisorie non possono prevedere posti in piedi e devono rispondere alle norme UNI 9217.

Spazio di Attività Sportiva

La capienza dello spazio di attività sportiva è pari al numero di praticanti e di addetti previsti in funzione delle attività sportive.

Percorsi Separati

Lo spazio di attività sportiva deve essere collegato agli spogliatoi e all'esterno dell'area di servizio dell'impianto con percorsi separati da quelli degli spettatori.

Delimitazione

Lo spazio riservato agli spettatori deve essere delimitato rispetto a quello dell'attività sportiva, in conformità ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali e, per i campi di calcio, alla norma UNI 10121. Queste delimitazioni devono avere almeno due varchi di larghezza minima di 2,40 m, per ogni settore, muniti di serramenti apribili verso la zona attività sportiva su disposizione dell'autorità di pubblica sicurezza.

Suddivisione in Settori

Gli impianti all'aperto con più di 10.000 spettatori e quelli al chiuso con più di 4.000 spettatori devono avere lo spazio riservato agli spettatori suddiviso in settori. La capienza di ciascun settore non può superare i 10.000 spettatori per gli impianti all'aperto e i 4.000 per quelli al chiuso.

Conformità e Uscite

La suddivisione in settori deve essere conforme ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali e, per i campi di calcio, alle norme UNI 10121. Ogni settore deve avere almeno due uscite, servizi e sistemi di vie di uscita indipendenti, chiaramente identificabili con segnaletica di sicurezza conforme alla normativa vigente e alla direttiva 92/58/CEE del 24 giugno 1992.

Settori per Posti in Piedi

I settori per i posti in piedi devono avere una capienza non superiore a 500 spettatori.

Zona Riservata agli Spettatori: Vie di Uscita e Ingressi

L'impianto deve essere provvisto di un sistema organizzato di vie di uscita dimensionato in base alla capienza in funzione della capacità di deflusso ed essere dotato di almeno due uscite. Il sistema di vie di uscita dalla zona spettatori deve essere indipendente da quello della zona di attività sportiva.

Ingressi

Deve essere previsto almeno un ingresso per ogni settore; qualora gli ingressi siano dotati di preselettori di fila la larghezza degli stessi non va computata nel calcolo delle uscite.

Esodo Senza Ostacoli

Deve essere sempre garantito l'esodo senza ostacoli dall'impianto.

Calcolo della Larghezza delle Uscite

La larghezza di ogni uscita e via d'uscita deve essere calcolata in base alla massima capienza dell'area servita, con una larghezza minima di 1,20 m per ogni 500 persone o frazione di esse.

Percorsi Protetti

I percorsi delle vie di uscita devono essere protetti da materiali resistenti al fuoco e adeguatamente illuminati.

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