Sensei: Chi è il rapper più veloce d'Italia?

Le coincidenze a volte ci sorprendono, come quando pensiamo a qualcuno che non vediamo da tempo e lo incontriamo per caso. Questa è la storia di Alessandro Piludu, in arte Sensei, un rapper sardo classe 1995 che ha saputo unire la passione per la musica all'esperienza nelle arti marziali.

Gli esordi nel karate e l'approccio all'hip hop

Sensei, il cui nome d'arte deriva dalla sua esperienza nel karate, disciplina che pratica fin da bambino sotto la guida del padre, diventando campione nazionale e internazionale, ha iniziato ad avvicinarsi al mondo dell'hip hop all'età di 13 anni, rappando per gioco con gli amici. I primi contatti con l'ambiente hip hop cagliaritano lo portano a partecipare a contest di freestyle e a registrare alcune tracce, segnando una svolta nel suo modo di fare musica rap.

"Innovazione Mixtape" e l'affermazione nel circuito underground

Il suo esordio avviene nel 2014 con la pubblicazione di "Innovazione Mixtape", un progetto realizzato con strumentali edite in cui Sensei dimostra le sue abilità al microfono. Fin da subito, il suo talento nell'extrabeat conquista il pubblico e ottiene un buon riscontro anche da parte del circuito underground.

Lo stile unico di Sensei: tecnica, velocità e "sarditudine"

Ciò che colpisce del rap di Sensei è la tecnica e la velocità con cui riesce a incastrare una quantità sorprendente di parole, mantenendole comprensibili. Questa capacità è frutto di un allenamento costante e meticoloso: "Mi sono allenato per dieci anni ogni singolo giorno per poter rendere semplice qualcosa che in realtà è molto difficile".

Sensei è considerato da molti l'Eminem italiano per la sua incredibile velocità di scansione delle parole, che raggiunge le 19 sillabe al secondo, e per il sound moderno e originale delle sue canzoni.

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Nei suoi testi, Sensei intona il tema della "sarditudine", esprimendo l'orgoglio per le sue origini e la sua terra. Questo sentimento si riflette anche nelle sonorità dei suoi brani, creando un mix unico e riconoscibile.

"Infinito" e la ricerca di un suono personale

Dopo tre anni dalla pubblicazione di "Top Flow", Sensei pubblica "Infinito", un lavoro che segna un'evoluzione nella sua carriera. In questo album, il rapper riesce a creare un suono personale in grado di mescolare sonorità che spaziano dalla trap al raggaeton, senza però scadere nei banali tormentoni estivi.

Le ritmiche lente permettono a Sensei di sfruttare appieno le metriche e i flow serrati tipici del suo stile. In "Fiore di loto", Sensei è affiancato da Marteena, con cui discute del loro percorso artistico e della consapevolezza del proprio talento.

"Capi del Rap" con Clementino: un featuring di prestigio

Il suo ultimo singolo, "Capi del Rap", è un featuring con il rapper napoletano Clementino. La collaborazione nasce da una stima reciproca e dalla volontà di portare più valore alla scena italiana unendo le loro forze.

In "Capi del Rap", Sensei e Clementino dimostrano le loro capacità tecniche con incastri e punchline, alternando flow super veloci a momenti più lenti. Il brano è un esercizio di stile ricco di ironia e amore per il rap.

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L'importanza dei live e il legame con la Sardegna

I live sono una parte fondamentale del lavoro di Sensei, che gli regalano grandi soddisfazioni ed emozioni. La sua energia sul palco coinvolge il pubblico, creando un'atmosfera unica e coinvolgente.

Alessandro ama essere supportato dalla sua comunità di sardi, "miei amici di sempre". Per questa ragione, "TOP FLOW significa connettersi con il flusso che ci circonda, fare un viaggio nell’anima alla scoperta della felicità. Ostentare l’energia di chi crede in te, per costruire insieme e poter dare il meglio. In ogni situazione”.

La collaborazione con Yazee e il successo di "Capi del Rap"

La base di "Capi del Rap", prodotta da Yazee, è molto ritmata e piena di suoni che trasportano l'ascoltatore in un mondo nuovo, colorato e pieno di adrenalina.

"Questo brano rappresenta la rivalsa di tutte le persone che anche se venute dal basso, riescono a realizzarsi credendo nei propri sogni ed impegnandosi ogni giorno - dichiara SENSEI - ritengo Clementino uno degli artisti più forti della scena italiana e sento di aver imparato tantissimo da lui, quindi, sono onorato di questa collaborazione".

Clementino ha commentato: “Sono molto contento di questa collaborazione con Sensei - dice CLEMENTINO - a mio avviso uno dei più forti della scena. In Extrabeat sicuramente è il numero uno. Sono felice di aver scritto a quattro mani con lui questo testo che di sicuro avrà un grande successo. Le tecniche e le rime utilizzate in questo brano sono incredibili. Vai broooo!!!”

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Il video di "Capi del Rap" e la rap battle clandestina

Nel video di "Capi del Rap", Sensei e Clementino sono invischiati in una rap battle clandestina, accompagnati da una misteriosa guida interpretata da Luciano Peritore. La location, un buio e fumoso seminterrato, crea un'atmosfera underground e coinvolgente.

Il percorso artistico di Sensei: tra televisione, album e messaggi spirituali

Sensei si è esibito nella trasmissione televisiva "Tu si que vales" di Canale 5, ottenendo un grande successo con oltre 6 milioni di visualizzazioni su YouTube. Nel 2018 ha pubblicato il suo secondo album, "Top Flow".

La sua musica è un canale per risvegliare la forza interiore e l'anima degli ascoltatori con messaggi spirituali e pratici, tanto che molti lo chiamano "Benedetto". Nel 2019 è stato presentato da Real Talk Street, totalizzando più di 300.000 visualizzazioni in pochi giorni.

Il futuro di Sensei: nuovi progetti e collaborazioni

Nel 2020, Sensei ha firmato un contratto discografico con l'etichetta Star-M e la produzione Bunker Home Productions di Paolo Agosta, annunciando l'uscita di un nuovo album. Ha partecipato alla Godzilla Challenge organizzata da Eminem, pubblicando la sua esibizione su YouTube e ottenendo numerosi articoli su magazine online.

Sensei e l'analogia con El Da Sensei: un confronto tra generazioni

In un'intervista con El Da Sensei, rapper newyorkese degli Artifacts, si evidenziano alcune similitudini tra i due artisti, nonostante la distanza geografica e generazionale. Entrambi sono apprezzati per la loro tecnica e abilità nel rap, e entrambi hanno saputo mantenere la propria identità artistica nel corso degli anni.

El Da Sensei, parlando del suo nuovo album con gli Artifacts, sottolinea l'importanza di rimanere fedeli al proprio stile e di non cedere alle mode del momento. Questo concetto è valido anche per Sensei, che con la sua musica cerca di esprimere la propria originalità e di trasmettere messaggi positivi al suo pubblico.

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