La Spada da Autodifesa: Storia e Utilizzo

Introduzione

La spada, un'arma che evoca immagini di cavalieri medievali, samurai e antichi guerrieri, ha una storia lunga e affascinante. Questo articolo esplora l'evoluzione della spada, dalle sue origini come strumento di caccia e guerra fino al suo utilizzo come arma di autodifesa.

Origini e Evoluzione delle Armi Bianche

Dal Neolitico all'Età del Bronzo

Le prime forme di armi risalgono al Neolitico (8.000-6.000 a.C.), realizzate in osso o pietra e fissate su aste di legno. Questi oggetti, utilizzati sia per la caccia che per la guerra, presentavano lame dritte con fili paralleli o a foglia, e dimensioni variabili tra i 60 e i 70 cm. Una primordiale elsa impediva alla mano di scivolare durante l'uso.

Con l'avvento del bronzo (3.000-1.000 a.C.), le armi mantennero forme simili, con un'eccezione: gli Etruschi crearono spade più corte (50-60 cm) con lame più strette e rastremate, scanalature decorative per alleggerire la lama e antenne sul pomolo per una presa più sicura.

La Kopis e il Gladius

Nel sud Italia, nelle colonie della Magna Grecia, si diffuse la Kopis, un'arma greca a lama curva con forma a "mezza foglia". Il filo interno era affilato fino al forte, rendendo la lama sbilanciata sulla punta e ideale per colpi di taglio devastanti. La fornitura separata dalla lama permetteva di sostituire solo le parti danneggiate.

Il Gladius, tipica arma romana, presentava una lama dritta a foglia con fili paralleli e una lunga punta. Utilizzato principalmente per colpire di punta, il Gladius era efficace anche nel taglio, grazie alla sua forma a foglia e all'affilatura sul medio.

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La Spada Celtica e la Spatha Romana

In contrasto con il Gladio romano, nel nord Italia dominato dai Celti, si utilizzava una spada a lama dritta con fili paralleli. La lama, incastrata in una fornitura in legno, era lavorata per essere più duttile e meno soggetta alla rottura. Tuttavia, queste spade tendevano a piegarsi durante i combattimenti contro le armature romane.

La Spatha, di origine romana, era l'arma della cavalleria (equites). Inizialmente simile a un lungo gladio, dal I secolo a.C. venne adattata alle dimensioni della spada celtica.

L'Evoluzione della Spada nel Medioevo

Innovazioni e Sviluppi

Durante la prima parte del Medioevo, le spade non subirono grandi innovazioni fino all'XI secolo. Queste armi, simili alle spade dei film, avevano dimensioni maggiori (75-100 cm) e lame dritte a fili paralleli terminanti in una punta.

Le innovazioni principali riguardarono la lavorazione del metallo della lama (nascita del "damasco", con strati di ferro e acciaio saldati e battuti insieme) e la creazione di un'elsa e un pomolo propriamente detti.

Dall'VIII al XIII Secolo

Fino all'VIII secolo d.C., l'elsa e il pomolo erano piccoli. Con l'aumento della protezione fornita dalle armature (che si erano ridotte drasticamente con il crollo dell'Impero Romano), dal IX al XIII secolo d.C. si preferì la teoria secondo cui un'arma più grossa era più efficace per danneggiare l'avversario.

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Nel XIII secolo si comprese che superare l'armatura era meglio che cercare di causare danno attraverso essa.

Le Formazioni di Lanzi

Le formazioni di lanzi nacquero in territorio svizzero, dove la necessità di una formazione forte, compatta, inaccessibile e a basso costo portò alla creazione dei Lanzichenecchi. La loro efficacia contro la cavalleria portò alla loro diffusione in tutta Europa e alla scomparsa quasi totale della cavalleria stessa.

La Sciabola: Un'Arma Bianca Media

Caratteristiche e Vantaggi

La sciabola, un'arma bianca media, presentava una lama curva a fili paralleli terminanti in una punta. Il filo dritto era affilato su tutto il debole, mentre solo una parte del debole del filo falso era affilato. La forma curva consentiva di effettuare tagli meno profondi ma più estesi, danneggiando più parti del corpo con un solo colpo.

Utilizzo e Varianti

Le sciabole potevano essere di vario genere: a fili paralleli o tendenti al centro, simmetriche o asimmetriche, a lama dritta o curva o all'“americana” (dritte con la punta mozzata con un angolo di 30º< e <60º), con una seghettatura o una “dentatura” sul filo dritto o sul filo falso, o senza, con doppio filo o uno solo, impugnatura dritta o curva.

Spade Sportive

Evoluzione e Sicurezza

Le spade sportive, simili alla striscia cinquecentesca ma con una coccia anziché una guardia, presentavano una fornitura con coccia inserita in un codolo filettato, impugnatura e bullone di fissaggio. L'impugnatura anatomica era in metallo ricoperta da materiale plastico, mentre quella classica era in materiale spugnoso e abrasivo.

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Nella seconda metà del ‘900, le lame vennero modificate nella loro struttura interna per motivi di sicurezza, in seguito a un incidente mortale durante un torneo.

La Spada Giapponese: Katana e Samurai

Storia ed Evoluzione

La spada giapponese, in particolare la katana, è un'arma emblematica della cultura giapponese. Le prime spade giapponesi, risalenti a quasi 1000 anni a.C., erano dritte e corte, ispirate alle spade cinesi. A partire dall'VIII secolo, le spade assunsero la caratteristica forma curva della katana, raggiungendo il loro periodo d'oro durante l'era dei samurai (XIII-XVII secolo).

Caratteristiche e Tipi

I samurai generalmente portavano due spade: una lunga (daito) e una corta (shoto). Con la fine dei samurai e la modernizzazione del Giappone, i portatori di katana divennero più rari e molti maestri fabbri scomparvero, portando con sé i segreti della loro lavorazione.

Esistono diversi tipi di spade giapponesi, le cui caratteristiche variano a seconda della loro utilità e del momento della creazione. Le katane pratiche sono progettate per tagliare molto velocemente e con grande precisione, grazie a un processo chiamato “tempra selettiva” che crea una lama flessibile nella parte inferiore e con un filo eccezionalmente affilato sul bordo.

Uniformi e Manutenzione

Per praticare arti marziali come l'aikido o il kendo, è essenziale possedere un'uniforme adeguata e conforme alle tradizioni. La manutenzione corretta dell'attrezzatura, inclusa la pulizia e l'oliatura della lama della katana e il lavaggio dell'uniforme, è fondamentale per preservarne la bellezza e prolungarne la durata.

Spade dei 47 Ronin

La Vendetta e le Armi Utilizzate

L'episodio della vendetta dei 47 ronin è uno dei più noti dell'epopea dei samurai. Dopo essere diventati ronin in seguito alla morte del loro signore, i 47 samurai si radunarono clandestinamente in un dojo di kenjutsu e assaltarono la tenuta di Kira, uccidendolo.

L'inventario delle armi utilizzate dai ronin include katana, wakizashi e yari (lancia). Alcuni protagonisti della vendetta erano provvisti di armi più lunghe del normale e del consentito.

La Spada di Oishi Kuranosuke

Oishi Kuranosuke, il capo dei 47 ronin, colpì ritualmente alla testa il cadavere di Kira con il suo wakizashi. Una spada dal grande valore storico è quella che reca sul nagako, lato omote, una firma: nidai Minamoto Yoshichika: Minamoto Yoshichika secondo. Per questa spada il tameshigiri è stato eseguito e l’iscrizione, “ichi no do Kondo Genpachi Tamesu Kore Akagaki genzo Oishi Yoshitaka” ci informa che se ne sono incaricati i due samurai Kondo Genpachi e Oishi Yoshitaka.

Tecniche di Lavorazione dell'Acciaio

Acciaio Wootz

Il primo tipo di acciaio di cui si ha notizia è l'acciaio Wootz, fabbricato in India almeno dal 300 d.C. Questo acciaio ad alto tenore di carbonio e di elevata purezza veniva preparato in crogioli chiusi sigillati, contenenti minerale di ferro, carbone e vetro. La tecnica del Wootz venne raffinata in modo da far assorbire il carbonio soprattutto ai bordi della spada, ottenendo una lama flessibile e resistente agli urti, ma al tempo stesso molto dura e con un filo tagliente.

Acciaio Damasco

L'acciaio damasco veniva prodotto creando un pacchetto di strati alternati di ferro dolce e ghisa, fatti rammollire e poi martellati insieme per saldarli e far diffondere il carbonio dalla ghisa al ferro dolce. Questo processo, molto lento e costoso, permetteva di creare barre di centinaia di strati sottilissimi.

Acciaio al Crogiolo

Nel 1740, Sheffield produceva circa 200 tonnellate di acciaio all’anno; un secolo dopo ne produceva 80.000, la metà di tutta la produzione europea, ed era la più grande città industriale d’Europa. Fu inventato da Pavel Petrovich Anosov, dopo anni di studi sulla perduta arte dell’acciaio damasco di cui Anosov voleva riscoprire il segreto. Alla fine le sue ricerche lo portarono ad un risultato che anche se non era l’acciaio Damasco, senz’altro permetteva di ottenere un materiale di qualità superiore.

Scuole di Spada Giapponesi

Itto Ryu

Da questo stile si è sviluppato Itto ryu, fondato da Itto Ittosai Kagehisa,(1540 circa )Base dello Itto ryu erano due tecniche oggi scomparse: Musoken (tecnica di sogno) e Hossato(colpo andando via) mentre quella che è stata trasmessa è Kiri otoshi: in cui parare il colpo avversario e colpire divengono un tutto unico.

Shinto Ryu

Tenshin Shoden Katori Shinto di Iiezasa Ienao detto Choisai (1386-1488),è il più antico stile ancor oggi esistente, che ha dato vita allo stile Kashima, modificato a sua volta da Tsukahara Bokuden (1490-1571 allievo anche dello ShinKage ryu) in Bokuden ryu, il cui precetto fondamentale è Hitotsu tachi( "un colpo solo" il cui segreto è oggi scomparso); più tardi Bokuden sviluppÚ il Mutekatsu ryu o scuola della vittoria senza mani.

Kage Ryu

Kage ryu o stile "ombra", fondato forse da Aisu Hyuga no kami Iko (1452,1538); modificato poi da Ise no Kami Nobutsuna ( allievo anche di Katori Shinto:1508-1591? )che diede vita allo Shinkage ryu o nuovo stile dell'ombra da lui trasmesso alla famiglia Yagyu attraverso Yagyu Muneyoshi (1528-1606) che fu maestro di spada dell'ultimo Shogun Ashikaga.Il figlio, Yagyu Munenori Tajima no kami (1571-1646), divenne uno dei maestri di spada del secondo Shogun Togukawa; era specialmente esperto nelle tecniche di Muto ryu ( senza spada) disarmando avversari armati.

Jikishin Kage Ryu

E' ad un allievo di Nobutsuna:Hikida Bungoro (o Toyogoro)(1537-1606) che si attribuisce l'invenzione del primo tipo di shinai: il fukuro shinai o hiki hada shinai : una guaina di pelle che conteneva diverse canne; lo stesso fondÚ in seguito lo Hikida Kage ryu. Jikishin Kage ryu, ossia la tradizione di Kashima ryu a cui Tsukahara Bokuden aveva aggiunto le nozioni studiate da Izumo no Kami Nobutsuna dello Shinkage ryu ,in seguito codificato nella sua forma finale da Yamada Heizaemon ( morto nel 1758) che per primo sviluppÚ la pratica regolare con shinai e protezioni. Alla metà della pacifica e regolata epoca Edo tuttavia si sviluppÚ uno stile diverso chiamato "vacuo" i cui dettami tattici si riassumono in " suki o mitsukeru" (fa attenzione all'errore dell'altro).

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