Il Taekwondo, arte marziale coreana che significa "l'arte dei pugni e dei calci in volo", ha una storia ricca e complessa, intrecciata con la cultura e la politica della Corea. Quest'arte marziale, caratterizzata dall'uso predominante delle tecniche di calcio, è diventata uno sport globale, con un posto di rilievo nei Giochi Olimpici.
Origini e Sviluppo del Taekwondo
Le radici del Taekwondo affondano nell'antica Corea, con influenze che risalgono al I secolo a.C. Si sviluppò dall'unione di stili esterni cinesi e del Taekyon, un'antica arte marziale coreana. Il Taekyon, in particolare, era un sistema di combattimento che enfatizzava l'uso delle gambe, una caratteristica che si ritrova nel Taekwondo moderno.
Nel corso dei secoli, il Taekwondo è stato influenzato da vari eventi storici e culturali. Durante l'occupazione giapponese della Corea nel 1910, la pratica di tutte le arti marziali fu proibita. Nonostante questo divieto, il Taekyon continuò ad essere praticato clandestinamente. Dopo la seconda guerra mondiale e la liberazione della Corea, diverse scuole di arti marziali nacquero, unificando le tecniche di combattimento sotto il nome di Taekwondo.
Nel 1955, il generale sudcoreano Choi Hong Hi codificò ufficialmente il Taekwondo, unificando i vari stili esistenti e proponendo la disciplina come metodo di allenamento per le forze armate. Il Taekwondo divenne rapidamente lo sport nazionale in Corea del Sud, diffondendosi in tutto il mondo e distinguendosi per il dinamismo, la spettacolarità e l'efficacia delle sue tecniche di gamba.
La nascita delle federazioni mondiali
Il 22 marzo 1966 venne fondata in Corea del Nord, da parte del generale Choi Hong Hi, la International Taekwondo Federation (ITF), privata ed indipendente. Il 28 maggio 1973 venne fondata in Corea del Sud la World Taekwondo Federation (WTF). Nel 1990 il Maestro Park Jung Tae, dopo aver lavorato per la ITF, fondò la Global Taekwondo Federation (GTF). Quest'ultima non ricevette mai alcun finanziamento dai due governi coreani, cosa che avvenne invece per la WTF e la ITF. Dopo la morte del generale Choi, nel 2002, la ITF si frammentò in tre organismi indipendenti, uno che ereditava l'organico storico con a capo il maestro Tran Trieu Quan, uno con a capo il figlio del generale Choi, Jung Hwa ed un altro ancora con a capo Chang Ung, un allenatore di pallacanestro nordcoreano.
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Il Taekwondo alle Olimpiadi
Il Taekwondo ha fatto il suo debutto olimpico come sport dimostrativo ai Giochi di Seoul nel 1988, un evento significativo che ha contribuito a promuovere la disciplina a livello internazionale. È stato incluso come sport dimostrativo anche alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992. A partire dalle Olimpiadi di Sydney nel 2000, il Taekwondo è diventato uno sport olimpico ufficiale, consolidando ulteriormente la sua posizione nel mondo dello sport.
L'ingresso del Taekwondo nel programma olimpico ha consentito alla disciplina di espandersi a livello globale, riducendo la superiorità della Corea del Sud, che rimane comunque un punto di riferimento importante.
Il Taekwondo in Corea del Nord
Il 22 marzo 1966 venne fondata in Corea del Nord la International Taekwondo Federation (ITF), privata ed indipendente. Nonostante la sua origine nordcoreana, l'ITF non ha avuto lo stesso impatto internazionale della WTF. La Corea del Nord ha partecipato a diverse edizioni dei Giochi Olimpici, ottenendo successi in diverse discipline, tra cui le arti marziali. Tuttavia, la partecipazione della Corea del Nord alle competizioni internazionali è spesso influenzata da fattori politici e dalle relazioni tra le due Coree.
Caratteristiche del Taekwondo
Il Taekwondo è caratterizzato da una serie di elementi distintivi:
- Tecniche: Il Taekwondo si concentra principalmente sull'uso di tecniche di calcio, che lo rendono uno sport dinamico e spettacolare. Include anche tecniche di pugno, parate e forme (poomsae).
- Gradi: Il livello di abilità di un praticante di Taekwondo è indicato dal colore della cintura. Si parte dalla cintura bianca per i principianti e si progredisce attraverso cinture di colore diverso (gialla, verde, blu, rossa) fino alla cintura nera, che rappresenta il massimo livello di competenza.
- Combattimento: I combattimenti di Taekwondo si svolgono su un'area di gara quadrata e consistono in tre round da tre minuti ciascuno, intervallati da un minuto di pausa. Gli atleti devono colpire l'avversario sul corpetto con tecniche di calcio e pugno per segnare punti.
- Punteggio: I punti vengono assegnati per i colpi validi portati al corpetto o al capo dell'avversario. Esistono anche penalità per comportamenti scorretti, che possono comportare la deduzione di punti.
- Attrezzatura: Gli atleti indossano una divisa bianca chiamata dobok, con cintura, e protezioni elettroniche (casco e corpetto) per garantire la sicurezza durante il combattimento.
Il Taekwondo in Italia
Negli anni '60, il Maestro Park Sun Jae portò il Taekwondo in Italia, contribuendo alla nascita dei primi nuclei di praticanti. Nel 1968 nacque la Federazione Italiana Taekwondo (FITKD), affiliata all'ITF. Nel 1974, l'Italia ottenne una storica vittoria ai Campionati Mondiali di Montreal, classificandosi al primo posto assoluto.
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Oggi, il Taekwondo in Italia è una realtà in continua crescita, con oltre 500 società affiliate, migliaia di tesserati e risultati di rilievo a livello europeo, mondiale e olimpico.
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