Il wrestling, una disciplina antica e complessa, affonda le sue radici nella storia dell'umanità, evolvendosi da necessità di sopravvivenza a competizione agonistica e forma di esercizio fisico. Questa evoluzione ha toccato diverse culture e periodi storici, culminando nella sua forma moderna, che include anche una componente femminile sempre più prominente.
Origini Antiche e Sviluppo del Wrestling
La lotta, intrinsecamente legata alla forza, alla resistenza e all'agilità, era considerata da Otto Heinrich Jäger "il più completo e armonioso degli esercizi". Praticata da tutte le popolazioni fin dai tempi remoti, raggiunse l'apice della notorietà e della perfezione nell'antica Grecia. Sovrani, condottieri, filosofi, scrittori e artisti la tenevano in grande considerazione, ritenendola una scienza e un'arte essenziale per forgiare sia il corpo che il carattere. La sua invenzione veniva attribuita a divinità ed eroi come Atena, Ermes, Ercole e Teseo.
Plutarco di Cheronea, storico, considerava la lotta (pale) lo sport più antico, da cui derivò il termine "palestra" per indicare il luogo di allenamento degli atleti. La prima cronaca dettagliata di un incontro di lotta "dura" si trova nell'Iliade di Omero, dove viene descritto il combattimento tra Aiace Telamonio e Ulisse durante i giochi funebri in onore di Patroclo. La popolarità della lotta è testimoniata dalla frequenza di citazioni letterarie e raffigurazioni artistiche, che aiutano a ricostruire le regole della lotta nel mondo greco. Nei giochi più antichi, i lottatori indossavano una cintura, poi si affrontarono nudi, dopo essersi cosparsi il corpo di olio d'oliva e polvere. I combattimenti si svolgevano secondo le regole dell'orthe pale (lotta in piedi) in una buca piena di sabbia. Per vincere, l'avversario doveva toccare il terreno per tre volte con qualsiasi parte del corpo. Gli incontri erano diretti da un arbitro con una lunga verga.
Le prese iniziali erano decisive, e i lottatori cercavano di sfruttarle per attaccare o bloccare l'avversario. Platone, che aveva gareggiato a Istmia, scrisse che nella lotta bisognava mantenere l'equilibrio e difendersi da prese alle braccia, al collo e ai fianchi. Non c'erano categorie di peso, poiché l'abilità era considerata più importante della forza. Si distinguevano due classi di età: giovani (fino a 18 anni) e adulti (oltre i 18 anni). Le gare si svolgevano a eliminazione diretta, e gli accoppiamenti venivano sorteggiati dai giudici.
La lotta fu introdotta a Olimpia nel 708 a.C., dopo che per 17 edizioni si era gareggiato solo nella corsa. Milone di Crotone, discepolo di Pitagora, fu il più grande lottatore dell'antichità, vincitore per sette volte ai Giochi Olimpici.
Leggi anche: Wrestling Femminile: Un'analisi completa
Diffusione e Trasformazione nel Corso dei Secoli
Etruschi e Romani mostrarono grande interesse per la lotta. Virgilio scrisse che persino i defunti nell'Elisio si dilettavano a "lottare in fulva arena" (Eneide, VI). Le occasioni per organizzare gare di lotta erano numerose: cerimonie civili e religiose, feste agresti, successi militari. I premi in palio variavano: terre, oro, cariche pubbliche, simboli di prestigio, e persino la mano di una principessa.
Nel XV e XVI secolo, la lotta divenne parte integrante dei manuali di scherma. Tecniche di presa, sgambetti e disarmo erano utilizzate per sopraffare l'avversario. Tra i manuali più importanti, si ricordano il Flos duellatorum (1410) di Fiore dei Liberi da Premariacco, i libri di scherma di Hans Talhoffer e quello di Albrecht Dürer (1512).
Verso la metà dell'Ottocento, la lotta rifiorì grazie alle esibizioni di atleti professionisti in tutta Europa. In Italia, si distinsero Pietro Dalmasso, Basilio Bartoletti e Giovanni Raicevich, quest'ultimo vincitore dei campionati mondiali a Parigi nel 1907 e a Milano nel 1909. La lotta dilettantistica italiana mosse i primi passi con la Società Atletica Milanese nel 1899, e nello stesso anno La Gazzetta dello Sport organizzò il primo campionato italiano, vinto da Ernesto Castelli.
Il Wrestling Femminile: Dagli Anni 2000 alla Rivoluzione Attuale
Nei primi anni 2000, il wrestling femminile nella WWE era spesso relegato a un ruolo secondario. In un'epoca dominata dai termini "Divas" e "eye candy", la divisione femminile era vista come un intermezzo coreografico, con poca attenzione alla competizione e al talento atletico. Match come i "Bra and Panties match" e storyline superficiali erano la norma.
Al di fuori della WWE, la situazione era diversa. La TNA (Total Nonstop Action) lanciò una divisione femminile che rivaleggiava con la WWE in termini di qualità e rispetto per le atlete, con nomi come Gail Kim, Awesome Kong e ODB. In Giappone, il Joshi wrestling offriva ancora match di alto livello.
Leggi anche: Storia culturale del wrestling femminile
L'ascesa di Trish Stratus e Lita segnò un punto di svolta. Lita, con il suo stile aggressivo e il suo background nelle federazioni indipendenti, rappresentava un'icona della controcultura. Trish Stratus, inizialmente una valletta, dimostrò una straordinaria etica del lavoro, trasformandosi in una delle migliori heel della sua generazione.
La loro rivalità culminò nel 2004, con un match storico a Raw, dove Lita vinse il titolo. Questo incontro segnò un momento importante per il wrestling femminile, dimostrando che una storyline femminile poteva eguagliare in intensità e risonanza emotiva qualsiasi faida maschile.
Negli anni successivi, lottatrici come Natalya, Beth Phoenix e Michelle McCool portarono avanti il loro lavoro, ma fu l'emergere del sistema di sviluppo di NXT a cambiare radicalmente il gioco. Questo percorso culminò nel main event di WrestleMania 35, con Becky Lynch, Charlotte Flair e Ronda Rousey.
La faida tra Lita e Trish Stratus è fondamentale per il wrestling in generale, non solo per quello femminile. La loro bravura tecnica e il pathos emotivo che riuscirono a costruire resero la loro rivalità personale e credibile, aprendo la strada a una generazione di donne che non avrebbe accettato di essere relegata a ruoli secondari.
Le Regole del Wrestling Femminile
Gli incontri di wrestling femminile si svolgono su tappeti circolari dal fondo morbido, con un diametro di 8 metri. La durata è di tre round da 2 minuti, con 30 secondi di pausa tra un round e l'altro.
Leggi anche: Storia del Wrestling Femminile
L'abbigliamento consiste in un costume intero attillato e scarpe morbide senza fibbie.
I criteri di assegnazione dei punti sono i seguenti:
- 1 punto per ogni atterramento dell'avversario o costrizione fuori dall'area di combattimento.
- 2 punti ogni volta che si pone l'avversario con la schiena rivolta al tappeto (anche solo per un attimo).
- 3 punti per un atterramento mediante una proiezione mediamente ampia.
- 4 punti qualora la proiezione sia molto ampia.
La schienata equivale al ko e determina la vittoria immediata. Se l'incontro si protrae per tutta la sua durata, vince chi ha conquistato più punti.
Nella lotta greco-romana, sono valide le prese dalle anche in su, e non è permesso servirsi delle gambe per avvinghiare o sbilanciare l'avversario. Nella lotta libera, sono valide anche le prese effettuate con le gambe, ma è vietato eseguire mosse dolorose o che possano provocare ferite.
Figure Chiave e Momenti Storici
Bayley è una delle figure più importanti e influenti degli ultimi anni nel wrestling femminile. Vincitrice della Royal Rumble 2024, è la prima Grand Slam Champion della storia della WWE. Bayley ha contribuito in maniera decisiva a cambiare lo sport entertainment al femminile, trasformandolo in uno spettacolo assoluto. I suoi match a NXT TakeOver: Brooklyn e NXT TakeOver: Respect del 2015 sono considerati pietre miliari.
Charlotte Flair è considerata la lottatrice più carismatica e geneticamente dotata della WWE. Figlia di Ric Flair, detiene numerosi titoli ed è vista come la "Regina del Ring". La sua partecipazione al primo Royal Rumble Match femminile ha segnato un evento storico.
Il primo Royal Rumble Match femminile ha rotto un altro tabù, aprendo nuove opportunità per le lottatrici.
tags: #wrestling #femminile #storia #e #regole
