Donne che Amano il Wrestling Femminile: Un'Evoluzione Storica e Culturale

Il wrestling femminile ha subito una trasformazione radicale nel corso degli anni, passando da un ruolo marginale e spesso oggettificato a un elemento centrale e celebrato nell'industria del wrestling. Questo articolo esplora l'evoluzione del wrestling femminile, concentrandosi principalmente sulla WWE (World Wrestling Entertainment), la federazione americana più famosa e seguita al mondo, e analizzando i momenti chiave, le figure influenti e le dinamiche culturali che hanno plasmato questo cambiamento.

Le Origini: Oggettificazione e Stereotipi

All'inizio degli anni 2000, durante la cosiddetta "Attitude Era" della WWF (World Wrestling Federation, poi diventata WWE), le donne nel wrestling erano spesso rappresentate come oggetti sessuali, vallette o interessi amorosi dei lottatori maschili. Un esempio emblematico è un segmento del 5 marzo 2001 a Monday Night Raw, in cui Trish Stratus, una wrestler oggi molto popolare, fu costretta da Vince McMahon a fare azioni umilianti come abbaiare come un cane e spogliarsi. Questa scena, oggi particolarmente disturbante alla luce delle accuse contro McMahon, rifletteva la considerazione che la WWE aveva allora delle donne, rappresentate come superficiali, emotive e bisognose di protezione.

Anche con il passaggio della WWE a un rating televisivo PG, che prevedeva contenuti più adatti a bambini e famiglie, le donne non furono trattate come le loro controparti maschili. I lottatori venivano chiamati "Superstars", mentre le donne erano chiamate "Divas", una distinzione che sottolineava una differenza di status e importanza. John Laurinaitis, uno dei responsabili delle assunzioni, cercava nuove lottatrici non nei ring di wrestling, ma nelle riviste per uomini o nei cataloghi di intimo. Nel 2010, disse esplicitamente che le donne non sarebbero state assunte se la loro bellezza non fosse stata pari a quella di una modella di Playboy. Le competizioni come il Diva Search, in cui le donne venivano giudicate non per le loro abilità sul ring ma per il loro aspetto, e gli incontri "Bra & Panties", in cui vinceva chi spogliava l'avversaria, erano esempi di come le donne venivano oggettificate per il plauso del pubblico maschile. Anche il WWE Divas Championship, una cintura rosa a forma di farfalla, simboleggiava la disparità di trattamento rispetto al WWE Championship maschile.

I Primi Passi in Avanti: Segnali di Cambiamento

Nonostante la situazione desolante, alcuni segnali di cambiamento iniziarono a emergere. Un momento significativo fu alla Royal Rumble del 31 gennaio 2010, quando Beth Phoenix, una wrestler con un fisico muscoloso e una solida esperienza da lottatrice, partecipò al match a trenta uomini. Phoenix eliminò "The Great Khali" baciandolo, un gesto che, pur rimanendo un piccolo passo, rappresentò un allontanamento dalla sessualizzazione senza freni degli anni precedenti.

In questo periodo, la WWE iniziò a investire nel WWE Performance Center, una struttura per sviluppare i talenti della federazione. Sotto la direzione di Paul Levesque, noto come Triple H, il Performance Center offrì a lottatori e lottatrici l'opportunità di affinare le proprie abilità atletiche e di esibirsi nello show NXT. La visione di Levesque prevedeva che uomini e donne potessero lottare allo stesso livello, venendo allenati dai migliori coach della federazione.

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Nuove figure iniziarono a farsi notare, come AJ Lee, una lottatrice che interpretava il personaggio della spezzacuori manipolatrice, ma era rappresentata come una figura dominante, capace di lottare a livelli inediti per una donna in WWE. Personaggi come lei convinsero i fan a voler vedere lottare altre donne, scontrandosi però con lo scarso minutaggio concesso loro dalla federazione.

La Rivoluzione Femminile: Più Spazio e Riconoscimento

Un momento cruciale fu il 23 febbraio 2015, quando durante una puntata di Monday Night Raw venne inquadrato un cartello tra il pubblico con la scritta "Give Divas a Chance". Questo segnò l'inizio della cosiddetta "Women's Revolution" in WWE, caratterizzata da più spazio per le lottatrici, maggiore attenzione alle loro storie e un trattamento più equo.

Il 3 aprile 2016, a WrestleMania 32, la WWE eliminò ufficialmente il Divas Championship e annunciò che le sue interpreti femminili non sarebbero più state chiamate "Divas" ma "Superstars", come le loro controparti maschili. L'incontro femminile di punta dell'evento, per determinare la nuova WWE Women's Champion, vide protagoniste Becky Lynch, Sasha Banks e Charlotte Flair, tre protette di Triple H.

I progressi continuarono con la divisione dei titoli femminili in due, uno per le lottatrici di Raw e uno per quelle di SmackDown. Eventi storici come Money in the Bank e Royal Rumble furono ampliati con versioni femminili, cosa prima d'allora impensabile. Questo culminò il 28 ottobre 2018 con la trasmissione di WWE Evolution, un evento pay-per-view interamente dedicato al wrestling femminile, con la partecipazione della famosissima Ronda Rousey.

Il Fenomeno Becky Lynch: L'Apice della Popolarità

Nell'estate del 2018, emerse un fenomeno ancora più grande: Becky Lynch. Lottatrice irlandese di grande carisma e abilità atletica, Lynch non era ancora riuscita a ottenere un grande successo, ma la voce sempre più insistente del pubblico nelle arene divenne troppo forte da ignorare per la WWE.

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Dopo aver effettuato un turn heel, attaccando la campionessa Charlotte Flair, Lynch divenne involontariamente una beniamina del pubblico, che tifava per lei nonostante il suo ruolo da cattiva. La federazione decise di accogliere questo tifo, rendendo Becky campionessa e soprannominandola "The Man".

Il 12 novembre, durante una puntata di Monday Night Raw, Lynch guidò lo spogliatoio delle donne di SmackDown in un'invasione del brand rivale. Un pugno accidentale di Nia Jax le ruppe il naso, ma Lynch non si scompose, tenne alta la testa, il viso sporco di sangue, e sorrise senza paura. Questo momento segnò la sua consacrazione definitiva, portandola alla popolarità mainstream.

Il 7 aprile 2019, a WrestleMania 35, la WWE decise di dare il posto di ultimo incontro dello show, il main event, a un match che vedeva in palio entrambi i titoli femminili della federazione, con protagoniste Becky Lynch, Charlotte Flair e Ronda Rousey. A vincere fu Lynch, chiudendo lo show con entrambe le cinture sulle spalle e con il pubblico che l'acclamava come e più di molti altri uomini.

Gli Effetti della Svolta e le Nuove Figure

Gli effetti di questa svolta si sono fatti sentire con l'enorme crescita del pubblico femminile negli ultimi anni. Questo ha portato alla ribalta nuovi personaggi come Bianca Belair, molto popolare tra le bambine e che porta per la prima volta al centro dello show una donna nera, e Rhea Ripley, molto popolare tra le donne queer.

La serie "Glow", trasmessa su Netflix, ha contribuito a far conoscere al grande pubblico la storia delle donne nel wrestling, raccontando gli albori del wrestling femminile negli USA negli anni Ottanta. La serie mette in luce la volontà e le personalità di donne che, con la loro forza e la loro volontà di emanciparsi, hanno contribuito al cambiamento di cui noi tutte beneficiamo.

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Stephanie McMahon, figura chiave nella WWE, ha sottolineato l'importanza della "women revolution" e la necessità di continuare su questa strada, auspicando che il match di punta dello show più seguito sia femminile.

Charlotte Flair, campionessa mondiale WWE, ha espresso il suo desiderio che le donne che seguono questo sport capiscano che è un modo come un altro per far uscire il carattere forte e deciso di una donna.

Le Sfide e le Critiche

Nonostante i progressi, il wrestling femminile ha ancora delle sfide da affrontare. Alcuni critici lamentano una gestione incoerente delle storyline, un booking team che cambia direzione troppo spesso e una mancanza di opportunità per alcune lottatrici.

L'assenza di Charlotte Flair dagli show WWE è stata notata e criticata da molti fan. La gestione dei titoli di coppia femminili è stata oggetto di controversie, con alcune lottatrici che si sono fatte sentire per come sono state trattate.

Anche l'acquisto di alcune lottatrici da parte della AEW (All Elite Wrestling) è stato criticato, con alcuni che ritengono che non abbiano avuto un impatto significativo.

I Momenti Memorabili del 2024

Nonostante le critiche, il 2024 ha offerto alcuni momenti memorabili per il wrestling femminile. Il ritorno di Naomi in WWE e l'approdo di Mercedes Moné in AEW sono stati visti come eventi positivi. La SIW (Italian Wrestling Superstar) ha organizzato il primo Steel Cage Match femminile in Italia, un evento storico per il wrestling femminile italiano.

Bianca Belair e Rhea Ripley sono diventate le prime donne a comparire sulla copertina di un videogioco di wrestling, WWE 2K24. Bayley ha vinto la Royal Rumble, un premio alla carriera per una wrestler che ha contribuito tanto alla crescita del wrestling femminile.

Jordynne Grace è stata definita la wrestler donna dell'anno per il suo lavoro in TNA e per le sue apparizioni in WWE. Bull Nakano è stata introdotta nella WWE Hall of Fame, un riconoscimento meritato per una leggenda del wrestling femminile.

Le Atlete da Tenere d'Occhio

Nel 2024, diverse atlete si sono distinte per la loro crescita e il loro impegno. Liv Morgan, Chelsea Green e Nia Jax hanno mostrato una grande crescita in WWE. Toni Storm, Mariah May, Willow Nightingale, Kris Statlander, Athena e Billie Starkz sono state le MVP di AEW e ROH.

La divisione femminile di NXT, sotto la guida di Shawn Michaels, ha rappresentato un modello per tutte le altre federazioni, con un giusto booking, ottimi match e un equilibrio di attenzione per tutte le atlete.

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