WWE WrestleMania 22: Un'analisi approfondita dell'edizione di Rosemont

WrestleMania, l'evento annuale più prestigioso della WWE, ha celebrato la sua ventiduesima edizione all'Allstate Arena di Rosemont, Illinois. Questo evento ha visto momenti memorabili e prestazioni atletiche di alto livello. In questa recensione analizzeremo i match principali e le storyline che hanno caratterizzato WrestleMania 22, offrendo una prospettiva dettagliata su ciò che ha reso questo evento così speciale.

SmackDown sbarca in Italia: L'evento speciale di Bologna

Prima di immergerci nell'analisi di WrestleMania 22, è doveroso menzionare l'arrivo di SmackDown in Italia. L'Unipol Arena di Bologna ha ospitato una puntata speciale il 21 marzo, con il commento delle voci ufficiali Luca Franchini e Michele Posa. Questo evento ha visto la partecipazione di stelle del calibro di CM Punk, Roman Reigns, Cody Rhodes, Charlotte Flair, Seth Rollins, Solo Sikoa, LA Knight, Tiffany Stratton e Bianca Belair. Il pubblico italiano ha risposto con entusiasmo, registrando il sold out e dimostrando il crescente interesse per il wrestling nel nostro paese. La messa in onda dell'evento su discovery+ e DMAX è stata realizzata con grande professionalità, e il commento in italiano di Franchini e Posa ha rappresentato un valore aggiunto.

Money in the Bank Ladder Match

Uno dei primi match di WrestleMania 22 è stato il Money in the Bank Ladder Match. Questo incontro, pur non raggiungendo le vette del primo match dell'anno precedente, è stato comunque molto apprezzabile. Atleti agili come RVD, Shelton Benjamin e Matt Hardy hanno dato spettacolo, insieme a brawler come Finlay e Bobby Lashley e al veterano Ric Flair.

Hardcore Match: Edge vs. Mick Foley

Il match più memorabile della serata è stato senza dubbio l'Hardcore Match tra Edge e Mick Foley. Questo incontro, caratterizzato da una violenza estrema, ha visto i due wrestler spingersi al limite. La faida tra Edge e Foley era iniziata alla Royal Rumble, quando Edge aveva perso il titolo WWE a favore di John Cena e aveva incolpato l'arbitro speciale, Mick Foley, colpendolo con una Spear. La vendetta di Foley era arrivata qualche settimana dopo, con una Con-Chair-To ai danni di Edge.

A WrestleMania, l'incontro è stato brutale fin dall'inizio. Edge ha colpito Foley con una Spear, ma quest'ultimo aveva il ventre avvolto nel filo spinato. La battaglia è proseguita con colpi proibiti, sediate e altri oggetti contundenti. Foley ha schiantato Edge sulle puntine da disegno e lo ha ferito ripetutamente con il filo spinato. Lita, la partner di Edge, ha cercato di interferire, ma Foley l'ha colpita con un braccio teso.

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Il culmine dell'incontro è arrivato quando Lita ha cosparso di benzina un tavolo a bordo ring e gli ha dato fuoco. Edge ha quindi colpito Foley con una Spear, e entrambi sono finiti sul tavolo in fiamme. Questo momento epico si è concluso con il pin vincente di Edge fuori dal ring.

Edge e Foley volevano vivere un Wrestlemania indimenticabile e nel 2006 ci sono riusciti buttandosi letteralmente nel fuoco. L’ultima puntata dei documentari della serie WWE Untold, disponibili sul WWE Network, è incentrata su uno dei tanti momenti indimenticabili di WrestleMania: l’Hardcore Match fra il veterano Mick Foley e l’allora astro nascente Edge, che aveva vinto il suo primo titolo assoluto qualche mese prima.

Nel documentario, entrambi i protagonisti ragionano sull’importanza di avere un WrestleMania moment da tramandare ai posteri affinché un wrestler possa veramente dire di aver avuto una grande carriera. Il veterano Foley non ne aveva ancora vissuto uno di cui essere davvero soddisfatto. Mentre Edge, la giovane stella che nel 2006 vuole prendersi il centro del palcoscenico, desidera un momento elettrizzante come quello a cui aveva assistito da bambino, fra il pubblico di WrestleMania VI, quando si erano affrontate due icone come Hulk Hogan e The Ultimate Warrior.

L’Hardcore Match di WrestleMania 22 avrebbe cambiato per sempre questa percezione.

Uno dei particolari inediti che emerge dalla ricostruzione dell’evento che i due rendono a WWE Untold è l’invito a pregare insieme che Foley, probabilmente consapevole di cosa si sarebbe consumato da lì a poco, fa a Edge e Lita (in quel periodo sua partner on screen e nella vita reale) prima di andare in scena.

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Sul ring e davanti alle telecamere, invece, i tre tornano a essere nemici giurati e l’azione è brutale. Ad un certo punto, Edge esegue una spear su Foley ma finisce per avere la peggio, considerato che l’avversario si era avvolto la pancia con del filo spinato tenuto nascosto sotto la maglietta. Poco dopo, Lita - un fondamentale ingrediente di questo match cruento ma perfettamente cucinato - cerca di interferire saltando sulle spalle del veterano ma questi, per tutta risposta, si lancia sulla Rated R Superstar con un braccio teso, facendo rotolare rovinosamente tutti e tre fuori dal ring.

Il pubblico è letteralmente in visibilio. Per stessa ammissione dei protagonisti nel documentario, alcuni degli scambi sono oggettivamente molto pericolosi ma oggi Foley li giustifica quasi come fossero stati movimenti inconsulti dinanzi alla grande opportunità di creare quell’agognato WrestleMania moment. E quindi l’asticella viene alzata sempre di più: dal filo spinato si passa alle puntine da disegno, di cui Edge ricorda ancora benissimo l’effetto doloroso. Poi c’è la mazza da baseball rinforzata sempre col filo spinato (una costante nella carriera del vecchio Mick). Fino ad arrivare al culmine dello scontro.

Fuori dal quadrato c’è un tavolo. Uno di quelli su cui normalmente i lottatori di wrestling finiscono per schiantarsi. Ma, in questo caso, volarci sopra e distruggerlo sarebbe stato troppo “normale”. Per cui Lita procede a spargervi sopra del liquido infiammabile e a dargli fuoco. Ora il tavolo è coperto dalle fiamme. In quegli istanti, la mente di Edge - lo sappiamo perché lo racconta alle telecamere di WWE Untold - si concentra sul fatto che, mentre il suo rivale ha parecchi vestiti addosso, lui è mezzo nudo, come di solito accade ai wrestler. Inoltre, il gel ignifugo di cui si è cosparso prima di iniziare, proprio in previsione del gran finale, in buona parte è stato lavato via dal sudore. Ma bisogna portare a termine lo spettacolo.“Se mi brucio un braccio è una cosa - ricorda di aver pensato - ma non voglio assolutamente bruciarmi la faccia”. È con questo proposito che, con l’ennesima spear, si lancia su Foley e, affondando la faccia nel suo ventre per cercare di ripararsi il più possibile, i due finiscono sul tavolo ardente.

L’arbitro sta contando lo schienamento che decreta la vittoria della Rated R Superstar (dal cui braccio sale persino del fumo!) sulla Hardcore Legend. Lì per terra, sotto la maschera di nemici on screen, però, ci sono due grandi amici che sanno di aver raggiunto l’obiettivo desiderato.

Women's Championship: Mickie James vs. Trish Stratus

Anche se non erano ancora gli anni della Women's Revolution, il match tra Mickie James e Trish Stratus per il titolo femminile ha anticipato l'evoluzione del wrestling femminile. Questo incontro ha mostrato la crescente abilità delle donne sul ring e ha contribuito a preparare il terreno per le future generazioni di wrestler.

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Casket Match: The Undertaker vs. Mark Henry

A minacciare la ‘streak’ di The Undertaker arrivava Mark Henry. Per l’occasione viene scelta una stipulazione molto congeniale e familiare al ‘Deadman’: il Casket match. Un incontro senza squalifiche in cui per vincere bisogna rinchiudere l’avversario in una bara posta a bordo ring. Match non sensazionale, ma comunque gradevole. Lo spot migliore si ha quando Henry butta Undertaker nella bara, ma viene afferrato al collo e riportato di forza nel ring. Da questo momento il ‘Deadman’ gestisce e alla fine riesce a rinchiudere il grosso Mark nella bara. La striscia vincente non si ferma e arriva sul 14-0.

No Holds Barred Match: Shawn Michaels vs. Mr. McMahon

Altro feud è quello tra Shawn Michaels e il chairman della compagnia, Mr McMahon. L’incontro in sé è di puro intrattenimento e non ha granché da raccontare, se non la grandissima resistenza di Shawn Michaels, che prevale nonostante le interferenze della Spirit Squad e di Shane McMahon.

World Heavyweight Championship: Kurt Angle vs. Rey Mysterio vs. Randy Orton

Il match per il titolo mondiale pesi massimi è un incontro a tre, un Triple Treath match. Match che si ricorda per qualche bella manovra proprio di Rey, famosissimo per la sua straordinaria agilità. Angle per due volte potrebbe vincere, ma Rey e Orton si salvano a vicenda dalla Ankle Lock e dalla Angle Slam. Dal canto suo, il campione resiste anche alla RKO del ‘Legend Killer’. Alla fine decide l’incontro la 619 che Mysterio rifila a Randy Orton che vale la vittoria.

WWE Championship: John Cena vs. Triple H

Il main event mette in palio il titolo WWE. Incontro non sensazionale, ma piacevole e preceduto da due ingressi spettacolari: lo sfidante come un re barbaro, il campione come un gangster. Cena è in forma e sembra farcela quando realizza sia la STF che la AA, ma Triple H resiste. La svolta sembra esserci quando, ad arbitro ko fortuitamente, ‘The Game’ colpisce il rapper con il suo Sledgehammer. Ma non basta per vincere perché il campione resiste. Anzi, poco più tardi riesce a realizzare ancora la STF. Triple H all’inizio ce la fa a resistere, ma di fronte all’azione insistita del campione non può nulla.

WWE 2K25: un nuovo capitolo nella lotta simulata

A distanza di poche settimane dal PPV “Elimination Chamber: Toronto” e in attesa di WrestleMania 41, è di nuovo il momento di fare una gradita sosta nella lotta simulata di 2K con WWE 2K25. Questo nuovo capitolo, sviluppato da Visual Concepts e pubblicato da 2K Sports, si propone di ridefinire l’esperienza ludica per i fan di tutto il mondo.

A partire da WWE 2K22, passando per WWE 2K23 e 2K24, i giochi dedicati allo sport spettacolo americano, sono migliorati costantemente con cambiamenti intelligenti e nuove funzionalità. WWE 2K25 è un grande gioco di wrestling che migliora, grazie al suo mix avvincente di realismo (fra arcade e simulazione), divertimento e personalizzazione, ciò che è venuto prima.

Gameplay e realismo

Il gameplay è uno degli aspetti cruciali di WWE 2K25. Le meccaniche di combattimento sono state raffinate, offrendo una combinazione di semplicità e profondità. L’Add-On più evidente è relativo al maggior realismo nella rappresentazione dei colpi. I corpi dei wrestler iniziano a mostrare i segni delle botte subite, prima attraverso un blando arrossamento, fino ad arrivare a lividi ed escoriazioni evidenti e, infine, sanguinamenti (talvolta copiosi).

Una novità significativa è l’introduzione di un sistema migliorato di “mini-giochi” durante i momenti chiave delle lotte, come il tentativo di schienamento o la fuga da una sottomissione. Inoltre, il bilanciamento tra i vari lottatori è stato migliorato, e il wrestling intergender consente a uomini e donne di competere tra loro.

Roster e personalizzazione

WWE 2K25 vanta un roster impressionante, che include non solo le superstar attuali, ma anche leggende del passato. I giocatori possono scegliere tra oltre 300 lottatori WWE, ognuno con il proprio stile e set di mosse. La personalizzazione è un altro degli aspetti più apprezzati del gioco, permettendo ai giocatori di modificare l’aspetto fisico dei lottatori, le loro mosse e abilità.

2K Showcase: The Bloodline

2K Showcase di quest’anno si concentra su “The Bloodline“, la famiglia di wrestler professionisti samoani Anoaʻi/Maivia, tra cui The Rock, Roman Reigns, Yokozuna, Jimmy e Jay Uso, Solo Sikoa e il compianto Umaga. I match di 2K25 sono divisi in categorie, celebrando incontri iconici come Yokozuna che sconfigge Hulk Hogan a King of the Ring 1993, ma anche inserendo "dream match" che riscrivono le gesta di lottatori meno celebrati.

Gli ultimi anni di 2K Showcase hanno intervallato filmati match reali durante il gioco. Quest’anno, 2K ha abbandonato questa linea e ha ricreato le scene di gioco direttamente nel motore grafico, aggiungendo nuovi commenti dal team di annunciatori del gioco. L’unico vero problema con la modalità quest’anno sono gli obiettivi, che richiedono di fare determinati beat identici al match avvenuto nella realtà.

The Island e MyFaction

The Island è un mondo hub online da 50 giocatori in cui si è stati invitati direttamente da Roman Reigns. Qui dovrete mettervi alla prova e guadagnarvi un posto in WWE competendo contro altri giocatori, raggiungendo obiettivi e impressionando The Bloodline. Tuttavia, è evidente il peso delle microtransazioni in tutta la modalità, rendendola fondamentalmente pay-to-win.

MyFaction/La mia Fazione, la versione 2K di Ultimate Team, torna con gli stessi problemi di prima. I personaggi esclusivi sono difficili da ottenere o richiedono drop casuali dai pacchetti.

Modalità di gioco

Le modalità di gioco in WWE 2K25 sono varie e coinvolgenti. La modalità MyRise/La mia Ascesa è ben strutturata, consentendo ai giocatori di vivere un’intera carriera nel wrestling. La modalità Universe è stata rinnovata, offrendo una gestione più dinamica degli eventi e delle rivalità. Anche MyGM/Il mio GM ha ricevuto una mano di vernice, con più tipi di match e una selezione più ampia di General Manager tra cui scegliere. Inoltre, la modalità Esibizione permette di disputare match rapidi senza l’impegno di una carriera o di una storia.

Grafica e presentazione

Il motore di gioco è stato aggiornato per offrire un livello di dettaglio senza precedenti. I lottatori sono rappresentati con grande cura, dalle espressioni facciali ai movimenti, che sembrano fluidi e naturali. Le animazioni dei personaggi sono state notevolmente migliorate, e l’illuminazione e gli effetti visivi contribuiscono a creare un’esperienza immersiva.

Bug e community

Nonostante i molti punti di forza, WWE 2K25 non è esente da alcuni difettucci. In particolare, è stata segnalata la presenza di bug e glitch, che possono interrompere l’esperienza di gioco. La community gioca un ruolo fondamentale nel successo di qualsiasi gioco, e WWE 2K25 non fa eccezione.

WWE 2K24: piccoli aggiustamenti e grandi miglioramenti

Nel solco della tradizione, anche quest’anno c’è un filo tematico a legare tra loro la serie di incontri e filmati attraverso cui procede la componente narrativa di WWE 2K24, ovvero una selezione dei migliori match delle 39 edizioni finora disputate. Se non extra large, è di sicuro abbondante la selezione di scontri proposti: per quanto 21 sia di sicuro un buon numero, l’abbondanza di edizioni e di match spettacolari fa sì qualche perla abbia dovuto essere sacrificata, ma tenendo conto delle assenze per motivi di licenza e della volontà di garantire un’apparizione a quanti più wrestler possibili, non ci si può certo lamentare del risultato finale.

Trasversali a tutte le modalità sono invece i miglioramenti tecnici e di gameplay che caratterizzano questa nuova edizione di WWE 2K24. A proposito di comparse, questa è l’unica modalità in cui appaiono Vince McMahon e Brock Lesnar, protagonisti in alcuni segmenti, ma non selezionabili in nessun altro contesto; una decisione presa con ogni probabilità in conseguenza dei recenti scandali che riguardano entrambi.

Visual Concepts e 2K hanno comunque dato una rammendata anche all’IA, che a dirla tutta ne aveva bisogno, ma hanno migliorato sensibilmente il rapporto tra atleti e ring, sia nelle sequenze scriptate, dove le corde sono usate ad esempio come sostegno per rialzarsi dal suolo, sia nelle normali interazioni durante i combattimenti, quando ad esempio la mano di qualcuno vi sbatte contro.

Funzionano anche le novità di gameplay come il Trading Blows, ovvero quel momento in cui due wrestler iniziano a scambiarsi pugni alternati finché uno dei due non prende il controllo e si accanisce sul muso dell’avversario. Rientra invece nel discorso cui facevamo cenno prima il nuovo tuffo dalla terza corda sul gruppo di avversari fuori ring, tanto inverosimile, quanto parte integrante di uno spettacolo che rinuncia volentieri alle pretese di realismo per inseguire l’intrattenimento.

La prova in questo senso è l’introduzione di due nuove tipologie di match, Ambulance Match e Casket Match, in cui l’obiettivo è chiudere l’avversario rispettivamente in un’ambulanza e in una bara attraverso un mini-game pigia-tasti. In breve: col passare del tempo, produrre un gioco all’anno più grosso e migliore del precedente è diventato sempre più complicato e costoso. Il percorso intrapreso da WWE 2K24 ha dunque una sua logica, tanti piccoli aggiustamenti che nel complesso migliorano l’esperienza trasversalmente a ogni modalità, e una buona dose di aggiunte distribuite in ogni reparto.

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