Judo Femminile: Storia, Regolamento e Protagoniste

Con la conclusione delle Olimpiadi di Rio 2016, è essenziale riconoscere il contributo delle atlete italiane al successo della nazionale, sottolineando come il raggiungimento degli obiettivi sia un risultato collettivo. Le Olimpiadi, tuttavia, rappresentano molto più di una semplice competizione sportiva; incarnano un ideale di universalità e di incontro tra culture diverse.

Lo Spirito Olimpico e l'Universalità dello Sport

Episodi come quello delle atlete Nikki Hamblin e Abbey D’Agostino, che durante la qualificazione dei 5000 metri piani a Rio si sono aiutate reciprocamente dopo una caduta, dimostrano che lo spirito olimpico deve prevalere sulla competizione. Allo stesso modo, la fiorettista Elisa Di Francisca ha celebrato la sua medaglia d'argento sventolando la bandiera europea, un gesto di unità contro il terrorismo. Rachele Bruni ha dedicato la sua medaglia d'argento nel nuoto di fondo alla sua compagna, un atto di coraggio e di affermazione personale. Storie come quella di Yusra Mardini, nuotatrice siriana del Team dei Rifugiati, ci ricordano le difficoltà affrontate da molti atleti e l'importanza del rispetto della dignità umana. Questi esempi evidenziano come lo sport possa trascendere i confini nazionali e promuovere valori universali.

Judo alle Olimpiadi di Tokyo 2021

La XXXII edizione dei Giochi olimpici estivi, riprogrammata dal 23 luglio all'8 agosto 2021 a Tokyo a causa della pandemia globale, ha incluso il judo tra le discipline in gara. Il programma comprendeva 33 sport, 50 discipline e 339 eventi con assegnazione di medaglie.

Sede e Programma delle Gare di Judo

Le gare di judo si sono svolte dal 24 al 31 luglio al Nippon Budokan di Tokyo, con 15 eventi in programma:

  • Sette categorie maschili: 60 kg, 66 kg, 73 kg, 81 kg, 90 kg, 100 kg, +100 kg
  • Sette categorie femminili: 48 kg, 52 kg, 57 kg, 63 kg, 70 kg, 78 kg, +78 kg
  • Un evento misto a squadre, una novità di questa edizione

Formula della Competizione

Il torneo di judo prevedeva l'eliminazione diretta a partire dai sedicesimi o trentaduesimi di finale, a seconda del numero di partecipanti. I perdenti dei quarti di finale si sono affrontati in un turno di ripescaggio, e i vincitori hanno poi incontrato i perdenti delle semifinali per determinare i due vincitori delle medaglie di bronzo.

Leggi anche: Passione e sacrificio nel judo: Debora Bronzo Sala

Qualificazione

Il periodo di qualificazione si è concluso il 28 giugno 2021. Hanno avuto accesso diretto ai Giochi i migliori 18 atleti (uomini e donne) di ogni categoria di peso nelle classifiche mondiali, con un limite di un atleta per nazione. Successivamente, ogni continente ha selezionato gli atleti con il punteggio più alto nella World Ranking List, assegnando ulteriori posti. In totale, erano disponibili 386 posti. Il Giappone ha avuto un posto riservato in ogni evento, mentre gli ultimi 20 posti sono stati assegnati su invito.

Calendario delle Gare

  • 24 luglio: tornei uomini 60 kg e donne 48 kg
  • 25 luglio: tornei uomini 66 kg e donne 52 kg
  • 26 luglio: tornei uomini 73 kg e donne 57 kg
  • 27 luglio: tornei uomini 81 kg e donne 63 kg
  • 28 luglio: tornei uomini 90 kg e donne 70 kg
  • 29 luglio: tornei uomini 100 kg e donne 78 kg
  • 30 luglio: tornei uomini +100 kg e donne +78 kg
  • 31 luglio: torneo misto

La Squadra Italiana

L'Italia è stata rappresentata da otto atleti:

  • Manuel Lombardo (66 kg)
  • Fabio Basile (73 kg)
  • Christian Parlati (81 kg)
  • Nicholas Mungai (90 kg)
  • Francesca Milani (48 kg)
  • Odette Giuffrida (52 kg)
  • Maria Centracchio (63 kg)
  • Alice Bellandi (70 kg)

Storia del Judo Femminile

Il judo ha fatto il suo debutto ai Giochi Olimpici a Tokyo nel 1964, per poi essere reintrodotto stabilmente a Monaco nel 1972 dopo essere stato escluso da Città del Messico. Il torneo femminile, invece, è apparso per la prima volta a Seoul nel 1988 come sport dimostrativo, diventando disciplina olimpica a tutti gli effetti a partire dal 1992. Il Giappone guida il medagliere complessivo, seguito da Francia e Corea del Sud. L'Italia si colloca ottava con 15 podi (4 ori, 4 argenti e 7 bronzi).

Regolamento del Judo

Il judo è un'arte marziale che si basa su tecniche di combattimento a mani nude, con particolare attenzione alle cadute (ukemi), rese sicure dal supporto dell'avversario durante la proiezione e dall'uso delle mani per attutire l'impatto. Secondo il metodo Kodokan, il judo si divide in:

  • Tecniche di proiezione: includono proiezioni in posizione eretta (con mani, braccia, anca, piedi e gambe) e proiezioni a terra (sul dorso o sul fianco).
  • Tecniche di controllo: comprendono immobilizzazioni, leve articolari e strangolamenti.
  • Tecniche per colpire i punti vitali: vietate nei combattimenti.

Durata e Condizioni di Vittoria

Gli incontri durano 5 minuti per gli uomini e 4 minuti per le donne. La vittoria si ottiene quando un atleta riesce a:

Leggi anche: Il Pugile a Riposo: bronzo, arte e storia

  • "Schienare" l'avversario (Ippon)
  • Immobilizzare l'avversario per 20 secondi (Osaekomi)
  • Ottenere la resa dell'avversario per sottomissione (Shime-waza o Kansetsu-waza)

Area di Gara (Tatami)

L'area di competizione varia da 14x14 metri a 16x16 metri, divisa in:

  • Area di combattimento: da 8x8 metri a 10x10 metri, delimitata da una zona rossa di pericolo larga 1 metro.
  • Area di sicurezza: 3 metri di larghezza, esterna alla zona di pericolo.

Il tatami è di colore verde e composto da moduli di 1x2 metri.

Abbigliamento (Judogi)

La tenuta da combattimento è il judogi, composto da giacca e pantaloni, generalmente in cotone.

Jigoro Kano e la Filosofia del Judo

Nella seconda metà dell'Ottocento, in un contesto di cambiamenti culturali e di rigetto per la cultura guerriera, Jigoro Kano, professore universitario con notevoli capacità pedagogiche, intuì l'importanza dello sviluppo fisico e delle capacità di combattimento per la crescita intellettuale dei giovani. Kano eliminò le tecniche pericolose dal jujitsu, riorganizzandole nei kata per una pratica sicura. Formulò i principi fondamentali del judo:

  • Seiryoku zen'yo: il miglior impiego dell'energia fisica e mentale.
  • Jita kyo'ei: tutti insieme per progredire.

A differenza del jujitsu, il cui scopo era la massima abilità nel combattimento, il judo considera l'abilità come un mezzo per raggiungere una condizione mentale di "miglior impiego dell'energia".

Leggi anche: Prospettive future del Judo in Italia

Diffusione e Censura del Judo

Il judo si diffuse rapidamente in Giappone e nel mondo, ma dopo la seconda guerra mondiale subì una pesante censura durante l'occupazione americana. La pratica fu proibita e molti libri e filmati distrutti. Successivamente, il judo fu "riabilitato" dal CIO e trasformato in una disciplina sportiva.

Evoluzione del Judo come Sport da Combattimento

A partire dal dopoguerra, con l'organizzazione dei primi campionati internazionali e mondiali e l'adesione alle Olimpiadi, il judo si è identificato sempre più come sport da combattimento, privilegiando la ricerca del vantaggio minimo per vincere la gara a discapito del gesto tecnico spettacolare ma rischioso. Questa evoluzione ha portato a una tendenza a privilegiare un insegnamento focalizzato sull'ottenimento di punti in gara, trascurando l'aspetto educativo della disciplina.

Riflessioni sull'Arbitraggio e le Controversie

Episodi come il quinto posto di Odette Giuffrida alle Olimpiadi di Parigi hanno sollevato interrogativi sull'arbitraggio. Il capo-allenatore femminile Francesco Bruyere ha sottolineato che i protagonisti dovrebbero essere gli atleti e non gli arbitri. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha espresso perplessità sull'arbitraggio della semifinale e della finale per il bronzo di Giuffrida. Decisioni arbitrali controverse hanno acceso discussioni e opinioni contrastanti, evidenziando la soggettività e le debolezze umane che possono influenzare le competizioni sportive.

Testimonianze di una Judoka

La storia di una judoka, abituata a combattere fin da giovane, rivela un percorso di passione e disciplina. Iniziata alla fine degli anni '70, ha scoperto il judo attraverso le sfide con i compagni di classe. Ha subito capito di avere talento, vincendo presto competizioni e preferendo il combattimento (randori) allo studio tecnico. Nonostante i problemi alle ginocchia durante la crescita, ha continuato a praticare judo, trovando nel Maestro Otello Zanatta un grande motivatore. La sua aggressività, unita al rispetto delle regole, l'ha contraddistinta fin dalle prime gare. Entrata in nazionale, ha continuato a crescere tecnicamente, ispirandosi a campionesse come Ingrid Berghmans.

Il Judo in Italia: Dai Marinai al Kodokan

Le prime dimostrazioni di jujitsu in Italia risalgono al 1908, eseguite da sottufficiali di marina a Roma. Nel 1921, Carlo Oletti fu incaricato di dirigere i corsi di jujitsu alla Scuola Centrale Militare di Educazione Fisica. Nonostante gli sforzi di pochi appassionati, il jujitsu si diffuse lentamente. Nel 1928, una manifestazione organizzata dal quotidiano L'Impero vide la partecipazione del judoka giapponese Mata-Katsu Mori e del Maestro Jigoro Kano. Solo nel 1947 si ebbe una ripresa dell'attività, e nel 1949 fu costituita l'Unione Europea di Judo, presieduta inizialmente da Aldo Torti.

tags: #bronzo #judo #femminile #storia #e #regolamento

Post popolari: