Introduzione
Davide Benetello è una figura di spicco nel mondo del karate italiano e internazionale. La sua carriera, costellata di successi, lo ha visto diventare campione del mondo e tre volte campione d'Europa. Benetello ha contribuito significativamente alla crescita e alla promozione del karate, culminata con l'inclusione di questa disciplina alle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Gli Inizi e i Primi Successi
Benetello si avvicina al mondo del karate all'età di 14 anni, un'età considerata "tarda" per iniziare un'arte marziale. Tuttavia, la sua esperienza pregressa in altri sport come nuoto, calcio e boxe gli fornisce una solida base atletica. Grazie all'influenza del maestro Oggianu, Benetello scopre di avere un talento naturale per il karate.
"È vero, ho iniziato a praticare karate a soli 14 anni però posso dire che lo sport già lo conoscevo, avendo prima praticato altre attività come il nuoto, il calcio e la boxe. Il karate mi ha accolto in un ambiente per me nuovo e, anche grazie al maestro Oggianu, mi sono accorto che ero portato. Pochi anni dopo arrivarono i primi successi e così conquistai subito il mio primo titolo italiano giovanile."
I primi successi non tardano ad arrivare, con la conquista del suo primo titolo italiano giovanile. Questo traguardo segna l'inizio di una brillante carriera che lo porterà a raggiungere vette ancora più alte.
L'Olimpiade: Un Sogno Infranto e Poi Realizzato
Per molti anni, l'assenza del karate dai Giochi Olimpici è stata fonte di rammarico per Benetello e per l'intera comunità del karate.
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"Tantissimo, ricordo che l’anno olimpico noi karateka lo vivevamo sempre con rammarico. Cambierei qualsiasi medaglia vinta, ad eccezione del titolo mondiale, per avere la sola opportunità di partecipare ad un’edizione a cinque cerchi. Purtroppo entrare in un’Olimpiade è molto complicato, per ogni edizione infatti sono presenti 28 sport e, affinché se ne possa aggiungere uno nuovo, è necessario l’abbandono da parte di una disciplina."
Benetello esprime il desiderio di aver potuto partecipare alle Olimpiadi, un sogno che avrebbe scambiato con qualsiasi medaglia, ad eccezione del titolo mondiale. L'inclusione del karate alle Olimpiadi di Tokyo 2020 rappresenta quindi un momento storico e una grande soddisfazione per Benetello, che ha contribuito a questo risultato in qualità di membro della Commissione Olimpica della World Karate Federation.
"Il karate sarà a Tokyo 2020 (anche se si disputerà il prossimo anno a causa del Covid19) e mi fa orgoglio che, facendo parte della Commissione Olimpica della World Karate Federation, abbia contribuito a portare questa disciplina a me tanto cara alle prossime Olimpiadi."
Caratteristiche Tecniche e Successi Mondiali
Benetello è noto per la sua tecnica di gamba, in particolare l'Uramawashi, che gli ha valso il soprannome di "The King of Uramawashi". La sua abilità nell'eseguire questa tecnica con rapidità ed efficacia è frutto di un allenamento lungo e specifico.
“La scioltezza delle gambe, la potenza degli arti inferiori e le gambe molto potenti mi permettevano di essere rapido e corto nella traiettoria, consentendomi anche di piazzare l’Uramawashi in maniera, personalmente parlando, semplice. Ovviamente per poter eseguire il colpo con una certa efficacia sono stati necessari allenamenti lunghi e specifici che miravano al perfezionamento della tecnica."
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La vittoria del titolo mondiale è uno dei momenti più importanti della sua carriera, ma Benetello ricorda con piacere anche le gare in cui è riuscito a vincere grazie alla sua forza mentale, anche quando non era in perfetta forma fisica.
“Sicuramente uno dei momenti più importanti è stata la vittoria del titolo mondiale ma ricordo con grande piacere tutte quelle gare in cui, non essendo in un’ottima forma fisica, sono riuscito a vincere usando soprattutto la testa. I momenti più belli che ho vissuto riguardano però la vicinanza degli amici e della famiglia nelle gare più importanti in giro per tutto il mondo. Posso dirmi soddisfatto di quello che è stata il mio percorso nel karate, finito per il venir meno di stimoli e motivazioni."
Il Ruolo Dirigenziale e l'Impegno per gli Atleti
Dopo il ritiro dalle competizioni, Benetello ha continuato a contribuire al mondo del karate in veste di dirigente. È diventato consigliere federale della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) e membro di diverse commissioni della World Karate Federation e del Comitato Olimpico Nazionale.
“Grazie al mio carattere mi sono immerso in questo nuovo mondo con grande piacere e curiosità. Conosco e parlo bene l’inglese e sono diventato consigliere federale della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali). Membro di molte commissioni della World Karate Federation e del Comitato Olimpico Nazionale, dove siamo impegnati per la creazione di una carta dei diritti e dei doveri degli atleti di tutto il mondo di ogni sport. Dopo il ritiro sono stato anche allenatore della nazionale giovanile per tre anni."
In questi ruoli, Benetello si è impegnato per la creazione di una carta dei diritti e dei doveri degli atleti di tutto il mondo, dimostrando la sua attenzione verso le esigenze e la tutela dei praticanti sportivi.
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Il Confronto con Stefano Maniscalco
Davide Benetello e Stefano Maniscalco sono due figure emblematiche del karate italiano, entrambi campioni del mondo nel kumite dei pesi massimi. Il maestro Claudio Culasso li ha definiti "due grandi interpreti del karate italiano nel mondo", sottolineando il loro contributo alla crescita e al successo della disciplina.
Culasso, che ha scoperto e allenato entrambi gli atleti nelle Fiamme Gialle, li descrive come "due generazioni di campioni, pesi massimi a confronto". Benetello, il primo ad arrivare alle Fiamme Gialle negli anni '90, ha portato un modo nuovo ed estroso di interpretare la tecnica del kumite, culminato con la vittoria del titolo mondiale in Malesia.
Maniscalco, compagno di Nazionale di Benetello, ha proseguito sulla via tracciata dal suo predecessore, conquistando a sua volta il titolo mondiale a Tampere nel 2006 e poi a Tokyo nel 2008. Ogni atleta ha le proprie peculiarità, e Maniscalco si distingue per la sua velocità nei movimenti e la sua capacità di rendere semplici anche le tecniche più complesse.
Entrambi gli atleti hanno contribuito a rendere le Fiamme Gialle un team vincente, portando lustro al karate italiano a livello internazionale.
L'Impegno per il Futuro del Karate
Benetello è consapevole delle sfide che attendono il karate nel futuro, in particolare per quanto riguarda la sua permanenza nel programma olimpico. Nonostante l'esclusione del karate dalle Olimpiadi successive a Tokyo 2020, Benetello rimane ottimista e sottolinea la popolarità di questo sport in paesi come la Francia.
"Siamo positivi perché il karate in Francia è uno sport molto popolare. - commenta Davide - Si contano circa 250000 tesserati ed inoltre vi sono già presenti diverse strutture già abibite alla nostra disciplina. Ed è forse proprio anche la spinta di Tokyo 2020 che ha fatto sì che il movimento sia stia subendo una forte crescita."
Benetello evidenzia anche la crescita del movimento del karate dopo la conferma della sua presenza a Tokyo 2020, nonostante il fenomeno dell'abbandono precoce da parte dei giovani. In questo contesto, il ruolo dei gruppi sportivi delle forze armate è fondamentale per consentire agli atleti di continuare a gareggiare ad alti livelli.
La Nona Edizione dello Stage di Tarvisio
Uno degli appuntamenti più importanti per il karate italiano è lo stage organizzato da Benetello a Tarvisio, un evento che giunge nel 2019 alla sua nona edizione. Questo seminario registra un costante incremento di partecipanti, grazie all'ambiente familiare e alla presenza di istruttori di livello internazionale.
"E' un seminario ormai giunto alla nona edizione ed è un evento che registra sempre un costante incremento. La chiave di successo, secondo me, risiede sostanzialmente in due elementi: il primo è che si tratta di un ambiente famigliare, tutti si sentono parte di una famiglia e nessuno torna a casa senza portare con sé dei ricordi di questa esperienza; in secondo luogo, si tratta di uno stage che ha il vanto di aver portato sul tatami almeno una trentina di nazioni diverse, proponendo istruttori di livello."
Il Ruolo di Presidente della Commissione Atleti
Riconfermato per i prossimi 4 anni come presidente della Commissione Atleti, Davide Benetello è una figura dinamica e appassionata, che si dedica con impegno alla promozione e alla crescita del karate.
"Riconfermato per i prossimi 4 anni come presidente della Commissione Atleti, Davide Benetello è una figura eccentrica, capace, dinamica, ma soprattutto mosso da una sana e sincera passione per quella disciplina che ha saputo dargli tanto dentro e fuori il tatami. E' una di quelle persone che trasmettono positività, progresso, propositività."
La sua passione per il karate e la sua capacità di trasmettere positività e propositività lo rendono un punto di riferimento per l'intera comunità del karate italiano e internazionale.
La Storia del Karate in Italia: Dalle Origini all'Unificazione
La storia del karate in Italia è ricca di figure e di eventi che hanno contribuito alla sua diffusione e al suo sviluppo. A partire dagli anni '60, grazie all'opera di pionieri come il Maestro Augusto Basile e all'arrivo di maestri giapponesi come Hiroshi Shirai, il karate ha iniziato a radicarsi nel tessuto sportivo italiano.
Negli anni successivi, diverse federazioni si sono alternate nella gestione del karate, spesso in un clima di divisioni e di conflitti. Solo nel 2008, con la nascita della F.I.K. (Federazione Italiana Karate), si è giunti a una parziale unificazione del movimento.
Negli ultimi anni, la FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) ha assunto un ruolo di primo piano nella promozione e nello sviluppo del karate, ottenendo importanti risultati a livello internazionale, culminati con l'inclusione del karate alle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Benetello e la Bisiacaria: Un Legame Indissolubile
Davide Benetello è originario di Jesolo, ma è cresciuto sportivamente nella Bisiacaria, una regione situata tra le province di Gorizia e Trieste. Il suo legame con questa terra è molto forte, e Benetello si sente orgoglioso di rappresentare la Bisiacaria nel mondo del karate.
"Dalla Bisiacaria al vertice italiano e internazionale del karate. È la storia di Davide Benetello, pluricampione della nobile arte marziale che oggi si batte per il suo sport ai massimi livelli mondiali, ma da dirigente. Nei giorni scorsi Benetello ha fatto parte della delegazione dei maggiori esponenti politici e campioni della Fijlkam - la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali - che al Quirinale è stata ricevuta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dei 120 della federazione."
La sua storia è un esempio di come la passione, l'impegno e il talento possano portare un atleta a raggiungere i vertici del successo, mantenendo sempre un forte legame con le proprie origini.
Il Karate ai Campionati Europei Juniores di Tampere
La città di Tampere, in Finlandia, ha ospitato importanti tornei di karate, tra cui i Campionati Europei Juniores. In questa occasione, figure di spicco del karate italiano come Luca Valdesi, Gennaro Talarico e Davide Benetello si sono ritrovati per sostenere i giovani atleti azzurri.
"Dopo i Giochi di Tokyo 2020, dove il karate italiano si è emozionato tantissimo con le medaglie di Luigi Busà, oro nel kumite e storico campione olimpico (leggi qui), e Viviana Bottaro, bronzo nel kata e prima donna dell’arte marziale italiana a salire sul podio a cinque cerchi (leggi qui), non smette l’impegno, proprio il karate. Dopo la categoria senior di Tokyo, è la volta dei giovani azzurri. Hanno tifato questi ultimi per i loro beniamini che hanno affrontato i più grandi guerrieri della disciplina al Budokan, sognando un giorno chissà.. le stesse emozioni ed esperienze da vivere. Lo potranno fare nel prossimo fine settimana, aspettando che il Cio accolga ancora il karate tra gli sport eletti dell’Olimpo. E intanto si svolgeranno allora i Campionati Europei di karate categoria juniores a Tampere. Sede leggendaria di tornei importanti dell’arte marziale. Che proprio in Finlandia ha visto vincere i più grandi, tra cui proprio Luigi Busà campione del mondo nel 2006 (leggi qui), Stefano Maniscalco replicare il successo iridato e ottenuto proprio al Budokan di Tokyo (leggi qui) e loro."
La presenza di questi campioni, che hanno fatto la storia del karate italiano, rappresenta un importante stimolo per i giovani atleti, che possono trarre ispirazione dai loro successi e dalla loro esperienza.
L'Intervista a Davide Benetello: Passione, Impegno e Progetti per il Futuro
In occasione delle competizioni WKF "Venice Cup" e "Karate 1 Youth League" tenutesi a Jesolo nel dicembre 2021, Davide Benetello ha rilasciato un'intervista a KarateDo Magazine, in cui ha parlato della sua carriera, dei suoi progetti per il futuro del karate e dell'importanza del lavoro di squadra.
"In occasione delle competizioni WKF, la 29ª “Venice Cup” e la “Karate 1 Youth League”, tenutesi a Jesolo (VE) dall’8 al 12 dicembre 2021, abbiamo intervistato Davide Benetello (classe 1972) campione del mondo e pluricampione europeo di kumite, che ringraziamo per il tempo gentilmente concessoci e per l’accoglienza che ha riservato a KarateDo Magazine. Già membro del Comitato Esecutivo della World Karate Federation (WKF) e European Karate Federation (EKF), nonché Presidente della Commissione Atleti WKF, membro della Commissione Olimpica WKF e della Commissione dei Regolamenti Gara e Sportiva WKF. Nel 2016 è eletto Consigliere Federale FIJLKAM, poi rieletto per il quadriennio olimpico 2021-2024; nominato vice presidente FIJLKAM e responsabile del settore Karate, è inoltre componente della Commissione Atleti CONI. All’interno del Comitato Olimpico Internazionale è membro della Steering Committee per i diritti e doveri degli atleti."
Benetello ha sottolineato l'importanza della coesione del gruppo per la costruzione di una squadra vincente, evidenziando come la condivisione di vittorie e sconfitte sia fondamentale per creare un ambiente positivo e stimolante. Ha inoltre parlato dell'importanza del lavoro dei club italiani, che preparano i giovani atleti per le competizioni internazionali.
Benetello: Un Mito di Semplicità e Umiltà
Davide Benetello è un campione che ha saputo mantenere la semplicità e l'umiltà, nonostante i suoi successi e la sua fama. La sua storia è un esempio di come lo sport possa essere uno strumento di crescita personale e di educazione, insegnando il rispetto degli altri e la lealtà.
"È vero, tratto di sport minori, ma questo non vuol dire che io non abbia a che fare con grandi campioni, anzi. E nel caso del monfalconese Davide Benetello, leggenda del karate sportivo a livello mondiale, mi trovo al cospetto di un mito. Un mito anche di semplicità: mi accoglie con un’umiltà che tanti blasonati campioni di sport più popolari dovrebbero prendere a esempio."
La sua disponibilità verso gli altri e la sua amicizia sono valori fondamentali nella sua vita, e lo sport è per lui un'occasione per incontrare persone e condividere esperienze.
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