ITF Germania Taekwon-Do: Storia e Tecniche di un'Arte Marziale Globale

Il Taekwon-Do, letteralmente "Arte dei pugni e dei calci, anche in volo", è un'arte marziale coreana focalizzata sull'autodifesa attraverso l'uso di mani e piedi. Questa disciplina è il risultato dell'opera del Generale Choi Hong Hi, considerato il "padre del Taekwon-Do", che ha codificato quest'arte marziale moderna basandosi su valori tradizionali, morali e principi fisici per ottimizzare la forza, la velocità e la massa durante l'esecuzione dei movimenti.

Le Origini del Taekwon-Do

Le radici del Taekwon-Do affondano in un passato lontano, con influenze che risalgono a plurisecolari e complessi sviluppi.

Antiche Arti Marziali Coreane

Già nel 37 a.C., durante il regno della potente dinastia Koryo, i guerrieri si esercitavano nel Soo Bak o Taek Kyon. In un periodo compreso tra il 50 a.C. e il 427 d.C., Baekje, un regno sviluppatosi a sud-ovest della penisola coreana, vide la nascita degli Hwarang ("cavalieri in fiore"), giovani dediti al Taek Kyon e a un codice d'onore che enfatizzava lealtà, obbedienza, coraggio e giustizia. Questo codice includeva principi come:

  • Essere leali alla propria patria.
  • Lealtà alla propria patria.
  • Portare a termine ciò che si è iniziato.

Nel VII secolo d.C., il regno di Silla unificò la penisola coreana, promuovendo un'aristocrazia militare e un sistema di avanzamento di grado.

Dinastia Koryo e Regno Choson

Durante la dinastia Koryo (918-1392), il Taek Kyon divenne parte integrante dell'addestramento militare. Il regno Choson, che successe a Koryo, può essere suddiviso in due parti, durante le quali fiorì il neoconfucianesimo, che prescriveva uno stile di vita semplice e rigoroso e contribuì alla stabilità delle istituzioni. In questo periodo, il nome Taek Kyon fu cambiato in Soo Bak.

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Occupazione Giapponese e Rinascita

L'occupazione giapponese della Corea, iniziata nel 1910, portò alla soppressione delle arti marziali coreane. Tuttavia, la passione per queste discipline non si estinse, e la pratica continuò segretamente, persino all’interno dei templi. Alcuni coreani, incluso il futuro Generale Choi Hong Hi, studiarono anche arti marziali giapponesi, traendo preziosi insegnamenti.

Dopo la seconda guerra mondiale, con la liberazione della Corea, ci fu una rinascita delle arti marziali coreane, un tentativo di recuperare l'identità nazionale e di liberarsi dalle arti marziali degli oppressori giapponesi. In questo contesto, il Generale Choi Hong Hi emerse come figura chiave, dedicandosi alla creazione di un'arte marziale unificata che combinasse le tecniche di Taek Kyon e Karate.

Il Generale Choi Hong Hi: Fondatore del Taekwon-Do

Choi Hong Hi nacque il 9 novembre 1918 nell'attuale Corea del Nord. Fin da giovane, dimostrò uno spirito indipendente e una forte determinazione. All'età di dodici anni, fu espulso dalla scuola per aver organizzato proteste contro le autorità giapponesi.

A seguito dell'espulsione, il padre di Choi lo avviò allo studio della calligrafia con il Maestro Han Il Dong, esperto anche di Taek Kyon, un'antica arte marziale coreana proibita dal regime giapponese. Nel 1937, Choi si trasferì in Giappone per approfondire la sua istruzione. A Kyoto, entrò in contatto con un Maestro coreano di nome Him, che insegnava Karate. Dopo due anni di intenso addestramento, Choi ottenne il grado di cintura nera 1° Dan e iniziò a insegnare questa arte marziale.

Le tecniche del Karate, unite a quelle del Taek Kyon (tecniche di piede), costituirono le basi del Taekwon-Do moderno. Durante la seconda guerra mondiale, Choi fu costretto ad arruolarsi nell'esercito giapponese. Ritornato in Corea, fu accusato di aver pianificato il movimento per l'indipendenza coreana e fu imprigionato per circa otto mesi. In prigione, continuò ad allenarsi e a insegnare la sua arte marziale ai compagni di cella, trasformando il cortile in una palestra improvvisata.

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Dalla Prigione alla Promozione

L'armistizio del 1945 risparmiò a Choi una condanna di sette anni. Nel 1949, con il grado di maggiore, fu inviato a Seul come responsabile della logistica e divenne istruttore di Taekwon-Do nella scuola americana della polizia militare. Iniziò così a insegnare la sua arte marziale, una combinazione di tecniche di Taek Kyon e Karate, non solo ai soldati coreani, ma anche agli americani. Questa fu la prima introduzione del Taekwon-Do agli americani.

La Nascita del Nome "Taekwon-Do"

Il 1955 segnò un punto di svolta nella storia del Taekwon-Do. In quell'anno, una commissione composta da istruttori, storici e figure di spicco della società propose diversi nomi per la nuova arte marziale. L'11 aprile 1955, la commissione, convocata dal Generale Choi, scelse il nome "Taekwon-Do", da lui stesso suggerito. Questo nome aveva lo scopo di sostituire termini differenti e a volte confusionari.

Diffusione Internazionale del Taekwon-Do

Nel 1959, il Taekwon-Do si diffuse al di fuori della Corea. Choi e diciannove cinture nere fecero un tour dimostrativo in Estremo Oriente, riscuotendo un grande successo. Nel 1960, Choi assistette a un corso di balistica in Texas e conobbe Jhoon Rhee a San Antonio, convincendolo a utilizzare il nome Taekwon-Do invece di Karate. Rhee divenne così il primo istruttore di Taekwon-Do in America, segnando l'inizio dell'insegnamento del Taekwon-Do negli Stati Uniti.

Attraverso i suoi allievi, il Taekwon-Do fu introdotto all'accademia militare di West Point. Nel 1961, Choi rese il Taekwon-Do obbligatorio per le forze di polizia della Corea del Sud. Nel 1963, si tenne una dimostrazione al palazzo delle Nazioni Unite a New York, e il Taekwon-Do fu introdotto in Vietnam. Alla fine dell'anno, Choi fu rieletto presidente della Federazione Coreana di Taekwon-Do.

Nel 1965, Choi divenne generale a due stelle e fu nominato ambasciatore del governo della Repubblica di Corea, viaggiando in Germania, Italia, Turchia, Arabia, Malesia e Singapore. Si impegnò a promuovere la sua arte tra i giovani di tutto il mondo, introducendo il Taekwon-Do nelle università di Europa, America, Medio Oriente ed Estremo Oriente.

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Nel 1974, si tennero i primi campionati mondiali di Taekwon-Do a Montreal, in Canada.

Nel settembre 1977, Choi visitò la Malesia, la Nuova Zelanda e l'Austria. In una riunione a Tokyo, denunciò il presidente della Corea del Sud Park Jung Hee per l'uso del Taekwon-Do a fini politici. Nel giugno 1979, fu fondata a Oslo, in Norvegia, l'A.E.T.F. (All European Taekwon-Do Federation).

Nel 1980, il Taekwon-Do fu introdotto nella Corea del Nord, paese natale del Generale Choi Hong Hi. Nel novembre dello stesso anno, si tenne il primo A.E.T.F. Championship a Londra, con la partecipazione di 18 nazioni.

Nel gennaio del 1982, fu fondata l'associazione giapponese di Taekwon-Do, un progetto che Choi coltivava dal 1967. Nel 1985, la sede dell'I.T.F. fu ufficialmente spostata a Vienna, in Austria, e fu pubblicata l'Enciclopedia del Taekwon-Do, un'opera in 15 volumi che illustrava in dettaglio le regole, i principi, la filosofia, la pratica e l'esecuzione delle tecniche di questa arte.

La Morte del Fondatore

Dopo una vita dedicata allo sviluppo e alla diffusione del Taekwon-Do, il Generale Choi Hong Hi morì il 15 giugno 2002, all'età di 84 anni, nella sua terra natale, la Corea del Nord.

ITF in Germania

È necessario approfondire la storia del Taekwon-Do ITF in Germania. Nel 1965, il governo della Repubblica di Corea incaricò il generale a due stelle in pensione Choi, che era anche ambasciatore, di guidare una missione di buona volontà nella Germania occidentale, in Italia, in Turchia, nella Repubblica araba unita, in Malesia e a Singapore. Questo viaggio è significativo in quanto l'ambasciatore, per la prima volta nella storia coreana, dichiarò il Taekwon-Do arte marziale nazionale della Corea. Questa fu la base non solo per la creazione di associazioni di Taekwon-Do in questi paesi, ma anche per la formazione della Federazione Internazionale di Taekwon-Do come è conosciuta oggi.

Tecniche di Base del Taekwon-Do

Il Taekwon-Do si basa su una vasta gamma di tecniche, tra cui:

  • Tecniche di pugno (Jireugi): Comprendono pugni diretti, rovesci, a martello, a uncino e a taglio, utilizzati per colpire diverse parti del corpo dell'avversario.
  • Tecniche di calcio (Chagi): Sono il marchio distintivo del Taekwon-Do, con calci frontali, laterali, circolari, a gancio, volanti e combinati, che richiedono flessibilità, equilibrio e potenza.
  • Tecniche di parata (Makgi): Servono a difendersi dagli attacchi dell'avversario, bloccando, deviando o intercettando i colpi con mani, braccia, gambe o corpo.
  • Tecniche di bloccaggio (Japgi): Vengono utilizzate per afferrare, controllare o sbilanciare l'avversario, aprendo la strada a ulteriori attacchi o proiezioni.
  • Forme (Tul): Sono sequenze di movimenti codificati che simulano un combattimento contro avversari immaginari, sviluppando tecnica, equilibrio, coordinazione e concentrazione.
  • Combattimento (Matsogi): È la pratica del combattimento libero con un partner, applicando le tecniche apprese in un contesto dinamico e realistico, sviluppando velocità, reazione, tattica e spirito combattivo.
  • Autodifesa (Hosinsul): Insegna come reagire a situazioni di pericolo reale, utilizzando tecniche di difesa personale contro aggressioni, strangolamenti, prese o armi.
  • Rotture (Kyokpa): Consistono nel rompere tavolette di legno, mattoni o altri materiali, dimostrando potenza, precisione e controllo mentale.

I Principi del Taekwon-Do

Il Taekwon-Do è più di una semplice arte marziale; è una disciplina che promuove valori importanti come:

  • Cortesia (Ye Ui): Rispetto per gli altri, umiltà e buone maniere.
  • Integrità (Yeom Chi): Onestà, lealtà e senso di responsabilità.
  • Perseveranza (In Nae): Determinazione, costanza e capacità di superare le difficoltà.
  • Autocontrollo (Guk Gi): Disciplina, pazienza e capacità di controllare le proprie emozioni.
  • Spirito Indomito (Baekjul Boolgool): Coraggio, resilienza e capacità di non arrendersi di fronte alle avversità.

L'Evoluzione del Taekwon-Do in Italia

Il primo centro di Taekwon-Do in Italia nacque a Roma, diretto da Park Sun Jae, a cui seguirono il Budo Club a Napoli, diretto dal Maestro Park Youngh Ghil, la palestra “Elefante” di Pozzuoli e il Centro Taekwon-do Bologna. Il quinto centro in Italia fu il Centro Taekwon-do Terracina. La promozione in quegli anni fu caratterizzata da dimostrazioni, esibizioni e primi tornei.

Il Taekwon-Do a quei tempi era sotto l’egida dell’ITF (International Taekwon-do Federation), fondata dal Generale Choi Hong Hi. A metà anni ’70 nacque la WTF (World Taekwon-Do Federation) con interpretazioni tecniche e agonistiche diverse dallo stile originale.

Un gruppo di maestri scontenti di questo passaggio iniziarono a staccarsi dalla federazione che rappresentava la WTF in Italia, che in quegli anni divenne la F.I.TA.KE.D.A. Nel Sud Italia lasciarono la WTF i Maestri Giorgio De Maio, Giuseppe Cacciapuoti e Silvio Guardascione che crearono la FITE, a Roma nel Centro Italia il Maestro Nicola Sambrotta e l’Avvocato Maurizio Massatani che crearono l’ANIT, in Sardegna il Maestro Gianni Sarritzu con l’ASSOCIAZIONE SARDA TKD ITF e infine nel Nord Est Italia il Maestro B. Podraschi l’Assoociazione Veneta TKD ITF.

La svolta ci fu col Campionato Europeo a Napoli, dove furono costruite le basi per la nascita della F.I.Tae (Federazione Italiana Taekwon-Do), tanto che le varie organizzazioni composero una unica delegazione azzurra. L’ufficializzazione della nascita della F.I.Tae si concretizza nel 1983 a Mestre. Dal 1984 si associò alla F.I.Tae. Alfredo Caiazzo.

Negli anni '80, figure di grandissimo valore come Il Maestro Stefano Favero di Padova, Paolo Giannerini di Cecina e Sergio Sergi di Milano si unirono in questo progetto. Nell’85 una rappresentativa di atleti della F.I.Tae. effettuò dei saggi dimostrativi importantissimi all’interno di una nota trasmissione televisiva della rete Nazionale Rai 1 ed altrettanto a Canale 5 di Mediaset, oltre che in contesti di eccezionale visibilità ed impatto di pubblico.

Nel Settembre 1986 si svolse a Terracina nei vecchi locali della ASD Palestra M. Caiazzo Centro TKD Terracina, il primo storico raduno Nazionale agonisti F.I.Tae con il coach Olandese Wim Bos. Dal 1990 il Maestro Wim Bos si trasferisce definitivamente nel nostro paese. Nel 1994 esce il libro scritto dal Maestro Wim Bos, dal Maestro Stefano Favero e dall’Istruttore Paolo Giannerini edito da “Edizioni Mediterranee” dal titolo “Tae Kwon Do - Tecniche di base e di combattimento”.

Dall’Ottobre 2011 la Presidenza passa a Master Carmine Caiazzo che, insieme al neo eletto direttivo, si rende protagonista del cambiamento nel Marzo 2012 della vecchia F.I.TAE che diventa ASD FITAE-ITF e poi, nel 2017, diventa società di secondo livello con la denominazione A.S.

A.S. FITAE-ITF Oggi

Oggi l’AS FITAE-ITF annovera tra le sue fila due Grand Master, il DTN Wim Bos e GM Carmine Caiazzo, sette Senior Master VIII dan e sedici Master VII dan. La A.S. FITAE-ITF, dal 30/09/2023 presieduta da Master Rachele Fogli, non ha nulla da invidiare oggi nella sua struttura organizzativa, tecnica e professionale a nessuna Federazione di qualsiasi sport da combattimento.

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