La vita di un combattente è tra le più difficili nello sport. Allo stress e alle pressioni derivanti dalla competizione e dai risultati si aggiunge il logorio fisico che caratterizza le discipline da combattimento. Ferite, infortuni, commozioni cerebrali: a tutto questo si aggiunge anche la necessità di spingere al massimo in ogni sessione di allenamento. Eppure, c'è chi è riuscito a trovare il giusto equilibrio, migliorando addirittura le proprie prestazioni con l'avanzare dell'età. Non sono molti i casi, anche se negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria crescita di questa tendenza.
Campioni longevi: l'età dell'oro nelle MMA
In questa speciale classifica, a far compagnia a Jan Blachowicz, campione dei pesi mediomassimi UFC all'età di 37 anni, troviamo un gruppo di tutto rispetto. Daniel Cormier, attuale commentatore e analista UFC, occupa una posizione di rilievo. Ma il primato spetta a Randy Couture, che ha difeso la sua cintura UFC dei pesi massimi fino all'età di 45 anni, prima di cedere sotto i colpi di Brock Lesnar. In precedenza, Couture aveva conquistato il titolo il 3 marzo 2007 contro Tim Sylvia, all'età di 43 anni. In tempi più recenti, si sono distinti anche Fabricio Werdum e Michael Bisping. Il brasiliano Werdum è rimasto campione fino all'età di 38 anni e 289 giorni. Anche Michael Bisping figura tra i "vecchietti terribili" che sembrano sfidare il tempo.
Randy Couture: un pioniere inarrestabile
"The Natural" Randy Couture è un vero pioniere delle MMA e un guerriero inarrestabile. L'americano è stato tre volte campione dei pesi massimi UFC e detiene numerosi record quasi inarrivabili. Oltre a essere uno dei fighter più longevi, Couture è un Hall of Famer e il primo pluricampione in diverse divisioni in UFC.
Momenti indimenticabili: 5 incontri che hanno fatto la storia delle MMA
Molti combattimenti di arti marziali miste (MMA) impressionano e lasciano il segno negli spettatori per la loro intensità. Rivalità accese, scambi brutali, rivincite leggendarie e sorprese inaspettate sono gli ingredienti che rendono un incontro memorabile.
1. Chuck Liddell vs Wanderlei Silva: uno scontro tra titani
Questo duello è stato molto atteso dai fan, poiché sia "The Iceman" Chuck Liddell che "l'assassino con l'ascia" Wanderlei Silva erano combattenti molto aggressivi. L'incontro si è svolto al 79° Nemesis Ultimate Fighting Championship (UFC) il 29 dicembre 2007 a Las Vegas, segnando il ritorno in UFC del brasiliano Silva dopo sette anni trascorsi nell'organizzazione giapponese Pride FC. L'incontro è stato ovviamente premiato con il riconoscimento "Fight Of The Night" ed è stato successivamente definito il miglior match dell'intero anno 2007.
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2. Conor McGregor vs Nate Díaz 2: la rivincita più vista
La rivincita tra l'irlandese Conor McGregor e Nate Diaz si è svolta nell'estate del 2016 all'UFC 202. Nel primo confronto, McGregor aveva aumentato il peso per sfidare Diaz, ma l'americano era riuscito a sottomettere l'irlandese. McGregor ha imparato dai suoi errori e si è allenato duramente per la rivincita, vincendo per decisione dei giudici in un match molto combattuto e considerato uno dei più sanguinosi dell'anno. Molti fan attendono ancora un terzo incontro tra i due.
3. Ronda Rousey vs Liz Carmouche: il debutto delle donne in UFC
Per anni, l'UFC ha rifiutato di organizzare incontri femminili. Ma l'ascesa di Ronda Rousey, con le sue vittorie al primo turno, ha convinto Dana White a introdurre una categoria femminile nell'UFC. Per inaugurare la categoria, Rousey ha difeso la cintura per la classe dei pesi gallo femminili UFC contro Liz Carmouche all'UFC 157 nel 2013. Rousey ha vinto per sottomissione al primo round, aumentando la sua fama. L'incontro ha ricevuto una standing ovation e premi per "sottomissione della notte" e "partita della notte", aprendo la strada alle partite femminili in UFC.
4. Fedor Emelianenko vs Mirco Crocop: il combattimento del decennio
All'epoca, questo era considerato da molti il combattimento più importante che si potesse fare nelle MMA. Sia Fedor che Crocop erano due vere macchine da distruzione rivali nel Pride FC. Fedor aveva ottenuto 11 vittorie consecutive al Pride, mentre Crocop spaventava con il suo potente calcio alto sinistro. L'incontro si è svolto al Pride Conflict 2005 nell'agosto dello stesso anno, con Fedor che difendeva il suo titolo dei pesi massimi Pride. Fedor è riuscito a prevalere e ha vinto per decisione unanime dei giudici, mantenendo la cintura. Questo incontro è considerato da molti il migliore del decennio 2000-2010.
5. Nick Díaz vs Paul Daley: il miglior round nella storia delle MMA
Questo incontro ha avuto luogo come evento principale dell'evento Strikeforce il 9 aprile 2011 a San Diego, in California. La partita ha visto due combattenti molto aggressivi e controversi, Nick Diaz e Paul Daley. Gli scambi di colpi sono stati costanti e brutali, con entrambi i combattenti sul punto di perdere. A pochi secondi dalla fine, Nate Diaz è riuscito a prevalere e ha vinto per KO tecnico appena tre secondi prima che suonasse la campana. Questo è considerato da molti il miglior round mai visto in un incontro di arti marziali miste.
Nomi dimenticati: eroi del passato
Il rispetto è la fonte delle MMA. Troppo spesso, ci si dimentica di coloro che hanno dato tanto a questo sport.
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Mark Coleman
I nuovi fan probabilmente non riconosceranno questo volto. L’uomo nero che ha fatto sognare per anni - e che adesso sta subendo una caduta libera senza fine - è stato un’icona assoluta delle MMA e della UFC in particolare. Intrattenente, creativo, sanguinario ed ex campione interim. Uno dei migliori a non aver mai vinto la cintura.
Carlos Condit
Sia dannato chi non conosce “The Natural Born Killer”. CASUALS! Scherzi a parte, l’ex contendente al titolo che sferrò quel miracoloso headkick su GSP è recentemente stato screditato per le performance scandenti. Tuttavia il mondo si dimentica troppo in fretta i traguardi di questo sensazionale assassino della gabbia. Il fight of the night era scontato quando Carlos era nel suo fiore. Ex UFC.
Luke Rockhold
L’ex campione dei pesi medi non è mai stato accolto dalla fanbase come uno dei migliori, o almeno legittimi atleti, ad aver mai vinto il titolo. Luke è stato spesso deriso e criticato come persona e come combattente tanto da diventare un meme vivente. Anche in questo caso la gente si scorda quanto fenomenale sia stato l’americano. Tenace e di livello.
Alistair Overeem
Immenso Alistair. Decenni di cattiveria e istinto killer. Resurrezioni, alti, bassi e decorazioni in carriera impossibili da contare. Da Dream alla Strikeforce, al K1 fino a terminare in UFC. Non si contano sulle dita di una mano gli uomini su questa terra che abbiano raggiunto simili obiettivi.
UFC 217: una notte storica
UFC 217 è stato un evento storico per le MMA, con tre cinture in palio e tre sfidanti che hanno sconfitto tre campioni in una sola serata. Questo evento ha ricaricato le batterie dei fan di vecchia data e ha attirato nuovi appassionati, confermando l'imprevedibilità come una delle caratteristiche fondamentali delle MMA.
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I preliminari di UFC 217
I preliminari di UFC 217 hanno offerto incontri spettacolari e hanno ospitato i campioni di domani.
Aiemann Zahabi vs Ricardo Ramos
Nella terza ripresa, però, proprio quando Ramos sembrava in grande difficoltà su un’offensiva di Zahabi, ha inventato uno spinning back first che ha impattato la mandibola dell’avversario con una violenza impressionante, mandandolo a terra privo di coscienza. Un lampo geniale di Ramos ha risolto un match di altissimo livello sia tecnico che agonistico.
Curtis Blaydes vs Aleksei Oleinik
Nella seconda ripresa Blaydes ha trovato subito una atterramento, senza però ottenere molto, e rialzandosi d’istinto ha calciato alla testa Olenik, mentre ancora aveva entrambe le ginocchia a terra. Ovviamente, il colpo non è consentito dal nuovo regolamento (ma non lo sarebbe stato neanche con il vecchio) e quando il russo ha detto al medico di non poter continuare l’incontro si è dovuto interrempere. Il replay, però, ha evidenziato che il calcio di Blaydes ha soltanto sfiorato l'orecchio di Olenik, i giudici quindi hanno dovuto considerare che la sua impossibilità a continuare fosse dovuta piuttosto ai colpi subiti in precedenza, assegnando la vittoria all’americano. Blaydes si è confermato come un talento interessante, in una categoria piuttosto povera da questo punto di vista.
Randy Brown vs Mickey Gall
Nel terzo però, Brown è tornato dominante, portando a casa un incontro svoltosi quasi esclusivamente a terra. Brown ha rilanciato le proprie ambizioni ridimensionando quelle di Gall. Come si dice, vince solo il 50% dei fighter.
Corey Anderson vs Ovince St Preux
È stato uno di quei match in cui entrambi i fighter hanno combattuto bene da ogni punto di vista in cui la contrapposizione di stili genera un andamento rapsodico, risoltosi con il colpo estemporaneo e geniale del fighter che in quel momento si trovava più in difficoltà.
Harris vs Goodbeer
Dopo qualche consultazione, è diventato inevitabile sancire la vittoria di Goodber per squalifica di Harris.
I più grandi di tutti i tempi (GOAT)
- Jon Jones: Praticamente imbattuto, è l’atleta più versatile, intelligente e creativo del mondo.
- Georges St-Pierre: Double champ welter (x2) e medi, 9 difese del titolo.
- Anderson Silva: GOAT dei medi con 16 difese consecutive e stile unico nel suo genere.
- Amanda Nunes: La più grande atleta femminile della storia delle MMA mondiali di sempre.
- Kamaru Usman: Maggior numero di vittorie nella storia dei welter nonche campione con 5 difese titolate.
- Charles Oliveira/Khabib Nurmagomedov: A parimerito per traguardi e potenziali traguardi (Oliveira). Khabib per la dominazione totale durante il suo regno e Charles per essere il primo candidato con l’intento di battere i record del daghestano.
MMA e Marketing: un connubio vincente
Le arti marziali miste, per la loro complessità e la varietà delle mosse possibili in piedi e a terra, sono gli scacchi umani nel mondo della lotta. Il marketing, d'altra parte, è la stessa disciplina portata in un altro contesto: gli scacchi umani nella mente delle persone. Il trade union tra MMA e marketing è la ricerca di una posizione dominante.
Venator: la grande MMA in Italia
Venator nasce nel 2014 dall’amicizia con Alex Dandi che era il commentatore ufficiale su Fox Sport di UFC. Venator vuole portare la grande MMA in Italia. Per la prima volta è nato in Italia un torneo interfederale dove hanno potuto partecipare persone di associazioni completamente diverse che non si erano mai incontrate e i lottatori in queste situazioni sanno sempre apprezzarsi e crescere.
Marvin Vettori: un talento italiano in UFC
Marvin Vettori dopo avere vinto la cintura dei pesi welter in Venator è oggi il più giovane italiano mai finito in UFC. La sua carriera è stata creata completamente all’interno di Venator.
Fight Night Venator
Da quando è nata Venator ci siamo resi conto che era necessario fare anche eventi locali e geolocalizzati in tutta Italia per cercare di sensibilizzare il pubblico nelle varie regioni.
Social media: l'importanza dell'autopromozione
Gli atleti devono imparare a essere dei promoter di loro stessi. Conor McGregor è pagato molto bene non solo perché è vincente ma perché, come dice lui stesso, è un promoter di eventi e non solo un combattente. Prima di tutto sa vendersi e gli eventi con o senza McGregor si vedono dagli incassi: non c’è paragone e il dislivello è enorme.
Francis Ngannou: una storia di resilienza e successo
Francis Ngannou è diventato campione dei Pesi Massimi dell’UFC a 34 anni, dopo aver attraversato due continenti su mezzi di fortuna e aver iniziato ad allenarsi seriamente a 27 anni. Sconfiggendo Miocic è diventato il primo campione africano della storia dei Pesi Massimi UFC, il terzo campione africano attualmente in carica (fino a due anni fa erano zero). La sua storia è quella di un supereroe, una di quelle storie che, mentre l’ascolti, non puoi fare a meno di chiederti: io ce la farei?
Un viaggio incredibile
Ngannou è partito senza neanche sapere dove voleva andare, andando «verso nord», con le persone vicine a lui che gli dicevano che sarebbe morto e anche se fosse arrivato a destinazione era da pazzi pensare di diventare campione del mondo alla sua età. Ha attraversato il deserto del Sahara, ha ingoiato i propri soldi per recuperarli nelle feci. Ha litigato con dei topi per un pezzo di pomodoro marcio, trovato nella spazzatura di un mercato, di notte; ha visto dieci volte il film 300, probabilmente sul cellulare, motivandosi con gli spartani. Ha provato ad attraversare lo stretto di Gibilterra sette volte, la prima remando con le mani.
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