Charlie Chaplin, figura iconica del cinema, ha saputo fondere comicità, critica sociale e una sorprendente eleganza fisica, elementi che si ritrovano anche nelle sue sequenze di combattimento, spesso paragonate a balletti. Questo articolo esplora le diverse sfaccettature del suo genio, analizzando il suo approccio unico alla comicità, la sua passione per la musica e la danza, e il contesto storico e culturale in cui ha operato.
Chaplin e la Parodia-Balletto: Un'Innovazione Stilistica
Secondo Jean Mitry, l'arte di Chaplin si inscrive nel genere della "parodia-balletto", dove il tempo narrativo è scandito dal ritmo della danza, creando una fusione tra movimento coreografico e narrazione. Un esempio emblematico è l'incontro di boxe di sei minuti presente nel film (che prelude all’altro, davvero magistrale, in Luci della città), dove Chaplin e i suoi compagni si muovono con grande fluidità, trasformando un combattimento in una sequenza quasi danzata.
"The Champion": Charlot sul Ring
In "The Champion" (1915), Charlot, il personaggio più famoso di Chaplin, è un vagabondo che diventa sparring partner per un pugile di nome Bob Uppercut per guadagnare qualche soldo. La sequenza sul ring non è solo un momento di divertimento, ma anche una satira del mondo della boxe e, più in generale, della competizione e della lotta per la sopravvivenza.
Un successo inaspettato
Il film americano fu realizzato da Charlie Chaplin nel 1915. Forse conoscete molti dei personaggi di Charles Chaplin, pietra miliare del cinema che ha recitato in più di 80 film in 70 anni di carriera! In "The Champion", Charlot rimpiange un po' la sua presenza come sparring partner di Bob Uppercut. Quando arriva il suo turno, lo vediamo inserire di nascosto un ferro di cavallo nel guantone per mettere al tappeto i grandi campioni. Il vagabondo diventa allora pugile e affronta il ring. Questo film non parla certo della storia della boxe ma resta un ottimo momento di divertimento! E ci insegna anche che è importante sapere come scegliere i guanti giusti per boxare!
L'Influenza del Surrealismo e delle Avanguardie
L'opera di Chaplin si inserisce in un contesto culturale effervescente, caratterizzato dall'emergere di movimenti artistici come il Surrealismo. Tra il 1915 e il 1920, Parigi divenne un crogiolo di idee e sperimentazioni, dove musicisti, pittori, ballerini e scrittori si incontravano e collaboravano, dando vita a opere radicalmente nuove.
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Parade: Un Manifesto Surrealista
Il balletto "Parade" di Erik Satie, con soggetto di Jean Cocteau, coreografia di Léonide Massine e scenografie di Pablo Picasso, è considerato un manifesto musicale del Surrealismo. Apollinaire, che scrisse il programma di sala, usò per la prima volta il termine "surrealismo" proprio riferendosi a "Parade". Quest'opera, presentata per la prima volta il 18 maggio 1917 al Théâtre du Châtelet a Parigi, è una "parata" di artisti da fiera che si esibiscono per strada per attirare il pubblico nel loro piccolo teatro.
Musica e Danza: Un Dialogo Continuo
Il periodo tra le due guerre fu caratterizzato da un'intensa sperimentazione musicale, con compositori come Erik Satie, Alfredo Casella, Darius Milhaud e Igor Stravinsky che cercavano nuove forme espressive, spesso ispirate al mondo del circo, del music hall e del jazz. La musica di questi compositori, con le sue dissonanze, politonalità e ritmi sincopati, si sposava perfettamente con le coreografie innovative e i costumi eccentrici dei balletti dell'epoca.
Le Boeuf sur le Toit: Un Balletto Cinematografico
"Le bœuf sur le toit" op.58, è un balletto composto dal membro del Gruppo dei Sei Darius Milhaud nel 1919, su un testo di Jean Cocteau e, originariamente, con le scenografie di Raoul Dufy. È basato su temi popolari sud-americani e in particolare brasiliani a testimonianza dell’amore dell’autore verso i Paesi in cui aveva vissuto per circa 5 anni durante la Prima guerra mondiale. Dotato di temi energici e molto ritmati, il balletto è in un movimento unico e presenta un’armonia in certi punti fortemente politonale. Nelle intenzioni del compositore questo balletto avrebbe dovuto essere la colonna sonora di un film di Charlie Chaplin: il sottotitolo di quest’opera è infatti “Sinfonia cinematografica su motivi sudamericani”.
Keaton e la Boxe: Un'Altra Prospettiva
Anche Buster Keaton, altro gigante della comicità, ha affrontato il tema della boxe nel suo film. Lisle Foote sostiene che il pubblico dell’epoca conosceva bene la storia perché proveniva da una commedia musicale intitolata Battling Butler, a Musical Knockabout in Three Rounds, che era andata in scena con successo a Broadway nel 1923. Keaton racconta di aver ripreso la storia originale, cambiando il finale e inserendo un incontro di boxe nel camerino con il pugile campione.
Chaplin e la Musica: Un Talento Inaspettato
Nonostante non avesse una formazione musicale formale, Chaplin compose la musica per molti dei suoi film, dimostrando un talento innato per la melodia e l'armonia. La sua musica, spesso malinconica e nostalgica, contribuiva a creare l'atmosfera unica dei suoi film, amplificando l'effetto emotivo delle sue storie.
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La Vita Privata e gli Scandali
La vita privata di Chaplin fu segnata da numerosi scandali, tra cui i suoi matrimoni con donne molto più giovani di lui. Questo rapporto difficile con l'America fu anche a causa delle sue scappatelle amorose e dei numerosi scandali. La prima moglie, Mildred Harris, sposata nel 1918, aveva solo 16 anni mentre lui ne aveva 28. Stessa età per la seconda moglie: Lita Grey, sposata nel 1924, quando Chaplin ne aveva 35. A 44 anni, nel 1933, sposa Paulette Goddard di soli 19 anni. Ed anche con l’ultima moglie, Oona, ci sono 36 anni di differenza. Sembra che questa passione per ragazze molto più giovani di lui fosse derivata dalla platonica relazione con la sedicenne attrice inglese Hetty Kelly, morta prematuramente e di cui Chaplin era profondamente innamorato.
L'Esilio e il Riconoscimento Tardivo
Nel 1953, Chaplin fu costretto a lasciare gli Stati Uniti a causa delle sue simpatie per gli artisti comunisti e si stabilì in Svizzera. Solo nel 1972, tornò negli Stati Uniti per ricevere un Oscar speciale alla carriera, un riconoscimento tardivo per il suo contributo inestimabile al cinema.
Chaplin Oggi: Un'Eredità Intramontabile
A distanza di decenni dalla sua morte, Charlie Chaplin continua a essere una figura amata e ammirata in tutto il mondo. I suoi film, con la loro comicità universale e la loro profonda umanità, continuano a parlare al pubblico di ogni età e cultura, dimostrando la potenza dell'arte di superare le barriere del tempo e dello spazio.
Film sulla boxe: curiosità
I film sul pugilato non si esauriscono certo qui, ma siamo sicuri che sia un ottimo inizio! Prima di preparare divano e pop corn, potrebbe farvi piacere leggere alcune curiosità su queste pellicole. Ad esempio, parlando di Toro Scatenato, possiamo dirvi che la scelta del regista Scorsese di usare il bianco e nero rispondeva non solo al desiderio di tornare agli anni '50 e rendere più fedele la narrazione, ma anche a un passaggio dell’autobiografia di La Motta, nel quale il pugile ricordava la sua vita come un film in bianco e nero. E che dire di Will Smith in Ali? Pare che inizialmente avesse rifiutato di interpretare il ruolo della pellicola e che abbia cambiato idea dopo aver ricevuto una telefonata. A chiamarlo, per convincere ad accettare, sarebbe stato il campione in persona… a quel punto Smith non ha potuto che presentarsi sul set. Guest star sul set… ma anche nella vita di Stallone: ecco Butkus, il cane dell'attore! Il cane che si vede in Rocky, Butkus, non solo era il cane di Rocky Balboa ma anche quella di Stallone nella vita reale. Pare lo avesse venduto prima di iniziare le riprese del film per pochi dollari e per necessità economiche, ma che poi sia tornato a riprenderselo pagandolo migliaia di dollari. Russell Crowe, invece, si è calato troppo nella parte e durante un allenamento in vista delle riprese di Cinderella Man si è procurato una slogatura alla spalla che ha costretto l'attore a sottoporsi a un'operazione a un periodo di riabilitazione e tutta la troupe a slittare le riprese del film di qualche settimana.
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