La lotta alla desertificazione è diventata una priorità cruciale per la Cina, non solo per la sua politica interna, ma anche per la sua posizione a livello globale. Con il 27% del suo territorio classificato come arido a causa del deterioramento della qualità del suolo, la Cina sta affrontando rischi significativi per la sicurezza alimentare e un aumento delle tempeste di sabbia. Il presidente Xi Jinping ha rilanciato l'impegno per la "Grande Muraglia Verde", con l'obiettivo ambizioso di portare la superficie forestale del Paese al 30%. Questo articolo esplora le sfide, le strategie e i progressi compiuti dalla Cina nella sua battaglia contro la desertificazione.
La sfida della desertificazione in Cina
La desertificazione è un problema crescente in Cina, accentuato dal cambiamento climatico e dal rapido processo di industrializzazione che hanno peggiorato la qualità del suolo. L'aumento delle temperature e la scarsità di precipitazioni hanno intensificato l'erosione del suolo, rendendo le province settentrionali e nordoccidentali, come la Mongolia Interna, lo Shanxi e il Ningxia, particolarmente vulnerabili. Queste regioni, prossime al deserto del Gobi, sono fondamentali per l'agricoltura, specialmente per la coltivazione del frumento.
L'espansione del deserto riduce annualmente il territorio coltivabile e intensifica la migrazione interna. Le conseguenze si estendono oltre le regioni direttamente colpite, minacciando la sicurezza alimentare dell'intero Paese. La Cina produce circa 130 milioni di tonnellate di frumento all'anno, essenziali per l'alimentazione della sua popolazione.
Inoltre, le tempeste di sabbia sono diventate più frequenti e intense a causa del cambiamento climatico, influenzando non solo la Cina ma anche il resto del Nordest asiatico. Questi eventi causano danni economici significativi, interrompendo i traffici aerei, danneggiando la salute pubblica e riducendo la produttività agricola.
La "Grande Muraglia Verde": Un progetto ambizioso
Fin dagli anni Settanta, la Cina ha implementato diverse politiche e programmi per mitigare gli effetti della desertificazione. Nel 1978 è stato avviato il Three-North Shelter Forest Program, noto come la "Grande Muraglia Verde", un programma di massiccia forestazione che coinvolge le 13 province più colpite dall'espansione del deserto del Gobi. Entro il 2015, la Cina aveva aumentato con successo la sua superficie forestale al 22,5%, rispetto al 16,74% del 1990.
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Il progetto della Grande Muraglia Verde ha visto la piantumazione di oltre 30 milioni di ettari di terreno, coinvolgendo 13 regioni a livello provinciale, coprendo circa il 42,4% della superficie terrestre totale del Paese. Questo sforzo ha migliorato le condizioni ambientali nel nord della Cina, creato nuovi posti di lavoro e realizzato una barriera vegetale per contenere l'avanzata del deserto e ridurre le tempeste di polvere.
Tuttavia, il progetto non è privo di criticità. Molte delle foreste piantate sono monocolture, composte principalmente da pioppi o larici, il che le rende vulnerabili a malattie e siccità. In alcuni casi, gli alberi piantati consumano troppa acqua, aggravando la scarsità idrica, e alcune specie rilasciano pollini che causano allergie.
Innovazioni e nuove strategie
Per superare le criticità della "Grande Muraglia Verde", la Cina sta esplorando nuove strategie e tecnologie. Un esempio è l'uso di pannelli solari nei deserti, che proteggono il suolo, riducono l'evaporazione dell'acqua e producono energia pulita. In regioni come il Qinghai e il Gansu, sono stati costruiti grandi parchi fotovoltaici su aree sabbiose e degradate. I pannelli solari creano ombra, riducono l'evaporazione dell'acqua dal suolo, bloccano il vento e favoriscono la crescita dell'erba. In alcuni casi, sotto i pannelli sono tornate a crescere piante spontanee, e sono stati persino creati pascoli ecologici dove le pecore possono brucare.
Un altro approccio innovativo è l'uso di "tappeti artificiali" realizzati con paglia di riso e grano, polverizzati con un agente microbico coltivato in laboratorio. Questi tappeti aiutano a fissare le dune e a prevenire l'erosione del suolo. Nel distretto amministrativo di Minqin, è stata avviata un'iniziativa ecologica che coinvolge i contadini locali nella piantumazione di una foresta larga 500 km e lunga 1000 km entro il 2020.
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