L'emergenza sanitaria causata dal COVID-19 ha imposto una profonda revisione delle modalità di svolgimento delle attività sportive, compreso il judo. La Federazione Judo, in linea con le disposizioni governative e le raccomandazioni degli esperti, ha implementato specifici protocolli per garantire la sicurezza di atleti, tecnici e staff.
Distinzione tra Attività Dilettantistica e Ludico-Amatoriale
È fondamentale distinguere tra attività dilettantistica e attività ludico-amatoriale per comprendere appieno le restrizioni e le possibilità consentite durante il periodo pandemico.
Attività Dilettantistica: Questa attività è svolta all'interno di un quadro organizzato e riconosciuto a livello di enti sportivi, come Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Enti di Promozione Sportiva (EPS) e Discipline Sportive Associate (DSA). L'elemento distintivo è il tesseramento ad una Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) o Società Sportiva Dilettantistica (SSD). In questo contesto, si intende un'attività che non prevede contatto con altri soggetti e consente di rispettare la distanza minima prescritta dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM). Le sessioni di allenamento di atleti professionisti e non sono consentite a porte chiuse, nel pieno rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.
Attività Ludico-Amatoriale: Questa categoria comprende le attività sportive svolte al di fuori di un contesto federale o di enti di promozione sportiva riconosciuti. Rientrano in questa definizione le attività svolte a livello amatoriale, senza tesseramento o con tesseramento ad enti non riconosciuti a livello sportivo.
Competizioni Dilettantistiche a Livello Regionale
Gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, possono svolgersi regolarmente, a condizione che vengano scrupolosamente rispettati i protocolli di sicurezza stabiliti.
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Restrizioni per gli Sport di Contatto
Le attività sportive ludico-amatoriali sono vietate solo in relazione agli sport di contatto? La risposta è affermativa. Sono sospese tutte le gare e competizioni connesse agli sport di contatto. Nel caso specifico del judo, ciò implica la necessità di adattare gli allenamenti per minimizzare il contatto fisico e rispettare le distanze di sicurezza.
Tesseramento e Attività Sportiva
Il tesseramento da solo non è sufficiente a definire un’attività sportiva come svolta a livello dilettantistico o amatoriale. Questo significa che l'iscrizione e il tesseramento ad un EPS per un torneo/campionato amatoriale di sport di contatto (come il judo) non sono sufficienti per far rientrare l'attività tra quelle consentite.
Protocolli Specifici per il Judo
La Federazione Judo ha elaborato protocolli specifici per la ripresa delle attività, che includono:
- Misure di Igiene: Sanificazione regolare degli ambienti, disponibilità di gel disinfettante per le mani, obbligo di mascherina negli spazi comuni.
- Distanziamento Sociale: Mantenimento della distanza di sicurezza durante gli allenamenti, limitazione del numero di partecipanti per sessione.
- Tracciamento dei Contatti: Registrazione dei partecipanti agli allenamenti per facilitare il tracciamento dei contatti in caso di positività.
- Formazione e Informazione: Formazione specifica per tecnici e atleti sui protocolli di sicurezza e sulle misure di prevenzione.
Adattamento degli Allenamenti
Per consentire la pratica del judo in sicurezza, è necessario adattare gli allenamenti, privilegiando esercizi individuali, lavoro a secco e tecniche che non prevedono contatto fisico diretto. È inoltre importante limitare il numero di partecipanti per sessione e garantire il distanziamento sociale.
Responsabilità Individuale e Collettiva
Il rispetto dei protocolli di sicurezza è fondamentale per tutelare la salute di tutti i partecipanti e consentire la prosecuzione delle attività sportive. Ogni atleta, tecnico e membro dello staff è chiamato a fare la propria parte, seguendo scrupolosamente le indicazioni e adottando comportamenti responsabili.
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