Gaspare Russo: una carriera pugilistica tra Italia e Spagna

Introduzione

Gaspare Russo è un pugile italiano che si è distinto sia a livello nazionale che internazionale. Questo articolo ripercorre la sua carriera, evidenziando i suoi successi e le sfide affrontate, con un focus particolare sulla sua partecipazione al Torneo Boxam in Spagna.

Gli inizi e il Torneo Boxam

Accompagnati dai tecnici Francesco Rossano e Dario Vangeli, sei giovani pugili della sezione giovanile FFOO della palestra di Marcianise, sotto la responsabilità di Antonio Brillantino, hanno partecipato allo storico Torneo Boxam ad Alannia, in Spagna. Questo torneo ha visto la partecipazione dei migliori pugili spagnoli e di atleti provenienti da Svizzera, Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Croazia, Francia, Lettonia e Belgio.

La squadra italiana al Torneo Boxam

La squadra italiana era composta da:

  • Davide Grieco (youth, 2004), peso leggero
  • Adriano Londei (youth, 2004), peso medio
  • Gaspare Raucci (junior), 57 kg
  • Giuseppe Dell’Aquila (junior, 2006), 50 kg
  • Dario Delle Curti (junior), 60 kg
  • Ciro Delle Curti (junior, 2005), peso medio

Le sfide degli Youth

I due youth, Davide Grieco e Adriano Londei, non hanno avuto molta fortuna. Grieco è stato sconfitto da Salvador Flores, un pugile con esperienza a livello europeo e mondiale. Londei è stato superato dal norvegese Adam Arsaev, russo della Cecenia, anch'egli con esperienza ad alto livello. Francesco Rossano ha sottolineato che Londei è stato defraudato in semifinale contro lo spagnolo Segura con un punteggio di 2-3 che ha definito scandaloso, lamentando che i giudici spagnoli hanno favorito i locali.

Successi degli Junior

Gli junior hanno ottenuto risultati migliori, raggiungendo tutti la finale. Francesco Rossano ha espresso soddisfazione per le loro prestazioni, considerando che la media degli incontri sostenuti dagli junior italiani è inferiore rispetto a quella degli spagnoli e degli altri partecipanti.

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Gaspare Raucci

Gaspare Raucci, campione italiano junior nei 57 kg, ha affrontato uno dei migliori spagnoli, Cuadros Lanzarote, titolare agli europei 2021. Nonostante abbia lottato con coraggio, Raucci non è riuscito a superare l'avversario.

Giuseppe Dell’Aquila

Giuseppe Dell’Aquila, casertano del 2006, ha gareggiato nei 50 kg.

Dario Delle Curti

Dario Delle Curti, campione italiano nei 60 kg, ha vinto il trofeo del Boxam. Ha battuto prima Mihael Rodriguez, campione di Spagna, per abbandono al terzo round, grazie ai suoi diretti. In finale ha dominato Moreno Pantoja, membro della nazionale spagnola, grazie alla sua scelta di tempo. Rossano ha criticato il punteggio di quattro giudici che hanno dato 30-27 a Delle Curti, mentre un giudice ha visto vincere lo spagnolo.

Ciro Delle Curti

Ciro Delle Curti, del 2005, peso medio, ha vinto due match, battendo gli spagnoli, incluso il campione di Spagna Morales. Rossano ha evidenziato la freddezza e la lucidità di Ciro, che ha saputo reagire agli attacchi iniziali dello spagnolo Bolanos nel primo incontro, chiudendosi e replicando senza rischiare. Nella terza ripresa, quando Bolanos ha mostrato segni di stanchezza, Ciro lo ha colpito con colpi diritti, costringendo l’arbitro a fermare l’incontro. In finale, Ciro ha sempre anticipato Morales, ottenendo la vittoria con il favore di tutti e cinque i giudici.

L'importanza dell'istruzione

Francesco Rossano ha sottolineato che i giovani pugili, oltre a essere grandi amici, frequentano il liceo, due il classico e due lo scientifico di indirizzo sportivo. Questo evidenzia l'importanza che attribuiscono all'istruzione, costruendo il loro futuro anche fuori dal ring.

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Riflessioni sulla boxe e lo sport

L'articolo tocca anche temi più ampi, come il ruolo dello sport nella società. Viene citato Muhammad Ali come esempio di atleta che ha combattuto contro la discriminazione razziale e per la pari dignità di tutti gli esseri umani. Si sottolinea che la boxe, la lotta e le arti marziali non sono rappresentazioni della violenza, ma piuttosto un modo per sopravvivere alle avversità della vita senza ricorrere alla violenza e all'illegalità.

Vincenzo Dell'Orto: un altro esempio di pugile italiano all'estero

L'articolo menziona anche Vincenzo Dell'Orto, un pugile italiano che ha avuto successo in America. Nato a Seregno e cresciuto a Milano, Dell'Orto vinse l’Internazionale Golden Gloves in Canada nel 1931. Trasferitosi in America, divenne un idolo per gli italiani d’America, disputando 165 combattimenti e affrontando molti dei migliori pugili dell’epoca. Nonostante non abbia mai vinto un titolo, Dell'Orto è stato inserito nella New Jersey Boxing Hall of Fame nel 1999.

Il ricordo di Nino Benvenuti

L'articolo ricorda anche Nino Benvenuti, campione olimpico a Roma 1960 e campione del mondo in due categorie di peso. Benvenuti è stato un'icona del pugilato italiano, noto per la sua eleganza e competenza. Patrizio Oliva lo ha descritto come il suo faro e la sua luce, mentre Clemente Russo ha sottolineato come Benvenuti fosse considerato un eroe nazionale negli anni '60, prima dei calciatori.

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