Shohei "Giant" Baba è stato una figura iconica nel mondo del wrestling professionistico, particolarmente in Giappone, dove è venerato come una leggenda. Nato il 23 gennaio 1938 e scomparso il 31 gennaio 1999, Baba ha lasciato un'impronta indelebile nel puroresu (wrestling giapponese), non solo come wrestler ma anche come promotore e proprietario della All Japan Pro Wrestling (AJPW).
Dalle origini nel baseball al wrestling
La carriera sportiva di Baba ebbe inizio nel baseball, dove dimostrò talento come lanciatore. Tuttavia, un infortunio al braccio pose fine alla sua carriera nel baseball, aprendo la strada al suo ingresso nel mondo del wrestling.
L'incontro con Rikidozan e l'ascesa nel wrestling
Dopo aver abbandonato il baseball a causa di un infortunio, Baba fu notato da Rikidozan, considerato il padre del wrestling giapponese moderno. Rikidozan, intuendo il potenziale di Baba grazie alla sua imponente statura (2,09 metri), decise di allenarlo personalmente per trasformarlo in un wrestler professionista. Sotto la guida di Rikidozan, Baba imparò le basi del wrestling e sviluppò uno stile di combattimento unico che combinava la sua forza fisica con la tecnica appresa.
Debutto e primi successi
Giant Baba fece il suo debutto nel wrestling professionistico nel 1960. La sua imponente stazza e la sua rapida crescita come wrestler lo portarono rapidamente al successo. Insieme ad Antonio Inoki, Baba divenne una delle principali stelle del wrestling giapponese, formando un tag team di successo conosciuto come BI-Ho (BI Cannon).
Fondazione della All Japan Pro Wrestling (AJPW)
Nel 1972, Giant Baba fondò la All Japan Pro Wrestling (AJPW), una federazione che divenne rapidamente una delle più importanti del Giappone. Baba non solo lottò nella AJPW, ma ne fu anche il promotore principale, contribuendo a plasmare lo stile e la cultura del wrestling giapponese.
Leggi anche: La storia del Sumo
Stile e caratteristiche
Lo stile di wrestling di Giant Baba era caratterizzato dalla sua stazza imponente e dalla sua forza fisica. Sebbene non fosse noto per le mosse acrobatiche, Baba era un maestro nel controllo del ring e nell'utilizzo della sua taglia a suo vantaggio. La sua mossa caratteristica era lo "skyhigh neckbreaker drop".
Rivalità e titoli
Nel corso della sua carriera, Giant Baba ebbe importanti rivalità con altri wrestler, tra cui Antonio Inoki e Stan Hansen. Conquistò numerosi titoli, tra cui il PWF World Heavyweight Championship e il NWA International Heavyweight Championship.
PWF World Heavyweight Championship
Giant Baba vinse il titolo PWF (Pacific Wrestling Federation) World Heavyweight Championship nell'84, l'ultimo titolo importante conquistato nella sua illustre carriera.
Real World Tag League
Giant Baba dimostrò la sua abilità anche nei match a coppie, vincendo sette edizioni della Real World Tag League, un prestigioso torneo a squadre organizzato dalla AJPW.
Longevità e ritiro
Giant Baba continuò a lottare attivamente fino all'età di 60 anni, dimostrando una longevità straordinaria nel mondo del wrestling. Si ritirò dal wrestling attivo nel 1998, poco prima della sua scomparsa.
Leggi anche: L'Evoluzione del Combattimento in Giappone
Morte ed eredità
Giant Baba morì il 31 gennaio 1999 a Tokyo, all'età di 61 anni, a causa di un cancro al colon. La sua morte fu un duro colpo per il mondo del wrestling giapponese, ma la sua eredità continua a vivere attraverso la AJPW e l'influenza che ha avuto su generazioni di wrestler.
Impatto culturale
Giant Baba non fu solo un wrestler di successo, ma anche una figura culturale in Giappone. La sua immagine era sinonimo di forza, integrità e rispetto, e fu ammirato da persone di tutte le età.
Influenza sull'Uomo Tigre
Giant Baba comparve spesso nell'anime dell'Uomo Tigre, consolidando ulteriormente la sua popolarità e il suo status di icona culturale in Giappone.
Eredità e riconoscimenti postumi
Dopo la sua morte, Giant Baba è stato inserito nella WWE Hall of Fame nel 2016, a testimonianza del suo impatto globale sul mondo del wrestling. La sua eredità continua a vivere attraverso la AJPW, che continua a promuovere eventi di wrestling in Giappone.
Puroresu: uno stile di wrestling unico
Il puroresu, o wrestling giapponese, è noto per il suo stile realistico e fisico, che lo distingue dal wrestling americano. A differenza del wrestling americano, che spesso enfatizza l'intrattenimento e la teatralità, il puroresu si concentra sull'azione sul ring e sulla credibilità dei combattimenti.
Leggi anche: Analisi Pugile-Lottatore
Stile di lotta
Il puroresu è caratterizzato da un approccio serio e realistico alla lotta. Gli incontri sono spesso molto fisici, con un'enfasi sulla resistenza, sulla tecnica e sulla solidità. I lottatori giapponesi tendono a utilizzare tecniche di lotta più tradizionali e agonistiche, inclusi colpi duri e sottomissioni.
Cultura e approccio
Il puroresu è fondato su una cultura di rispetto e disciplina, dove la lotta è vista come un'arte e gli atleti sono considerati guerrieri moderni. Il rispetto per l'avversario è sacro, e la narrazione si basa sulla costruzione di rivalità tra lottatori di grande valore tecnico.
Pubblico e atmosfera
In Giappone, il pubblico di puroresu è noto per essere molto rispettoso e silenzioso durante gli incontri, concentrandosi sull'azione senza interferire. Questo crea un'atmosfera di attenzione e rispetto per le capacità atletiche degli atleti.
Regole del puroresu
Le regole del puroresu sono simili a quelle del wrestling tradizionale americano, ma con alcune differenze. Ad esempio, il mat (il tappeto) è solitamente colorato o pieno di scritte degli sponsor. Inoltre, gli angoli del ring sono spesso contrassegnati con colori diversi (Ao Corner e Aka Corner), con il campione in carica che si posiziona all'angolo rosso e lo sfidante all'angolo blu.
Differenze tra puroresu e wrestling americano
La differenza principale tra il puroresu e il wrestling americano è lo stile più realistico e fisico del puroresu. Nel puroresu, gli incontri sono spesso più duri e violenti, con un'enfasi sulla resistenza e sulla capacità di incassare colpi. Inoltre, nel puroresu non esiste una netta distinzione tra heel (cattivo) e face (buono), come invece avviene nel wrestling americano.
Tornei nel puroresu
Una delle caratteristiche più interessanti del puroresu sono i tornei. Vengono spesso organizzati tornei con lottatori provenienti da molte federazioni diverse, riuniti tutti in un unico evento. Questi tornei offrono agli spettatori la possibilità di vedere alcuni dei migliori wrestler del mondo competere tra loro.
Altre figure chiave del puroresu
Oltre a Giant Baba, ci sono molte altre figure chiave nella storia del puroresu.
Rikidōzan
Rikidōzan è considerato il padre del wrestling giapponese moderno. Nato in Corea e naturalizzato giapponese, Rikidōzan introdusse il wrestling in Giappone negli anni '50, trasformandolo in un fenomeno nazionale.
Antonio Inoki
Antonio Inoki è stato il fondatore della New Japan Pro Wrestling (NJPW) ed è noto per il suo stile ibrido che mescolava il wrestling con le arti marziali. La sua leggendaria sfida contro Muhammad Ali nel 1976 è un punto di riferimento nella storia degli sport da combattimento.
Mitsuharu Misawa
Mitsuharu Misawa è stato uno dei lottatori più importanti nella storia del puroresu. Conosciuto per il suo stile fisico e drammatico, Misawa ha regalato ai fan alcuni dei match più emozionanti di sempre.
Kenta Kobashi
Kenta Kobashi è l'emblema della perseveranza e della passione per il wrestling. Con il suo carisma e la sua incredibile resistenza, ha scritto pagine epiche della disciplina, regalando match iconici come quello contro Misawa nel 2003.
Keiji Mutoh
Keiji Mutoh è uno dei lottatori più versatili di sempre. Ha incantato le folle sia in Giappone che negli Stati Uniti, ed è noto per il suo personaggio di The Great Muta, un wrestler mascherato con uno stile di combattimento unico.
tags: #gigante #baba #lottatore #storia
