Il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è un'arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di autodifesa specializzato nella lotta, in particolare nella lotta a terra. Nel corso del tempo, leve, chiavi articolari e strangolamenti sono diventati il cuore pulsante del Jiu-Jitsu brasiliano, permettendogli di evolversi da un efficace metodo di autodifesa a un vero e proprio sport. La sua versatilità lo ha reso un elemento fondamentale nelle moderne MMA.
Origini e sviluppo del Brazilian Jiu-Jitsu
La disciplina è nata come appendice del Kodokan Judo negli anni '20 del XX secolo, quando il maestro Mitsuyo Maeda insegnò il suo particolare modo di combattere in Brasile, in particolare a studenti come Carlos Gracie.
Il Brazilian Jiu-Jitsu divenne poi un'arte a sé stante attraverso la sperimentazione, la pratica e gli adattamenti del maestro Hélio Gracie e di suo fratello Carlos, che trasmisero la loro esperienza alla loro famiglia e ai loro studenti.
Negli anni, il BJJ si è evoluto notevolmente, diventando oggi un'arte di combattimento libera dal concetto di stile tipico delle arti marziali tradizionali e che può essere praticata da quasi tutti, offrendo enormi benefici psicofisici.
Il contributo di Mitsuyo Maeda e della famiglia Gracie
Mitsuyo Maeda, console giapponese e uno dei cinque maggiori esperti di lotta a terra del Jujutsu, fu inviato all'estero da Kanō Jigorō, fondatore del Kodokan Judo, per dimostrare e diffondere la sua arte nel mondo. Maeda si dedicò particolarmente alla lotta a terra, poiché Mataemon Tanabe della scuola di Jujutsu della Fusen Ryu era riuscito a prevalere su alcuni studenti di Kano forzando il combattimento al suolo.
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Gastão Gracie, un socio in affari dell'American Circus a Belém, assistette a una dimostrazione di Maeda nel 1917 e decise di far praticare Judo a suo figlio Carlos. Maeda accettò Carlos come studente per alcuni anni, e quest'ultimo trasmise la sua conoscenza ai suoi fratelli. Hélio Gracie, il più giovane della famiglia, sviluppò gradualmente il Gracie Jiu-Jitsu come un adattamento più morbido e pragmatico del Judo, focalizzandosi sul combattimento a terra.
Confronto con altre arti marziali
Il grappling è un termine generico che include tutte le arti marziali focalizzate sulla presa e il combattimento a terra, tra cui il BJJ, il wrestling, il Judo e la Luta Livre. Il BJJ si distingue per il suo approccio scientifico e metodico al combattimento a terra.
Rispetto al Judo, che si concentra maggiormente sui lanci e sulle tecniche in piedi, il Brazilian Jiu-Jitsu pone un'enfasi maggiore sulle tecniche a terra e sulle sottomissioni.
Fondamenti del Brazilian Jiu-Jitsu
Il Brazilian Jiu-Jitsu insegna come fondamento che una persona più piccola e debole può difendersi con successo da un aggressore più grande e più forte portando lo scontro al suolo. Una volta portato l'avversario a terra, utilizzerà tecniche come leve e chiavi articolari, strangolamenti, soffocamenti e compressioni muscolari.
La strategia vincente del BJJ è proprio quella di trasferire il combattimento a terra, dove le eventuali differenze di peso tra i due contendenti contano molto meno rispetto a un confronto in piedi.
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L'importanza dello sparring
La pratica dello sparring (comunemente chiamato rolling) e di sessioni di allenamento con confronto con un avversario non collaborativo giocano un ruolo fondamentale nell'allenamento. Infatti, senza sperimentare le tecniche in un contesto non collaborativo, si rinuncia a dare efficacia alle stesse, che rimarranno solo una collezione di movimenti.
Il BJJ come autodifesa
L'escalation della violenza urbana nelle città italiane è diventata un motivo di crescente preoccupazione per i cittadini. Di fronte a questo scenario, sempre più persone si stanno rivolgendo al Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) come metodo di autodifesa efficace e completo.
Il BJJ non è solo uno sport da combattimento, ma anche un'arte marziale e un sistema di autodifesa specializzato nella lotta a terra. La sua filosofia fondamentale è che anche una persona più piccola e debole può difendersi con successo da un aggressore più grande e più forte portando lo scontro al suolo, dove può utilizzare tecniche come leve, chiavi articolari e strangolamenti per neutralizzare l'avversario.
Tecniche chiave per l'autodifesa
- Gestione della distanza: Il BJJ insegna a gestire e controllare la distanza tra te e l'avversario.
- Cadute sicure: Imparare a cadere senza farsi male è essenziale.
- La guardia: La guardia è una posizione fondamentale in cui si controlla l'avversario da sotto, usando le gambe. La guardia è un elemento distintivo del Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) rispetto ad altre arti marziali.
- Ribaltamenti: Queste tecniche permettono di ribaltare un avversario, passando da una posizione inferiore (con la schiena poggiata a terra) a una superiore (di dominio, sopra l'avversario).
- Strangolamenti: Gli strangolamenti sono tecniche efficaci per neutralizzare un avversario senza causare danni permanenti. Le tecniche di soffocamento sono particolarmente efficaci anche contro avversari più grandi e forti, poiché si basano su posizionamenti e movimenti intelligenti piuttosto che sulla forza fisica pura.
Finalizzazioni efficaci per l'autodifesa
- Ghigliottina: Spesso liquidata come una "mossa da uomo forte", la ghigliottina è una presa incredibilmente potente che ha visto un successo diffuso nelle MMA, nel Jiu-Jitsu brasiliano e nelle situazioni di autodifesa. Se qualcuno sta tentando di attaccare con un takedown scadente a doppia, o singola, gamba, quindi portando vistosamente la testa avanti, sei nella posizione perfetta per avviare una ghigliottina e terminare rapidamente il combattimento.
- Blocco spalla Americana: Se ottieni una posizione dominante come il mount o il side control, dovresti fare tutto ciò che è in tuo potere per rimanere in quella posizione, specialmente se ti trovi in una situazione di autodifesa. L'Americana viene implementata bloccando il polso dell'aggressore a terra e infilando l'altra mano dietro il bicipite dell'avversario, afferrando il proprio polso. Da qui è possibile applicare una torsione sulla spalla, costringendo la vittima a sottomettersi.
- Armbar: Quando si tratta di autodifesa, non c'è presa di sottomissione più versatile dell'armbar. Dalla posizione della monta, l'armbar entrerà in gioco quando il cattivo estende entrambe le braccia nel tentativo di "spingere" lontano da lui. Il secondo scenario in cui un armbar sarebbe efficace e necessario è quando sei sulla schiena con un aggressore sopra di te e iniziano a raggiungere le braccia verso la tua testa.
BJJ: Forza, flessibilità e fiducia in sé stessi
Praticare il BJJ sviluppa forza, resistenza, flessibilità e coordinazione motoria. Aiuta anche a perdere peso e a mantenere una buona condizione fisica, migliorando le capacità cardiovascolari e respiratorie. Inoltre, contribuisce a sviluppare la fiducia in sé stessi attraverso l'apprendimento di tecniche di autodifesa efficaci.
Ma il BJJ non è solo una questione fisica: è anche una disciplina che promuove il benessere mentale ed emotivo. Riduce lo stress e l'ansia, migliorando la concentrazione e i riflessi.
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Inoltre, il senso di appartenenza alla comunità BJJ e il rispetto per le tradizioni e i riti di questa arte marziale creano una forte coesione di gruppo e un ambiente positivo per lo sviluppo personale.
Corsi di BJJ
Per affrontare il problema della violenza urbana, è essenziale che le persone acquisiscano le competenze necessarie per difendersi. Ecco perché sempre più individui, di tutte le età e livelli di esperienza, stanno optando per il BJJ come soluzione per sentirsi più sicuri e preparati ad affrontare i pericoli delle "città moderne".
Inoltre, corsi collettivi specifici per ragazzi/e offrono un'opportunità per i giovani di sviluppare le loro abilità di autodifesa in un ambiente sicuro e controllato. Questi corsi sono progettati per rendere i ragazzi/e più forti e coraggiosi, fornendo loro le competenze necessarie per proteggersi in situazioni potenzialmente pericolose.
BJJ con Gi e No-Gi
Nel Brazilian Jiu-Jitsu Gi si combatte indossando un kimono (chiamato Gi). Nel Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi si combatte indossando una maglietta attillata chiamata rashguard e dei pantaloncini. Il regolamento di gara dei due stili è quasi identico.
La differenza la fa l'indumento indossato in quanto il kimono permette molte più prese e quindi la possibilità di eseguire molte più tecniche. Per questo motivo nel Brazilian Jiu-Jitsu con Gi sono un po' più importanti le qualità e conoscenze tecniche degli atleti. Viceversa nel Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi sono un po' più importanti le qualità fisiche degli atleti (forza, resistenza, velocità, ecc.).
La possibilità di afferrare il kimono nel Brazilian Jiu-Jitsu con Gi rende il combattimento più artificioso, mentre le prese eseguite direttamente sul corpo dell'avversario nel Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi rende il combattimento più naturale ed istintivo.
Il BJJ come sport e stile di vita
Il BJJ è anche un'importante disciplina competitiva. Tornei come l'ADCC (Abu Dhabi Combat Club) e il Mundial (Campionati Mondiali di BJJ) attirano i migliori praticanti da tutto il mondo.
Le accademie di BJJ promuovono valori di rispetto, umiltà e cameratismo. Gli allenamenti sono strutturati per insegnare non solo le tecniche, ma anche l'etichetta e il comportamento adeguato.
Il BJJ per tutte le età
Il Brazilian Jiu-Jitsu è uno sport molto formativo per i ragazzi. Rafforza la loro volontà e il loro carattere, gli dà maggiore sicurezza e fiducia in sé stessi, migliora il loro equilibrio psichico aiutandoli a vivere in armonia con sé stessi e con gli altri e quindi a meglio rapportarsi con le altre persone. Inoltre è uno sport che calma i caratteri agitati e aiuta a scaricare l'aggressività.
Con l'avanzare dell'età, le prime qualità fisiche che si perdono sono la velocità e l'esplosività nei movimenti e si è più soggetti a traumi. Per questi motivi, le persone di età più avanzata dovranno prediligere la lotta a terra del Brazilian Jiu-Jitsu, più lenta e meno traumatica rispetto alla lotta in piedi ed allo striking. La lotta a terra rispetto alla lotta in piedi è molto meno traumatica sia perché lottando a terra si evitano le cadute al suolo dalla posizione in piedi che caratterizzano la lotta in piedi e che comportano il maggior numero di traumi, sia perché nella lotta a terra si subiscono molti meno stress compressivi a carico della colonna vertebrale rispetto alla lotta in piedi.
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