Il wrestling, disciplina che fonde atletismo, spettacolo e narrazione, ha radici profonde in Italia, sebbene non abbia mai raggiunto la popolarità di altri sport. Negli ultimi anni c’è stato un rinnovato interesse per il wrestling nel mondo e anche in Italia, sebbene il movimento italiano sembri morto e sepolto. Eppure, c'è una generazione di lottatori nostrani che inizia a ritagliarsi il proprio spazio. Questo articolo esplora le figure più importanti del wrestling italiano, sia quelle che hanno lasciato il segno all'estero sia quelle che stanno contribuendo a far crescere questo sport nel paese.
Pionieri e leggende: i primi eroi del ring italiano
La storia del wrestling italiano è ricca di figure che hanno saputo distinguersi sia in patria che all'estero. Tra i pionieri di questa disciplina, spicca senza dubbio il nome di Bruno Sammartino, vera e propria leggenda del wrestling mondiale.
Bruno Sammartino: l'icona italo-americana
Nato a Pizzoferrato, in Abruzzo, nel 1935, Bruno Leopoldo Francesco Sammartino emigrò negli Stati Uniti in giovane età. La sua imponente stazza e la sua forza straordinaria lo portarono a diventare uno dei wrestler più amati e rispettati di tutti i tempi. Conosciuto con i soprannomi di "The Italian Strongman" e "The Original Italian Stallion", Sammartino ha incarnato l'orgoglio delle sue origini italiane, costruendo su di esse un'intera carriera.
Sammartino è stato il punto di riferimento per la WWE ancora in fase embrionale, divenendo l’atleta più importante della compagnia, lavoratore fidato e capace di attrarre migliaia di spettatori con il suo solo nome nella complicata e competitiva era territoriale del wrestling americano. Il suo regno come campione WWE è stato uno dei più lunghi della storia, contribuendo in modo significativo alla crescita e alla popolarità del wrestling negli Stati Uniti e nel mondo. Morto a Pittsburgh nel 2018, Sammartino rimane un'icona indiscussa del wrestling, simbolo di successo e dedizione per tutti gli atleti italiani.
Antonio Inoki: il ponte tra Giappone e Italia
Kanji Inoki, nato in Giappone nel 1943, è stato un altro personaggio chiave nella storia del wrestling italiano. Considerato un anello di congiunzione tra la lotta giapponese e lo sport-spettacolo all'americana, Inoki ha combattuto anche in Italia, portando un bel po’ di gente. Inoki ha lottato in Italia nel 1988, mi pare, assieme ad un roster "misto" (ricordo, per aver letto e visto immagini, Dominic Denucci, italiano, già campione di coppia WWF con Dino Bravo nel 1978; e, se non sbaglio, Bad News Allen, ai tempi già impegnato in WWF come Bad News Brown). Ai tempi, oltre al grande successo della WWF su Italia 1 con Peterson, un bel riscontro ce l'avevano pure le trasmissioni della NJPW, con Fusaro, in onda su molte tv locali, programmate per diversi anni. Lo stesso Inoki è tornato nel 2005, assieme al roster della NJPW, per alcune tappe italiane (avevo letto di un buon pubblico in Sicilia; io ero al Mazda Palace a Milano, l'ex Palatrussardi dei tour WWF di fine anni 80, purtroppo poca gente, soprattutto bambini con genitori. D'altronde era il periodo delle telecroache infantili di Valenti e Recalcati.
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La nuova generazione: talenti italiani alla conquista del mondo
Oltre ai grandi nomi del passato, il wrestling italiano può vantare una nuova generazione di talenti che si stanno facendo strada sia in Italia che all'estero. Tra questi, spiccano Monica Passeri e Karim Bartoli, una coppia di wrestler abruzzesi che ha conquistato il pubblico americano.
Miss Monica e Karim Brigante: l'amore combattuto sul ring
Monica Passeri, nata nel 1992, e Karim Bartoli, classe 1991, sono due wrestler italiani che hanno trovato il successo negli Stati Uniti con i nomi d'arte di Miss Monica e Karim Brigante. Dopo aver frequentato la Harley Race Wrestling Academy in Missouri, Monica e Karim hanno iniziato a esibirsi nei circuiti indie americani, per poi approdare alla World Wrestling Entertainment (WWE), la principale federazione di wrestling al mondo.
Miss Monica è stata Mwr Female Wrestler of the Year 2016 ed è la prima donna italiana ad aver vinto titoli in America nel pro wrestling. Attualmente la coppia si sta esibendo in Europa, dove ha vinto cinture in Inghilterra, Italia, Grecia. La loro storia è raccontata nel documentario "Wrestlove - L’amore combattuto" del regista pescarese Cristiano Di Felice, che li segue nel loro ritorno in Abruzzo, dove rendono omaggio a Bruno Sammartino.
King Danza e Prince of Roma: ambasciatori del wrestling italiano
King Danza e Prince of Roma sono altri due wrestler italiani che si sono distinti per il loro impegno nella promozione del wrestling in Italia e all'estero. King Danza è un vero e proprio Ambassador della Wrestling Megastars, sigla europea tra le più importanti del mondo. Campione italiano, per anni ha combattuto negli Usa, contro alcuni dei nomi più famosi del wrestling internazionale; due su tutti i grandissimi Nunzio e Ken Kennedy.
Prince of Roma, invece, combatte con successo in America, con numerosissime apparizioni nella WWE (World Wrestling Entertainment). Insieme, King Danza e Prince of Roma hanno portato avanti il progetto del "ritorno dei gladiatori", con l'obiettivo di organizzare un grande evento di wrestling a Roma, la città simbolo dei lottatori.
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Il wrestling in Italia: una realtà in crescita
Nonostante le difficoltà e la mancanza di visibilità mediatica, il wrestling in Italia è una realtà in crescita, grazie all'impegno di numerose federazioni e wrestler che portano avanti questa disciplina con passione e dedizione.
ICW: la federazione italiana di riferimento
La ICW (Italian Championship Wrestling) è la principale federazione di wrestling in Italia, nata nel 2001. La ICW organizza incontri prevalentemente al nord, Lombardia e Piemonte, ma che si è spinta anche in Campania, passando per l’Umbria e la Toscana. Tra i suoi atleti più rappresentativi, spiccano Fabio Ferrari, in arte Red Devil, e Adele Bernocchi, nota come Queen Maya.
Adele Bernocchi, nota come Queen Maya, è invece l’emblema della credibilità delle donne iscritte alla ICW: lodigiana, 36 anni, ha iniziato a praticare il wrestling durante l’università, dopo le lezioni di filosofia. Oggi alterna i combattimenti sul ring al lavoro nel settore delle risorse umane. La sera suda in palestra e ogni weekend lascia marito e figlie a casa per difendere il titolo di campionessa italiana, che ha conquistato già sei volte.
Altre realtà del wrestling italiano
Oltre alla ICW, esistono numerose altre federazioni e realtà che contribuiscono a far crescere il wrestling in Italia. Tra queste, si possono citare la SIW (Superior Italian Wrestling), la MWF (Milan Wrestling Federation) e la SAJ (Shoot Academy Japan). Queste federazioni offrono opportunità a giovani talenti di mettersi in mostra e di farsi conoscere dal pubblico italiano.
Il wrestling italiano oggi: tra sfide e opportunità
Il wrestling italiano sta vivendo un periodo di trasformazione e crescita. Nonostante le difficoltà legate alla mancanza di visibilità mediatica e alla concorrenza di altri sport più popolari, il wrestling italiano può contare su una base di appassionati fedeli e su una nuova generazione di talenti che si stanno facendo strada sia in Italia che all'estero.
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Le sfide del wrestling italiano
Tra le principali sfide che il wrestling italiano deve affrontare, spiccano la mancanza di risorse economiche, la difficoltà di trovare spazi e strutture adeguate per gli allenamenti e gli eventi, e la scarsa attenzione da parte dei media.
Le opportunità per il futuro
Nonostante le sfide, il wrestling italiano ha anche numerose opportunità per il futuro. Tra queste, si possono citare il crescente interesse per il wrestling a livello globale, la possibilità di sfruttare i social media e le piattaforme online per promuovere gli eventi e i wrestler italiani, e la collaborazione con federazioni straniere per favorire lo scambio di talenti e di esperienze.
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