Quanto Tempo Ci Vuole per Imparare le Basi di Aikido?

L'Aikido è un'arte marziale tradizionale giapponese che mira al miglioramento di sé stessi attraverso lo studio del movimento e dell'armonia tra corpo e mente. Molti si avvicinano a questa disciplina chiedendosi quanto tempo sia necessario per apprendere le basi e raggiungere un livello di competenza tale da poterla praticare con consapevolezza. Questo articolo esplora i diversi aspetti che influenzano il percorso di apprendimento nell'Aikido, offrendo una panoramica completa per aspiranti praticanti.

L'Età Ideale per Iniziare

Non esiste un'età "ideale" per iniziare a praticare Aikido. Alcuni iniziano da bambini, intorno ai 5-6 anni, affrontando l'allenamento in modo giocoso e concentrandosi sull'imitazione dei movimenti, tralasciando l'aspetto marziale inteso come consapevolezza del potenziale distruttivo. Altri iniziano in età adulta, anche dopo i 20 anni, portando con sé esperienze sportive diverse che possono arricchire il loro percorso nell'Aikido.

L'importante è avere chiari i propri traguardi e obiettivi, poiché l'Aikido è una disciplina che si adatta a persone di tutte le età e livelli di preparazione fisica. Non c'è un'età massima per iniziare, ma è fondamentale approcciarsi con entusiasmo, perseveranza e pazienza, qualità essenziali per migliorare nel tempo.

Cosa è l'Aikido

L’Aikido è un’arte marziale e, come tutte le arti marziali, è costituita da un insieme di movimenti, forme e tecniche che necessitano di centinaia e centinaia di ripetizioni, effettuate attraverso un costante ed assiduo allenamento, affinché il nostro corpo le assimili e la mente le sedimenti e le fissi per poterle poi trasmettere al corpo nel momento del bisogno senza una reale necessità di pensarci. Nelle arti marziali si dice: “la ripetitività porta all’istintività”; per trasmettervi le parole che il Maestro Giancarlo disse durante una lezione, citando il grande artista e genio Leonardo da Vinci: “La ripetizione è la madre di tutte le arti”.

Il Percorso di Apprendimento e le Abitudini Chiave

L'Aikido è un'arte marziale che si basa sull'apprendimento continuo di nuove abitudini, che diventano fondamentali per reagire senza pensare. Queste abitudini sono il risultato di sforzi e sacrifici e possono essere definite come "abitudini chiave", perno per la costruzione di tante abitudini positive volte al miglioramento della persona.

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Il cervello cerca sempre di risparmiare energia, di ridurre gli sforzi. Immaginiamo il nostro cervello composto da strati concentrici, quelli più esterni, vicini al cuoio capelluto, sono le acquisizioni più recenti da un punto di vista evoluzionistico e la sede dei pensieri più complessi. Negli strati più interni, dove l’encefalo incontra la colonna vertebrale, vi sono le strutture più antiche e primitive, che controllano i comportamenti automatici (respirazione, deglutizione, reazioni di sorpresa, ecc.). Qui, più o meno al centro del cranio, v’è un piccolo ammasso di tessuto denominato nuclei o gangli della base che svolgono un ruolo determinante nel ricordare e agire in base ai modelli: in pratica immagazzinano abitudini.

Attraverso un segnale, una routine e una gratificazione, il nostro cervello decide se vale la pena memorizzare una certa routine. Sul tatami Sensei ordina di eseguire la tecnica katatetori-shionage e il nostro compagno ci afferra il polso come richiesto dal Maestro (segnale), noi la applichiamo come l’abbiamo imparata (routine), alla fine Sensei non ci corregge, o si complimenta, perché l’esecuzione è stata corretta e noi ci troviamo in posizione col compagno immobilizzato a terra (gratificazione). Tutto è stato positivo quindi i nuclei della base stabiliscono che è opportuno imparare questa abitudine e col tempo, continuando ad eseguire katatetori-shionage, arriveremo al punto di applicarla automaticamente quando qualcuno prenderà il nostro polso in posizione katatetori (anche senza l’ordine del Maestro).

Coltivando abitudini chiave, è possibile provocare cambiamenti pervasivi nel modo in cui si lavora, si mangia, si gioca, si vive, si spende e si comunica. Queste abitudini contribuiscono al rafforzamento di altre abitudini con la creazione di nuove strutture, rendendo il cambiamento contagioso.

Tempo Necessario per la Cintura Nera

Il tempo necessario per diventare cintura nera dipende dall'impegno e dalla frequenza con cui si pratica. Una pratica corretta porta mediamente in 6-7 anni al conseguimento della cintura nera, che rappresenta solo il punto di partenza per una pratica di rinnovato vigore e impegno. Prima di conseguire la cintura nera (shodan) ci sono sei gradi kyu, dal sesto fino al primo.

Diventati "cintura nera" si ha anche il diritto ad indossare la tanto agognata hakama e da qui parte il vero cammino sulla "via dell'aiki". Il rischio a questo livello è di sentirsi "arrivati", rallentando l'impegno e diventando pieni di sé sentendosi dei "maestri".

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È importante ricordare che la pratica dell'Aikido non ha un obiettivo a breve termine, ma è uno strumento di conoscenza che richiede forse anche più di una vita.

Gli Esami di Grado

Il percorso di apprendimento nell'Aikido è scandito da esami di grado, che valutano la preparazione del praticante e il suo progresso nell'arte.

  • 6° Kyu: Questo è il livello introduttivo che permette al praticante di iniziare a conoscere l'abc dell'aikido dandogli una prima rudimentale idea di cosa esso sia e in cosa si differenzia dalle altre arti marziali. A questo livello non è richiesta forza né efficacia nell'esecuzione tecnica ma un movimento che si svolga con linee chiare, direzioni precise e una buona concentrazione. Le tecniche da apprendere sono su presa kata-te-tori ai-hanmi (la mano destra afferra il polso destro corrispondente o la mano sinistra afferra il polso sinistro).

  • I gradi successivi richiedono un numero progressivamente maggiore di tecniche da apprendere, con una precisione sempre maggiore. Le tecniche più complesse risultano shomen uchi nikyo e sankyo (anche nella variante uchikaiten). Le nuove competenze richieste per questo livello sono legate soprattutto a 2 nuovi attacchi: katate-ryo-tetori (presa con 2 mani ad un polso, chiamata anche morotedori) e ushiro-ryo-tetori (presa ai due polsi da dietro).

  • Cintura Nera (Shodan): Occorre mettere particolare attenzione a questo passaggio di grado perché determinerà la qualità della futura cintura nera. Qui il candidato deve fare degli sforzi ulteriori impegnandosi con il corpo e il cuore nella pratica.

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I Benefici della Pratica dell'Aikido

La pratica dell'Aikido offre numerosi benefici, sia fisici che mentali.

  • Sviluppo armonioso della muscolatura: Una pratica corretta porta ad uno sviluppo muscolare armonioso, simile a quello di un nuotatore o di un praticante di yoga.
  • Miglioramento della forma fisica: La pratica è intensa e richiede sforzo fisico, portando ad un miglioramento della resistenza e della capacità cardiovascolare.
  • Consapevolezza corporea e interiore: L'Aikido mira ad una consapevolezza corporea e interiore indagata attraverso tecniche di derivazione marziale.
  • Aumento della forza di volontà: Praticare Aikido è utile all'aumento della forza di volontà, applicabile poi nella vita quotidiana (studio, lavoro, ecc.).
  • Miglioramento delle capacità di controllo e azione interiore: La respirazione corretta può dirigere i movimenti e l'espressione fisica nel modo più idoneo.
  • Liberazione dei blocchi psichici, organici e muscolari: L'Aikido aiuta a liberare i blocchi psichici, organici e muscolari che la società moderna provoca.
  • Accrescimento interiore: L'arte marziale diventa un modo per avviare un percorso di conoscenza introspettivo e portarci verso l’obiettivo che dovrebbe essere l’unico scopo: capirsi, comprendersi, conoscersi per poter crescere e migliorarsi.

L'Importanza del Dojo e del Sensei

Il dojo è il luogo della pratica, dove si crea un ambiente di rispetto e collaborazione tra i praticanti. Chi arriva al dojo è solitamente un neofita che nulla sa dell'arte che si appresta ad imparare. Dentro di lui, oltre alla voglia di studiare aikido, si mescolano spesso aspettative irreali, concetti erronei, paure.

Il Sensei (maestro) è una guida che insegna le tecniche, corregge i difetti con pazienza e indica il cammino per progredire. Il Sensei merita rispetto e fiducia, poiché è colui che trasmette l'esperienza e la conoscenza dell'Aikido.

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