Il pugilato femminile a Lecco sta vivendo un periodo di crescita e rinnovato interesse, con atlete determinate a lasciare il segno in questo sport da combattimento. Questo articolo esplora la storia del pugilato a Lecco, con un focus sull'ascesa del pugilato femminile, le figure chiave che hanno contribuito al suo sviluppo, e gli eventi che ne promuovono la diffusione.
La Rinascita del Pugilato a Lecco: La Storia di Roberto Alberti e la Salus
La storia del pugilato a Lecco è strettamente legata alla figura di Roberto Alberti, il Maestro, considerato l'uomo della rinascita della Salus dopo un periodo di declino tra gli anni '80 e '90. Alberti, ex pugile di talento, ha saputo trasformare la Salus in una vera e propria famiglia per i suoi atleti, un luogo dove agonismo e spirito di gruppo si fondono.
"Sono stato un buon pugile, non lo nego", afferma Alberti, "ma la mia grande gioia oggi è avere un gruppo di atleti affiatati e che si sentono in famiglia, quando la sera si ritrovano in palestra per gli allenamenti, sia coloro che combattono a livello agonistico sia chi boxa sotto il profilo amatoriale".
La palestra è la sua seconda casa, un luogo dove trascorre gran parte del suo tempo grazie al supporto della moglie Rita e della figlia Annalisa. Alberti sottolinea l'importanza dei suoi collaboratori e della grande famiglia della Salus nel rilancio della società.
Il pugilato, secondo Alberti, è cambiato molto rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda il professionismo, che sta vivendo una fase difficile. Per questo motivo, la Salus punta soprattutto sui dilettanti e sull'ascesa del pugilato femminile.
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La Carriera Pugilistica di Roberto Alberti
Roberto Alberti inizia a boxare alla Salus all'età di 18 anni, dimostrando subito un grande talento. Si classifica al secondo posto nel campionato italiano riservato alla categoria Novizi, mostrando coraggio, grinta e passione. Nonostante la sua statura non elevata, nel 1976 inizia a combattere sui ring che contano, ottenendo una serie di secondi posti ai campionati assoluti italiani nel 1976, 1977 e 1979. Nel 1979, conquista anche un secondo posto ai Giochi del Mediterraneo a Spalato e il titolo ai campionati italiani militari.
Nella sua carriera, Alberti ha disputato circa 70 combattimenti, vincendone la maggior parte. Nel 1979, viene riconosciuto come miglior atleta dell'anno dall'Associazione giornalisti sportivi piacentini, mentre nel 1980 viene considerato Pugile dell'anno dalla Federazione pugilistica regionale. Nel 1981, ottiene la medaglia di bronzo al Valore atletico.
Dopo aver concluso la sua carriera da pugile, Alberti si allontana dal ring, ma il suo amore per la boxe è troppo forte. Negli anni '90, inizia a insegnare pugilato ad alcuni giovani che praticano le arti marziali, per poi spostarsi nel 1995 alla Salus insieme ai suoi ragazzi: Badagnani, Bruzzi, Rapelli e Cioncolini. Assume la gestione del settore dilettantistico, mentre Giordano Mosconi è il coach di Paolo Pizzamiglio.
Il resto è storia recente: l'acquisto della società di via Alberici, l'impegno con i giovani nel settore dilettantistico, la collaborazione con Giordano Mosconi e i numerosi successi ottenuti, coniugando l'agonismo del pugilato alle funzioni sociali che questa disciplina ricopre. Nel gennaio del 2021, la Federazione pugilistica italiana conferisce ad Alberti il titolo di Maestro benemerito della boxe, un riconoscimento per una vita dedicata al ring.
L'Ascesa del Pugilato Femminile
Il pugilato femminile sta vivendo un periodo di grande crescita e popolarità. Le palestre italiane sono sempre più frequentate da donne che si avvicinano a questa disciplina, attratte dai benefici fisici e mentali che offre.
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Come afferma Federica Guglielmini, coautrice del libro "A corta distanza", "Per fortuna ormai sono stati abbattuti diversi muri. Le palestre italiane sono piene di iscritti dove non manca una grande percentuale al femminile e questo grazie alle grandi Stefania Bianchini e Simona Galassi che più di vent'anni fa aprirono il varco. Le imprese di Irma Testa e di molte altre talentuose pugili stanno dimostrando che la strada creata dalle loro madrine aveva un grande significato".
Le campionesse di pugilato femminile non oscurano la gloriosa storia della boxe maschile, ma la impreziosiscono, la nobilitano. Le donne sono lottatrici tanto quanto gli uomini sin dalla notte dei tempi, sono in grado di dare la vita e mentre accade devono lottare con tutte le loro forze.
Benefici Fisici e Mentali del Pugilato
Il pugilato offre numerosi benefici sia a livello fisico che mentale.
- Miglioramento della forma fisica: Il pugilato è un allenamento completo che coinvolge tutti i distretti muscolari principali. Tonifica i muscoli addominali e quelli del dorso, oltre a migliorare l'allenamento cardiovascolare, aiutando a bruciare grassi e migliorare la circolazione sanguigna.
- Sviluppo della forza mentale: Oltre a sviluppare la forza fisica, il pugilato sviluppa anche la forza mentale, aumentando la fiducia in sé stessi e la capacità di affrontare le sfide.
- Gestione dello stress: Il pugilato è un ottimo modo per allontanare lo stress e sfogare le arrabbiature quotidiane, permettendo di ritrovare la forza e la fiducia in sé stessi.
- Superamento dei limiti: Il pugilato, come il functional spartan training, aiuta a superare le difficoltà e i limiti, allenando la mente a prepararsi ad affrontare nuove sfide, incrementando determinazione e sicurezza nei propri mezzi.
Daniela De Musso: Una Promessa del Pugilato Comasco Femminile
Daniela De Musso, 34 anni di Rozzano, è una promessa professionista del pugilato comasco femminile. Pratica questo sport da due anni e combatte come dilettante da uno. In poco tempo è diventata pugilessa professionista, allenandosi duramente due volte al giorno, cinque volte a settimana, presso la Nuova Pugilistica Comense.
Eventi e Manifestazioni a Lecco
Il territorio lecchese è attivo nella promozione del pugilato attraverso l'organizzazione di eventi e manifestazioni.
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The Jolly's Belt a Oggiono
Oggiono si prepara ad ospitare un evento di boxe di grande interesse: The Jolly’s Belt. Le competizioni agonistiche saranno precedute da una tavola rotonda con la partecipazione del campione olimpico Patrizio Oliva.
Il programma prevede una dimostrazione di baby boxe e diversi incontri tra dilettanti ed élite, con la partecipazione di atleti del team Caloi e di altre società. Gli incontri dei professionisti saranno preceduti da una dimostrazione di Rock Steady Boxing, un metodo utilizzato per i malati di Parkinson.
Altre Iniziative
Paolo Migliarese, organizzatore di iniziative pugilistiche nel lecchese, sottolinea la volontà di portare questo sport sul territorio, sfruttando il suo potenziale di attrazione e sviluppo tra le nuove generazioni.
Pugilato: Un'Arte Millenaria
Il pugilato è uno sport da combattimento antico, praticato sin dai tempi dell'antica Grecia e dell'antica Roma. Nasce come difesa personale e si è evoluto nel tempo, diventando una disciplina sportiva complessa e affascinante.
Come afferma Federica Guglielmini, "Il pugilato è un'arte millenaria che si è evoluta nel tempo ed essendo uno sport da contatto può insegnare più di qualunque altra disciplina il valore della vita, la sua celebrazione, il limite delle azioni, le loro conseguenze, il rispetto sacrosanto del proprio avversario e l'amore per se stessi".
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