Roberto Spada: Una vita tra pugilato, controversie e riscatto sociale

La storia di Roberto Spada è complessa e controversa, un intreccio di sport, criminalità, politica e riscatto sociale. Nato e cresciuto a Ostia, in un contesto segnato da difficoltà economiche e influenze malavitose, Spada ha sempre rivendicato le sue origini sinti e la pesante eredità familiare.

Gli inizi e i trascorsi con la giustizia

Fratello di Carmine Spada, boss condannato per estorsione con l'aggravante del metodo mafioso, Roberto Spada ha avuto diversi problemi con la giustizia. Il suo curriculum include segnalazioni per furto, rapina, ricettazione, estorsione e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo. Accuse che lui ha sempre respinto, definendosi un semplice "morto di fame".

Nonostante le ombre del suo passato, Spada è noto anche per le sue passioni: il poker e il pugilato.

La passione per il poker

Spada si avvicina al poker online nel 2005, dimostrando subito un talento naturale. Nel 2011, partecipa all'European Poker Tour di Sanremo, uno dei tornei più prestigiosi d'Europa, raggiungendo il tavolo finale e conquistando un ottava posizione che gli vale un premio di 81.000 euro.

In diverse interviste successive alla vittoria, Spada dichiara di voler utilizzare il denaro per aiutare le famiglie più bisognose del suo quartiere, dimostrando una sensibilità verso le difficoltà economiche che lui stesso ha vissuto.

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L'amore per il pugilato e la palestra Femus Boxe

La seconda grande passione di Roberto Spada è il pugilato. Nella sua palestra, la Femus Boxe, aperta abusivamente vicino al litorale di Ostia, Spada allena giovani talenti e organizza corsi per donne, ispirandosi a miti internazionali come Golovkin e Joshua.

La palestra diventa un punto di riferimento per i figli, i nipoti e i cugini di Spada, perpetuando una tradizione pugilistica familiare. Tra questi, spicca Domenico detto Vulcano, campione del mondo Silver Wbc, poi condannato in primo grado per usura.

I rapporti con Casapound

La palestra Femus Boxe avvicina Roberto Spada alla galassia di Casapound. Dopo una breve parentesi di simpatie per il Movimento 5 Stelle, Spada inizia a esprimere posizioni vicine all'estrema destra, condividendo lo slogan "Prima gli italiani" e prendendo posizione contro lo Ius soli.

La collaborazione tra Spada e Casapound si concretizza nell'organizzazione di due eventi intitolati Giovinezza in piazza, con l'obiettivo di riqualificare piazza Gasparri a Ostia Lido. In queste occasioni, i simboli di Casapound e Femus Boxe appaiono affiancati sui manifesti.

L'aggressione al giornalista e le conseguenze

Nel novembre 2017, Roberto Spada aggredisce con una testata l'inviato del programma di Rai2 Nemo, davanti alla sua palestra. L'episodio, ripreso dalle telecamere, suscita indignazione e condanna da parte dell'opinione pubblica e della politica.

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L'aggressione al giornalista segna un punto di svolta nella vicenda di Roberto Spada, portando alla ribalta nazionale la sua figura e le sue attività.

Pugilato: molto più che "violenza"

Il pugilato è uno sport che viene spesso considerato "violento". Tuttavia, come dimostra la storia di Manuel Ernesti, si tratta di una disciplina che richiede grande impegno, sacrificio e disciplina. Il padre di Manuel, notando che il figlio faceva spesso a pugni con gli altri ragazzi, lo accompagna in palestra. Manuel, appena undicenne, si mette in luce praticando la boxe.

La boxe come metafora della vita

La boxe è spesso vista come una metafora della vita, con le sue sfide, i suoi ostacoli e le sue battaglie da combattere. Come nel pugilato, anche nella vita è necessario sapersi rialzare dopo ogni caduta, imparare dai propri errori e continuare a lottare per raggiungere i propri obiettivi.

La storia di Angela Carini, pugile italiana che ha rinunciato al match olimpico contro Imane Khelif, è un esempio di come la pressione psicologica e le polemiche possano condizionare anche gli atleti più preparati. Il "no más" di Roberto Durán contro Sugar Ray Leonard è un altro esempio di come la mente possa influire sulla performance di un pugile.

Il "pugno fantasma" e l'importanza dell'invisibile

Il pugilato non è solo forza fisica, ma anche strategia, astuzia e capacità di leggere l'avversario. Come nel caso del "pugno fantasma" di Muhammad Ali contro Sonny Liston, a volte sono i colpi invisibili, quelli che sfuggono allo sguardo, a fare la differenza.

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Nicolino Locche, soprannominato "El Intocable", era un maestro nell'arte dello spiazzamento, capace di sfiancare i rivali schivando tutti i colpi e portandoli alla frustrazione fisica e morale.

L'eredità del passato e la necessità di riscatto

La storia di Roberto Spada è anche la storia di un uomo che ha dovuto fare i conti con il peso del suo cognome e con le ombre del suo passato. La scelta di ostentare o rinfoderare l'arma del cognome è una decisione che ogni individuo deve prendere.

Nel caso di Spada, la sua vita è stata segnata da scelte controverse e da episodi di violenza. Tuttavia, la sua passione per il pugilato e il suo impegno nel sociale dimostrano una volontà di riscatto e di offrire un futuro migliore ai giovani del suo quartiere.

Barber Ring: un progetto di riscatto sociale

Dopo essersi riscattato come campione di pugilato e aver superato le difficoltà economiche, Manuel Ernesti crea un progetto sociale chiamato Barber Ring, in cui insegna sia il mestiere del barbiere che la disciplina del pugilato.

Questo progetto rappresenta un esempio di come lo sport e il lavoro possano essere strumenti di riscatto sociale e di reinserimento per i giovani che vivono in contesti difficili.

Boxe che confonde le tracce

Le scuole di combattimento tradizionali cinesi, che studiarono più a lungo di altre l’arte dello spiazzamento, annoverano nel proprio patrimonio tecnico la boxe che confonde le tracce (Mizong quan) e l’imitazione dei movimenti dell’ubriaco (Zui quan), di apparente incongruità. L’avversario non deve vedere o si deve smarrire nella follia dei fantasmi che gli vengono apparecchiati ad arte.

Un esempio di riscatto

La vita di Manuel Ernesti, ragazzo di Ostia diventato uomo con il pugilato, è un esempio di come, lavorando sodo, si possa fare strada nella vita. La sua storia, raccontata dal regista Alessio Di Cosimo, è un invito a non arrendersi di fronte alle difficoltà e a credere nelle proprie capacità.

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