Il taekwondo, un'arte marziale coreana tra le più praticate al mondo, continua a evolversi e a catturare l'attenzione di atleti e appassionati in tutto il globo. Questo articolo esplora le diverse sfaccettature del taekwondo, dalle sue origini e regole, fino ai recenti successi della squadra italiana nel ParaTaekwondo.
Origini e Filosofia del Taekwondo
Il termine "taekwondo" deriva da tre ideogrammi coreani: 태 (tae) significa "calciare", 권 (kwon) significa "pugno", e 도 (do) significa "arte" o "disciplina". Pertanto, taekwondo si traduce letteralmente come "l’arte dei pugni e dei calci in volo". Questa disciplina non è solo un sistema di combattimento, ma anche una filosofia di vita che promuove l'autodisciplina, il rispetto e la perseveranza.
Regole e Dinamiche del Combattimento
Il combattimento nel taekwondo si svolge su un ottagono o tatami e prevede tre riprese da due minuti ciascuna. I punti vengono assegnati in base ai colpi assestati alla corazza dell’avversario con tecniche di calcio o di pugno oppure alla testa con sole tecniche di calcio. Il sistema di punteggio è strutturato per premiare la precisione e la potenza dei colpi:
- 1 punto per un attacco di pugno
- 2 punti per un attacco al tronco
- 3 punti per un attacco alla testa
- 1 punto aggiuntivo per un calcio in rotazione
Per garantire la sicurezza degli atleti, sono previste diverse protezioni, tra cui corazza, caschetto, conchiglia, paradenti, guantini, parabraccia, paratibia e parapiedi. Nella corazza, nel caschetto e nei parapiedi sono inseriti dei sensori che rilevano il colpo e assegnano i punti automaticamente.
Le penalità sono un aspetto cruciale del regolamento. Sono diverse e punite con l'aggiunta di un punto all'avversario - deduzione di punto -. Se un'atleta si vede infliggere penalità per un totale di 10 punti assegnati all'avversario, viene dichiarato sconfitto per penalità. Sono ad esempio vietati comportamenti antisportivi, anche da parte del coach, colpire sotto la cintura, difendersi da un attacco con il ginocchio, superare la linea dell'area di combattimento anche con un solo piede, colpire con un pugno al volto. Le penalità per qualsiasi azione proibita sono dichiarate dall’arbitro e sono distinte in “Kyong-go” (ammonizioni) e “Gam-jeom” (deduzioni).
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Il sistema dell'Instant Video Replay (IVR) permette di verificare, tramite l'immediata ripresa video, eventuali reclami dei coach degli atleti; non tutte le azioni, però, possono essere contestate tramite Video Replay, (punti, deduzioni, ecc.); inoltre, non sono mai accoglibili le richieste relative ai punti assegnati dal sistema elettronico (corazza e caschetto) e per gli attacchi di pugno.
Alessio: Un Talento Azzurro in Ascesa
L'azzurro classe 2000, in piena corsa per le qualificazioni a Parigi 2024, ha vinto la sesta gara consecutiva. Alessio ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria, ma anche la sua determinazione a migliorare ulteriormente: "Sono contentissimo di aver ripreso il discorso da dove si era interrotto. Ottimo risultato - spiega Alessio - ma potevo fare di più dal punto di vista tecnico. Non sono brillante come ero stato a Roma. Ma alla fine, come si dice, conta il risultato. Una vittoria importante per la quale voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine."
World Taekwondo Gran Prix di Roma 2019
Alessio guarda con impazienza al World Taekwondo Gran Prix di Roma 2019, prima delle quattro tappe previste dalla Federazione internazionale (WT), in programma al Foro Italico - "Stadio Pietrangeli" - da venerdì 7 a domenica 9 giungo. Successivamente la competizione si sposterà a Chiba in Giappone e a Sofia in Bulgaria, prima delle Finals in programma a Mosca, in Russia.
Trionfi Italiani nel ParaTaekwondo
Il Campionato Europeo Poomsae di ParaTaekwondo si è concluso con un trionfo per la Nazionale Italiana, che ha dimostrato il proprio valore conquistando un impressionante numero di medaglie in diverse categorie.
Nella categoria PARA Poomsae Male Senior I (A-class) P22, Stefano Guglielmi ha conquistato la medaglia d'oro, seguito da Federico Fricano con l'argento. Nelle altre categorie, Giovanni Sunseri ha vinto l'oro nella P32, mentre Riccardo Zimmerman si è distinto nella P34, conquistando anch'egli la medaglia d'oro. Michele Cianciotto ha portato a casa l'oro nella categoria PARA Poomsae Male Senior II (A-class) P21, mentre Cristiano Sgarella e Luigi Carlino hanno rispettivamente vinto l'argento e il bronzo nella P34. Queste vittorie rappresentano non solo un successo personale per gli atleti, ma anche un trionfo per il ParaTaekwondo italiano nel suo complesso. Questo eccezionale successo ai Campionati Europei Poomsae rappresenta un momento storico per il ParaTaekwondo italiano.
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Lo Sport come Valore Universale
Lo sport, in generale, rappresenta una componente fondamentale nella vita di molti atleti, offrendo una valvola di sfogo, una fonte di motivazione e un mezzo per superare le difficoltà.
Molti atleti paralimpici hanno condiviso le loro esperienze e riflessioni sullo sport:
- “Per me lo sport rappresenta una valvola di sfogo."
- “Lo sport rappresenta tutto nella mia vita."
- Carlotta Gilli si definisce un'atleta e basta. La racchetta l'ha impugnate a soli 8 anni.
- “Lo sport è una fonte di motivazione grandissima."
- Francesco non si è mai sentito un disabile.
- “Nella mia vita lo sport rappresenta tutto."
- “Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita."
- “La disabilità? L'atleta classe 1978 corre dall'anno 2000."
- "Faccio sport sin da piccolissimo."
- "La musica mi aiuta a trasformare i pensieri."
- "La prima convocazione in Nazionale la ricordo molto bene."
- Manuel ha iniziato a giocare a tennistavolo nel 2021. Di origini senegalesi, approda all’atletica dal calcio.
- “Grazie allo sport ho imparato a superare le difficoltà”.
- "La lezione che ho imparato dalla vita? Lorenzo si definisce studente e atleta."
- Carolina pratica sport da sempre.
- “Quando ho cominciato a fare sport ero molto piccolo."
- “L'emozione sportiva più forte? Matilde pratica il judo da 18 anni."
- “Il nuoto è stato prima un dovere."
- “La mia passione per lo sport è nata da piccolina."
- Un incidente nel 2010 gli cambia la vita. Dal 2019 è la guida di Giacomo Bertagnolli.
Progetti Futuri: "Lo Sport Paralimpico va a Scuola"
Il progetto "Lo sport Paralimpico va a Scuola" offre opportunità di partecipazione in diverse località e periodi:
- Sono 17 i posti disponibili a Specchiolla, 16 a Grosseto.
- Periodo attività 2 Gennaio - 31 Agosto 2025.
- Dal 16 Dicembre 2024 sarà possibile inviare le domande di partecipazione al progetto "Lo sport Paralimpico va a Scuola".
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