Introduzione
La storia di Marcel Cerdan, leggendario pugile francese, è indissolubilmente legata a quella di Édith Piaf, icona della canzone francese. Il loro amore, intenso e travolgente, fu interrotto bruscamente da un tragico evento che segnò per sempre la vita della cantante. Questo articolo ripercorre la vita e la carriera di Cerdan, soffermandosi sulla sua relazione con Piaf e sulle circostanze della sua prematura scomparsa.
Gli Inizi di una Leggenda
Marcel Cerdan nacque in Algeria nel 1916 da madre spagnola e padre francese. Crebbe a Casablanca, in Marocco, dove iniziò a boxare all'età di otto anni, sotto la guida del padre, ex pugile e macellaio. Sidi Bel Abbès, avamposto della legione straniera, non era certo il posto più tranquillo in cui vivere, ma la famiglia decise di trasferirsi a Casablanca, in Marocco. Questo trasferimento si rivelò una benedizione. Marcel affinò la sua tecnica, iniziando a sciropparsi in fretta la gavetta. Va fortissimo con i ganci rapidi, mandati direttamente a conoscere il mento dell'avversario. Muove le gambe con una frequenza impressionante e si rivela contundente come pochi nel combattimento di corto raggio. Si fece strada, partendo dal tempio parigino di Salle Wagram, dove iniziò a sbocciare il suo pugilato. Qui la Francia cominciò ad annusare una fragranza inedita. Stavano inconsapevolmente annaffiando il futuro miglior pugile del paese.
Ascesa nel Mondo del Pugilato
A Casablanca, davanti a 21mila spettatori gaudenti, Cerdan strapazzò Omar Kouidri nella contesa per diventare campione di Francia dei pesi medi. La gente cercò di assistere allo scontro in tutti i modi, e alla fine la folla lo sollevò in trionfo. Da quella sera, per tutti, Marcel divenne "Le bombardier marocain". Un match come una maniglia aperta su un futuro radioso. Dal 1934 al 1939, Marcel Cerdan vinse quasi cinquanta incontri, dimostrando una voglia di rivalsa tipica di chi è nato immerso nel nulla e intende scalare tutto. Cerdan abbinava all'irruenza del suo oscillare sul ring una inconsueta dose di signorilità. Spesso gli capitava di spedire gli avversari in ospedale, allora mandava delle lettere di scuse, proponeva di dividere il cachet, accendeva ceri votivi per assicurarsi che guarissero. Una sensibilità rara dentro un arcipelago di testosterone e business. Conquistò anche il titolo europeo, a Milano, ai danni di Saverio Turiello, ma non era ancora sufficiente, voleva sedersi sul tetto del mondo.
L'Incontro con Édith Piaf
Nel 1947, Cerdan conobbe Édith Piaf a New York, durante un pranzo organizzato da amici comuni. Fu un colpo di fulmine. Entrambi provenienti da umili origini, avevano vissuto vite difficili ma erano diventati delle stelle nel loro campo. Édith, nata il 17 dicembre 1915, forse su un marciapiede, era cresciuta in un ambiente difficile, tra un padre contorsionista e una nonna che le riempiva il biberon di vino rosso. Prima di diventare una star, aveva vissuto in una casa di tolleranza e lavorato nel circo del padre. A 20 anni, fu scoperta dall'impresario Louis Leplée, che le diede il soprannome Môme Piaf, "passerotto", per via della sua voce potente in un corpo così piccolo. La sua voce scuoteva i cuori. Dall’altro canto Marcel si trovava in città per il combattimento con il pugile estone Anton Raadik, ultimo passo verso il titolo mondiale. Cerdan vinse il combattimento con Raadik ai punti.
Una Relazione Clandestina
La loro relazione, inizialmente tenuta segreta a causa del matrimonio di Cerdan, divenne presto di dominio pubblico. Marcel era sposato e padre di tre figli. La storia d’amore fra Marcel Cerdan e Edith Piaf fu una storia clandestina e intermittente. Si consumò fra Parigi - l’appartamento di Edith in rue Leconte-de-Lisle - e gli Stati Uniti, in funzione dei rispettivi impegni, le tournée di lei, i campi d’allenamento e gli incontri di lui. Ma anche, sempre di lui, i soggiorni in Marocco, dove ad attenderlo c’erano moglie e figli. Nonostante ciò, i due si amavano profondamente e si sostenevano a vicenda. Édith era uno scricciolo di donna mentre Marcel è un bombardiere marocchino che non riesce a capacitarsi di come la Môme Piaf abbia potuto perdere la testa per un bruto che fa il pugile. Edith è l’artista che si prova a introdurre Marcel ai capolavori della letteratura, mentre Marcel si ostina a sfogliare fumetti steso sul divano.
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Il Titolo Mondiale e l'Amore in Pubblico
Nel 1948, Cerdan raggiunse l'apice della sua carriera, conquistando il titolo mondiale dei pesi medi contro Tony Zale. La loro relazione divenne pubblica e Cerdan divenne ancora più popolare proprio perché aveva rubato il cuore della loro diva più amata. All'inizio del 1949 comprarono insieme una villa al numero 5 di rue Gambetta 70 a Boulogne-Billancourt. In quella casa, insieme alla migliore amica e compositrice Simone Berteaut, Édith scrisse per lui la canzone Hymne à l'amour.
La Sconfitta e la Rivincita Mancata
Nel giugno del 1949, Cerdan perse il titolo contro Jake LaMotta a Detroit, a causa di un infortunio alla spalla. La rivincita fu fissata per il 2 dicembre dello stesso anno, a New York. In seguito alla sconfitta, Cerdan tornò in Francia, per smaltire la delusione e recuperare dall'infortunio.
La Tragedia
Pochi giorni prima dell'incontro, Édith, che si trovava a New York per una serie di concerti, implorò Marcel di raggiungerla: "Prendi l'aereo, se prenderai la nave avrò il tempo di morire, mi manchi troppo". Il 28 ottobre 1949, Marcel Cerdan si imbarcò sul volo Air France diretto a New York. Alle tre del 28 ottobre del 1949 il Lockheed Constellation dell'Air France decollato da Orly, destinazione New York, si schiantò sul monte Redondo, isola di São Miguel nell'arcipelago delle Azzorre. Tra i quarantotto passeggeri Marcel Cerdan, trentatre anni, pugile di origini algerine. Nell'incidente morirono tutti i passeggeri, inclusi Cerdan e la celebre violinista francese Ginette Neveu. In quel momento, Édith era sul palco. Aveva incaricato il suo assistente Marc Bonel di andare a prendere Cerdan in aeroporto e questi vi si era recato con il produttore Louis Barrier. L’aereo tardava, i due attendevano. Il concerto era ormai finito e la cantante era già a dormire quando in aeroporto arrivò la notizia della tragedia. Dirlo a Édith fu un compito che Bonel non avrebbe mai voluto svolgere.
Il Dolore di Édith Piaf
La notizia della morte di Cerdan sconvolse Édith Piaf. Nonostante il dolore, decise di esibirsi quella sera stessa, dedicando il concerto al suo amato. Quella sera, aprì lo spettacolo annunciando: "Questa sera canto per Marcel, solo per lui…".Eseguì anche Hymne à l'amour, ma dopo la quinta canzone, mentre cantava Escale, crollò a terra svenuta. Da quel giorno, Édith Piaf cominciò a fare uso di morfina per sopportare il dolore della perdita, al quale si aggiunse quello fisico quando si ammalò di artrite reumatoide. Si tagliò i capelli, accolse nella casa che aveva comprato con Marcel la moglie e i figli di lui e si affidò a una medium per cercare disperatamente di entrare in contatto con il suo amore, senza ovviamente riuscirvi.
La Vita Dopo Marcel
Dopo la morte di Cerdan, Édith Piaf ebbe altre relazioni e si sposò due volte, ma non dimenticò mai il suo grande amore. Riprovò molte altre volte ad amare: agli inizi degli anni 50 si legò sentimentalmente a Eddie Constantine, che diventerà attore, ma la loro storia finì nello stesso periodo in cui Édith iniziò a subire la serie di incidenti d’auto che ne minarono la salute, i primi dei due con a bordo anche Marcel Cerdan Jr, il figlio del suo amante, uscito illeso. Da convalescente, Édith ebbe due brevi relazioni con due noti ciclisti dell’epoca, André Pousse e Gérardin. Nel 1952 si sposò con l’avvenente cantante Jacques Pills e anche se il matrimonio non andava male, nel 1957 lo lasciò per il chitarrista Jacques Liébrard. Nel 1960 registra Je ne regrette rien, quasi un inno al suo ottimismo mai domato. Poi, ancora, ebbe una relazione con Félix Marten, che aiutò a diventare attore e showman e poi con il giovane compositore italo-greco Georges Moustaki che per lei compose la celebre Milord, per poi abbandonarla quando venne ricoverata a New York per una grave ulcera gastrica. A una festa le venne presentato Théophanis un giovane pieno di ammirazione per lei che riuscì a colpirne l'attenzione regalandole una bambola vestita in abiti tradizionali greci. Édith si arrese all’amore di quest’uomo più giovane di lei di 21 anni e all’affetto della sua famiglia, accettando persino di sposarlo. Fu il periodo più sereno della sua vita, una vita normale e senza scossoni durante la quale avviò il ragazzo alla carriera di cantante col nome di Théo Sarapo. Era quasi riuscita a trovare la pace dopo la morte di Marcel Cerdan.
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La Morte di una Leggenda
Édith Piaf morì il 10 ottobre 1963, all'età di 47 anni, a causa di una rottura della vena porta epatica, tra le braccia della sua segretaria Danielle Bonel. Al suo funerale, quattro giorni dopo, a Parigi arrivò una folla come non se ne vedeva dalla liberazione del 1945. Il suo elogio funebre venne scritto dall’amico di sempre Jean Cocteau, che morì anche lui d'infarto poche ore dopo. Édith Piaf riposa da allora nel cimitero monumentale di Père-Lachaise.
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