Gradi e cinture nel Taekwondo: Una spiegazione completa

Il Taekwondo, arte marziale coreana e sport da combattimento a contatto pieno, si distingue per la sua enfasi sulle tecniche di calcio. La progressione nell'apprendimento del Taekwondo è scandita da gradi, simboleggiati dal colore della cintura indossata dall'atleta (dobok). Le cinture non indicano solo il livello di abilità tecnica, ma anche lo stato di esperienza e, in molti casi, un significato spirituale.

Significato delle cinture nel Taekwondo

I colori delle cinture nel Taekwondo distinguono le differenti fasi di apprendimento degli allievi. Il passaggio da un livello all'altro è sancito da un esame che valuta l'acquisizione di tecniche specifiche, chiamate Poomsae o forme.

Sistema di gradi Kup e Dan

Le cinture nel Taekwondo partono dalla Bianca o 10º kup, il livello base. Dopo la bianca, si susseguono altri gradi, contraddistinti da colori diversi, fino alla cintura nera, che segna il passaggio ai dan (1º dan e successivi).

Cinture colorate (Kup):

  • Bianca (10º kup): Simboleggia l'innocenza e l'ingenuità del principiante, la base dalla quale si parte con la volontà di apprendere. Non è propriamente considerata un grado.
  • Bianca superiore: Rappresenta l’ingenuità dell’allievo verso questa arte.
  • Gialla (8º kup): Rappresenta la terra dove la pianta (l'allievo) mette le sue radici, iniziando a svilupparsi nel Taekwondo.
  • Gialla superiore: Grado intermedio.
  • Verde (6º kup): La pianta inizia a germogliare, l'arte marziale comincia a svilupparsi nello spirito del praticante.
  • Verde superiore: Grado intermedio.
  • Blu (4º kup): La pianta è cresciuta ed è rivolta verso il cielo; l'allievo sta crescendo e ogni passo avanti è verso un miglioramento in sé stesso e nell'arte. Il Taekwondo diventa una parte importante nella vita del praticante.
  • Blu superiore: Grado intermedio.
  • Rossa (2º kup): Rappresenta il tramonto, la conclusione di un ciclo di allenamento. Le tecniche acquisite sono pericolose e richiedono autocontrollo.
  • Rossa superiore (1º kup): Grado intermedio tra la cintura rossa e la cintura nera.

Cintura Nera (Dan):

  • Nera (1º dan e successivi): Rappresenta la notte, l'inizio di un nuovo metodo di allenamento fisico e mentale. Simboleggia l'impenetrabilità alla paura, alle tentazioni e al male, racchiudendo in sé tutti i colori delle cinture precedenti. È un nuovo punto di inizio.

I dan sono 10, e la difficoltà di ottenere un dan aumenta considerevolmente con l'avanzare del grado. Fino al 4º dan si consegue tramite esami, mentre dal 7º in poi si può arrivare "per meriti conseguiti".

Poom: Gradi per i minorenni

  • Poom (1º - 2º - 3º): Grado che si ottiene se, pur avendo superato gli esami per la cintura nera (1º - 2º - 3º dan), non si ha l’età minima necessaria per indossare il relativo grado. Per il 1º dan è necessario avere 14 anni, 16 anni per il 2º dan e 18 anni per il 3º dan.

Età e cinture

Le cinture colorate non hanno limiti di età. La soglia minima di età per la cintura nera è istituita perché è necessaria una maturità mentale e spirituale, oltre che tecnico-fisica.

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Poomsae: Le forme del Taekwondo

I Poomsae sono sequenze di movimenti codificati che simulano combattimenti contro avversari immaginari. Ogni forma è associata a un particolare grado e simboleggia concetti filosofici e spirituali.

I “taegeuk” sono 8 esattamente come sono 8 i trigrammi su cui si basa l’oracolo cinese de L’I KING, “Il libro dei mutamenti”. I trigrammi sono l’insieme di tre linee, continue o spezzate, attraverso le quali vengono rappresentati gli 8 elementi fondamentali che costituiscono l’esistente. L ‘ unione tra lo Yin e lo Yang, in lingua cinese, prende il nome di “Taich’i’”, mentre in lingua coreana viene chiamata “Tae guk”.

  • La prima forma percorre il diagramma del trigramma del KEON che significa CIELO,da esso ci viene la luce, la pioggia, e il sole fonte di energia e origine della vita.
  • La seconda forma percorre il diagramma del trigramma del TAE che significa GIOIOSO.
  • La terza forma percorre il diagramma del trigramma del RI che significa FUOCO. Il FUOCO, che ci viene da sole, ci illumina la via, da luce e calore.
  • La quarta forma percorre il diagramma del trigramma del JIN che significa TUONO, il TUONO mette paura.
  • La sesta forma percorre il diagramma del trigramma del GAM che significa ACQUA, essa non ha forma e nel suo cammino non si ferma davanti a nulla.
  • La settima forma percorre il diagramma del trigramma del GAN che significa ULTIMA TAPPA, la montagna.
  • KORIO (KOREA): la forma Korio percorre un diagramma a forma di croce con la base, il suo nome deriva dall’antica dinastia coreana che regnò tra il 918 e il 1392 d.C., dalla quale deriva il nome odierno di questo paese. Durante il regno Korio, furono create le omonime ceramiche d’inestimabile valore, e furono combattuti i Mongoli che, in quel periodo, cercarono d’invadere gran parte del mondo conosciuto.
  • KEUMGANG (DIAMANTE): la forma Keumgang percorre un diagramma a forma di tridente (in cinese abbiamo un ideogramma della stessa forma che significa montagna). Il significato originario del Keumgang era: “troppo forte per essere spezzato”. La più bella montagna della catena montuosa coreana del Taebaek è stata chiamata Keumgang Sam, mentre il diamante, la materia più dura che si conosca, viene chiamato Keumgang Seok.
  • TAEBAEK (LUCE): la forma Taebaek percorre il diagramma a forma del secondo ideogramma coreano della parola Tae posta orizzontalmente. La mitologia racconta che la Corea fu fondata nella catena montuosa del Taebaek, oggi Baekdoo considerata sacra dai Coreani.
  • PYONGWON (PIANURA): la forma Pyongwon percorre un diagramma a forma di linea retta. Essa rappresenta la pianura, mezzo di sostentamento per tutti gli esseri che camminano su questa terra. Il Poom See Pyongwon, nel Tae Kwon Do, rappresenta la vastità illuminata della pianura.
  • SIP JIN (DIECI): la forma Sip Jin percorre un diagramma a forma di croce, un simbolo che in cinese significa 10.
  • JITAE (TERRA): la forma Jitae percorre un diagramma a forma di T che significa terra. Questa forma vuole rappresentare il sistema naturale della vita, la prima parte della vita, la sua ultima parte, ed in particolare la parte centrale che è prospera e forte come si vuole rappresentare in questa forma.
  • CHEONKWON (CIELO): la forma Cheonkwon percorre il diagramma a forma di una T sottopra, che significa cielo. Questa forma vuole rappresentare, uno spazio immenso e misterioso intoccabile, all’interno del quale si possono immaginare fantasie mistiche.
  • HANSOO (ACQUA): la forma Hansoo percorre un diagramma a forma di linea verticale con sovrapposta una x. Questa forma vuole rappresentare l’acqua che è presente necessaria in tutte le forme di vita, e la sua grande adattabilità alle forme che la contengono, alle diverse temperature e alla forza che può derivare da essa.
  • ILYO (IDENTITA’): la forma Ilyo percorre il diagramma a forma di svastica. Visto dal lato mistico Ilyo l’equilibrio fra corpo e mente.

Il Taekwondo: Arte Marziale e Sport Olimpico

Il Taekwondo, nato tra gli anni '40 e '50 del '900, combina tecniche di combattimento per la difesa personale e la pratica agonistica, utilizzate anche come esercizio, meditazione e filosofia. Sport nazionale in Corea del Sud, si distingue per l'efficacia, il dinamismo e la spettacolarità delle sue tecniche di gamba.

Il termine Taekwondo deriva dall’unione di tre sillabe della lingua coreana: tae (“colpire/spezzare con i piedi”), kwon (“colpire con il pugno”) e do (“arte”, “disciplina”, “metodo”, “cammino” o “via”). Può essere tradotto con “l’arte dei calci e dei pugni”.

Principi fondamentali

I principi fondamentali del Taekwondo sono l’etica, la morale e le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possono vivere senza litigare.

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  • Distinguere il corretto dallo sbagliato.
  • Sentirsi colpevoli quando si sbaglia.
  • Mantenere l'autocontrollo in combattimento.
  • Rimanere concentrati e pensare prima di agire.

Attrezzatura

Gli atleti indossano la tradizionale divisa bianca (dobok) con cintura e protezioni:

  • Corazza
  • Conchiglia
  • Parabracci
  • Paratibia
  • Guantini
  • Calzari
  • Caschetto
  • Paradenti

Il caschetto deve essere tenuto sotto il braccio sinistro all'ingresso nel campo di gara e indossato dopo l'indicazione dell'arbitro.

Competizioni

Le competizioni di Taekwondo si dividono in combattimento e forme.

  • Combattimento: La durata è di 3 round di 2 minuti ciascuno con 1 minuto d’intervallo per le classi senior e junior, e di 3 round di 1 minuto e 30 secondi per le classi inferiori.
  • Forme (Poomsae): Valutazione del Taegeuk eseguito da un atleta mediante l’assegnazione di un punteggio da parte di una giuria arbitrale.
  • Freestyle: Disciplina che unisce l’aspetto sportivo del Taekwondo a quello coreografico del Tricking acrobatico. L’atleta deve essere accompagnato dalla musica.

Benefici del Taekwondo

Il Taekwondo offre numerosi benefici fisici e mentali:

  • Tonificazione muscolare e mantenimento della forma fisica.
  • Allenamento di tutto il corpo, con particolare attenzione ai muscoli del tronco.
  • Miglioramento della coordinazione, dell'equilibrio e della flessibilità.
  • Apprendimento della cura del proprio corpo.
  • Sviluppo dello spirito di gruppo.
  • Valvola di sfogo e canalizzazione delle energie.

Taekwondo per bambini

La pratica del Taekwondo è adatta anche ai bambini, a partire dai quattro anni, con attività ludico-sportive e percorsi ad ostacoli.

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Storia del Taekwondo

Le origini del Taekwondo risalgono a circa 2000 anni fa, con la pratica del Taekkyeon in Corea. Durante l'occupazione giapponese, le arti marziali coreane furono bandite. Dopo la seconda guerra mondiale, le scuole di arti marziali riaprirono, integrando il Taekkyeon con influenze esterne.

  • 1952: Dimostrazione dei Kwan (maestri delle scuole di arti marziali) che portò all'introduzione delle arti marziali nell'addestramento dell'esercito coreano.
  • 1966: Fondazione della International Taekwondo Federation (ITF).
  • 1988: Il Taekwondo diventa sport dimostrativo ai Giochi Olimpici di Seul.
  • 2000: Il Taekwondo diventa sport olimpico ufficiale ai Giochi Olimpici di Sidney.

Taekwondo in Italia

  • 1966: Primi nuclei di praticanti in Italia centro-meridionale grazie a Sun Jae Park.
  • FITKD: Creazione della Federazione Italiana Taekwondo, affiliata alla ITF.
  • 1974: La squadra italiana conquista il primo posto ai mondiali in Canada.
  • FIKTEDA: La FIKDA si trasforma nella FIKTEDA (Federazione Karate Taekwondo e discipline associate) ed è associata alla FILPJ.
  • FITA: Creazione della Federazione Italiana Taekwondo.
  • 2000: Il CIO conferma il Taekwondo nei Giochi Olimpici di Atene.

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